Discussione:
[OT] LE INTERVISTE IMPOSSIBILI
(troppo vecchio per rispondere)
Giovanni De Merulis
2004-05-13 05:36:46 UTC
Permalink
Nessun giornalista del TG3 andrà mai ad intervistare i parenti dei
soldati Israeliani i cui cadaveri sono stati vilipesi e portati
trionfalmente in corteo dai terroristi.

Nessun gironalista del TG3 andrè mai ad intervistare i parenti dei
civili israeliani, uomini, donne e bambini maciullati dai terroristi
mentre compivano abomini come prendere il bus, comprare la pizza,
mangiare un gelato.

Nessun giornalista del TG3 andrè mai ad intervistare i parenti delle
migliaia di cittadini iraqeni torturati e massacrati dalle fedeli
guardie di Saddam, o di Assad.

Nessun giornalista del TG3, mai.


Giov. Diemme


==================================
Il resto nol dico
già ognuno lo sa

(Da Ponte/Le Nozze di Figaro)
===================================

Giovanni De Merulis
***@iss.it
Marco Marcelli
2004-05-13 06:05:03 UTC
Permalink
Post by Giovanni De Merulis
Nessun giornalista del TG3, mai.
Soltanto noi italiani riusciamo a tradurre in polemiche da
fazione una disgrazia enorme quale quella cui stiamo assistendo.
E parlo di entrambi gli schieramenti, si capisce.

Che tristezza. E poi vorremmo essere un Popolo adulto?
--
==========================
Marco Marcelli - Genova
==========================
Straight-six
2004-05-13 16:14:32 UTC
Permalink
Post by Marco Marcelli
Post by Giovanni De Merulis
Nessun giornalista del TG3, mai.
Soltanto noi italiani riusciamo a tradurre in polemiche da
fazione una disgrazia enorme quale quella cui stiamo assistendo.
E parlo di entrambi gli schieramenti, si capisce.
Che tristezza. E poi vorremmo essere un Popolo adulto?
Infatti gli alleati lo sanno che siamo così
e infatti non ci informano mai (qualunque
governo sia al potere in Italia)
perché non si fidano.

Si è visto con le torture inflitte agli iracheni,
se ancora fosse rimasto un qualche dubbio,
che non contiamo un tubo di nulla,
nemmeno hanno fatto lo sforzo di avvertirci.

Cià

Fabrizio
Fidelio
2004-05-13 06:24:42 UTC
Permalink
Post by Giovanni De Merulis
Nessun giornalista del TG3 andrà mai ad intervistare i parenti dei
soldati Israeliani i cui cadaveri sono stati vilipesi e portati
trionfalmente in corteo dai terroristi.
Vuoi mettere come sia più civilizzato tirare un bel missile in mezzo ad una
folla?

Vuoi mettere come sia più civilizzato bombardare con i proiettili all'uranio
impoverito?

Noi i vilipendi di cadavere non li facciamo. Tranne che nelle carceri
iraquene. Quelli sono cadaveri da poco e si possono anche vilipendere.
Davide Cabassi
2004-05-13 07:17:09 UTC
Permalink
Post by Giovanni De Merulis
Nessun giornalista del TG3 andrà mai ad intervistare i parenti dei
soldati Israeliani i cui cadaveri sono stati vilipesi e portati
trionfalmente in corteo dai terroristi.
Nessun gironalista del TG3 andrè mai ad intervistare i parenti dei
civili israeliani, uomini, donne e bambini maciullati dai terroristi
mentre compivano abomini come prendere il bus, comprare la pizza,
mangiare un gelato.
Nessun giornalista del TG3 andrè mai ad intervistare i parenti delle
migliaia di cittadini iraqeni torturati e massacrati dalle fedeli
guardie di Saddam, o di Assad.
Nessun giornalista del TG3, mai.
Secondo me sei fuori di testa. Per una volta sono d'accordo con Marcelli.
Solo qui tramutiamo in beghine interne le tragedie che succedono là. Ma non
tutti. Solo quelli veramente fuori di testa. Persino la Zanicchi ha
smesso...

d
Cesare Simonetti
2004-05-13 07:26:45 UTC
Permalink
Post by Giovanni De Merulis
Nessun giornalista del TG3 andrà mai ad intervistare i parenti dei
soldati Israeliani i cui cadaveri sono stati vilipesi e portati
trionfalmente in corteo dai terroristi.
Nessun gironalista del TG3 andrè mai ad intervistare i parenti dei
civili israeliani, uomini, donne e bambini maciullati dai terroristi
mentre compivano abomini come prendere il bus, comprare la pizza,
mangiare un gelato.
Nessun giornalista del TG3 andrè mai ad intervistare i parenti delle
migliaia di cittadini iraqeni torturati e massacrati dalle fedeli
guardie di Saddam, o di Assad.
Nessun giornalista del TG3, mai.
Non mi scandalizza il ributtante cinismo di chi speculerebbe anche
sullo stupro della propria madre per un briciolo di vantaggio
politico.

Di piu' : e' in fondo rassicurante constatare ancora una volta
l'omologazione antropologica di questa cultura politica,
l'immediatezza con la quale recepiscono l'unico messaggio che sanno di
poter maneggiare con la consueta ipocisia.

Se mai sorprende vedere che il "popppolo" destinario del messaggio lo
afferra al volo, come allora, come mezzo secolo fa, identico e condito
dagli stessi ingrendienti, quelli di sempre.

Odio, cinismo, ipocrisia, conformismo : ricetta infallibile.



Cesare Simonetti
GENOVA PROFONDA
cocco bill
2004-05-13 08:00:36 UTC
Permalink
Post by Cesare Simonetti
Odio, cinismo, ipocrisia, conformismo : ricetta infallibile.
Il segreto? Basilico di Prà!
G.A.
2004-05-14 05:09:50 UTC
Permalink
Post by Cesare Simonetti
Se mai sorprende vedere che il "popppolo" destinario del messaggio lo
afferra al volo, come allora, come mezzo secolo fa, identico e condito
dagli stessi ingrendienti, quelli di sempre.
o mio dio che schifo questo popolo. Meno male che tu riesci a volare alto.
No comment.
Cesare Simonetti
2004-05-14 17:11:55 UTC
Permalink
Post by G.A.
o mio dio che schifo questo popolo. Meno male che tu riesci a volare alto.
No comment.
Clorofomizzato anche te:

Ti, vi meritate tutto, ma proprio tutto, quello sta per succedere.


CS
GP
Marino Nappa
2004-05-13 07:31:50 UTC
Permalink
Post by Giovanni De Merulis
Nessun giornalista del TG3 andrà mai ad intervistare i parenti dei
soldati Israeliani i cui cadaveri sono stati vilipesi e portati
trionfalmente in corteo dai terroristi.
Ecchissenefrega
Post by Giovanni De Merulis
Nessun gironalista del TG3 andrè mai ad intervistare i parenti dei
civili israeliani, uomini, donne e bambini maciullati dai terroristi
mentre compivano abomini come prendere il bus, comprare la pizza,
mangiare un gelato.
Ecchissenefrega
Post by Giovanni De Merulis
Nessun giornalista del TG3 andrè mai ad intervistare i parenti delle
migliaia di cittadini iraqeni torturati e massacrati dalle fedeli
guardie di Saddam, o di Assad.
Ecchissenefrega
Post by Giovanni De Merulis
Nessun giornalista del TG3, mai.
Ogni occidentale ucciso 3000 islamici presi a caso espatriati dall'italia,
in poco tempo ci ripuliamo di sta fuffa.
Isidoro Ferrante
2004-05-13 08:16:30 UTC
Permalink
Post by Giovanni De Merulis
Giov. Diemme
Che vomito.
I.
Bruno
2004-05-13 12:02:33 UTC
Permalink
Mi associo, no ho più parole nè lacrime

Bruno
Post by Isidoro Ferrante
Post by Giovanni De Merulis
Giov. Diemme
Che vomito.
I.
Cesare Simonetti
2004-05-13 12:11:10 UTC
Permalink
Il Thu, 13 May 2004 12:02:33 GMT, "Bruno"
Post by Bruno
Post by Isidoro Ferrante
Che vomito.
I.
Mi associo, no ho più parole nè lacrime
Bruno
Almeno a Isidoro e' rimasto il vomito.....


