Discussione:
Andrea Luchesi a Viadana
(troppo vecchio per rispondere)
Cioran's son [Luca F.P]
2003-11-03 13:59:57 UTC
Permalink
Cari iamcisti,
rompo ancora il silenzio che mi allontana da questa gabbia di pazzi
perchè....ho un ottimo motivo per farlo.

Ieri sera, in compagnia del Vinix, di Enrico Baraldi e di altri 2
amici estranei al ng siamo andati a Viadana (Mn) patria del grande
Lodovico per assistere ad uno dei concerti del festival lodoviciano.

Ho la fortuna di ben conoscere il maestro G.B. Columbro, che alla
testa dell'orchestra del Feestival (con strumenti originali) , dirige
ed organizza questo prezioso festival ormai giunto alla nona edizione
e, quest'anno, di interesse davvero particolare.

Dopo un bel giro per il delizioso borgo di Pomponesco, sulle rive del
Po, ove assieme al maestro Columbro (in verità poco propenso alle
abbuffate pre concerto) abbiamo pranzato a base di tortelli di zucca e
mostarda, stracotto d'asino, lumache, polenta, spalla con mostarda
mantovana e dolci di vario genere, abbiamo avuto il privilegio di
assistere prima alla prova generale del concerto, quindi, a sera, a
quello che direi possa definirsi come un autentico evento musicale.

Le parole conclusive dopo i doverosi bis, pronunciate da un
giustamente soddisfatto Giovanni B.Columbro sono state pressochè
queste: "Oggi abbiamo assistito ad un evento importante, che potrebbe
portare a riscrivere la storia della musica occidentale, la musica
mostra cio' che non si vede; le pagine che abbiamo ascoltato sono
opera di uno dei maggiori compositori di ogni tempo".


Venendo dunque al programma, si è ascoltata in prima mondiale la
sinfonia della "Passione" e quindi il "Requiem e dies irae" di Andrea
Luchesi.

Nelle prime file il prof. Giorgio Taboga, biografo del grande
compositore veneto e sostenitore dell'ardita tesi di cui già si è
parlato su questo NG, tempo addietro.

Prima di passare alle mie rapide impressioni, un cenno a chi non
avesse ancora sentito parlare di Andrea Luchesi, utilizzando le parole
del Maestro Columbro, stampate sul relativo programma, e reperibili
sul sito del festival, cui rimando tutti gli interessati, perchè
davvero si tratta di manifestazione di altto livello e capace di dare
grandissime soddisfazioni.
http://www.festival-lodoviciano.it/

