Discussione:
(Semi IT) Compagne di vita, ma che vita?
(troppo vecchio per rispondere)
F***@cc.ia
2011-10-06 21:44:29 UTC
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Sono dei vostri. Uno di quelli che ascoltano la musica con le viscere
e ne sono ossessionati. Di quelli che piangono sia davanti ad uno
stereo che a teatro (come dimenticare le convulsioni al mio primo
Tristano, credevo mi cacciassero dal teatro). Anzi no, in genere
quelli che vedo a teatro e al loggione non mi piacciono molto, sono
degli sfigati monotematici soli. Io mi reputo migliore, ma a voi -non
conoscendovi di persona- vi do il beneficio del dubbio e vi reputo dei
fighi che mi capiscono e hanno gia' risolto i massimi sistemi della
vita.

Come mi sono ridotto. A scrivere di sera tardi su un NG, perche' non
so a chi chiedere, o almeno ho gia' chiesto a tutti quelli cui potrei.
O semplicemente serve a me per fare chiarezza, come Sokolov che
palesemente si fotte del pubblico e suona continuando a suonare solo
per se stesso. Domani il mio primo Rosenkavalier, e invece di
studiarmelo sono qui a pensare a uno dei temi che mi sta assillando da
tempo.

Vengo subito al punto, spero di finirla prima del terzetto finale.
(Che razza di subject che ho scelto, ma come mi e' venuto, dimostra
che la situazione e' peggiore di quanto voglia ammettere). Come si
sceglie la compagna di vita? solo col cuore? con la mente? con
entrambi? non si sceglie, ma si capisce subito quando accade? ho
accanto a me una fanciulla innamorata, seria, di fiducia,
intelligente, bella, di buona famiglia, il sesso e' fantastico, ci
incastriamo alla perfezione.
Ma siamo forse troppo diversi. Io ho appena realizzato che la vedo
ormai quasi come un uomo: sempre troppo razionale, troppo
programmatica, troppo verbalizzante. Non c'e' alcun sogno, alcuno
slancio, alcuna iperbole. Solo buon senso, un concetto che ho
osteggiato per tutta la vita. Il trasloco, la casa, il lavoro, i
progetti, i bambini, i soldi, l'assicurazione, il capo, le scarpe. E
quel suo carattere di merda non ce lo metti? (non che io sia un
angioletto, ma questo lo avevate intuito). Aggressiva per
principio.Fiscale e insistente. Quella sua logorrea che sfiancherebbe
Herzog? E sin dall'inizio ho temuto il fatto che non le piaccia la
musica. La classica le fa venire l'orticaria, le mette
l'agitazione.L'ho anche portata al Barbiere con la regia di Ponnelle,
quando Florez ha fatto crollare il teatro, speravo si accendesse
qualcosa, ma forse era chiedere troppo. A lei la musica di mattina da
fastidio. La musica che ascolto io le da fastidio a qualunque ora.
E ora che pensiamo di andare a vivere insieme, quando potro' dedicarmi
a me? quando potro' leggere la mattina se le devo lasciare il cesso
libero? quando potro' ascoltare la quarta di JB con Carletto a tutto
volume? Chi e' toccato dalla bellezza, anche se vigliaccamente non ne
ha fatto una ragione di vita ed e' un misero
impiegato/quadro/dirigente che passa la sua giornata in un essiccatoio
dello spirito, puo' stare accanto ad una persona piena di buon senso?
a una persona che non sa e non vuole sapere chi e' Gustav Mahler? Io
ormai mi annoio, mi rendo conto di agire piu' per abitudine e
rassegnazione che per interesse e gioia di vedere la mia compagna. So
gia' che ogni sera ci sara' da discutere. Mi sento invecchiato dal suo
approccio razionale a tutto. Certo che a 36 anni si debba essere
razionali, anzi, senza lei come ancora chissa' dove sarei ora, meglio
una madre cos' per i futuri bimbi che una violoncellista pazza e
volubile.
Forse l'ho descritta peggio di com'e', poverina. e ovviamente anche io
faccio la figura del pirla, mica mi costringono a stare con lei. E'
