Discussione:
partitura vs pianoforte
(troppo vecchio per rispondere)
luzifersrequiem
2013-09-03 06:16:33 UTC
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Peraltro, è interessante notare come Cimarosa e Paisiello, gli ultimi
rappresentanti del '700 italiano, scrivessero direttamente in partitura.
Rossini, invece, dieci anni dopo, seguiva lo stesso metodo discusso in
Verdi.
Questo per indicare la tremenda decadenza a cui andò incontro la musica
italiana nell'800.
Questa è mitizzazione dell'artigianato con funzione propagandistica.
jehannot
2013-09-03 11:13:53 UTC
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Post by luzifersrequiem
Questa è mitizzazione dell'artigianato con funzione propagandistica.
Vero. Fra l'altro, anche Mozart scriveva direttamente in partitura (e in
bella copia), ma con l'orchestra ottocentesca la cosa diventa alquanto
complicata, laonde per cui (per quanto ne so io) si preferisce comporre
in particella: la partitura viene dopo. Dico bene?
--
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luzifersrequiem
2013-09-03 18:45:58 UTC
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Post by jehannot
complicata, laonde per cui (per quanto ne so io) si preferisce comporre
in particella: la partitura viene dopo. Dico bene?
non saprei... pensavo fossi tu il compositore...
Archaeopteryx
2013-09-03 19:14:01 UTC
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Post by jehannot
Vero. Fra l'altro, anche Mozart scriveva direttamente
in partitura (e in bella copia), ma con l'orchestra
ottocentesca la cosa diventa alquanto complicata,
laonde per cui (per quanto ne so io) si preferisce
comporre in particella: la partitura viene dopo. Dico
bene?
Domanda retorica... :) sono più che certo che tu sappia
benissimo questo e altro. :)
--
"La teoria è sapere come funzionano le cose e
non sapere come farle funzionare; la pratica è
sapere come far funzionare la cose senza sapere come
funzionano; il nostro scopo è unire la pratica
alla teoria per riuscire a non far funzionare
le cose senza capire come abbiamo fatto"
egmont
2013-09-03 20:06:57 UTC
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Post by jehannot
Post by luzifersrequiem
Questa è mitizzazione dell'artigianato con funzione propagandistica.
Vero. Fra l'altro, anche Mozart scriveva direttamente in partitura (e in
bella copia), ma con l'orchestra ottocentesca la cosa diventa alquanto
complicata, laonde per cui (per quanto ne so io) si preferisce comporre
in particella: la partitura viene dopo. Dico bene?
No.
L'abitudine di orchestrare l'accompagnamento per pianoforte è solo della
prima metà dell'Ottocento italiano.
Negli altri Paesi non seguivano, per fortuna, questa ignobile pratica.
--
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luzifersrequiem
2013-09-03 21:49:10 UTC
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Post by egmont
Negli altri Paesi non seguivano, per fortuna, questa ignobile pratica.
Paese che vai, usanza che trovi...
Luca Logi
2013-09-05 21:35:38 UTC
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Post by egmont
L'abitudine di orchestrare l'accompagnamento per pianoforte è solo della
prima metà dell'Ottocento italiano.
Beh, se così fosse si dovrebbero trovare gli spartiti preesistenti alle
partiture. Io non ricordo di averne mai visti né sentito parlare (a
parte ovviamente quello che veniva scritto per voce e pianoforte).

A titolo di curiosità, anche se ovviamente si tratta di cosa
completamente diversa: talvolta impresari poco scrupolosi, per evitare
di pagare i noleggi dei materiali d'orchestra, facevano riorchestrare le
opere dallo spartito pubblicato a stampa. Nella corrispondenza dei
compositori si trova talvolta stigmatizzata queste falsificazioni che
risultavano in danni sia economici che artistici. Una pratica che è
andata avanti molto a lungo, che persino Richard Strauss ebbe a che a
fare con una orchestrazione abusiva della Salome rifatta dallo spartito
per non pagare diritti.
--
Luca Logi - Firenze - Italy e-mail: ***@dada.it
http://archivarius2.blogspot.it/
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http://www.angelfire.com/ar/archivarius
egmont
2013-09-05 22:31:40 UTC
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Luca Logi
2013-09-06 12:01:43 UTC
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Post by egmont
Che le orchestrazioni del primo Verdi venissero ricavate da un modello di
accompagnamento di un solo strumento (indipendentemente dal fatto che
fosse
un pianoforte o un cembalo), mi pare proprio fuori dubbio; del resto, se
così non fosse, neanche si parlerebbe di "accompagnamento".
Non ho voglia di sfogliare ponderosi tomi per cercare i riferimenti
precisi, ma ricordo che durante la sua breve avventura parlamentare,
Verdi si trovò a sedere accanto a non ricordo più quale celebre
personaggio, non musicista, che gli fece una domanda precisa: le idee
melodiche gli venivano in mente associate ad un particolare timbro,
oppure scriveva musica genericamente e poi l'associava agli strumenti? E
Verdi rispose che ogni idea nasceva associata ad uno specifico timbro.
Lo scopo degli abbozzi e delle particelle è di fare un piano generale
dell'opera, senza perdere tempo all'inizio con i particolari che possono
essere definiti dopo. Ma quello che conta è il risultato finale.

Il risultato finale? Faccio un esempio. Alcune domeniche fa RAI5 ha
trasmesso il Sigfried dalla Scala, che ho disciplinatamente ascoltato.
Avendolo fatto da relativamente poco in teatro ne avevo ancora una buona
metà in testa. E si trattava tutto sommato di una buona esecuzione. Alla
fine hanno fatto un "Prima della prima" su un qualche allestimento del
Rigoletto, allestimento che mi parve abbastanza abborracciato. Per farla
breve, i quattro minuti del quartetto del Rigoletto mi sono sembrati più
geniali delle tre ore e mezzo del Siegfried....
--
Luca Logi - Firenze - Italy e-mail: ***@dada.it
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Luca Logi
2013-09-10 07:24:57 UTC
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Post by egmont
L'abitudine di orchestrare l'accompagnamento per pianoforte è solo della
prima metà dell'Ottocento italiano.
Negli altri Paesi non seguivano, per fortuna, questa ignobile pratica.
In realtà avremmo dovuto andare a vedere subito il libro dove è scritta
ogni cosa, e cioè "Divas and Scholars" di Gossett. Il quale ci conferma
che sia Rossini che Donizetti scrivevano direttamente in partitura, con
il solito metodo di scrivere subito le parti essenziali (soli, formule
di accompagnamento, basso) e di tornare in seguito a completare tutte le
altre parti. Il che è testimoniato da interi manoscritti lasciati da
questi due autori in stato incompleto per l'annullamento delle
esecuzioni. Le uniche differenze con il primo Verdi sono che Verdi
faceva l'abbozzo dell'intera opera per verificarne la continuità, e che
Verdi usava carta in formato verticale con più righe. Che questi
compositori orchestrassero dallo spartito è una illazione non sostenuta
da alcun documento pervenutoci.
--
Luca Logi - Firenze - Italy e-mail: ***@dada.it
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Luca Logi
2013-09-05 21:35:38 UTC
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