Discussione:
Ciani, integrale delle sonate di Beethoven
(troppo vecchio per rispondere)
Ludovico
2004-01-11 16:44:48 UTC
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Ciao a tutti. Premetto che non sono collezionista di interpretazioni
(mi sto cacciando nei guai...:-)
Ho l'integrale di Backhaus - è stata la mia prima collezione delle 32
sonate - ma scusate la bestemmia, non mi piace. Per fare un esempio
(bestemmia n. 2): preferisco l'Hammerklavier di Ashkenazy a quella di
Backaus, troppo pesante per me. (Sento già in arrivo la proposta di
EPURAZIONE dal NG!!)
Mi è stato proposto con entusiasmo Dino Ciani, come perfetto esempio
di equilibrio tra tecnica e differenti intensità emotive necessarie
nelle varie sonate. Purtroppo che non sono riuscito a sentirlo in rete
(nè ho trovato un commento sul Ng :(.
Che cosa pensate di questa integrale? Potreste suggerirmi
eventualmente un'alternativa? Arrau? Brendel (me l'hanno sconsigliato,
sarebbe "freddo"...boh)? Qualcosa che garantisca anche un suono
decente? Richter, Kempff e Gilels, per esempio? Non conosco Schnabel,
ma credo che non riuscirei a tollerare i limiti di quella
registrazione, certo di grande valore storico.
Insomma, sono un disastro :(
Grazie mille
Ludovico
p.s. qualcuno di voi, giustamente, potrebbe dirmi che non è affatto
necessario seguire la strada dell'integrale. Però a questo punto se
c'è gia stata o se si intende formare una COMMISSIONE BEETHOVEN-32
SONATE come la MITICA Commissione Schumann, io aspetto i risultati e
non compro nulla per ora! ;)
Maxi75
2004-01-11 17:45:32 UTC
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"Ludovico" <***@tin.it> ha scritto nel messaggio news:***@posting.google.com...

- ma scusate la bestemmia, non mi piace. Per fare un esempio
Post by Ludovico
(bestemmia n. 2): preferisco l'Hammerklavier di Ashkenazy a quella di
Backaus, troppo pesante per me.
Non la vedo una bestemmia, la Hammerklavier di Ashkenazy a me piace
tantissimo.
Per l'integrale ho dei dubbi sul consigliarti lui, ma sei la registrazioen
di Schnabel ti sembra tropo datata, prova Arrau, o Brendel.
--
Bye
*^Massimiliano^*
--
"Non chiediamo di essere immortali. Chiediamo soltanto che le cose non
perdano tutto il loro significato."
Antoine de Saint-Exupèry
kink64
2004-01-12 09:24:24 UTC
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"Maxi75"
Post by Maxi75
Per l'integrale ho dei dubbi sul consigliarti lui, ma sei la registrazioen
di Schnabel ti sembra tropo datata, prova Arrau, o Brendel.
Quante registrazioni delle sonate eseguite da Schnabel esistono? Come
sono i cd Naxos usciti recentemente?

st.
--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG
Maxi75
2004-01-12 10:28:31 UTC
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Post by kink64
"Maxi75"
Post by Maxi75
Per l'integrale ho dei dubbi sul consigliarti lui, ma sei la
registrazioen
Post by kink64
Post by Maxi75
di Schnabel ti sembra tropo datata, prova Arrau, o Brendel.
Quante registrazioni delle sonate eseguite da Schnabel esistono? Come
sono i cd Naxos usciti recentemente?
Non li ho sentiti mai, ma ne parlano bene.
Dovrebbero essere remasterizzati.
--
Bye
*^Massimiliano^*
--
"Non chiediamo di essere immortali. Chiediamo soltanto che le cose non
perdano tutto il loro significato."
Antoine de Saint-Exupèry
kink64
2004-01-12 10:31:01 UTC
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"Maxi75"
Post by Maxi75
Non li ho sentiti mai, ma ne parlano bene.
Dovrebbero essere remasterizzati.
Restaurate dal "mago" Mark Obert-Thorn.