sempre pronta ad organizzare il wknd con me, vuole sempre che andiamo
da qualche parte, la mia incapacita' di programmazione la uccide
giustamente. Per questo tra due settimane la porto a londra a vedere
la traviata, per la quale ha espresso una certa curiosita' dopo averla
vista in prosa a teatro.Tempo fa le ho detto che sto con lei piu' per
il potenziale che intravedo che non per com'e' in realta' oggi.
Ma adesso sono stanco. Vedo le altre donne per strada, sempre
sorridenti. Lei ha un bioritmo che la fa essere sempre stanca. Mentre
io sono all'opposto. Dopo una giornata di inutilita' annullante in
ufficio, non posso rinunciare al brivido di chiudermi in un cinema
deserto alle 2230. Lei invece non ce la fa, e' stanca. E ovviamente
non posso farle una colpa.
Ma quanto e' sostenibile questa situazione nel lungo periodo? si puo'
avere una compagna di vita con la quale non condividi quanto di piu'
ti e' caro? con i suoi amici mi annoio ugualmente. Cari ragazzi, sia
chiaro. Ma come tutti. Meglio stare da soli. Ci si vede, quattro
risate. Il vuoto nessun guizzo, nessun palpito. Forse e' colpa mia,
sono io l'asociale, che non vuole accettare che la vita alla fine e'
questa, il tempo passa, il lavoro, i figli che ti succhiano le poche
ore libere, la bara. Ed e' inutile ostinarsi a cercare altro e
l'oltre. L'insonne speranza o la saggia rinuncia ad ogni speranza. Ma
forse sono davvero un coglione, una feccia indecisa incapace di
scegliere. Tutti i grandi hanno un mutuo e dei figli, e niente di
questo li ha ostacolati. Sono io ad usarli come scusa per il tempo
sottratto alla lettura e ai film. Sono davvero una feccia. Perdonate
chi sogna, perdonate.
Der Bildungsphilister
2011-10-06 21:54:55 UTC
Permalink
Post by F***@cc.ia
Sono dei vostri. Uno di quelli che ascoltano la musica con le viscere
e ne sono ossessionati. Di quelli che piangono sia davanti ad uno
stereo che a teatro (come dimenticare le convulsioni al mio primo
Tristano, credevo mi cacciassero dal teatro). Anzi no, in genere
quelli che vedo a teatro e al loggione non mi piacciono molto, sono
degli sfigati monotematici soli. Io mi reputo migliore, ma a voi -non
conoscendovi di persona- vi do il beneficio del dubbio e vi reputo dei
fighi che mi capiscono e hanno gia' risolto i massimi sistemi della
vita.
Come mi sono ridotto. A scrivere di sera tardi su un NG, perche' non
so a chi chiedere, o almeno ho gia' chiesto a tutti quelli cui potrei.
O semplicemente serve a me per fare chiarezza, come Sokolov che
palesemente si fotte del pubblico e suona continuando a suonare solo
per se stesso. Domani il mio primo Rosenkavalier, e invece di
studiarmelo sono qui a pensare a uno dei temi che mi sta assillando da
tempo.
Vengo subito al punto, spero di finirla prima del terzetto finale.
(Che razza di subject che ho scelto, ma come mi e' venuto, dimostra
che la situazione e' peggiore di quanto voglia ammettere). Come si
sceglie la compagna di vita? solo col cuore? con la mente? con
entrambi? non si sceglie, ma si capisce subito quando accade? ho
accanto a me una fanciulla innamorata, seria, di fiducia,
intelligente, bella, di buona famiglia, il sesso e' fantastico, ci
incastriamo alla perfezione.
Ma siamo forse troppo diversi. Io ho appena realizzato che la vedo
ormai quasi come un uomo: sempre troppo razionale, troppo
programmatica, troppo verbalizzante. Non c'e' alcun sogno, alcuno
slancio, alcuna iperbole. Solo buon senso, un concetto che ho
osteggiato per tutta la vita. Il trasloco, la casa, il lavoro, i
progetti, i bambini, i soldi, l'assicurazione, il capo, le scarpe. E
quel suo carattere di merda non ce lo metti? (non che io sia un
angioletto, ma questo lo avevate intuito). Aggressiva per