CS
GP
Straight-six
2004-05-13 16:15:58 UTC
Permalink
Post by Giovanni De Merulis
Nessun giornalista del TG3, mai.
Scusa Giovanni, ma di che ti stupisci?

Cià


Fabrizio
Schillogeno
2004-05-13 17:46:53 UTC
Permalink
Post by Giovanni De Merulis
Nessun giornalista del TG3 andrà mai ad intervistare i parenti dei
soldati Israeliani i cui cadaveri sono stati vilipesi e portati
trionfalmente in corteo dai terroristi.
Nessun gironalista del TG3 andrè mai ad intervistare i parenti dei
civili israeliani, uomini, donne e bambini maciullati dai terroristi
mentre compivano abomini come prendere il bus, comprare la pizza,
mangiare un gelato.
Nessun giornalista del TG3 andrè mai ad intervistare i parenti delle
migliaia di cittadini iraqeni torturati e massacrati dalle fedeli
guardie di Saddam, o di Assad.
E' vero... è vero.

Però, ieri, nessun altro telegiornale Rai... nvest ha riportato
stralci dell'intervista in oggetto, TUTTI PRONTI E PRONI a riportare
lo "sdegno" dei vari membri del governo.

E il loro peloso e penoso tentativo di far intendere che il TG3 aveva
collegato i carabinieri come autori di torture.

Posizioni come le tue (e di 5 reti 5 con più mezzi di Rai 3) non mi
permettono di unirmi alla tua giusta protesta.

Schillogeno
-----------
"A composer is a guy who goes around forcing his will on
unsuspecting air molecules,often with the assistence of
unsuspecting musicians." Frank Zappa, 1940-1993.
Métro-boulot-dodo
2004-05-14 14:49:42 UTC
Permalink
Post by Giovanni De Merulis
Nessun giornalista del TG3 andrà mai ad intervistare i parenti dei
soldati Israeliani i cui cadaveri sono stati vilipesi e portati
trionfalmente in corteo dai terroristi.
Nessun gironalista del TG3 andrè mai ad intervistare i parenti dei
civili israeliani, uomini, donne e bambini maciullati dai terroristi
mentre compivano abomini come prendere il bus, comprare la pizza,
mangiare un gelato.
Nessun giornalista del TG3 andrè mai ad intervistare i parenti delle
migliaia di cittadini iraqeni torturati e massacrati dalle fedeli
guardie di Saddam, o di Assad.
Nessun giornalista del TG3, mai.
Gentilmente, Giovanni, non è che la smetteresti, con gli OT di stampo
polemico-provocatorio?
Stufano, alla lunga.
Grazie
Z.
Cesare Simonetti
2004-05-14 17:14:25 UTC
Permalink
Post by Métro-boulot-dodo
gli OT di stampo
polemico-provocatorio?
Quella della " provocazione" l'ho gia' sentita, la sento da una
cinquantina d'anni.

Un aggiornamento di semantica no eh ?


CS
GP
Métro-boulot-dodo
2004-05-14 19:26:41 UTC
Permalink
Post by Cesare Simonetti
Post by Métro-boulot-dodo
gli OT di stampo
polemico-provocatorio?
Quella della " provocazione" l'ho gia' sentita, la sento da una
cinquantina d'anni.
Un aggiornamento di semantica no eh ?
allora: c'ho i coglioni sfrantumati.
va bene, come aggiornamento *semantico*?
Z.
P.S. è vero che siamo in campagna elettorale, ma già fanno bene i politici
di professione, non c'è bisogno di insistere, credimi.
Cesare Simonetti
2004-05-14 21:50:29 UTC
Permalink
Post by Métro-boulot-dodo
allora: c'ho i coglioni sfrantumati.
va bene, come aggiornamento *semantico*?
Perfetto : adesso ti riconosco e mi riconosco, Ministra.

Pero' ti voglio bene lo stesso, qualunque cosa tu dica.

CS
GP
Métro-boulot-dodo
2004-05-15 09:22:14 UTC
Permalink
Post by Cesare Simonetti
Perfetto : adesso ti riconosco e mi riconosco, Ministra.
Pero' ti voglio bene lo stesso, qualunque cosa tu dica.
sei troppo buono
troppo!
questo è il tuo problema, nella vita.

Z.
Marco Marcelli
2004-05-15 09:46:32 UTC
Permalink
Post by Métro-boulot-dodo
sei troppo buono
troppo!
questo è il tuo problema, nella vita.
Non e' buono.
E' onesto.
E oggi vuol dire ancora di piu'.
--
==========================
Marco Marcelli - Genova
==========================
Seneca
2004-05-15 10:18:58 UTC
Permalink
On Sat, 15 May 2004 09:46:32 GMT, Marco Marcelli
Post by Marco Marcelli
Non e' buono.
E' onesto.
E oggi vuol dire ancora di piu'.
E tu sei perbene !! Anzi perbenissimo, ligio alla morale comune e
accantoni le brutture del mondo.
Vuol dire , oggi, ancora di più...molto di più !

Seneca
Métro-boulot-dodo
2004-05-15 15:01:52 UTC
Permalink
Post by Marco Marcelli
Post by Métro-boulot-dodo
sei troppo buono
troppo!
questo è il tuo problema, nella vita.
Non e' buono.
E' onesto.
E oggi vuol dire ancora di piu'.
devo inventarmi un segno specifico che indichi i post contenenti commenti
ironici.
di questi giorni conviene.
Z.
Cesare Simonetti
2004-05-15 15:10:09 UTC
Permalink
Post by Métro-boulot-dodo
devo inventarmi un segno specifico che indichi i post contenenti commenti
ironici.
di questi giorni conviene.
Eccolo : C12


CS
GP
Métro-boulot-dodo
2004-05-15 18:25:21 UTC
Permalink
Post by Cesare Simonetti
Eccolo : C12
grazie boss
comicio ad appenderlo su tutte le celle delle nostre prigioni.
MBD
Marco Marcelli
2004-05-15 16:31:01 UTC
Permalink
Post by Métro-boulot-dodo
devo inventarmi un segno specifico che indichi i post contenenti commenti
ironici.
di questi giorni conviene.
Il tuo ppost era evidentemente ironico. Del resto nel 98% dei
casi e' cosi'.

E' il mio che NON lo era.
--
==========================
Marco Marcelli - Genova
==========================
Métro-boulot-dodo
2004-05-15 18:25:20 UTC
Permalink
Post by Marco Marcelli
Il tuo ppost era evidentemente ironico. Del resto nel 98% dei
casi e' cosi'.
E' il mio che NON lo era.
ah vabbè
allora ti do' io un codice per i post non ironici
Z 32
MBD
Erewhon
2004-05-15 20:13:34 UTC
Permalink
"Métro-boulot-dodo" ha scritto nel messaggio
Post by Métro-boulot-dodo
Post by Marco Marcelli
Il tuo ppost era evidentemente ironico. Del resto nel 98% dei
casi e' cosi'.
E' il mio che NON lo era.
ah vabbè
allora ti do' io un codice per i post non ironici
Z 32
Però a questo post dovevi premettere il C12...


E.
Cesare Simonetti
2004-05-15 20:44:28 UTC
Permalink
Post by Erewhon
Però a questo post dovevi premettere il C12...
Tu vacci piano con il C12 : e' roba da Zazie, non e' per tutti eh...