st.
--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG
Abel Tiffauges
2004-01-12 11:15:40 UTC
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Post by kink64
"Maxi75"
Post by Maxi75
Non li ho sentiti mai, ma ne parlano bene.
Dovrebbero essere remasterizzati.
Restaurate dal "mago" Mark Obert-Thorn.
a proposito, segnalo che il suddetto frequenta abbastanza
regolarmente il ng rec.music.classical.recordings, postando
con il nick "transfrguy" (ma firmando con nome e cognome).

ciao

c.

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Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
Giovanni Lavena
2004-01-12 17:20:34 UTC
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Post by kink64
Quante registrazioni delle sonate eseguite da Schnabel esistono?
Integrale ce n'è una sola. La registrazione, per la HMV, avvenne tra il
gennaio 1932 e il gennaio 1937 negli studi londinesi di Abbey Road. Nell'era
del CD, sono state rimasterizzate e pubblicate in vario modo sotto diversi
marchi: Phonographe, Arkadia, Piano Library, EMI. Io le ho nell'edizione
Historic-TIM company, comprata a bassissimo prezzo da 2001. Poi è venuta la
rimasterizzazione di Ober-Thorn per la Naxos, che pare sia miracolosa.
Post by kink64
sono i cd Naxos usciti recentemente?
Io non li ho sentiti, ma le critiche viste qua e là parlano di un risultato
tecnico straordinario.

Giovanni



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Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
kink64
2004-01-13 08:12:58 UTC
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"Giovanni Lavena"
Post by Giovanni Lavena
Post by kink64
Quante registrazioni delle sonate eseguite da Schnabel esistono?
Integrale ce n'è una sola. La registrazione, per la HMV, avvenne tra il
gennaio 1932 e il gennaio 1937 negli studi londinesi di Abbey Road. Nell'era
del CD, sono state rimasterizzate e pubblicate in vario modo sotto diversi
marchi: Phonographe, Arkadia, Piano Library, EMI.
Anche quella su Pearl è sempre la stessa registrazione.
Post by Giovanni Lavena
Giovanni
st.
--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG
kink64
2004-01-13 08:14:33 UTC
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Post by kink64
Anche quella su Pearl è sempre la stessa registrazione.
ehm ho dimenticato il punto di domanda.
Post by kink64
Post by Giovanni Lavena
Giovanni
st.
--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG
Giovanni Lavena
2004-01-13 14:31:31 UTC
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Post by kink64
Post by kink64
Anche quella su Pearl è sempre la stessa registrazione.
ehm ho dimenticato il punto di domanda.
Sì, è la stessa. L'avevo dimenticata nell'elenco. Ribadisco che Schnabel ha
registrato una sola integrale delle sonate di Beethoven. Dovrebbe esistere
un'incisione di due o tre sonate fatta successivamente, a fine carriera, ma
non la conosco e credo che Schnabel non ne avesse autorizzato la
pubblicazione, avvenuta solo dopo la morte.
Sull'integrale di Schnabel c'è un lungo e interessante articolo sul numero
145 di Musica di aprile 2003.