--------------
Per poter riportare alla luce i documenti dei secoli passati, è
indispensabile ricostruire, a guisa di scienziati-umanisti e nella
forma quanto più vicina possibile all’originale, non solo i testi
musicali e la loro prassi, ma anche i vari contesti storici, estetici
e filosofici. E’ per questo perentorio motivo che nelle nostre
ricerche uniamo non solo le nostre conoscenze tecniche musicali, ma
altresì tutte quelle discipline indispensabili per poter cogliere
l’altissimo messaggio culturale della musica dei tempi passati. Quando
si parla di musica sacra poi ci si imbatte spesso in veri e propri
capolavori di alto valore spirituale, apologetico e di indubbio nitore
formale, musica dove la melodia spesso gareggia in bellezza con i
testi, musica che segue con straordinari simbolismi le pieghe della
narrazione.
La musica è una disciplina, forse unica tra le arti, che non ha
bisogno di traduttori, come la preghiera parla direttamente tramite il
cuore senza filtro alcuno.
Andrea Luchesi dopo aver studiato nella sua Motta di Livenza
organo e teologia con il fratello Don Matteo, pubblico precettore
formatosi al famoso Seminario Vescovile di Ceneda, proseguì i suoi
studi con Cocchi, Saratelli, padre Paolucci, padre Vallotti e Galuppi.
Già maestro a vent’anni lavorò per molte chiese, per i teatri
veneziani e soprattutto per il celebre Ospedale degl’Incurabili.
Nel 1771, grazie alla sua fama in città, ebbe l’incarico dal governo
veneziano di comporre una Messa da Requiem per la morte
dell’ambasciatore spagnolo a Venezia, Conte di Montealegre, che fu
eseguita, con grande apparato, nella chiesa di S. Geremia. La stessa
messa che qui oggi proponiamo dopo 232 anni.
Dopo aver lavorato a lungo per le città venete, componendo
splendide pagine musicali, a trent’anni fu chiamato dal principe
arcivescovo Maximilian Friedrich di Colonia a riqualificare la
cappella musicale della sua capitale a Bonn. Qui nominato
Kapellmeister a vita la portò in breve a traguardi artistici mai
eguagliati.
La lungimiranza del tempo e le vicende storico-politiche europee
di fine Settecento hanno permesso a molte composizioni luchesiane di
raggiungere, a volte “bonificate”, i nostri tempi e di ritornare nella
nostra penisola: il pregevolissimo Requiem che qui proponiamo, per
nostra buona sorte, si trova in parti manoscritte autografe presso un
fondo della Biblioteca Estense di Modena.
Il Kyrie che ascolteremo dopo il Requiem aeternam iniziale non è
originario, ma mutuato da una messa in Fa maggiore del nostro
compositore appartenente allo stesso fondo. L’operazione di ‘innesto’
che qui proponiamo trova giustificazione non solo in una pratica
diffusa all’epoca, ma anche e soprattutto nel fatto che la struttura
armonica e melodica di tale Kyrie ben si integra con le altre pagine
del Requiem tanto più che lo stesso manoscritto originale, nella sola
parte del violino primo, reca l’indicazione “segue Kyrie”.
Gli eventi politici ed economici internazionali della seconda
metà del XVIII secolo non hanno consentito al musicista italiano né di
brillare né di apparire sui libri di storia, ma abbiamo,
fortunatamente, alcuni documenti e le cronache del tempo che ce lo
restituiscono tra i più grandi. E’ sufficiente, oggi, considerare la
sola musica sacra intestata al maestro italiano per notare
immantinente un edificio musicale completo che non teme perplessità o
incertezze e che gli consente, senza esitazioni di sorta, di
stagliarsi come una figura eminente al di sopra di molti musicisti
coevi.
L’esecuzione del Requiem luchesiano interpreta i momenti più
salienti della morte di N.S. Gesù Cristo. I pochi recitativi
accompagnati, nei passi di maggior enfasi, sono di indubbio valore
artistico e spirituale, mentre le arie appartengono alla più alta
cantabilità italiana. La parola vibra in simbiosi con la musica, nulla
è noioso, tutto è teso nel procedere musicale. I momenti lenti sono
espressi in modo lene e solenne, gli istanti più vivi sono
sottolineati da andamenti più mossi e gioiosi; la musica è di
altissima fattura. Luchesi in queste pagine è riuscito a presentare
tutte le sue qualità di compositore sacro. Gli accordi dissonanti
precedono sempre l’acquietarsi dell’armonia, le progressioni su temi
di passacaglia e ciaccona sono sapientemente miscelate ad andamenti
più moderni e affascinanti dove il simbolismo musicale riconosce nel
testo cantato la sua naturale rigenerazione. I violini, gareggiando
con le voci e con i fiati, propongono armonie di evidente solarità. I
numerosi cori, asse portante della composizione, tengono unito il filo
della narrazione musicale. All’ascolto le peculiari qualità
compositive di queste pagine legano l’autore inconfondibilmente alla
tradizione musicale della nostra penisola, con particolare riferimento
alle messe di Alessandro Scarlatti e Niccolò Porpora, tradizione che
“ha costruito” la musica di tutta Europa, anche quella che appartiene
alla sfera romantica.

--------------

Il concerto sarà replicato (con l'aggiunta anche di tre arie tratte
dalla "Passione", a Venezia il 15 novembre (mi pare, ma se qualcuno è
interessato mi scriva per i dettagli)

Il 20 e 21 Marzo p.v. al teatro di Casalmaggiore si avrà poi la prima
mondiale dell'opera Luchesiana "L'inganno scoperto" (vedi dettagli sul
sito richiamato sopra) in relazione alla quale riporto qui le parole
dello stesso prof. Taboga:

" Contrariamente a quanto si legge in tutte le biografie oggi
note, Luchesi non giunse a Bonn per caso alla testa di una compagnia
operistica itinerante, ma fu personalmente chiamato dal principe
elettore Maximilian Friedrich di Colonia a riqualificare la sua
cappella musicale con un incarico triennale di consulenza che esclude
la dipendenza dal Kapellmeister Ludwig van Beethoven. Luchesi giunge
direttamente da Venezia agli inizi del novembre 1771 a Bonn capitale
del principato di Colonia e Muenster. Lo accompagna un corpo
insegnante, un primo violino ed un grammatico che deve insegnare
l’italiano ai cantanti della corte. Di essi solo uno dei due tenori -
Francesco Bennati - ed il primo violino Gaetano Mattioli, hanno
contratti scadenti nel maggio 1774 come quello di Luchesi. Il
grammatico è già rientrato nel 1773 quando vengono a scadenza i
contratti del tenore Dionigio Merlini e del soprano Rosa Scannavini -
detta la Torinese. E’ stato pienamente rispettato il programma
scadenzato su indicazione del maestro di cappella Baldassare Galuppi,
che aveva riqualificato negli anni 1765-1768 la cappella musicale
dell’Imperatrice Caterina II di Russia a San Pietroburgo. Di aver
“registrato” la cappella attraverso le esecuzioni di circa una ventina
di opere buffe di vari autori, interpretate da cantanti italiani e
tedeschi, Luchesi lo dimostra proprio con l’opera “L’Inganno scoperto
o il Conte Caramella”. Questa deve intendersi perciò come il saggio
finale della prima parte del suo lavoro didattico e nello stesso tempo
un addio ed un ringraziamento al Merlini ed alla Scannavini per
l’opera da essi svolta a Bonn, quasi una foto ricordo di gruppo.
Merlini ha già la scrittura per l’autunno a Venezia e Rosa Scannavini,
protetta dal Galuppi, non ha problemi di sorta a trovar lavoro, dopo
aver “sacrificato” due anni di attività artistica in aiuto di Luchesi.
Questi su canovaccio di derivazione goldoniana e valorizzando le voci
a sua disposizione compone un’opera di cui modifica il libretto e la
distribuzione delle parti, differenziandosi dall’opera “Il Conte
Caramella” che il suo maestro Galuppi ha composto nel 1749 per Verona.
Interessante il ruolo del Kapellmeister Ludwig van Beethoven senior –
il nonno del Titano – ultimo ruolo da lui interpretato nel maggio 1773
prima di morire il 24 dicembre dello stesso anno. Scopo del maestro
Luchesi con questo omaggio al principe Max Friedrich in occasione del
suo genetliaco (14 maggio 1773) è dimostrare che il suo lavoro
didattico ha consentito la formazione dei cantanti in grado di
eseguire lavori sacri ed opere buffe italiane, ma anche la
riqualificazione dell’orchestra che, messa alla frusta dal giovane
primo violino Mattioli, è ora registrata al punto da poter eseguire
con pari maestria un messa, un’opera, musica per balletti ed i lavori
orchestrali dei compositori di moda. Nel 1774 partirà anche Francesco
Bennati. Anch’egli come Merlini, debutterà sulle scene veneziane in
premio dell’opera svolta a Bonn dove rimarranno Luchesi, nominato
Kapellmiester il 26 maggio 1774, e Gaetano Mattioli come suo primo
violino di fiducia.
Il primo serio biografo di Luchesi, Theodor Anton Henseler, si
limita a segnalare i ripetuti mozartismi che affiorano nell’aria del
Marchese che esprime la sua speranza di sposare al Contessa, ma in
tutta l’opera sono presenti stilemi mozartiani, a riconferma del fatto
che Mozart ritrovò in Italia il suo “stile” già bello e pronto. Ciò si
nota soprattutto nelle parti orchestrali che si è cercato di
nascondere nella parziale esecuzione a Bonn dell’agosto 1991.
In realtà siamo di fronte ad un opera “mozartiana” composta circa
quindici anni prima delle Nozze di Figaro e del Don Giovanni, che
solleva dubbi sull’originalità dello stile se non delle opere
mozartiane. L’ascolto della versione integrale darà ragione a questi
nostri dubbi e ci pone il dubbio ulteriore che non si voglia rendere
giustizia all’autore per il pericolo che esso rappresenta per i miti
della Wiener Klassik in generale e per quello di Mozart in
particolare. Si ricordi che il primo contatto documentato di Mozart
con la musica di Luchesi risale al febbraio 1771, quando a Venezia
Luchesi diede ai due Mozart, allora in visita nella città lagunare, un
suo concerto per cembalo e archi che Wolfgang Mozart suonava ancora
nell’ottobre del 1777 sulla via di Monaco e Parigi.

Giorgio Taboga

------------

Detto questo qualche vecchio frequentatore di iamc ricorderà di come
tempo addietro si sia parlato della tesi secondo la quale Andrea
Luchesi sarebbe autore di molte musiche (alcune invero celeberrime)
attribuite oggi ad autori ben più noti di lui e, fra questi,
massimamente Mozart ed Haydn.
(sul web potrete trovare qualche interessante articolo in merito).

Ora non vi diro' la mia opinione in merito, ma una cosa va detta.

Poco importa, al momento, scoprire se sia vero che molte importanti
opere sia strumentali che liriche oggi note sotto altri nomi siano da
attribuire alla penna del maestro italiano.

Alcuni dati sono però ormai certi: egli fu maestro di Beethoven per
oltre un decennio, e nessuna biografia riporta questo dato.
Schindler, come sapete tutti, distrusse molti scritti beethoveniani
"per ragioni politiche" e questo puo' spiegare anche perchè LVB non
sembri mai parlare del suo più importante maestro.

Cio' che secondo me davvero importa è pero' ascoltare e fare circolare
questa musica straordinaria.

Il concerto di ieri sera ha rivelato un compositore sommo, di
straordinaria dottrina, ma anche con scatti di fantasia e di
invenzione senza moltissimi confronti possibili.