CS
GP
Erewhon
2004-05-15 21:09:16 UTC
Permalink
"Cesare Simonetti" ha scritto nel messaggio
Post by Cesare Simonetti
Post by Erewhon
Però a questo post dovevi premettere il C12...
Tu vacci piano con il C12 : e' roba da Zazie, non e' per tutti eh...
Questo era un C12 o uno Z32?


E.
Marco Marcelli
2004-05-15 21:39:59 UTC
Permalink
Post by Erewhon
Z 32
Però a questo post dovevi premettere il C12...
Scacco al re........
--
==========================
Marco Marcelli - Genova
==========================
Erewhon
2004-05-15 22:02:39 UTC
Permalink
"Marco Marcelli" ha scritto nel messaggio
Post by Marco Marcelli
Post by Erewhon
Z 32
Però a questo post dovevi premettere il C12...
Scacco al re........
Alla regina, semmai...
;-)



Ciao,
E.
Kermit
2004-05-17 09:11:40 UTC
Permalink
Post by Marco Marcelli
Post by Erewhon
Z 32
Però a questo post dovevi premettere il C12...
Scacco al re........
No, sei fuori scacchiera :-)
Marco Marcelli
2004-05-17 10:11:05 UTC
Permalink
Post by Kermit
Post by Marco Marcelli
Scacco al re........
No, sei fuori scacchiera :-)
Lo so, ma tentavo il "matto del barbiere" !! :-)))))))))

M

--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
Seneca
2004-05-14 17:12:33 UTC
Permalink
Post by Giovanni De Merulis
Nessun giornalista del TG3 andrà mai ad intervistare i parenti dei
soldati Israeliani i cui cadaveri sono stati vilipesi e portati
trionfalmente in corteo dai terroristi.
Nessun gironalista del TG3 andrà mai ad intervistare i parenti dei
civili israeliani, uomini, donne e bambini maciullati dai terroristi
mentre compivano abomini come prendere il bus, comprare la pizza,
mangiare un gelato.
Nessun giornalista del TG3 andrè mai ad intervistare i parenti delle
migliaia di cittadini iraqeni torturati e massacrati dalle fedeli
guardie di Saddam, o di Assad.
Nessun giornalista del TG3, mai.
Caro Giovanni,
Eppure sei stato assente da questo gruppo per lungo tempo! Possibile
che tu abbia dimenticato di che pasta son fatti i faziosi che vi
scrivono (e sono quasi il 90%) in omaggio ovviamente, al vecchio
assioma che chi non è di sinistra non fa cultura!
Ma come hai potuto pensare che sfuggisse inosservata una così ghiotta
primizia al medico della mutua e al Fantozzi genovese ? Sembra che tu
non li abbia mai incontrati, mai letti, mai valutati.
Loro si sono subito "agganciati" (forse questa volta un po' troppo in
fretta, senza troppo riflettere), alla vedova di uno dei 19 italiani
uccisi a Nassiriya, l'unica che abbia ricevuto confidenze dal marito
sulle tristi e ignobili condizioni della tragica prigione di Abu
Ghraib creata molti anni fa da Saddam e usata da sempre per stroncare
l'opposizione al suo regime.
Il padre del carabiniere ucciso non ne sapeva nulla. L'Arma neppure e
così i parenti di tutte le altre vittime . Eppure non ho motivo nè
ragioni particolari per dubitare della parola di un uomo che è morto
facendo il suo dovere e che sicuramente avrà comunicato alla moglie le
sue sensazioni. Strano però che la signora si decida a fare porprio
adesso queste rivelazioni ! Che cosa la può spingere? Non certo il
desiderio di fare apparire il suo povero marito più sensibile degli
altri. Ha avuto gli onori che meritava insieme ai suoi commilitoni. E
allora? Chi sa cosa risponderebbe il medico piacentino (che è un uomo
d'onore) a questa domanda. Ho visto la foto della signora sul Coriere
del 12 maggio. Una foto perfetta. Lo sguardo nè triste nè odioso, nè
rancoroso. Uno sguardo neutro, quasi assente, quasi commosso, quasi
rassegnato, ma non convincente, almeno per me, nella capacità di
esprimere un deciso atteggiamento. I capelli ben pettinati, la mano
sapientemente appoggiata alla tempia. Pochi gioielli discretamente in
vista e il cappello del marito (suppongo) discretamente in mostra
sullo scaffale alla sua destra. Una bella regia e un ottimo fotografo
quello che ha fissato l'immagine.
A qualcuno potrebbe venire il sospetto che questa e molte altre foto
facciano molta "audience", così come i racconti delle orrende
atrocità. Il dott. Infelisano sta indagando. Non ci resta che
aspettare.

Non hai visto per caso, quel buffoncello basso e grassotto di
professione parlamentare di sinistra, che strillava in TV : "gli
americani ci hanno importato la tortura" !!
Il grassottello è un politico e ,come tale, dice bugie, anzi le
grida. Per di più è ignorante, quasi come il Fantozzi genovese. Il
diabolico e astuto medico piacentino, è invece furbo come una volpe,
opportunista come pochi e fingendo un'aria ingenua (da uomo d'onore)
sa dove e quando colpire. Lo ha imparato in tanti anni di militanzia
sessantottina e anche dopo.
Allora occorre cercare di fare un po' di chiarezza, non tanto per le
volpi sopraffine, ma per gli stupidi Fracchia, che abbondano più di
quanto possa sembrare.
Diciamo subito che il personale carcerario della famigerata prigione è
iraqueno, sotto la sorveglianza della coalizione. Cosa può essere
successo che ha tanto sgomentato, secondo la vedova, il carabiniere
suo marito, ucciso a Nassiriya? Uomini nudi ? Uomini nudi legati,
bendati, incappucciati, ammucchiati, rinchiusi in spazi impossibili,
tali da obbligarli a stare sempre in piedi ? Poi? Sicuramente avrà
visto un degrado generale, di sporcizia , di sesso, di sadismo
diffuso. Tutto possibile! Ma quello che è certo NON ha visto i
ragazzi americani tagliare macrabamente la testa ai prigionieri
iraqueni con la spada dell' Islam e sollevarla trionfantemente per i
capelli..
Poi lui è morto. E' tornato in patria. Tutti lo abbiamo compianto e
abbiamo fatto la fila a piazza Venezia per dare un addio alla sua bara
e a quelle dei suoi compagni. Fra loro c'era anche un mio amico. Un
aiuto regista con cui ho a lungo lavorato negli anni 70. Stefano
Rolla, eroe per caso.
Caro Giovanni, saprai bene che il sesso fa audience in TV. L'orrore
pure. E il sadismo è parente stretto dell'orrore e del sesso. E le
foto che mostrano gente accorpata, non ben distinguibile, semi
nascosta, con ragazzotte che ammiccano ai genitali degli uomini nudi e
impauriti, attraggono l'attenzione, svegliano curiosità morbose,
primordiali, che riposano, normalmente sopite in fondo alla nostra
coscienza, ma pronte a ritornare a galla appena le circostanze le
svegliano morbosamente, meglio se più schifose possibili e ributtanti.
E' quel meccanismo, forse esorcizzante, che attrae l'uomo a guardare
sempre più da vicino, i mille volti della morte, come dimostra la
lunga fila di curiosi che si forma sulle autostrade allorquando accade
un incidente di particolare drammaticità.
Mi ricordo che quando ero sfollato a Volterra nel 1943 e avevo 13 anni
circa, circolavano in grande segretezza fotografie in bianco e nero
che nessuno voleva, ma tutti finivano per guardare. Mostravano dei
libici impiccati e appesi agli alberi, con in bocca i loro genitali
incastrati per sadismo fra i loro denti dai soldati italiani che li
avevano abilmente recisi, prima di impiccare quei corpi. Quel genere
di foto, anche allora tiravano e come...e turbavano con idee poco
edificanti la tantasia degli adolescenti! E si trattava di un piccolo
"campione" di ciò che oggi i mass media fanna a gara per mostrare.
E il furbo medico, queste cose le sa, ma non esita ad usarle come esca
politica.
E tu sai bene, caro Giovanni, come è facile oggi, fabbricare quel
genere di foto, ritoccarle, inventarle, aumentarle, moltiplicarle. E'
un gioco da ragazzi nella realtà dei vari photoshop di ultima
generazione.
In questo campo nessuno può insegnarmi nulla. Ho lavorato per anni con
la troupe di Jacopetti (che forse ai più giovani non dice nulla) ma
che ha dato inizio al filone degli "antidocumentari" , i così detti
"Mondo Movie", dove quasi tutto è falso e costruito ma ancor oggi
continuano a circolare in tutto il mondo e a incassare quattrini. I
giapponesi, per esempio, adorano i film dell'orrore pià disgustoso,
dove i corpi squartati e il sangue abbonda. Vai a capire perchè.

