Discussione:
La grande storia della musica classica - Bach
(troppo vecchio per rispondere)
Mimmo
2008-09-18 08:33:11 UTC
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Ciao a tutti,
credo sia la prima volta che scrivo in questo NG.
Per chiedere un vostro parere su cd di musica classica.

Nel 2005 con Repubblica e L'espresso
uscì La grande storia della musica classica.
Ho comprato la prima uscita dedicata a Bach
più altri musicisti della sua epoca.
L'ho pagata poco dato che era la prima uscita.
Ero molto contento perchè, da semplice appassionato,
non sono un musicista, avevo visto che nel secondo cd
figurava il Preludio e Fuga n. 1 in Do Maggiore
del I libro del Clavicembalo ben temperato. Bellissimo.
Non sono solo io che lo penso così credo....
Al pianoforte c'è Sviatoslav Richter.
Solo che all'ascolto oltre al pianoforte che suona
si sentono chiaramente anche gli infiniti colpi di tosse
che aleggiano nella sala (o cantina?).

Secondo voi, non so se è una registrazione a voi nota,
è il caso di pubblicare una registrazione del genere
secondo me inascoltabile e offensiva non solo dell'autore ma anche di chi
suona?

P.S.
La registrazione è del 1965 della Deutsche Grammophon.

Ciao.
Mimmo.
Spero in una risposta.


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Shapiro used clothes
2008-09-18 11:03:08 UTC
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Post by Mimmo
La registrazione è del 1965 della Deutsche Grammophon.
Sicuro di non confonderti con altre informazioni?

A quanto mi risulta la registrazione è del 23 Ottobre 1962, ed è pubblicata
(con una parca scelta di altri Preludi e Fughe del Primo Libro) dalla Dgg
nel doppio "In memoriam". Quel concerto ebbe luogo a Firenze. Credo fosse
uno dei primi passaggi italiani di Richter, se non il primo.
Sono arrivato a queste informazioni attraverso il sito seguente (preciso ma
naturalmente non infallibile), che ti consiglio (se ti interessa Richter):

http://www.trovar.com/str/

Questa in particolare è la pagina che ci interessa (nella sezione
Discografia, che è organizzata per autori), leggi in fondo:

http://www.trovar.com/str/discs/bach.html

Io possiedo appunto la registrazione commemorativa della Dgg. Come vedrai
non risultano registrazioni parziali del '65 (si può fare un controllo
incrociato nella sezione cronologia, per vedere se risultano esecuzioni
pubbliche).

Veniamo ora alla tua domanda: la registrazione rientra nello standard di
quel periodo. Si può già cominciare a parlare di registrazione storica. La
cosa che noto di più, sinceramente, è il fruscio, abbastanza alto, e il
fatto che l'interpretazione sia un tantino...ieratica. La registrazione su
disco (tuttora reperibile, Rca) dell'intero Clavicembalo ben temperato è
preferibile, a mio avviso; anche per questo Preludio e Fuga, per quanto
Richter sia stato un genio epocale e ogni cosa fatta da lui meriti
attenzione. I colpi di tosse sono decisamente udibili, non sono pochi ma
neppure così tanti e così disturbanti. Certo, all'inizio bisogna abituarsi,
tuttavia succede assai prima di quanto non si creda. Ricordo registrazioni
decisamente più fastidiose, come i Quadri di un'esposizione di Mussorskij
nella versione sempre di Richter, Sofia 1958; lì sì pare di stare nel
sanatorio della Montagna Incantata. C'è comunque da dire che l'esecuzione è
grandiosa. Lo stesso per alcuni vecchi dischi di Horowitz, come il vecchio
Cbs (vinile, non mi risulta un riversamento in cd) che conteneva la Sonata
op.101 di Beethoven, una Sonata di Haydn e alcuni pezzi sparsi di Liszt,
Scarlatti, Mendelssohn. La Sonata di Haydn era una cosa tragicomica, da non
credere. Veniva voglia di fare una strage, e mi sono chiesto più volte cosa
trattenesse Horowitz dall'alzarsi esasperato e fare...uno scongiuro.
Purtroppo per i grandi interpreti storici la situazione è questa; bisogna
abituarsi, e non è così difficile come ti dicevo sopra. A complicare le cose
alcuni di questi, come Richter appunto, preferivano decisamente le
registrazioni tratte da esibizioni dal vivo. Credo che per interpreti di
questa levatura valga la pena di fare un piccolo sforzo di attenzione :-).