Che musica simile resti chiusa in qualche baule è semplicemente un
assassinio culturale, qualcosa di intollerabile, e dobbiamo al prof.
Taboga e al maestro Columbro quantomeno un sincero grazie per questo
primo passo verso una Luchesi-renaisaance che spero possa condurre a
collocare il maestro veneto dove merita di stare, sia nei libri di
storia della musica, sia negli scaffali delle discoteche, sia nelle
sale da concerto italiane ed internazionali.
perchè no?
Fino agli anni '20 nessuno aveva mai sentito parlare di Vivaldi, e
fino agli anni '60 Albinoni era un perfetto sconosciuto, così come
Telemann, e scusate se è poco.


La sinfonia della "passione" (replicata alla fine in bis) è
semplicemente impressionante.

Classicismo viennese, fremiti sturm und drang, primo Beethoven, ultimo
Haydn, sono i primi riferimenti che vengono alla mente a fronte di una
pagina intensissima e vibrante, che ha lasciato quasi sbigottito un
pubblico che ha appreso come la data di composizione sia ben
precedente ai parallelismi cui vien fatto di pensare.....
Mi assicura il maestro Columbro che il seguito di questo lavoro è
assolutamente degno dell'introduzione, ed io non vedo l'ora di poterne
ascoltare una esecuzione integrale che, forse, sarà il piatto forte
del prossimo festival lodoviciano.


Il requiem poi, ha riservato ulteriori e graditissime sorprese.
Un lavoro meraviglioso, da collocarsi certamente fra i migliori
"requiem" ch'io abbia mai sentito ( e ne conosco qualche
centinaio...).

Cito a caso la mereavigliosa introduzione, con le varie parti del coro
a inseguirsi in una specie di canone solenne e venato di austera e
deliziosa malinconia, quasi ad aprire una porta sul mondo che di lì a
poco si aprirà alle orecchie dell'ascoltatore.

Le arie intensissime, assolutamente italiane, con purissima vena
melodica, talora perfettamente sovrapponibili ad altre firmate Mozart,
piene di colori scuri ma anche pervase da un senso di sostanziale
serenità che interpreta la morte senza accenti di tragedia ma con
sostanziale remissione alla Fede in Dio, fra le quali spicca uno
straordinario duetto soprano-tenore, da antologia.

un Tuba Mirum intonato dal basso che ricorda nel suo incipit in
maniera quasi imbarazzante quello del Requiem Mozartiano.

un Lacrymosa fra i piu' belli che mi sia mai capitato di sentire.

La grandiosa eppure pirotecnica fuga del "liber scriptus",
la trepidante e sconsolata melodia del Rex Tremendae e lo
straordinario finale in fuga sul "Dona eis", con uno strepitoso "amen"
conclusivo reso in modo davvero superbo sul piano dinamico
dall'interpretazione del M.o Columbro, ....e molto altro vi sarebbe da
dire.

Chi puo', vada a Venezia a sentire questo requiem.


Chiudo dicendo che ho saputo che nei prossimi due anni dovrebbero
uscire diversi cd dedicati ad Andrea Luchesi (di cui al momento si
trovano soltanto due dischi in commercio, credo) con sinfonie,
concerti, messe, il requiem, la Passione e altro ancora.

Non appena usciranno ed avro' notizie su come e dove acqustarli sarà
mia cura ricomparire sul Ng per farvelo sapere.

Questa musica non puo' e non deve mancare alle nostre discoteche e,
soprattutto, mi auguro inizi a farsi breccia nelle sale da concerto
italiane.

Accanto a me sedeva poi il bravissimo Angelo Manzotti, che ho cosi'
avuto modo di conoscere personalmente e che a Venezia intepreterà
questo requiem di cui m'è parso entusiasta.

Gli interpreti di ieri sera, tutti molto bravi, erano i seguenti:

Nadia Mantelli soprano
Alessandra Vavasori contralto
Michele D'Aguanno tenore
Francesco Azzolini basso

Coro di Voci Bianche I PICCOLI CANTORI DI BRIANZA
Direttore FLORA ANNA SPREAFICO

Coro “MARINO BONI”
Direttore MARINO CAVALCA

ORCHESTRA DEL FESTIVAL LODOVICIANO (strumenti originali)
Flauti traversieri Laura Santanchè - Andrea Ortu
Oboi Pietro Giudice - Alberto Ponchio
Fagotti Paolo Tognon - Oscar Meana
Trombe naturali /Clarini Alberto Frugoni - Tranquillo Forza
Corni naturali Brunello Gorla - Gabriele Rocchetti
Timpani Didier Bellon
Violini I Maurizio Cadossi - Corrado Cavalieri - Claudia Piccinini -
Erica Scherl - Riccardo Bellini - Antonio Lubiani


Direttore G.B. Columbro



Per chi potrà, buon ascolto!




ciao!
--------
***@iperbole.bologna.it
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"Il Tempo, complice degli sterminatori, atterra la morale.
Chi, oggi, ce l'ha con Nabucodonosor?"