La signora Elisabeth George, forse la più famosa scrittrice al mondo
di romanzi polizieschi, ha così commentato le immagini della
sopraffazione e della tortura nel carcere di Abu Ghraib :

"Anni fa ho studiato una ricerca condotta dalla Stanford University
sugli effetti del potere. Un certo numero di volontari era stato
diviso in due gruppi: alcuni avevano il ruolo di guardie, altri quello
di prigionieri. Immediatamente le "guardie" si abbandonarono a
comportamenti di un sadismo e di una ferocia imprevedibili in persone
fino a quel momento considerate normali. Una mutazione che lasciò
sgomenti i ricercatori. Conclusione inevitabile : un ruolo che
consente di abusare del potere è una malattia in grado di contagiare e
corrompere".

Il fenomeno delle soldatesse aguzzine, la ragazzetta penosamente
spavalda, che tanto ha impressionato l'opinione pubblica mondiale, non
dovrebbe stupire più di tanto. Non è un fenomeno inedito. Basta
pensare alle kapò dei campi di concentramento"
E tutto questo, caro Giovanni, il medico piacentino lo conosce
benissimo. Ma si sa. Il medico piacentino è un uomo d'onore !
Vedrai, Giovanni, quante altre e più raffinate foto usciranno nei
prossimi giorni. E vedrai gli affari che faranno i giornali, le
riviste di tutti i tipi. Questo è l'aspetto tragico di questi
avvenimenti, non i fatti in se, che sono sempre esistiti e che non
hanno valore statistico in una armata di 170.000 uomini (la più grande
mai esistita al mondo).
Ebbene la sporca politica si attacca anche a queste sparute decine di
sadici facenti parte di quell' armata per convincere i vari Fantozzi a
sputare il tradizionale veleno, senza, come dici giustamente tu,
mandare mai il TG3 a intervistare le vittime israeliane della ferocia
islamica.

Se non ti annoio vorrei ricordare io qualche fatto agli ebrei di
sinistra e, anche se tempo perso, alla volpe sopraffina di Piacenza,
ma forse potrebbe servire ad aiutare a capire i vari tromboni tromboni
che gli fanno da cassa di risonanza, se mai leggeranno, accecati come
sono dalla loro banalità.
Dovrebbero ricordare, gli ebrei, anche fatti meno conosciuti come
quelli accaduti durante l'invasione ungherese da parte dei nazisti il
19 marzo del 1944. Quel giorno seicentonovemila ebrei vennero
deportati nel campi di concentramento e quindi torturati nei peggiori
modi fino alla morte. Farebbero bene a guardare il documentario fatto
spezzoni autentici dal loro correligionario Stevn Spielberg dal titolo
"The last days". E' il racconto dettagliato del più terribile crimine
mai compiuto contro l'umanita in un colpo solo, ed è stato fatto
rivivere nei racconti di soli 5 sopravvissuti che in quel periodo
avevano meno di 20 anni.
Dovrebbero ricordare e vedere cosa sono le vere torture, assai diverse
da quel mucchietto di uomini nudi (ma vivi e in carne) verso i quali
guardano ridendo dei sadici soldati e da quella ragazzetta che punta
ridendo una pistola verso i genitali di un'altro prigioniero.
E dovrebbero ricordarsi che chi li liberò non furono i russi, non
furono i comunisti, ma furono gli americani. Quegli americani, che
come ebbe a dire un giorno Giulio Andreotti, vennero a regalarci le
loro vite per liberarci dal nazi-fascismo.

E se poi ci piace parlare di torture e ruotare il coltello nella
piaga, cerchiamo (anche i Fantozzi perche la volpe astuta lo sa bene),
che proprio noi italiani siamo stati maestri di tortura per diversi
anni.
Leggiti queste osservazioni che sono ampiamente sviluppate nel libro
"Genocidio in Libia" di Eric Salerno SugarCo Edizioni, Milano 1979,
nonchè in un film, che io possiedo, ma che in Italia è proibito, come
lo fu per decenni in Francia la Battaglia d'Algeri di Pontecorvo
perchè mostrava le prodezze dei parà francesi, torturatori raffinati
dei poveri algerini, in cerca della loro indipendenza dopo secoli di
schiavitù.
QUOTE:
Quando nel 1911 con un motivo pretestuoso il liberale Giolitti scatenò
una guerra coloniale contro la Turchia che dominava la Libia, un
contrattacco arabo-turco sorprese i bersaglieri italiani e ne uccise
500. La rappresaglia militare fu immediata e spietata: oltre 2000
arabi furono fucilati o impiccati e cinque mila vennero deportati in
Italia e confinati nelle isole di Ustica, Ponza, Favignana e Tremiti.

Deportazioni e campi di concentramento

La Libia chiede ancora oggi di sapere la verità sulla sorte dei libici
scomparsi in Italia. Poiché la resistenza libica era molto forte in
Cirenaica, il generale Rodolfo Graziani, inviato da Mussolini nel
1930, non esitò a mettere "a ferro e fuoco" tutta la zona. Confiscò le
zavie, centri spirituali ed assistenziali, sbarrò con campi minati la
frontiera con l’Egitto, annientò le mandrie e bruciò i raccolti, Usò
gas e armi chimiche contro i civili. Tutta la popolazione
dell’altopiano della Cirenaica, cento mila libici, venne deportata in
campi di concentramento nel deserto della Sirte. In 40mila morirono
per fame, epidemie, violenze, uccisioni. Per tre anni rimasero
rinchiusi in questi campi delimitati da doppio filo spinato. Ogni atto
di ribellione o tentativo di fuga era punito con la morte.

L’impiccagione avveniva a mezzogiorno, al centro del campo, dove tutti
erano costretti a radunarsi. Ogni giorno, dicono i sopravvissuti, 50
cadaveri uscivano dal recinto. Naturalmente questi campi in Italia
erano propagandati come paradisi dove fiorivano ordine e disciplina e
regnavano igiene e pulizia.
Il leone del deserto (film di cui possiedo il DVD e che sarò lieto di
mostrarti se vuoi, contiene varie immagini di repertorio dei campi di
concentramento di quel periodo)