Se posso permettermi, conoscere un'opera come il Clavicembalo ben temperato
da un solo Preludio e Fuga è veramente come ricostruire un dinosauro da una
vertebra. Se questa registrazione non ti soddisfa, è il caso di pensare ad
un acquisto dell'opera integrale, io almeno ci penserei. Ce ne sono molte
valide, e non dimentichiamo le registrazioni al Clavicembalo, che è poi lo
strumento per cui l'opera è stata pensata (anche se io stesso lo amo al
pianoforte). Se vuoi te ne segnalo qualcuna.

ciao e auguri

dR
Mimmo
2008-09-18 17:15:59 UTC
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Post by Shapiro used clothes
Post by Mimmo
La registrazione è del 1965 della Deutsche Grammophon.
Sicuro di non confonderti con altre informazioni?
A quanto mi risulta la registrazione è del 23 Ottobre 1962, ed è pubblicata
(con una parca scelta di altri Preludi e Fughe del Primo Libro) dalla Dgg
nel doppio "In memoriam". Quel concerto ebbe luogo a Firenze. Credo fosse
uno dei primi passaggi italiani di Richter, se non il primo.
Sono arrivato a queste informazioni attraverso il sito seguente (preciso ma
http://www.trovar.com/str/
Questa in particolare è la pagina che ci interessa (nella sezione
http://www.trovar.com/str/discs/bach.html
Io possiedo appunto la registrazione commemorativa della Dgg. Come vedrai
non risultano registrazioni parziali del '65 (si può fare un controllo
incrociato nella sezione cronologia, per vedere se risultano esecuzioni
pubbliche).
Veniamo ora alla tua domanda: la registrazione rientra nello standard di
quel periodo. Si può già cominciare a parlare di registrazione storica. La
cosa che noto di più, sinceramente, è il fruscio, abbastanza alto, e il
fatto che l'interpretazione sia un tantino...ieratica. La registrazione su
disco (tuttora reperibile, Rca) dell'intero Clavicembalo ben temperato è
preferibile, a mio avviso; anche per questo Preludio e Fuga, per quanto
Richter sia stato un genio epocale e ogni cosa fatta da lui meriti
attenzione. I colpi di tosse sono decisamente udibili, non sono pochi ma
neppure così tanti e così disturbanti. Certo, all'inizio bisogna abituarsi,
tuttavia succede assai prima di quanto non si creda. Ricordo registrazioni
decisamente più fastidiose, come i Quadri di un'esposizione di Mussorskij
nella versione sempre di Richter, Sofia 1958; lì sì pare di stare nel
sanatorio della Montagna Incantata. C'è comunque da dire che l'esecuzione è
grandiosa. Lo stesso per alcuni vecchi dischi di Horowitz, come il vecchio
Cbs (vinile, non mi risulta un riversamento in cd) che conteneva la Sonata
op.101 di Beethoven, una Sonata di Haydn e alcuni pezzi sparsi di Liszt,
Scarlatti, Mendelssohn. La Sonata di Haydn era una cosa tragicomica, da non
credere. Veniva voglia di fare una strage, e mi sono chiesto più volte cosa
trattenesse Horowitz dall'alzarsi esasperato e fare...uno scongiuro.
Purtroppo per i grandi interpreti storici la situazione è questa; bisogna
abituarsi, e non è così difficile come ti dicevo sopra. A complicare le cose
alcuni di questi, come Richter appunto, preferivano decisamente le
registrazioni tratte da esibizioni dal vivo. Credo che per interpreti di
questa levatura valga la pena di fare un piccolo sforzo di attenzione :-).
Se posso permettermi, conoscere un'opera come il Clavicembalo ben temperato
da un solo Preludio e Fuga è veramente come ricostruire un dinosauro da una
vertebra. Se questa registrazione non ti soddisfa, è il caso di pensare ad
un acquisto dell'opera integrale, io almeno ci penserei. Ce ne sono molte
valide, e non dimentichiamo le registrazioni al Clavicembalo, che è poi lo
strumento per cui l'opera è stata pensata (anche se io stesso lo amo al
pianoforte). Se vuoi te ne segnalo qualcuna.
ciao e auguri
dR
Ciao, innanzitutto grazie dell'interessamento,
sono molte e varie le informazioni che mi hai scritto.
Nel secondo cd di questa raccolta che ho citato
ci sono due preludi e fughe, il BWV 846 e il BWV 850.
Nel secondo i colpi di tosse continuano
ma sono meno intensi.
Penso che parliamo della stessa registrazione.
Ho visto il sito che mi hai segnalato.
Vedendo il sito se ho capito bene ci sono registrazioni
studio, credo, dell'intera opera del Clavicembalo ben temp.
Chissà perchè Repubblica e L'espresso non hanno inserito
un estratto di questi dischi. Forse per questione di diritti?
Comunque è chiaro che tu ascolti molta più musica di me
ed effettivamente sarà una questione di abitudine
nel sentire la musica e ogni tanto qualche rumore di tosse,
visto che mi hai citato altre opere "disturbate", che non ho mai ascoltato.
Devo essere sincero, una registrazione del clavicembalo ben temperato
mi sta bene di qualsiasi pianista, non sono un musicista,
anche se a parte i colpi di tosse e un pò di fruscio
mi piace come suona Richter.