Giovanni

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Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
kink64
2004-01-14 08:08:02 UTC
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"Giovanni Lavena"
Post by Giovanni Lavena
Sull'integrale di Schnabel c'è un lungo e interessante articolo sul numero
145 di Musica di aprile 2003.
Recuperato, molto interessante, grazie. Non sapevo poi fosse la prima
integrale registrata in assoluto.
Post by Giovanni Lavena
Giovanni
st.
--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG
Rodolfo Canaletti
2004-01-11 17:51:13 UTC
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Post by Ludovico
Mi è stato proposto con entusiasmo Dino Ciani, come perfetto esempio
di equilibrio tra tecnica e differenti intensità emotive necessarie
nelle varie sonate. Purtroppo che non sono riuscito a sentirlo in rete
(nè ho trovato un commento sul Ng :(.
Che cosa pensate di questa integrale?
Esiste un'incisione integrale delle sonate di LvB di Dino Ciani? Questa
e' una bella sorpresa. Non sapevo che le avessi incise. Forse si tratta
di un collage di esecuzioni live fatte in tempi e teatri di versi.
Comunque dovrebbe essere molto interessante.
Io ho sue incisioni di Debussy e Chopin dove e' fantastico. In LvB non
l'ho mai sentito (in CD, s'intende).
Post by Ludovico
Potreste suggerirmi
eventualmente un'alternativa? Arrau? Brendel (me l'hanno sconsigliato,
sarebbe "freddo"...boh)? Qualcosa che garantisca anche un suono
decente? Richter, Kempff e Gilels, per esempio? Non conosco Schnabel,
ma credo che non riuscirei a tollerare i limiti di quella
registrazione, certo di grande valore storico.
Se Richter ha inciso un'integrale (ma io non lo so), credo che sia non
perdere.

Richter interpreta LvB in modo molto diverso da Backhaus. Accedntua
molto le colorazioni del timbro del pianoforte. Io lo sentii dal vivo e
ne rimasi ammaliato.

Ciao

Rudy
Giangia
2004-01-11 19:25:23 UTC
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Post by Rodolfo Canaletti
Se Richter ha inciso un'integrale (ma io non lo so), credo che sia non
perdere.
magari!
purtroppo esistono solo incisioni di sonate "spaiate"
Roberto Mastrosimone
2004-01-12 09:55:58 UTC
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Post by Rodolfo Canaletti
Post by Ludovico
Mi è stato proposto con entusiasmo Dino Ciani, come perfetto esempio
di equilibrio tra tecnica e differenti intensità emotive necessarie
nelle varie sonate. Purtroppo che non sono riuscito a sentirlo in rete
(nè ho trovato un commento sul Ng :(.
Che cosa pensate di questa integrale?
Esiste un'incisione integrale delle sonate di LvB di Dino Ciani? Questa
e' una bella sorpresa. Non sapevo che le avessi incise. Forse si tratta
di un collage di esecuzioni live fatte in tempi e teatri di versi.
L'ho già scritto nell'altra risposta. Ciani affrontò l'Integrale
beethoveniana al Conservatorio di Torino nell'ottobre/novembre 1970.
E' la registrazione di quei concerti, cui assistetti di persona.
E' passato troppo tempo perché io esprima un giudizio in merito.
Non mi spiacerebbe però riascoltarla, un po' per tornare indietro nel
tempo, un po' per rivedere la mia valutazione d'allora.
Ciao
Roberto
Cocco Bill
2004-01-11 18:27:17 UTC
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Post by Ludovico
Mi è stato proposto con entusiasmo Dino Ciani, come perfetto esempio
di equilibrio tra tecnica e differenti intensità emotive necessarie
nelle varie sonate. Purtroppo che non sono riuscito a sentirlo in rete
(nè ho trovato un commento sul Ng :(.
Che cosa pensate di questa integrale?
L'integrale live di Ciani, edita da poco da Dynamic è ghiottissima non solo
per il prezzo e penso che la comprerò presto.