principio.Fiscale e insistente. Quella sua logorrea che sfiancherebbe
Herzog? E sin dall'inizio ho temuto il fatto che non le piaccia la
musica. La classica le fa venire l'orticaria, le mette
l'agitazione.L'ho anche portata al Barbiere con la regia di Ponnelle,
quando Florez ha fatto crollare il teatro, speravo si accendesse
qualcosa, ma forse era chiedere troppo. A lei la musica di mattina da
fastidio. La musica che ascolto io le da fastidio a qualunque ora.
E ora che pensiamo di andare a vivere insieme, quando potro' dedicarmi
a me? quando potro' leggere la mattina se le devo lasciare il cesso
libero? quando potro' ascoltare la quarta di JB con Carletto a tutto
volume? Chi e' toccato dalla bellezza, anche se vigliaccamente non ne
ha fatto una ragione di vita ed e' un misero
impiegato/quadro/dirigente che passa la sua giornata in un essiccatoio
dello spirito, puo' stare accanto ad una persona piena di buon senso?
a una persona che non sa e non vuole sapere chi e' Gustav Mahler? Io
ormai mi annoio, mi rendo conto di agire piu' per abitudine e
rassegnazione che per interesse e gioia di vedere la mia compagna. So
gia' che ogni sera ci sara' da discutere. Mi sento invecchiato dal suo
approccio razionale a tutto. Certo che a 36 anni si debba essere
razionali, anzi, senza lei come ancora chissa' dove sarei ora, meglio
una madre cos' per i futuri bimbi che una violoncellista pazza e
volubile.
Forse l'ho descritta peggio di com'e', poverina. e ovviamente anche io
faccio la figura del pirla, mica mi costringono a stare con lei. E'
sempre pronta ad organizzare il wknd con me, vuole sempre che andiamo
da qualche parte, la mia incapacita' di programmazione la uccide
giustamente. Per questo tra due settimane la porto a londra a vedere
la traviata, per la quale ha espresso una certa curiosita' dopo averla
vista in prosa a teatro.Tempo fa le ho detto che sto con lei piu' per
il potenziale che intravedo che non per com'e' in realta' oggi.
Ma adesso sono stanco. Vedo le altre donne per strada, sempre
sorridenti. Lei ha un bioritmo che la fa essere sempre stanca. Mentre
io sono all'opposto. Dopo una giornata di inutilita' annullante in
ufficio, non posso rinunciare al brivido di chiudermi in un cinema
deserto alle 2230. Lei invece non ce la fa, e' stanca. E ovviamente
non posso farle una colpa.
Ma quanto e' sostenibile questa situazione nel lungo periodo? si puo'
avere una compagna di vita con la quale non condividi quanto di piu'
ti e' caro? con i suoi amici mi annoio ugualmente. Cari ragazzi, sia
chiaro. Ma come tutti. Meglio stare da soli. Ci si vede, quattro
risate. Il vuoto nessun guizzo, nessun palpito. Forse e' colpa mia,
sono io l'asociale, che non vuole accettare che la vita alla fine e'
questa, il tempo passa, il lavoro, i figli che ti succhiano le poche
ore libere, la bara. Ed e' inutile ostinarsi a cercare altro e
l'oltre. L'insonne speranza o la saggia rinuncia ad ogni speranza. Ma
forse sono davvero un coglione, una feccia indecisa incapace di
scegliere. Tutti i grandi hanno un mutuo e dei figli, e niente di
questo li ha ostacolati. Sono io ad usarli come scusa per il tempo
sottratto alla lettura e ai film. Sono davvero una feccia. Perdonate
chi sogna, perdonate.
Da tutto questo sbrodolamento non si capisce bene una cosa, che per
ragioni misteriose è l'unica che conta: le vuoi bene ? Desideri il suo
bene ? Sei felice semplicemente perchè lei è felice e sei disposto a
rinunciare volentieri a delle cose a cui tieni per la sua felicità ?
Alla fine, secondo la modestissima opinione del sottoscritto, conta solo
questo.
The Squash Delivery Boy
2011-10-06 22:00:41 UTC
Permalink
Sono dei vostri. Uno di quelli (...)
Su con la vita.