Nel 1979 Gheddafi affidò al regista siro-americano Mustafà Akkad
l’incarico di girare in Cirenaica un Kolossal sulla resistenza libica
contro gli italiani. "Il leone del deserto".
Il film venne presentato a Cannes con un buon successo ma non fu mai
ufficialmente proiettato in Italia. "Il film è sgradito", disse il
sottosegretario agli esteri Costa nel 1981 e nel 1987 una proiezione a
Trento fu proibita dalla Digos. L’Italia ancora negli anni '80 non
sopporta di veder raccontata una storia coloniale intrisa di orrori e
tragedie.
I libici aspettano ancora la mappa delle mine disseminate nel deserto
che a tutt'oggi causano morti e mutilazioni, ma sono anche
consapevoli che il popolo italiano, nella stragrande maggioranza, è
all’oscuro delle atrocità che hanno accompagnato e sostenuto la nostra
vicenda d’oltremare.
Inoltre la Libia fu per l' aeronautica italiana un campo sperimentale
per l’impiego a scopo bellico di aeroplani, di dirigibili e di gas
mortali. Gli aerei avevano l’ordine di alzarsi in volo per bombardare
tutto ciò che si muoveva nelle oasi non controllate dalle truppe
italiane: uomini, bestiame, coltivazioni e spesso le bombe erano
cariche di iprite, gas mortale già allora al bando.
Solo nel 1998, l’Italia "esprime rammarico per le sofferenze arrecate
al popolo libico a seguito della colonizzazione" e accetta le
trentennali richieste libiche: aiuto ai tecnici libici per individuare
i vecchi campi minati, risarcimento delle vittime saltate su quegli
ordigni dimenticati e indagine sulla sorte dei deportati libici.
UNQUOTE.
Ho raccontato questi fatti, sapendo benissimo di non dire nulla di
nuovo, ma perchè mi sembra doveroso smitizzare la credenza che ci
consacra "italiani....brava gente.." ( come dicono ancor oggi in
Egitto, "parlan tanto, compran niente"!) e che i criminali sadici
torturatori provengono solo dall'America
Noi siamo uguali agli altri, perchè siamo uomi con le stesse
caratteristiche comuni a tutti, che si manifestano quando le
circostanze ce lo permettono e ci stimolano.

Per finire, ma non sei tenuto a leggere se ti annoia, ti vorrei
suggerire di spingere il bravo medico piacentino (tanto ormai è in
pensione e la militanza comunista non lo impegna più) di andare lui
(visto che RAI3 non ci andrà mai), a intervistare (per poi riferirci)
la moglie di Daniel Pearl, che era incinta nel gennaio del 2000,
quando il marito ebreo americano e giornalista che stava facendo
ricerche in Pakistan su Richard Reid, l'uomo che aveva tentato di
dirottare il volo Parigi-Miami con dell'esplosivo nascosto nelle
scarpe.
Daniel fu sequestrato dagli islamici, legato e costretto a recitare
:"sono un ebreo...figlio di madre ebrea..."
Quindi buttato su una sedia, fu afferrato da due aguzzini che gli
sollevarono la testa, mentre un terzo gli recise la gola con un taglio
fino a decapitarlo. Meno male le immagini, che furono girate secondo
la tradizione dagli assassini islamici, non furono mai trasmesse
perchè troppo violente.
Poi potrebbe intervistare Abu Musab Al Zarkawi, che sembra essere
stato l'autore materiale della decapitazione del povero Nick Berg, di
professione antennista, in Iraq con la coalizione, convinto di
partecipare con i contractors alla ricostruzione.

Mi piacerebbe leggere l'intervista di Abu Musab , sospettato di essere
il mandante della strage di Madrid ed è un grande esperto di armi
chimiche. (se lo potesse avvicinare sarebbe un vero scoop :-)))

E, visto che il TG3 non ci andrà mai, il nostro bravo medico della
mutua potrebbe essere lui a intervistare i genitori di quei 4 soldati
israeliani che per aver sbagliato strada furon fermati dalla polizia
palestinese a Ramallah (capitale della Cisgiordania) e portati al
Commissariato per essere interrogati. Si sparse la voce. La folla
assediò l'edificio e al grido di "dateci quelle spie" ne afferrò tre.
Li picchiò, li torturò e li gettò dalla finestra in mezzo alla massa
inferocita.
Ahmed Bustan, 13 anni, palestinese sostiene di aver raccolto la testa
di un ebreo ancora con l'elmetto infilato. Gliel'ho tolto per
colpirlo, racconta senza inorridire, ma c'era cattivo odore e ho
buttato tutto. Mentre parla, mostra come cimelio illusorio, un pezzo
di lamiera nemica.

Tutto questo mentre il 31 marzo 2004, 4 americani dipendenti di una
ditta privata, attraversarono in auto la zona del triangolo sunnita,
in Iraq, poco lontano da Falluja.
Furono bloccati e l'auto data alle fiamme. Due dei cadaveri tirati
fuori dalle lamiere in fiamme furono furono impiccati alle travi di
ferro di un ponte sull'Eufrate. La folla con molti bambini, festeggiò
e ballò intorno ai corpi masscrati.

Giovanni, amico mio, se non si spezza quanto prima questa spada
dell'Islam saranno cavoli amarissimi. E spera che gli israeliani non
abbiano cedimenti e che gli ebrei tutti si rendano conto una volta per
tutte che i comunisti e le sinistre in genere sono loro nemici.
E poi, magari prima di dormire, rileggiti se ti capita
"Le Stragi delle Filippine" di Emilio Salgari, il quale senza mai aver
messo il naso fuori di casa sua, aveva capito tutto molto tempo fa e
riesce a descrivere la follia omicida dei "juramentados" , pazzi
drogati islamici che di tanto in tanto si avventano sulla folla
ammazzando più gente possibile con la tecnica del:
"..ndo cojo...cojo.."

ciao

Seneca
Seneca
2004-05-15 01:26:25 UTC
Permalink
Post by Giovanni De Merulis
Nessun giornalista del TG3 andrà mai ad intervistare i parenti dei
soldati Israeliani i cui cadaveri sono stati vilipesi e portati
trionfalmente in corteo dai terroristi.
Nessun gironalista del TG3 andrè mai ad intervistare i parenti dei
civili israeliani, uomini, donne e bambini maciullati dai terroristi
mentre compivano abomini come prendere il bus, comprare la pizza,
mangiare un gelato.
Nessun giornalista del TG3 andrè mai ad intervistare i parenti delle
migliaia di cittadini iraqeni torturati e massacrati dalle fedeli
guardie di Saddam, o di Assad.
Nessun giornalista del TG3, mai.
Giov. Diemme
Caro Giovanni,
Eppure sei stato assente da questo gruppo per lungo tempo! Possibile
che tu abbia dimenticato di che pasta son fatti i faziosi che vi
scrivono (e sono quasi il 90%) in omaggio, ovviamente, al vecchio
assioma che chi non è di sinistra non fa cultura!
Ma come hai potuto pensare che sfuggisse inosservata una così ghiotta
primizia al medico della mutua e al Fantozzi genovese ? Sembra che tu
non li abbia mai incontrati, mai letti, mai valutati.
Loro si sono subito "agganciati" (forse questa volta un po' troppo in
fretta, senza troppo riflettere), alla vedova di uno dei 19 italiani
uccisi a Nassiriya, l'unica che abbia ricevuto confidenze dal marito
sulle tristi e ignobili condizioni della tragica prigione di Abu
Ghraib creata molti anni fa da Saddam e usata da sempre per stroncare
l'opposizione al suo regime.
Il padre del carabiniere ucciso non ne sapeva nulla. L'Arma neppure e
così i parenti di tutte le altre vittime . Eppure non ho motivo nè
ragioni particolari per dubitare della parola di un uomo che è morto
facendo il suo dovere e che sicuramente avrà comunicato alla moglie le
sue sensazioni. Strano però che la signora si decida a fare proprio
adesso queste rivelazioni ! Che cosa la può spingere? Non certo il
desiderio di fare apparire il suo povero marito più sensibile degli
altri. Ha avuto gli onori che meritava insieme ai suoi commilitoni. E
allora? Chi sa cosa risponderebbe il medico piacentino (che è un uomo
d'onore) a questa domanda. Ho visto la foto della signora sul Corriere
del 12 maggio. Una foto perfetta. Lo sguardo nè triste nè odioso, nè
rancoroso. Uno sguardo neutro, quasi assente, quasi commosso, quasi
rassegnato, ma non convincente, almeno per me, nella capacità di
esprimere un deciso atteggiamento. I capelli ben pettinati, la mano
sapientemente appoggiata alla tempia. Pochi gioielli modestamente in
vista e il cappello del marito (suppongo) discretamente appoggiato
sullo scaffale alla sua destra. Una bella regia e un ottimo fotografo
quello che ha fissato l'immagine.
A qualcuno potrebbe venire il sospetto che questa e molte altre foto
facciano molta "audience", così come i racconti delle orrende
atrocità. Il dott. Infelisano sta indagando. Non ci resta che
aspettare.