Tuttavia, per un corpus così vasto e multiforme come le Sonate di Beethoven,
paradossalmente una integrale può essere limitante. Tu ne hai già una (tra
le più celebrate, sebbene neanche a me piaccia). Forse è meglio se ascolti
cosa hanno da dire altri pianisti. E che hanno detto qualcosa di importante
in Beethoven ce ne sono non pochi: Richter, Gilels, Gould (ma con
altalene da paura), Serkin, Casadesus, Arrau, Brendel, Nat, Gulda, Schnabel.
Gli ultimi 5 le hanno incise tutte (Brendel più volte)
Post by Ludovico
Potreste suggerirmi
eventualmente un'alternativa? Arrau?
Se vuoi veramente un'altra integrale, sì, Arrau.
Post by Ludovico
p.s. qualcuno di voi, giustamente, potrebbe dirmi che non è affatto
necessario seguire la strada dell'integrale. Però a questo punto se
c'è gia stata o se si intende formare una COMMISSIONE BEETHOVEN-32
SONATE come la MITICA Commissione Schumann, io aspetto i risultati e
non compro nulla per ora! ;)
Eh sì. Ci vorrebbe una bella Commissione Beethoven per stilare una lista
ragionata di interpretazioni, sonata per sonata.

ciao
cocco bill
Cocco Bill
2004-01-11 19:58:22 UTC
Permalink
Post by Cocco Bill
Forse è meglio se ascolti
cosa hanno da dire altri pianisti. E che hanno detto qualcosa di importante
in Beethoven ce ne sono non pochi: Richter, Gilels, Gould (ma con
altalene da paura), Serkin, Casadesus, Arrau, Brendel, Nat, Gulda, Schnabel.
E naturalmente Pollini.

ciao
cocco bill
brenno
2004-01-11 20:36:15 UTC
Permalink
Post by Cocco Bill
Post by Ludovico
Mi è stato proposto con entusiasmo Dino Ciani, come perfetto esempio
di equilibrio tra tecnica e differenti intensità emotive necessarie
nelle varie sonate. Purtroppo che non sono riuscito a sentirlo in rete
(nè ho trovato un commento sul Ng :(.
Che cosa pensate di questa integrale?
L'integrale live di Ciani, edita da poco da Dynamic è ghiottissima non solo
per il prezzo e penso che la comprerò presto.
A me Ciani piace molto. Ho quasi tutte le sue poche registrazioni su LP. Non
sapevo ci fosse un integrale delle sonate di Beethoven, poiché tranne alcune
che ha inciso più volte (n. 4,10,17,25 e 31), le altre non facevano parte
del suo repertorio. Potresti per favore indicarmi gli estremi del cofanetto
della Dynamic?
Grazie

brenno
Cocco Bill
2004-01-11 21:24:10 UTC
Permalink
Potresti per favore indicarmi gli estremi del cofanetto della Dynamic?
Lo trovi facilmente sul sito www.dynamic.it

C'è anche un altro cofanetto Dynamic di 6 CD con parecchie registrazioni
inedite effettuate sia dal vivo che nella sua casa a Ranco d'Angera sul Lago
Maggiore. Non annovera interpretazioni miracolose, sia chiaro, anzi in
alcuni casi si percepisce nettamente il work in progress, ma c'è sempre
tanta di quella contagiosa comunicativa in Ciani che, ascoltando quei CD,
per una volta possiamo anche dimenticarci di rimpiangerne la sorte.

ciao
cocco bill
Sandro Bisotti
2004-01-11 23:04:03 UTC
Permalink
Post by Cocco Bill
Non annovera interpretazioni miracolose, sia chiaro, anzi in
alcuni casi si percepisce nettamente il work in progress,
Ok, ma quello Schumann per me è da antologia; da cui l'inclusione
nel listone-Schumann. Vedo con molto piacere che molti ngppissti
amano questo pianista.
Post by Cocco Bill
ma c'è sempre
tanta di quella contagiosa comunicativa in Ciani che, ascoltando quei CD,
per una volta possiamo anche dimenticarci di rimpiangerne la sorte.
Bravo!

S.


P.S.