Altra ammissione: ho una copia del I e II libro del C.B.T.
Non è una copia originale.
Ho ascoltato sommariamente il I libro solo una volta.
Il pianista è Glenn Gould.
Appena posso comprerò l'originale.
Se mi puoi segnalare qualche CD
del Clavic. ben temp.
ti ringrazio in anticipo.

Bye.
Mimmo.

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2008-09-18 20:34:05 UTC
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Post by Mimmo
Altra ammissione: ho una copia del I e II libro del C.B.T.
Non è una copia originale.
Ho ascoltato sommariamente il I libro solo una volta.
Il pianista è Glenn Gould.
A me piace molto; è un pianista che si ama o si detesta, proprio perché
personalizza, diciamo così, molto l'approccio ai testi. Lo si apprezza anche
di più (o lo si odia) se si conosce la musica, perché la sua realizzazione
del testo non è quasi mai quella che ti aspetteresti leggendola prima di
sentirlo. Non che la modifichi: diciamo che le note sono quelle giuste e ci
sono tutte. Ci sono aspetti della notazione musicale codificati in modo un
po' meno univoco (il tempo, la dinamica ecc. il discorso sarebbe lungo, io
sto semplificando perché ho l'impressione che tu sia alle prime esperienze,
correggimi se sbaglio) su cui Gould esercita tutta la sua creatività. Il
risultato è sempre di grande suggestione, e se Gould ha un pregio è la
trasparenza, la chiarezza con cui puoi seguire i vari piani del discorso; è
impossibile non rendersene conto ascoltando le fughe.