Non hai visto per caso, quel buffoncello basso e grassotto di
professione parlamentare di sinistra, che strillava in TV : "gli
americani ci hanno importato la tortura" !!
Il grassottello è un politico e ,come tale, dice bugie, anzi le
grida. Per di più è ignorante, quasi come il Fantozzi genovese. Il
diabolico e astuto medico piacentino, è invece furbo come una volpe,
opportunista come pochi e fingendo un'aria ingenua (da uomo d'onore)
sa dove e quando colpire. Lo ha imparato in tanti anni di militanzia
sessantottina e anche dopo.
Allora occorre cercare di fare un po' di chiarezza, non tanto per le
volpi sopraffine, ma per gli stupidi Fracchia, che abbondano più di
quanto possa sembrare.
Diciamo subito che il personale carcerario della famigerata prigione è
iraqueno, sotto la sorveglianza della coalizione. Cosa può essere
successo che ha tanto sgomentato, secondo la vedova, il carabiniere
suo marito, ucciso a Nassiriya? Uomini nudi ? Uomini nudi legati,
bendati, incappucciati, ammucchiati, rinchiusi in spazi impossibili,
tali da obbligarli a stare sempre in piedi ? Poi? Sicuramente avrà
visto un degrado generale, di sporcizia , di sesso, di sadismo
diffuso. Tutto possibile! Ma quello che è certo NON ha visto i
ragazzi americani tagliare macrabamente la testa ai prigionieri
iraqueni con la spada dell' Islam e sollevarla trionfantemente per i
capelli..
Poi lui è morto. E' tornato in patria. Tutti lo abbiamo compianto e
abbiamo fatto la fila a piazza Venezia per dare un addio alla sua bara
e a quelle dei suoi compagni. Fra loro c'era anche un mio amico. Un
aiuto regista con cui ho a lungo lavorato negli anni 70. Stefano
Rolla, eroe per caso.
Caro Giovanni, saprai bene che il sesso fa audience in TV. L'orrore
pure. E il sadismo è parente stretto dell'orrore e del sesso. E le
foto che mostrano gente accorpata, non ben distinguibile, semi
nascosta, con ragazzotte che ammiccano ai genitali degli uomini nudi e
impauriti, attraggono l'attenzione, svegliano curiosità morbose,
primordiali, che riposano, sopite in fondo alla nostra
coscienza, ma pronte a ritornare a galla appena le circostanze le
sveglino , meglio se più schifose possibili e ributtanti.
E' quel meccanismo, forse esorcizzante, che attrae l'uomo a guardare
sempre più da vicino, i mille volti della morte, come dimostra la
lunga fila di curiosi che si forma sulle autostrade allorquando accade
un incidente di particolare drammaticità.
Mi ricordo che quando ero sfollato a Volterra nel 1943 e avevo 13 anni
circa, circolavano in grande segretezza fotografie in bianco e nero
che nessuno voleva, ma tutti finivano per guardare. Mostravano dei
libici impiccati, appesi agli alberi, con in bocca i loro genitali
incastrati per sadismo fra i loro denti dai soldati italiani che li
avevano abilmente recisi, da quei corpi, prima di impiccarli. Quel
tipo di foto, anche allora tirava e come...E turbava con idee poco
edificanti la tantasia degli adolescenti! E si trattava di un piccolo
"campione" di ciò che oggi i mass media fanno a gara per mostrare in
quantita industriale..
Il furbo medico, queste cose le sa, ma non esita ad usarle come esca
politica.
E tu sai bene, caro Giovanni, come è facile oggi, fabbricare quel
genere di foto, ritoccarle, inventarle, aumentarle, moltiplicarle. E'
un gioco da ragazzi nella realtà dei vari photoshop di ultima
generazione.
In questo campo nessuno può insegnarmi nulla. Ho lavorato per anni con
la troupe di Jacopetti (che forse ai più giovani non dice nulla) ma
che ha dato inizio al filone degli "antidocumentari" , i cosiddetti
"Mondo Movie", dove quasi tutto è falso e costruito ma ancor oggi
continuano a circolare in tutto il mondo e a incassare quattrini. I
giapponesi, per esempio, adorano i film dell'orrore più estremo,
ripieni di corpi squartati dove il sangue scorre in abbondanza. Vai a
capire perchè.

La signora Elisabeth George, forse la più famosa scrittrice al mondo
di romanzi polizieschi, ha così commentato le immagini della
sopraffazione e della tortura nel carcere di Abu Ghraib :

"Anni fa ho studiato una ricerca condotta dalla Stanford University
sugli effetti del potere. Un certo numero di volontari era stato
diviso in due gruppi: alcuni avevano il ruolo di guardie, altri quello
di prigionieri. Immediatamente le "guardie" si abbandonarono a
comportamenti di un sadismo e di una ferocia imprevedibili in persone
fino a quel momento considerate normali. Una mutazione che lasciò
sgomenti i ricercatori. Conclusione inevitabile : un ruolo che
consente di abusare del potere è una malattia in grado di contagiare e
corrompere".

Il fenomeno delle soldatesse aguzzine, la ragazzetta penosamente
spavalda, che tanto ha impressionato l'opinione pubblica mondiale, non
dovrebbe stupire più di tanto. Non è un fenomeno inedito. Basta
pensare alle kapò dei campi di concentramento.
E tutto questo, caro Giovanni, il medico piacentino lo conosce
benissimo. Ma si sa. Il medico piacentino è un uomo d'onore !
Vedrai, Giovanni, quante altre e più raffinate foto usciranno nei
prossimi giorni. E vedrai gli affari che faranno i giornali, le
riviste di tutti i tipi. Questo è l'aspetto tragico di questi
avvenimenti, non i fatti in se, che, se pur tragici, sono sempre
esistiti e non
hanno valore statistico in una armata di 170.000 uomini (la più grande
mai esistita al mondo).
Ebbene la sporca politica si attacca anche a queste sparute decine di
sadici facenti parte di quell' armata per convincere i vari Fantozzi a
sputare il tradizionale veleno, senza, come dici giustamente tu,
mandare mai il TG3 a intervistare le vittime israeliane della ferocia
islamica.

Se non ti annoio vorrei ricordare io qualche fatto agli ebrei di
sinistra e, anche se è tempo perso, alla volpe di Piacenza,
ma forse potrebbero servire ad aiutare a far capire i vari tromboni
che gli fanno da cassa di risonanza, se mai leggeranno, distratti
come sono dalla loro banalità.
Dovrebbero ricordare, gli ebrei, anche fatti meno conosciuti come
quelli accaduti durante l'invasione ungherese da parte dei nazisti il
19 marzo del 1944. Quel giorno seicentonovemila ebrei vennero
deportati nel campi di concentramento e quindi torturati nei peggiori
modi fino alla morte. Farebbero bene a guardare il documentario fatto
con spezzoni autentici dal loro correligionario Steven Spielberg dal
titolo "The last days". E' il racconto dettagliato del più terribile
crimine mai compiuto contro l'umanita in un colpo solo, ed è stato
fatto rivivere nei racconti di soli 5 sopravvissuti che in quel
periodo avevano meno di 20 anni.
Dovrebbero ricordare e vedere ancora cosa sono le vere torture, assai
diverse da quel mucchietto di uomini nudi (ma vivi e in carne) verso i
quali guardano ridendo dei sadici soldati e quella ragazzetta che
punta una pistola verso i genitali di un'altro prigioniero.
E dovrebbero ricordarsi che chi li liberò dall'olocausto definitivo
non furono i russi, non furono i comunisti, ma furono gli americani.
Quegli americani, che come ebbe a dire un giorno Giulio Andreotti,
vennero a regalarci le loro vite per liberarci dal nazi-fascismo.