Gli amici di Musicabona pare se la prendano con calma. Speriamo.
--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG
Ludovico
2004-01-12 22:49:30 UTC
Permalink
Post by Cocco Bill
Post by Ludovico
Potreste suggerirmi
eventualmente un'alternativa? Arrau?
Se vuoi veramente un'altra integrale, sì, Arrau.
Posso chiederti perchè secondo te proprio Arrau? Ci sono pezzi in cui
eccelle? Mi pare che nel nuovo cofanetto ci sia un cd bonus con le
Variazioni Diabelli. Come sono? Se non avessi pudore, ti chiederei
com'è la sua Appassionata, l'Hammerklavier...Basta, mi ritiro in buon
ordine...

Ciao, grazie

Ludovico
Cocco Bill
2004-01-14 22:51:07 UTC
Permalink
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Neo
2004-01-11 18:30:06 UTC
Permalink
Post by Ludovico
Mi è stato proposto con entusiasmo Dino Ciani, come perfetto esempio
di equilibrio tra tecnica e differenti intensità emotive necessarie
nelle varie sonate. Purtroppo che non sono riuscito a sentirlo in rete
(nè ho trovato un commento sul Ng :(.
Io te la consiglio vivamente, non solo per la qualità della musica, ma anche
perchè era mio cugino.


N
Danny Rose
2004-01-11 20:25:21 UTC
Permalink
Post by Ludovico
Ho l'integrale di Backhaus - è stata la mia prima collezione delle 32
sonate - ma scusate la bestemmia, non mi piace. Per fare un esempio
(bestemmia n. 2): preferisco l'Hammerklavier di Ashkenazy a quella di
Backaus, troppo pesante per me. (Sento già in arrivo la proposta di
EPURAZIONE dal NG!!)
Mannò.
L'op.106 che preferisco è quella di Pollini. Di quale incisione di Ashkenazy
parli?
Dovrebbero essercene state almeno due. Anche la più recente è notevole,
IMHO.
Post by Ludovico
Che cosa pensate di questa integrale? Potreste suggerirmi
eventualmente un'alternativa? Arrau? Brendel (me l'hanno sconsigliato,
sarebbe "freddo"...boh)? Qualcosa che garantisca anche un suono
decente? Richter, Kempff e Gilels, per esempio?
Arrau è da conoscere.
Se ti piace Ashkenazy, guarda che è titolare di un'integrale tuttora
reperibile. Anche Gilels è un interprete beethoveniano di grande interesse,
ma non le ha incise tutte.
Quanto alle edizioni storiche, non è sbagliato affrontarle quando già si
conoscono un po' i pezzi, secondo me.

ciao

dR
Ludovico
2004-01-12 22:57:57 UTC
Permalink
Post by Danny Rose
L'op.106 che preferisco è quella di Pollini.
Mi pare di averlo già letto nel NG, ma perchè è così speciale?

Di quale incisione di Ashkenazy
Post by Danny Rose
parli?
Il doppio Decca con le ultime cinque sonate di LVB.

Arrau è da conoscere.
Post by Danny Rose
Se ti piace Ashkenazy, guarda che è titolare di un'integrale tuttora
reperibile.
Si può dire in due parole qual è la differenza tra i due? A me
Ashkenazy piace, ma a volte mi sembra un po' freddino. E Beethoven
IMHO trasmette calore, forza, passione, suggestione, dolore, tenacia,
ribellione, delicatezza...

BENE, abbiamo trasmesso: La Fiera delle banalità

(Scusate)