Il Clavicembalo ben temperato è un'opera concepita per clavicembalo. Nella
versione tedesca del titolo si parla semplicemente di "tastiera" ma fra gli
strumenti a tastiera disponibili all'epoca il più adatto all'esecuzione è
indubbiamente il clavicembalo; il pianoforte ancora non c'era, Bach ebbe
modo di provare un modello sperimentale di questo nuovo strumento una sola
volta, e pare non l'abbia apprezzato granché. Probabilmente non lo avremmo
apprezzato neppure noi, bisogna dire: era ancora una specie di tentativo.
Resta il fatto che Bach il pianoforte non l'ebbe a disposizione. Perché i
pianisti se ne sono appropriati? Perché Bach fa parte a pieno titolo della
didattica della tastiera, ed è sommamente utile anche ai pianisti. Questa
può essere una prima risposta. C'è poi da dire che la sensibilità storico
filologica in campo musicale è sostanzialmente recente. Ci sono sempre stati
cultori degli strumenti antichi, ma il successo del pianoforte fu tale che
divenne la tastiera per eccellenza. E' dunque su questo strumento che la
maggior parte dei compositori e dei musicisti del diciannovesimo e della
prima parte del ventesimo secolo conobbero ed eseguirono la musica barocca,
destinata al clavicembalo.
Oggi abbiamo quindi a disposizione esecuzioni più rispettose dell'aspetto
storico filologico, realizzate al clavicembalo e realizzazioni pianistiche
che, se non sono pienamente legittime dal punto di visto storico, possono
avere una loro validità estetica, oltre a suggerire i rapporti che legano
la musica di Bach al repertorio pianistico successivo. Rapporti assai
numerosi e importanti.

Avevo giusto in mente di consigliarti Glenn Gould e Richter per il
pianoforte. Ci sono molte altre esecuzioni, ma queste a parer mio sono un
buon punto di partenza (e non solo). Al clavicembalo la versione di
riferimento resta, per me, quella realizzata da Gustav Leonhardt, due doppi
cd della DHM ancora reperibili. E' vecchiotta, ma registrata molto bene e di
grande fascino e levatura. Per Leonhardt vale il discorso fatto per Richter;
è un grande, vale la pena di conoscere tutto quel che ha fatto. Io lo penso
anche di Gould, ma riconosco che coinvolge in modo più profondo le
idiosincrasie personali.
Se sei un neofita forse quattro dischi di clavicembalo (o di Bach al
pianoforte) sono un impegno un po' gravoso. Fammi sapere, mi sembravi molto
interessato a quest'opera in particolare. Naturalmente ci sono molte altre
cose per iniziare con Bach, come i Concerti Brandeburghesi o i Concerti per
violino e orchestra d'archi. Raccomandabili anche le Suites per orchestra.
Per trovare un bel po' di indicazioni: http://iamc.harmoniae.com/

E' un lavoro fatto da alcuni di noi vecchi frequentatori del ng. Io figuro
come Vitoz (ho cambiato svariati nick).

Alcuni libri che possono esserti utili:

Claudio Casini, L'arte di ascoltare la musica, Bompiani

http://www.hoepli.it/libro.asp?ib=9788845233029&pc=000014002004000

Otto Karolyi, Grammatica della musica, Einaudi

http://www.einaudi.it/einaudi/ita/catalogo/scheda.jsp?isbn=978880615444&ed=87

Giorgio Pestelli, Gli Immortali, Einaudi (quest'ultima è una guida alla
formazione di una discoteca)

http://www.einaudi.it/einaudi/ita/catalogo/scheda.jsp?isbn=978880617512&ed=87

ciao

dR
Archeopteryx
2008-09-19 15:50:28 UTC
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io figuro come Vitoz (ho cambiato svariati nick).
Certo che questa abitudine di cambiare nicks non son mai
riuscito a capirla ^_^. Felice di rileggerti, come sempre
con cose interessanti :)

ciao!