E se poi ci piace parlare di torture e affondare il coltello nella
piaga, cerchiamo di ricordare che proprio noi italiani siamo stati
maestri di tortura per diversi anni.
Leggiti queste osservazioni che sono ampiamente sviluppate nel libro
"Genocidio in Libia" di Eric Salerno SugarCo Edizioni, Milano 1979,
nonchè in un film, che io possiedo, ma che in Italia è proibito, come
lo fu per decenni in Francia la Battaglia d'Algeri di Pontecorvo
perchè mostrava le prodezze dei parà francesi, torturatori raffinati
dei poveri algerini, in cerca della loro indipendenza dopo secoli di
schiavitù.

QUOTE:
Quando nel 1911 con un motivo pretestuoso il liberale Giolitti scatenò
una guerra coloniale contro la Turchia che dominava la Libia, un
contrattacco arabo-turco sorprese i bersaglieri italiani e ne uccise
500. La rappresaglia militare fu immediata e spietata: oltre 2000
arabi furono fucilati o impiccati e cinque mila vennero deportati in
Italia e confinati nelle isole di Ustica, Ponza, Favignana e Tremiti.

Deportazioni e campi di concentramento

La Libia chiede ancora oggi di sapere la verità sulla sorte dei libici
scomparsi in Italia. Poiché la resistenza libica era molto forte in
Cirenaica, il generale Rodolfo Graziani, inviato da Mussolini nel
1930, non esitò a mettere "a ferro e fuoco" tutta la zona. Confiscò le
zavie, centri spirituali ed assistenziali, sbarrò con campi minati la
frontiera con l’Egitto, annientò le mandrie e bruciò i raccolti, Usò
gas e armi chimiche contro i civili. Tutta la popolazione
dell’altopiano della Cirenaica, cento mila libici, venne deportata in
campi di concentramento nel deserto della Sirte. In 40mila morirono
per fame, epidemie, violenze, uccisioni. Per tre anni rimasero
rinchiusi in questi campi delimitati da doppio filo spinato. Ogni atto
di ribellione o tentativo di fuga era punito con la morte.

L’impiccagione avveniva a mezzogiorno, al centro del campo, dove tutti
erano costretti a radunarsi. Ogni giorno, dicono i sopravvissuti, 50
cadaveri uscivano dal recinto. Naturalmente questi campi in Italia
erano propagandati come paradisi dove fiorivano ordine e disciplina e
regnavano igiene e pulizia.
Il leone del deserto (film di cui possiedo il DVD e che sarò lieto di
mostrarti se vuoi, contiene varie immagini di repertorio dei campi di
concentramento di quel periodo)

Nel 1979 Gheddafi affidò al regista siro-americano Mustafà Akkad
l’incarico di girare in Cirenaica un Kolossal sulla resistenza libica
contro gli italiani. "Il leone del deserto".
Il film venne presentato a Cannes con un buon successo ma non fu mai
ufficialmente proiettato in Italia. "Il film è sgradito", disse il
sottosegretario agli esteri Costa nel 1981 e nel 1987 una proiezione a
Trento fu proibita dalla Digos. L’Italia ancora negli anni '80 non
sopporta di veder raccontata una storia coloniale intrisa di orrori e
tragedie.
I libici aspettano ancora la mappa delle mine disseminate nel deserto
che a tutt'oggi causano morti e mutilazioni, ma sono anche
consapevoli che il popolo italiano, nella stragrande maggioranza, è
all’oscuro delle atrocità che hanno accompagnato e sostenuto la nostra
vicenda d’oltremare.
Inoltre la Libia fu per l' aeronautica italiana un campo sperimentale
per l’impiego a scopo bellico di aeroplani, di dirigibili e di gas
mortali. Gli aerei avevano l’ordine di alzarsi in volo per bombardare
tutto ciò che si muoveva nelle oasi non controllate dalle truppe
italiane: uomini, bestiame, coltivazioni e spesso le bombe erano
cariche di iprite, gas mortale già allora al bando.
Solo nel 1998, l’Italia "esprime rammarico per le sofferenze arrecate
al popolo libico a seguito della colonizzazione" e accetta le
trentennali richieste libiche: aiuto ai tecnici libici per individuare
i vecchi campi minati, risarcimento delle vittime saltate su quegli
ordigni dimenticati e indagine sulla sorte dei deportati libici.
UNQUOTE.

Ho raccontato questi fatti, sapendo benissimo di non dire nulla di
nuovo, ma perchè mi sembra doveroso smitizzare la credenza che ci
consacra "italiani....brava gente.." ( come dicono ancor oggi in
Egitto, "parlan tanto, compran niente"!) e che i criminali sadici
torturatori provengono solo dall'America
Noi siamo uguali agli altri, perchè siamo uomi con le stesse
caratteristiche comuni a tutti, che si manifestano quando le
circostanze ce lo permettono e ci stimolano.

Per finire, ma non sei tenuto a leggere se ti annoia, ti vorrei
suggerire di spingere il bravo medico piacentino (tanto ormai è in
pensione e la militanza comunista non lo impegna più) di andare lui
visto che RAI3 non ci andrà mai, a intervistare
la moglie di Daniel Pearl, che era incinta nel gennaio del 2000,
mentre il marito ebreo americano e giornalista che stava facendo
ricerche in Pakistan su Richard Reid, l'uomo che aveva tentato di
dirottare il volo Parigi-Miami con dell'esplosivo nascosto nelle
scarpe.
Daniel fu sequestrato dagli islamici, legato e costretto a recitare:
"sono un ebreo...figlio di madre ebrea..."
Quindi buttato su una sedia, fu afferrato da due aguzzini che gli
sollevarono la testa, mentre un terzo gli recise la gola con un taglio
fino a decapitarlo. Meno male le immagini, che furono girate secondo
la tradizione dagli assassini islamici, non furono mai trasmesse
perchè troppo violente.
Poi potrebbe intervistare Abu Musab Al Zarkawi, che sembra essere
stato l'autore materiale della decapitazione del povero Nick Berg, di
professione antennista, in Iraq con la coalizione, convinto di
partecipare con i contractors alla ricostruzione di quel paese.

Mi piacerebbe leggerla l'intervista di Abu Musab , sospettato anche di
essere il mandante della strage di Madrid oltre che un grande esperto
di armi chimiche.

E, visto che il TG3 non ci andrà mai, il nostro bravo medico
potrebbe anche intervistare i genitori di quei 4 soldati
israeliani che per aver sbagliato strada furon fermati dalla polizia
palestinese a Ramallah (capitale della Cisgiordania) e portati al
Commissariato per essere interrogati. Si sparse la voce. La folla
assediò l'edificio e al grido di "dateci quelle spie" ne afferrò tre.
Li picchiò, li torturò e li gettò dalla finestra in mezzo alla massa
inferocita.
Ahmed Bustan, 13 anni, palestinese sostiene di aver raccolto la testa
di un ebreo ancora con l'elmetto infilato. Gliel'ho tolto per
colpirlo, racconta senza inorridire, ma c'era cattivo odore e ho
buttato tutto.

Tutto questo mentre il 31 marzo 2004, 4 americani dipendenti di una
ditta privata, attraversarono in auto la zona del triangolo sunnita,
in Iraq, poco lontano da Falluja.
Furono bloccati e l'auto data alle fiamme. Due dei cadaveri tirati
fuori dalle lamiere in fiamme furono impiccati alle travi di
ferro di un ponte sull'Eufrate. La folla con molti bambini, festeggiò
e ballò intorno ai corpi masscrati.