Ciao
Ludovico
Maxi75
2004-01-13 14:14:54 UTC
Permalink
Post by Ludovico
Post by Danny Rose
L'op.106 che preferisco è quella di Pollini.
Mi pare di averlo già letto nel NG, ma perchè è così speciale?
Di quale incisione di Ashkenazy
Post by Danny Rose
parli?
Il doppio Decca con le ultime cinque sonate di LVB.
Arrau è da conoscere.
Post by Danny Rose
Se ti piace Ashkenazy, guarda che è titolare di un'integrale tuttora
reperibile.
Si può dire in due parole qual è la differenza tra i due? A me
Ashkenazy piace, ma a volte mi sembra un po' freddino. E Beethoven
IMHO trasmette calore, forza, passione, suggestione, dolore, tenacia,
ribellione, delicatezza...
Giustissimo! Valido tecnicamente, ma freddino. Allora ti suggerisco il senza
dubbio più caloroso Brendel, ho quella degli anni70 e la trovo molto bella.
A proposito: il secondo ciclo di Barenboim, quello DGG, è da considerare?
--
Bye
*^Massimiliano^*
--
"Non chiediamo di essere immortali. Chiediamo soltanto che le cose non
perdano tutto il loro significato."
Antoine de Saint-Exupèry
Danny Rose
2004-01-13 22:28:12 UTC
Permalink
Post by Ludovico
Il doppio Decca con le ultime cinque sonate di LVB.
Se è tratto dall'integrale, deve trattarsi dell'incisione di fine anni '60,
dalla quale partì l'integrale. Decisamente buona.
Pollini comunque è un'altra cosa; non saprei se meglio o peggio, diversa. Da
ascoltare.

dR
Roberto Mastrosimone
2004-01-11 21:00:24 UTC
Permalink
Post by Ludovico
Ciao a tutti. Premetto che non sono collezionista di interpretazioni
(mi sto cacciando nei guai...:-)
Ho l'integrale di Backhaus - è stata la mia prima collezione delle 32
sonate - ma scusate la bestemmia, non mi piace. Per fare un esempio
(bestemmia n. 2): preferisco l'Hammerklavier di Ashkenazy a quella di
Backaus, troppo pesante per me. (Sento già in arrivo la proposta di
EPURAZIONE dal NG!!)
Mi è stato proposto con entusiasmo Dino Ciani, come perfetto esempio
di equilibrio tra tecnica e differenti intensità emotive necessarie
nelle varie sonate. Purtroppo che non sono riuscito a sentirlo in rete
(nè ho trovato un commento sul Ng :(.
Che cosa pensate di questa integrale?
Chi te l'ha proposta?
Io posso dirti di aver assistito dal vivo all'esecuzione di tutte le
sonate comprese in quell'integrale. Era il 1970, bicentenario
beethoveniano e Ciani le affrontò al Conservatorio di Torino.
Fu per me l'unica integrale live delle sonate di LvB e almeno per questo
le ricordo con affetto. Non ero un ammiratore di Ciani, per cui il mio
giudizio allora non fu favorevole. Ho visto il box in negozio e lì per
lì ho avuto un po' di tentazione, ma solo perché l'ascolto mi farebbe
ringiovanire di ben 33 anni. Non so come le giudicherei adesso.
E' sicuramente una testimonianza irrinunciabile per chi lo ammirò, non
credo cmq che possa essere considerata un'integrale di riferimento.
Ciao
Roberto
Giovanni Lavena
2004-01-11 22:17:27 UTC
Permalink
Post by Ludovico
Mi è stato proposto con entusiasmo Dino Ciani, come perfetto esempio
di equilibrio tra tecnica e differenti intensità emotive necessarie
nelle varie sonate. Purtroppo che non sono riuscito a sentirlo in rete
(nè ho trovato un commento sul Ng :(.
Che cosa pensate di questa integrale? Potreste suggerirmi
eventualmente un'alternativa? Arrau? Brendel (me l'hanno sconsigliato,
sarebbe "freddo"...boh)? Qualcosa che garantisca anche un suono
decente? Richter, Kempff e Gilels, per esempio? Non conosco Schnabel,
ma credo che non riuscirei a tollerare i limiti di quella
registrazione, certo di grande valore storico.
C'è una lunga recensione sull'integrale di Ciani sull'ultimo numero di
Musica. Il giudizio sull'interpretazione è molto buono. Ma da ciò che dice
sull'esito puramente fonico della registrazione di diverse sonate
(evidentemente captate-carpite con mezzi di fortuna), forse è _molto_ meglio
il pur vecchio Schnabel come resa acustica (che peraltro io reputo, l'ho
detto altre volte, altamente godibile).