C.
Mimmo
2008-09-21 18:07:15 UTC
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Post by Shapiro used clothes
Post by Mimmo
Altra ammissione: ho una copia del I e II libro del C.B.T.
Non è una copia originale.
Ho ascoltato sommariamente il I libro solo una volta.
Il pianista è Glenn Gould.
A me piace molto; è un pianista che si ama o si detesta, proprio perché
personalizza, diciamo così, molto l'approccio ai testi. Lo si apprezza anche
di più (o lo si odia) se si conosce la musica, perché la sua realizzazione
del testo non è quasi mai quella che ti aspetteresti leggendola prima di
sentirlo. Non che la modifichi: diciamo che le note sono quelle giuste e ci
sono tutte. Ci sono aspetti della notazione musicale codificati in modo un
po' meno univoco (il tempo, la dinamica ecc. il discorso sarebbe lungo, io
sto semplificando perché ho l'impressione che tu sia alle prime esperienze,
correggimi se sbaglio) su cui Gould esercita tutta la sua creatività. Il
risultato è sempre di grande suggestione, e se Gould ha un pregio è la
trasparenza, la chiarezza con cui puoi seguire i vari piani del discorso; è
impossibile non rendersene conto ascoltando le fughe.
Il Clavicembalo ben temperato è un'opera concepita per clavicembalo. Nella
versione tedesca del titolo si parla semplicemente di "tastiera" ma fra gli
strumenti a tastiera disponibili all'epoca il più adatto all'esecuzione è
indubbiamente il clavicembalo; il pianoforte ancora non c'era, Bach ebbe
modo di provare un modello sperimentale di questo nuovo strumento una sola
volta, e pare non l'abbia apprezzato granché. Probabilmente non lo avremmo
apprezzato neppure noi, bisogna dire: era ancora una specie di tentativo.
Resta il fatto che Bach il pianoforte non l'ebbe a disposizione. Perché i
pianisti se ne sono appropriati? Perché Bach fa parte a pieno titolo della
didattica della tastiera, ed è sommamente utile anche ai pianisti. Questa
può essere una prima risposta. C'è poi da dire che la sensibilità storico
filologica in campo musicale è sostanzialmente recente. Ci sono sempre stati
cultori degli strumenti antichi, ma il successo del pianoforte fu tale che
divenne la tastiera per eccellenza. E' dunque su questo strumento che la
maggior parte dei compositori e dei musicisti del diciannovesimo e della
prima parte del ventesimo secolo conobbero ed eseguirono la musica barocca,
destinata al clavicembalo.
Oggi abbiamo quindi a disposizione esecuzioni più rispettose dell'aspetto
storico filologico, realizzate al clavicembalo e realizzazioni pianistiche
che, se non sono pienamente legittime dal punto di visto storico, possono
avere una loro validità estetica, oltre a suggerire i rapporti che legano
la musica di Bach al repertorio pianistico successivo. Rapporti assai
numerosi e importanti.
Avevo giusto in mente di consigliarti Glenn Gould e Richter per il
pianoforte. Ci sono molte altre esecuzioni, ma queste a parer mio sono un
buon punto di partenza (e non solo). Al clavicembalo la versione di
riferimento resta, per me, quella realizzata da Gustav Leonhardt, due doppi
cd della DHM ancora reperibili. E' vecchiotta, ma registrata molto bene e di
grande fascino e levatura. Per Leonhardt vale il discorso fatto per Richter;
è un grande, vale la pena di conoscere tutto quel che ha fatto. Io lo penso
anche di Gould, ma riconosco che coinvolge in modo più profondo le
idiosincrasie personali.
Se sei un neofita forse quattro dischi di clavicembalo (o di Bach al
pianoforte) sono un impegno un po' gravoso. Fammi sapere, mi sembravi molto
interessato a quest'opera in particolare. Naturalmente ci sono molte altre
cose per iniziare con Bach, come i Concerti Brandeburghesi o i Concerti per
violino e orchestra d'archi. Raccomandabili anche le Suites per orchestra.
Per trovare un bel po' di indicazioni: http://iamc.harmoniae.com/
E' un lavoro fatto da alcuni di noi vecchi frequentatori del ng. Io figuro
come Vitoz (ho cambiato svariati nick).
Claudio Casini, L'arte di ascoltare la musica, Bompiani
http://www.hoepli.it/libro.asp?ib=9788845233029&pc=000014002004000
Otto Karolyi, Grammatica della musica, Einaudi
http://www.einaudi.it/einaudi/ita/catalogo/scheda.jsp?isbn=978880615444&ed=87
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Giorgio Pestelli, Gli Immortali, Einaudi (quest'ultima è una guida alla
formazione di una discoteca)
http://www.einaudi.it/einaudi/ita/catalogo/scheda.jsp?isbn=978880617512&ed=87
Post by Shapiro used clothes
ciao
dR
Ciao, un pò in ritardo ma ci sono.
Grazie dei consigli, terrò presente il sito
e i tre libri che mi hai segnalato.
Il clavicembalo ben temperato è
quello che in questo momento mi interessa.
Non so quando potrò approfondire, anzi
almeno iniziare ad ascoltare seriamente
il I libro. Magari nei cd oroginali dovrebbe esserci una
guida all'ascolto di tutti i 24 preludi e fughe,
chissà forse pretendo troppo.