Giovanni, amico mio, se non si spezza quanto prima questa spada
dell'Islam saranno cavoli amarissimi. E spera che gli israeliani non
abbiano cedimenti e che gli ebrei tutti si rendano conto una volta per
tutte che i comunisti e le sinistre in genere sono loro nemici.
E poi, magari prima di dormire, rileggiti se ti capita
"Le Stragi delle Filippine" di Emilio Salgari, il quale senza mai aver
messo il naso fuori di casa sua, aveva capito tutto molto tempo fa e
riesce a descrivere la follia omicida dei "juramentados" , pazzi
drogati islamici che di tanto in tanto si avventano sulla folla
ammazzando più gente possibile con la tecnica del:
"...ndo cojo...cojo.."

ciao

Seneca
Marco Marcelli
2004-05-15 08:50:57 UTC
Permalink
Post by Seneca
Ma come hai potuto pensare che sfuggisse inosservata una così ghiotta
primizia al medico della mutua e al Fantozzi genovese ? Sembra che tu
non li abbia mai incontrati, mai letti, mai valutati.
Quanto sei scemo.
Qui siamo davvero alla demenza senile.
Se c'e' un thread in cui sono intervenuto in tutt'altro modo e'
questo, ma tu ormai hai il cerebro a senso unico.

Tra l'altro sto ancora aspettando quelle famose prove, ma tu
abbai tanto e poi ti ritiri sempre.

Lomi, eri un punto di riferimento per tutti qui su IAMC, ora sei
solo patetico.

E umanamente mi dispiace davvero.
--
==========================
Marco Marcelli - Genova
==========================
Seneca
2004-05-15 10:16:56 UTC
Permalink
On Sat, 15 May 2004 08:50:57 GMT, Marco Marcelli
Post by Marco Marcelli
Quanto sei scemo.
Qui siamo davvero alla demenza senile.
Se c'e' un thread in cui sono intervenuto in tutt'altro modo e'
questo, ma tu ormai hai il cerebro a senso unico.
Forse potresti frequentare scuole serali di lingua italiana, ce ne
sono tante in giro. Una qualche probabilità in più di intelligere
meglio, forse la potresti avere.
Io ho scritto a Giovanni e non a te. Non pretendo ne aspetto tue
risposte.
La sola che hai scritto recentemente a un'altro mio post, dove
Post by Marco Marcelli
Incredibile ! Una cerimonia d'altri tempi. E che lusso. I soldati
nelle antiche divise zariste hanno fatto ala al corteo in tutto il suo
percorso. Una cerimonia religiosa in quella che fu la cappella privata
dei Romanov.
-cut-
Post by Marco Marcelli
Purtroppo, come essere umano e come testimone vivente di un lungo
periodo di potere comunista, non posso fare a meno di chiedermi come
tutto ciò sia potuto accadere.
Invece il "decennale" di Forza Italia s'e' svolto in assoluta
economia, c'erano quattro amici in croce, poi sono andati tutti a
prendere un caffe' da "Giggi er troione" a Trastevere.......


-==========================
Marco Marcelli - Genova
==========================



Ti piace la tua risposta? E' seria? Adatta all'argomento che sembra
ironico, ma è tragico invece, perchè è il corollario di 100 anni di
follie che hanno sconvolto il mondo E tu te ne sei uscito con Forza
Italia. Non ti pare di aver scritto qualcosa di cretino, di inutile,
di non pertinente? Cosa hai voluto dire? Il decennale di Forza Italia?
Non so cosa sia. Hai fatto del bla,bla,bla, tanto per scrivere. Un
bambino di quinta elementare avrebbe sicuramente proposto un commento
migliore. Se veramente vuoi fare dello spirito di patata vai a
prendere qualche lezione dal premio nobel Dario Fò. Ne potresti
trovare un miglioramento.

Nel post attuale non ho scritto a te. Di cosa ti sei risentito? Del
contenuto dell'articolo o del fatto che ti ho definito il "Fantozzi"
di Genova? Solo questo ti interessa? Non le tragedie del mondo? Sei
anche meschino, egoista e ristretto di mente. Chi se ne frega dei tuoi
problemi personali. Ci sono cose milioni di volte più importanti della
tua somiglianza con Fantozzi!
E poi, dovresti essere lusingato di essere stato accostato a Fantozzi.
E' la creazione più azzeccata di Villaggio, che rispecchia il "travet"
medio, come sei tu. Tutto casa e ufficio. Tutto perbenismo e falsa
morale. Pronto ad allungare la mano e a ritirarla al primo cenno di
qualcosa che possa intaccare il tuo perbenismo, il tuo putrido
moralismo borghese da antologia di De Amicis.
Scrivi troppo Marcelli ! Non sai quello che scrivi. Per te è
importante imbrattare le pagine con qualunque fregnaccia, come fanno i
ragazzi quando scarabocchiano sui muri.
Se scrivessi, o imbrattassi meno, forse diresti cose più divertenti e
interessanti ....forse! Quindi la tua risposta è fuori luogo,
totalmente. E' leggera come l'acqua che bevi la mattina prima di
andare al lavoro per affrontare meglio le tue attività.
Se il tuo presenzialismo ti rende felice, continua a scrivere pure
quanto vuoi. Questo è un forum pubblico, ma non ti aspettare elogi,
che da quanto leggo si fanno sempre più radi . Cerca di dedicare
qualche ora in più alla nonna di Beethoven, che sembra essere la tua
grande amica, ma non esagerare neppure con lei perchè potrebbe
mandarti ad ascoltare...Ponchielli, più facile e più adatto al tuo
spirito. Poi dedica un po' di tempo alla storia. Studiala, cerca di
capirla. Affronta anche qualche concetto filosofico e di teoria
politica. Chi sa. Magari potrai anche sperare di capire cos'è la
democrazia, chi sono gli americani, cos'è stato il socialismo reale e
cosa ci si può aspettare dal mondo futuro, del quale ovviamente, a te
interessano solo le comodità e i privilegi piccolo-borghesi, perchè se
ti vengono guastati vai su tutte le furie.

Seneca
Marco Marcelli
2004-05-15 11:07:52 UTC
Permalink
Post by Seneca
Io ho scritto a Giovanni e non a te. Non pretendo ne aspetto tue
risposte.
E due.
E' la seconda volta che mi insulti e poi neghi di averlo fatto.
Chissa' chi e' il "Fantozzi genovese" che di solito accomuni a
Canaletti, eh?

Sempre piu' mi convinco che hai dei problemi.
Post by Seneca
E poi, dovresti essere lusingato di essere stato accostato a Fantozzi.
E' la creazione più azzeccata di Villaggio, che rispecchia il "travet"
medio, come sei tu. Tutto casa e ufficio. Tutto perbenismo e falsa
morale.
Si,
Sei ormai alla frutta.
Divertiti pure a sproloquiare, ormai non ti rispondero' nemmeno piu'.
--
==========================
Marco Marcelli - Genova
==========================
Isidoro Ferrante
2004-05-17 21:32:34 UTC
Permalink
Post by Seneca
Caro Giovanni,
Yawn....
Giovanni De Merulis
2004-05-18 07:48:38 UTC
Permalink
On Mon, 17 May 2004 23:32:34 +0200, Isidoro Ferrante
Post by Isidoro Ferrante
Post by Seneca
Caro Giovanni,
Yawn....
E' un vero piacere scoprire di riuscire ancora a scatenare reazioni
così interessanti nel Ferrante.


Giov. Diemme


==================================
Il resto nol dico
già ognuno lo sa

(Da Ponte/Le Nozze di Figaro)
===================================

Giovanni De Merulis
***@iss.it
Seneca
2004-06-07 23:26:16 UTC
Permalink
On Mon, 17 May 2004 23:32:34 +0200, Isidoro Ferrante
Post by Isidoro Ferrante
Post by Seneca
Caro Giovanni,
Yawn....
Si scopron le tombe...si levano i morti....
Peccato che questi son già putrefatti dalla noia, dal provincialismo
del vituperio delle genti etc.
Non ragioniam di lor, ma guarda e passa....

Seneca

Continua a leggere su narkive:
Loading...