E.M.Cioran
Moosbrugger
2003-11-03 14:23:00 UTC
Permalink
Post by Cioran's son [Luca F.P]
Non appena usciranno ed avro' notizie su come e dove acqustarli sarà
mia cura ricomparire sul Ng per farvelo sapere.
Personalmente te ne sarò grato, perchè 'sta storia di Luchesi ha talmente
rotto le scatole che a questo punto sono veramente curioso di ascoltarlo. E
grazie comunque per il bel post.
Post by Cioran's son [Luca F.P]
ORCHESTRA DEL FESTIVAL LODOVICIANO (strumenti originali)
Flauti traversieri Laura Santanchè - Andrea Ortu
Oboi Pietro Giudice - Alberto Ponchio
Fagotti Paolo Tognon - Oscar Meana
Trombe naturali /Clarini Alberto Frugoni - Tranquillo Forza
Corni naturali Brunello Gorla - Gabriele Rocchetti
Timpani Didier Bellon
Violini I Maurizio Cadossi - Corrado Cavalieri - Claudia Piccinini -
Erica Scherl - Riccardo Bellini - Antonio Lubiani
Direttore G.B. Columbro
Curiosità del tutto accessoria : gli altri archi chi erano ? Così per avere
qualche impressione da parte degli orchestrali. Brunello Gorla ogni tanto lo
vedo, ma è l' unico che conosco fra quelli che citi.

Ciao

Moos

--
If you don't know where you're going, any road will take you there

George Harrison
Cioran's son [Luca F.P]
2003-11-03 17:20:52 UTC
Permalink
On Mon, 3 Nov 2003 15:23:00 +0100, "Moosbrugger"
Post by Moosbrugger
Post by Cioran's son [Luca F.P]
Non appena usciranno ed avro' notizie su come e dove acqustarli sarà
mia cura ricomparire sul Ng per farvelo sapere.
Personalmente te ne sarò grato, perchè 'sta storia di Luchesi ha talmente
rotto le scatole che a questo punto sono veramente curioso di ascoltarlo. E
grazie comunque per il bel post.
Ti posso assicurare che merita.
il problema è esecutivo.
I 2 cd che posseggo di Luchesi sono notevoli, tuttavia l'esecuzione
non mi soddisfa.

Al contrario Columbro con la sua Cappella Palatina lavora molto bene
e quindi sono certo che i cd che usciranno nei prossimi due anni
(credo se ne prevedano circa una decina) dovrebbero essere
appetibilissimi.

Una raccomandazione: ascolta (ascoltate) Luchesi non pensando al fatto
che secondo alcuni è il vero autore delle Nozze di Figaro.
Ascoltatelo e basta, come un compositore sconosciuto, che pero' ha
avuto lo straordinario onore di essere nomonato kappelmeister a vita
(!!) in una delle migliori orchestre tedesche del 700 e che qui in
Italia è totalmente ignorato.

Ascoltarlo senza pregiudizi credo sia la cosa migliore, ieri è stata
una serata straordinaria.
davvero.
Post by Moosbrugger
Curiosità del tutto accessoria : gli altri archi chi erano ? Così per avere
qualche impressione da parte degli orchestrali. Brunello Gorla ogni tanto lo
vedo, ma è l' unico che conosco fra quelli che citi.
Non lo so perchè non trovo i loro nomi nel programma, se pero' ti
interessa moltissimo lo chiedo a Columbro che sarà felice di fare i
nomi.



ciao!
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E.M.Cioran
Moosbrugger
2003-11-03 17:40:53 UTC
Permalink
Post by Cioran's son [Luca F.P]
Non lo so perchè non trovo i loro nomi nel programma, se pero' ti
interessa moltissimo lo chiedo a Columbro che sarà felice di fare i
nomi.
Credo sia un errore : perchè escludere violini secondi, viole, celli e bassi
( e clavicembalo, immagino ) ? Se con tutta la calma del mondo ti andasse di
chiedergli i nomi degli altri, e me li comunicassi anche in privato ( l'
indirizzo che appare qui è valido, sostituendo yabadabadhoo con yahoo ), mi
faresti un piacere. Grazie in anticipo. :-)