Hai ragione a non dilungarti su cose troppo
difficili da capire per chi come me non è musicista.
Sono un ascoltatore più che altro, di diversi tipi di musica soprattutto
rock e leggera,
strimpello la chitarra ormai da anni ma non è che faccio progressi, ma mi
sta bene così per ora,
mi rendo conto che per studiare seriamente ci vuole tempo a disposizione
e la volontà di farlo.
Ho un amico diplomato in pianoforte che dirige anche una Corale,
mi ha invitato a farne parte, finora mi sono divertito e nello stesso tempo
ho capito i miei limiti di cantante, dopo due o tre brani perdo la voce
e quindi penso che non ci parteciperò più a meno che posso provare
a cantare nei bassi.
Ho avuto l'onore di cantare l' Ave verum di Mozart
e alcuni brani dei Carmina Burana, opera che non è che mi piace tanto
ma è stata un' emozione cantarla nel coro, vedere sia appassionati
che nella vita si interessano di tutt'altro che ragazzi e ragazze che
studiano al conservatorio.

Grazie di nuovo.
Mimmo.

--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
Shapiro used clothes
2008-09-21 19:13:21 UTC
Permalink
Post by Mimmo
Magari nei cd oroginali dovrebbe esserci una
guida all'ascolto di tutti i 24 preludi e fughe,
chissà forse pretendo troppo.
Hermann Keller Il Clavicembalo ben temperato di Johann Sebastian Bach.
L'opera e la sua interpretazione.

Ricordi.

La ristampa che ho io è del lontano 1994, ma mi pare dovrebbe essere ancora
in giro. C'è poi un libro di Ralph Kirkpatrick sul CbT, sempre Giunti
Ricordi. Forse questo si trova solo in biblioteca. Non sono libri semplici,
ma se suoi la chitarra non dovresti avere problemi, almeno non
insormontabili.

ciao :-)

dR
le fouetteur de tarés
2008-09-21 19:42:26 UTC
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Post by Shapiro used clothes
Post by Mimmo
Magari nei cd oroginali dovrebbe esserci una
guida all'ascolto di tutti i 24 preludi e fughe,
chissà forse pretendo troppo.
Hermann Keller Il Clavicembalo ben temperato di Johann Sebastian Bach.
L'opera e la sua interpretazione.
Ricordi.
si tratta della traduzione di una parte del suo "Klavierwerke Bachs"
me lo sono accuccato quest'estate a Lipsia di seconda mano a 8 eurini
eh eh eh
soddisfazione maxima
Shapiro used clothes
2008-09-21 20:16:28 UTC
Permalink
Post by le fouetteur de tarés
si tratta della traduzione di una parte del suo "Klavierwerke Bachs"
me lo sono accuccato quest'estate a Lipsia di seconda mano a 8 eurini
eh eh eh
soddisfazione maxima
No so. La traduzione italiana fa riferimento a un

Das Wohltemperierte Klavier von Johann Sebastian Bach

1965 Barenreiter Verlag, Kassel

Forse c'è stata già un'edizione tedesca di un estratto.

dR
le fouetteur de tarés
2008-09-21 20:22:47 UTC
Permalink
Post by Shapiro used clothes
Post by le fouetteur de tarés
si tratta della traduzione di una parte del suo "Klavierwerke Bachs"
me lo sono accuccato quest'estate a Lipsia di seconda mano a 8 eurini
eh eh eh
soddisfazione maxima
No so. La traduzione italiana fa riferimento a un
Das Wohltemperierte Klavier von Johann Sebastian Bach
1965 Barenreiter Verlag, Kassel
Forse c'è stata già un'edizione tedesca di un estratto.
non so, è un vecchio libro della DDR
Dentro c'è anche tutta una parte sul WTC ovviamente
mah
Shapiro used clothes
2008-09-21 22:15:01 UTC
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Post by le fouetteur de tarés
non so, è un vecchio libro della DDR
Dentro c'è anche tutta una parte sul WTC ovviamente
mah
Probabilmente l'edizione tedesca a cui si fa riferimento nella traduzione
italiana è un estratto. Sarebbe scomparso due anni dopo, e la parte sul WTK
aveva evidentemente una destinazione didattica (e quindi una maggiore
commerciabilità).