Piuttosto, ho visto che è uscita da poco anche l'integrale beethoveniana di
Lucchesini...
Post by Ludovico
p.s. qualcuno di voi, giustamente, potrebbe dirmi che non è affatto
necessario seguire la strada dell'integrale. Però a questo punto se
c'è gia stata o se si intende formare una COMMISSIONE BEETHOVEN-32
SONATE come la MITICA Commissione Schumann, io aspetto i risultati e
non compro nulla per ora! ;)
Non è certo una cattiva idea.

Giovanni

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Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
Straight-six
2004-01-11 22:23:25 UTC
Permalink
Post by Ludovico
Ciao a tutti. Premetto che non sono collezionista di interpretazioni
(mi sto cacciando nei guai...:-)
Ciao Ludovico!
Ho sentito il nome "Ciani" e quindi ho letto il post.
Post by Ludovico
Ho l'integrale di Backhaus - è stata la mia prima collezione delle 32
sonate - ma scusate la bestemmia, non mi piace.
Io ho l'intergale dei Concerti per piano,
con aggiunta dell'op. 27 n° 2.
Piace pochino anche a me...

Per fare un esempio
Post by Ludovico
(bestemmia n. 2): preferisco l'Hammerklavier di Ashkenazy a quella di
Backaus, troppo pesante per me. (Sento già in arrivo la proposta di
EPURAZIONE dal NG!!)
L'Hammerklavier di Askhenazy è senz'altro migliore di quella di Gould,
ma scompare di fronte a quella di Pollini.
Post by Ludovico
Mi è stato proposto con entusiasmo Dino Ciani, come perfetto esempio
di equilibrio tra tecnica e differenti intensità emotive necessarie
nelle varie sonate. Purtroppo che non sono riuscito a sentirlo in rete
(nè ho trovato un commento sul Ng :(.
Che cosa pensate di questa integrale?
Non sapevo che esistesse: corro subito a comprarla, grazie!

Potreste suggerirmi
Post by Ludovico
eventualmente un'alternativa? Arrau? Brendel (me l'hanno sconsigliato,
sarebbe "freddo"...boh)? Qualcosa che garantisca anche un suono
decente? Richter, Kempff e Gilels, per esempio?
Io ho quella di Kempff, e mi piace moltissimo.
Post by Ludovico
Insomma, sono un disastro :(
Insomma...:-)))

Bentrovato

Fabrizio
Ludovico
2004-01-12 23:11:52 UTC
Permalink
Io ho quella di Kempff, e mi piace moltissimo.

Mi dici perchè? Insomma, credo che un'interpretazione possa piacerci
per tanti motivi. Affettivi, per esempio: può essere la prima che
abbiamo sentito, magari molti anni fa, e ne siamo rimasti legati.
Oppure entrano in gioco altri fattori emozionali e razionali, no?
Fatta questa superficialissima premessa, ripeto: perchè Kempff? Cos'ha
per te che gli altri non hanno?
Ciao

Ludovico
Post by Straight-six
Bentrovato
Grazie!!
Post by Straight-six
Fabrizio
Straight-six
2004-01-13 23:05:18 UTC
Permalink
Post by Straight-six
Io ho quella di Kempff, e mi piace moltissimo.
Mi dici perchè? Insomma, credo che un'interpretazione possa piacerci
per tanti motivi. Affettivi, per esempio: può essere la prima che
abbiamo sentito, magari molti anni fa, e ne siamo rimasti legati.
Questo è il motivo principale.
Post by Straight-six
Oppure entrano in gioco altri fattori emozionali e razionali, no?
Fatta questa superficialissima premessa, ripeto: perchè Kempff? Cos'ha
per te che gli altri non hanno?
Grande umiltà di fornte al testo,
fedeltà, precisione.

Ciao!

Fabrizio
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