Ciao

Moos

--
If you don't know where you're going, any road will take you there

George Harrison
Cioran's son [Luca F.P]
2003-11-03 17:44:31 UTC
Permalink
On Mon, 3 Nov 2003 18:40:53 +0100, "Moosbrugger"
Post by Moosbrugger
Post by Cioran's son [Luca F.P]
Non lo so perchè non trovo i loro nomi nel programma, se pero' ti
interessa moltissimo lo chiedo a Columbro che sarà felice di fare i
nomi.
Credo sia un errore : perchè escludere violini secondi, viole, celli e bassi
( e clavicembalo, immagino ) ?
Certo c'erano i celli e il contrabbasso, non il cembalo, ma sì
l'organo.
Non so perchè non compaiano i nomi nel sito, ma c'erano.
Post by Moosbrugger
Se con tutta la calma del mondo ti andasse di
chiedergli i nomi degli altri, e me li comunicassi anche in privato ( l'
indirizzo che appare qui è valido, sostituendo yabadabadhoo con yahoo ), mi
faresti un piacere. Grazie in anticipo. :-)
scrivo subito a Columbro, poi ti faro' sapere via email.




ciao!
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E.M.Cioran
Cioran's son [Luca F.P]
2003-11-03 17:47:27 UTC
Permalink
On Mon, 3 Nov 2003 18:40:53 +0100, "Moosbrugger"
Post by Moosbrugger
Se con tutta la calma del mondo ti andasse di
chiedergli i nomi degli altri, e me li comunicassi anche in privato ( l'
indirizzo che appare qui è valido, sostituendo yabadabadhoo con yahoo ), mi
faresti un piacere. Grazie in anticipo. :-)
mi ricorreggo!
avevo sbagliato io a guardare nel sito!!!
ecco gli altri esecutori:

Violini II Eliseo Baldizzi - Eliana Bonaiti - Denis Zannani - Paolo
Ricci - Caterina Di Fidio
Viole Alberto Simonetti - Armando Barilli - Ilaria Negrotti
Violoncelli Fausto Solci - Gioele Gusberti
Violone Antonio Bonatti
Organo Alessandro Meneghello



ciao!
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E.M.Cioran
Claudio Rampini
2003-11-03 16:42:50 UTC
Permalink
Post by Cioran's son [Luca F.P]
Cari iamcisti,
rompo ancora il silenzio che mi allontana da questa gabbia di pazzi
perchè....ho un ottimo motivo per farlo.
Ieri sera, in compagnia del Vinix, di Enrico Baraldi e di altri 2
amici estranei al ng siamo andati a Viadana (Mn) patria del grande
Lodovico per assistere ad uno dei concerti del festival lodoviciano.
Avrei dovuto esserci anch'io, ma sono stato costretto a dare forfait
all'ultimo momento. :(((
Post by Cioran's son [Luca F.P]
Chiudo dicendo che ho saputo che nei prossimi due anni dovrebbero
uscire diversi cd dedicati ad Andrea Luchesi (di cui al momento si
trovano soltanto due dischi in commercio, credo) con sinfonie,
concerti, messe, il requiem, la Passione e altro ancora.
Questa sì che è una bella notizia!
Grazie Luca :)
--
Claudio Rampini Liutaio
www.claudiorampini.com
Cioran's son [Luca F.P]
2003-11-03 17:17:14 UTC
Permalink
On Mon, 03 Nov 2003 17:42:50 +0100, Claudio Rampini
Post by Claudio Rampini
Avrei dovuto esserci anch'io, ma sono stato costretto a dare forfait
all'ultimo momento. :(((
e sappiamo benissimo perchè, quindi evita le faccine tristi.
Post by Claudio Rampini
Questa sì che è una bella notizia!
Grazie Luca :)
ti infoirmo sulle prossime date luchesiane, se non hai troppo "da
fare" potresti accompagnarci!



ciao!
--------
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E.M.Cioran
Claudio Rampini
2003-11-03 20:24:49 UTC
Permalink
Post by Cioran's son [Luca F.P]
e sappiamo benissimo perchè, quindi evita le faccine tristi.
ehm...
Post by Cioran's son [Luca F.P]
ti infoirmo sulle prossime date luchesiane, se non hai troppo "da
fare" potresti accompagnarci!
Certamente! mi sto già preparando :)
A presto!!!
--
Claudio Rampini Liutaio
www.claudiorampini.com
Marco Marcelli
2003-11-03 21:46:08 UTC
Permalink
Post by Claudio Rampini
Post by Cioran's son [Luca F.P]
e sappiamo benissimo perchè, quindi evita le faccine tristi.
ehm...
LA CAMERIERINA DI VICO !!!!!!!!!!!!!
--
==========================
Marco Marcelli - Genova
==========================
Zazie dans le métro
2003-11-03 16:51:36 UTC
Permalink
Post by Cioran's son [Luca F.P]
Cari iamcisti,
rompo ancora il silenzio che mi allontana da questa gabbia di pazzi
perchè....ho un ottimo motivo per farlo.
Ieri sera, in compagnia del Vinix, di Enrico Baraldi e di altri 2
amici estranei al ng siamo andati a Viadana (Mn) patria del grande
Lodovico per assistere ad uno dei concerti del festival lodoviciano.
Bellissima iniziativa, grazie del post.
Si spera di ascoltare al più presto qualcosa.
ciao
Z.
Cioran's son [Luca F.P]
2003-11-03 17:21:26 UTC
Permalink
On Mon, 03 Nov 2003 16:51:36 GMT, "Zazie dans le métro"
Post by Zazie dans le métro
Bellissima iniziativa,
davvero
Post by Zazie dans le métro
grazie del post.
dovere.
Post by Zazie dans le métro
Si spera di ascoltare al più presto qualcosa.
dovrai.