ShdR
Hans Rott
2008-09-21 20:47:52 UTC
Permalink
Post by Shapiro used clothes
Post by Mimmo
Magari nei cd oroginali dovrebbe esserci una
guida all'ascolto di tutti i 24 preludi e fughe,
chissà forse pretendo troppo.
Hermann Keller Il Clavicembalo ben temperato di Johann Sebastian Bach.
L'opera e la sua interpretazione.
ho un libro "Guida al clavicembalo ben temperato di J.S.Bach" di Guglielmo
Barblan 160 pagine. Premessa: Questo volume e' stato scritto per giovani -
studenti di istituti musicali o semplici appassionati.

P.
Archeopteryx
2008-09-22 06:50:45 UTC
Permalink
Post by Hans Rott
ho un libro "Guida al clavicembalo ben temperato di
Questo volume e' stato scritto per giovani - studenti
di istituti musicali o semplici appassionati.
Ce l'ho, è abbastanza "ingenuotto" e mi ricorda lo
Schweitzer meno in forma ma è comunque un libro che IMHO
può dare qualche spunto. Ha di bello che presenta in
partitura quell'incredibile stretto finale della fuga in
si bemolle minore, che persino Gould non riesce a rendere.
Credo sia il solo passo di Bach che può essere goduto solo
nella lettura oppure... oppure, ora che ci penso, lo
sottoporrò ai miei esperimenti col MIDI. Potenza della
tecnologia, 300 e passa anni per poter rivelare un capolavoro!

ciao!

Apx.
Hans Rott
2008-09-22 08:37:48 UTC
Permalink
Post by Archeopteryx
Post by Hans Rott
ho un libro "Guida al clavicembalo ben temperato di
Questo volume e' stato scritto per giovani - studenti
di istituti musicali o semplici appassionati.
Ce l'ho, è abbastanza "ingenuotto" e mi ricorda lo
effettivamente..
Post by Archeopteryx
sottoporrò ai miei esperimenti col MIDI. Potenza della
http://tinyurl.com/3c596n

come certo sai.

P.
Archeopteryx
2008-09-22 08:42:26 UTC
Permalink
Post by Hans Rott
http://tinyurl.com/3c596n
come certo sai.
Ahahah grazie! Mi ci ero imbattuto e ricordo che lo
saccheggiai; non ricordo però se il midi è stato fatto
desumendo la partitura dalla scrittura originale per
tastiera, mi pare di no ma andrò a rivedere. Se ricordo
bene, dovrei farlo io ma non mi è molto facile; non so
come mai, mi riuscirebbe con ragionevole certezza solo con
le invenzioni a due voci :))))

ciao!

Apx.
Hans Rott
2008-09-22 08:57:08 UTC
Permalink
Post by Archeopteryx
come mai, mi riuscirebbe con ragionevole certezza solo con
le invenzioni a due voci :))))
si credo di capire. se usi Sibelius, ad esempio, usando i layers e' tutto
piu' facile. credo comunque che questa funzione sia presente anche in altri
editors. ho fatto qualche trascrizione dei corali per organo assai
incasinati senza problemi.

P.
Shapiro used clothes
2008-09-22 13:27:15 UTC
Permalink
Post by Archeopteryx
Ha di bello che presenta in
partitura quell'incredibile stretto finale della fuga in
si bemolle minore, che persino Gould non riesce a rendere.
Mumble mumble...

Richter la rende bene, imho.

ciao :-))

dR

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