ciao!
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E.M.Cioran
Marco Marcelli
2003-11-03 19:17:45 UTC
Permalink
Post by Cioran's son [Luca F.P]
Ieri sera, in compagnia del Vinix, di Enrico Baraldi e di altri 2
amici estranei al ng siamo andati a Viadana (Mn) patria del grande
Lodovico per assistere ad uno dei concerti del festival lodoviciano.
Aha!
Hai visto che quando vuoi ti muovi da Bologna? :-)
Post by Cioran's son [Luca F.P]
Detto questo qualche vecchio frequentatore di iamc ricorderà di come
tempo addietro si sia parlato della tesi secondo la quale Andrea
Luchesi sarebbe autore di molte musiche (alcune invero celeberrime)
attribuite oggi ad autori ben più noti di lui e, fra questi,
massimamente Mozart ed Haydn.
(sul web potrete trovare qualche interessante articolo in merito).
Come senz'altro ricordi io ho un CD con musiche di Luchesi, e
devo dire che la bellezza di esse e la loro armonia non sfigurano
di fronte a tante opere mozartiane.
Il "Confitebor tibi, Domine" e' di una bellezza ASSOLUTA.
Post by Cioran's son [Luca F.P]
Alcuni dati sono però ormai certi: egli fu maestro di Beethoven per
oltre un decennio, e nessuna biografia riporta questo dato.
Strano. In effetti non l'ho mai letto.
Post by Cioran's son [Luca F.P]
Schindler, come sapete tutti, distrusse molti scritti beethoveniani
"per ragioni politiche" e questo puo' spiegare anche perchè LVB non
sembri mai parlare del suo più importante maestro.
Qualcuno disse giustamente che quel gigantesco figlio di (...) di
Schindler non espiera' mai abbastanza all'inferno per lo scempio
atroce che ha fatto.
Post by Cioran's son [Luca F.P]
Cio' che secondo me davvero importa è pero' ascoltare e fare circolare
questa musica straordinaria.
E' veramente magnifica.
Post by Cioran's son [Luca F.P]
Il requiem poi, ha riservato ulteriori e graditissime sorprese.
Un lavoro meraviglioso, da collocarsi certamente fra i migliori
"requiem" ch'io abbia mai sentito ( e ne conosco qualche
centinaio...).
Non esiste in CD, suppongo, vero? :-(
Post by Cioran's son [Luca F.P]
Accanto a me sedeva poi il bravissimo Angelo Manzotti, che ho cosi'
avuto modo di conoscere personalmente e che a Venezia intepreterà
questo requiem di cui m'è parso entusiasta.
Mi sembra quasi di conoscerlo, Manzotti.
Un mio carissimo amico ne e' (o era) l'agente, e non manca mai di
farmi notare quant'e' bravo Manzotti! :-)))

Ancora stamattina mi ha scritto via e-mail per ricordarmelo.

Di lui ho un CD con musiche handeliane, "prodotto" da questo mio
amico e che vede Tito Ceccherini alla guida dell'orchestra (di
cui adesso mi sfugge il nome....).

Ottima prova di Tito, fra l'altro, come gia' gli scrissi
personalmente.
Li Manzotti mi piace assai meno, ma questo e' un altro discorso.

Ciao, e salutami quel lazzarone di Vinix....:-)))
--
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Marco Marcelli - Genova
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Claudio Rampini
2003-11-03 20:28:19 UTC
Permalink
Come senz'altro ricordi io ho un CD con musiche di Luchesi, e devo dire
che la bellezza di esse e la loro armonia non sfigurano di fronte a
tante opere mozartiane.
Il "Confitebor tibi, Domine" e' di una bellezza ASSOLUTA.
Il CD di cui sopra aggiunto al concerto op.61 per pianoforte ed
orchestra, fanno un paio di CD tondi tondi.
Aspetto ancora un pò a romperti le scatole, hai visto mai che mi venisse
una voglia improvvisa come alle donne incinte? :))
Grassie.
--
Claudio Rampini Liutaio
www.claudiorampini.com
Marco Marcelli
2003-11-03 21:47:45 UTC
Permalink
Post by Claudio Rampini
Il CD di cui sopra aggiunto al concerto op.61 per pianoforte ed
orchestra, fanno un paio di CD tondi tondi.
Aspetto ancora un pò a romperti le scatole, hai visto mai che mi venisse
una voglia improvvisa come alle donne incinte? :))
Grassie.
Sgurgle, hai ragione !!!!!!!!!!!!
Me n'ero proprio dimenticato......

Riparero'. Giuro! :-)
--
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Marco Marcelli - Genova
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Claudio Rampini
2003-11-03 22:18:35 UTC
Permalink
Post by Marco Marcelli
Sgurgle, hai ragione !!!!!!!!!!!!
Me n'ero proprio dimenticato......
Riparero'. Giuro! :-)
Fai con comodo, mica ho fretta ;)
e poi devo anche pensare a quel che potrei mandarti in cambio, ma tu hai
già tutto. Che faccio, ti mando un mazzo di fiori?
approposito hai notizia di un'opera di Haendel o di Vivaldi che contiene
una bellissima aria cantata da un basso "gelido in ogni vena scorrer mi
sento il sangue, l'ombra del figlio esangue m'ingombra di terror".
La Bartoli la incise nel suo cd di arie vivaldiane. Però quella che ho
sentito cantata dal basso è qualcosa di stupefacente.
--
Claudio Rampini Liutaio
www.claudiorampini.com
Marco Marcelli
2003-11-03 22:26:55 UTC
Permalink
Post by Claudio Rampini
e poi devo anche pensare a quel che potrei mandarti in cambio, ma tu hai
già tutto. Che faccio, ti mando un mazzo di fiori?
Beh, potresti regalarmi uno dei tuoi violini, che ne dici???

No, eh? Beh, io ci ho provato...:.-))

A parte le battute, non preoccuparti.
Preoccupati solo di mandarmi il tuo indirizzo all'e-mail marcelli
PUNTO marco CHIOCCIOLA virgilio PUNTO it

Ciau!

PS - non conosco quell'aria di Handel. A dire il vero conosco
poco le opere di Handel, pur avendone quattro o cinque.... non
sono mai riuscito ad ascoltarle tutte intere...... (adesso mi
sparano..........)
--
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Marco Marcelli - Genova
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Claudio Rampini
2003-11-03 23:14:46 UTC
Permalink
PS - non conosco quell'aria di Handel. A dire il vero conosco poco le
opere di Handel, pur avendone quattro o cinque.... non sono mai riuscito
ad ascoltarle tutte intere...... (adesso mi sparano..........)
*BANG!!*


:))))))
--
Claudio Rampini Liutaio
www.claudiorampini.com
Abel Tiffauges
2003-11-04 08:34:59 UTC
Permalink
Post by Claudio Rampini
approposito hai notizia di un'opera di Haendel o di Vivaldi che contiene
una bellissima aria cantata da un basso "gelido in ogni vena scorrer mi
sento il sangue, l'ombra del figlio esangue m'ingombra di terror".
La Bartoli la incise nel suo cd di arie vivaldiane. Però quella che ho
sentito cantata dal basso è qualcosa di stupefacente.
il testo è di Metastasio, e non ho idea di quanti l'abbiano
musicato. L'aria della Bartoli nel disco Vivaldiano
dovrebbe provenire dalla cantata "Amor hai vinto" RV683.
Però anche in Haendel c'è quel testo e sta nell'opera
"Siroe, Re di Persia" HWV 24, è nota come "Aria di Cosroe".
Io non l'ho mai sentita, ma conoscendo Haendel potrebbe
anche essere una rielaborazione della musica di Vivaldi.

ciao

c.

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Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/

TRAZOM
2003-11-04 07:33:01 UTC
Permalink
Post by Cioran's son [Luca F.P]
In realtà siamo di fronte ad un opera “mozartiana”
composta circa
Post by Cioran's son [Luca F.P]
quindici anni prima delle Nozze di Figaro e del Don Giovanni, che
solleva dubbi sull’originalità dello stile se non delle opere
mozartiane.
L'unico dubbio che affiora da certe affermazioni è quello sulla sanità di
mente di chi le scrive....


L’ascolto della versione integrale darà ragione a questi
Post by Cioran's son [Luca F.P]
nostri dubbi e ci pone il dubbio ulteriore che non si voglia rendere
giustizia all’autore per il pericolo che esso rappresenta per i miti
della Wiener Klassik in generale e per quello di Mozart in
particolare. > Giorgio Taboga
PERICOLO ben più grave è che grazie alla legge 180 circolino per le strade
certi paranoici...


Hai detto bene: ascoltiamo Luchesi dimenticandoci di certe TABOGAZZATE.
Scopriremo non un genio ma un buon compositore, ingiustamente dimenticato
come tanti altri, che sicuramente merita l'ascolto. E che sicuramente
avrebbe meritato ben altri mentori che non un mascalzone, che cerca di
speculare spacciando per verità i suoi deliri fantamusicali.

saluti a tutti

TRAZOM
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