Cinque cents, prego.
Herr von Faninal
2011-10-07 16:55:40 UTC
Permalink
Post by The Squash Delivery Boy
Sono dei vostri. Uno di quelli (...)
Su con la vita.
Cinque cents, prego.
LOL!!!!

L'Esattore
2011-10-06 23:41:40 UTC
Permalink
cut
ti stimo tanto.
Shapiro used clothes
2011-10-07 08:16:40 UTC
Permalink
Post by L'Esattore
ti stimo tanto.
Non è che hai visto un film italiano, di recente?

dR :-)))
Shapiro used clothes
2011-10-07 08:21:58 UTC
Permalink
Post by Shapiro used clothes
Non è che hai visto un film italiano, di recente?


dR
Federico Gnech
2011-10-07 09:00:07 UTC
Permalink
Post by Shapiro used clothes
Post by Shapiro used clothes
Non è che hai visto un film italiano, di recente?
http://youtu.be/SzUxhOZTLT0
dR
mi pare di aver intravisto il trailer, che roba è?
A me il post del nostro amico ha ricordato vagamente certi dialoghi di
'revolutionary road', che ho visto per la prima volta ieri sera.

F.
--
http://flaneurotic.wordpress.com/
Shapiro used clothes
2011-10-07 09:47:41 UTC
Permalink
Post by Federico Gnech
mi pare di aver intravisto il trailer, che roba è?
Volevo solo dormirle adosso, un film italiano di qualche anno fa.
Il protagonista, interpretato da Giorgio Pasotti (nel video) ha in sostanza
una doppia vita; al lavoro fa il tagliatore di teste, ed è costretto ad
assumere un comportamento e dei modi molto artificiosi, l'emblema dei quali
è la frase del video, che ripete praticamente ad ogni occasione, soprattutto
fuori luogo. Poi c'è la vita privata, in cui non sa più chi è, anche se non
dà peso alla cosa. L'unica cosa che gli dà conforto è, appunto, non tanto
far l'amore quanto "dormire adosso" alla sua ragazza, che comprensibilmente
non è felice della situazione. La ragazza è Cristiana Capotondi, sempre
carina ed efficace.
Non un capolavoro, ma un film discretamente interessante. Nel panorama dei
soggetti "aziendali" ha un suo perché, un punto di vista non scontato.
Diciamo che sta in piedi, ha un discreto ritmo, si fa guardare ed evita le
banalità peggiori insite nel sottogenere. A cui, per dire, non è sfuggito
del tutto un vero volpone come il collaudatissimo Pupi Avati. Di cui adoro
gli horror scalcinati prima maniera, ma è un problema mio, anche se mi
piacerebbe che la Mazuka della santa ecc.ecc. ricevesse finalmente un po' di
giustizia.
Post by Federico Gnech
A me il post del nostro amico ha ricordato vagamente certi dialoghi di
'revolutionary road', che ho visto per la prima volta ieri sera.
Può essere.

dR
Federico Gnech
2011-10-07 09:57:12 UTC
Permalink
Di cui adoro gli horror scalcinati prima maniera, ma è un
problema mio, anche se mi piacerebbe che la Mazuka della santa ecc.ecc.
ricevesse finalmente un po' di giustizia.
Ah, quoto, fortissimamente quoto! :-)

F.
--
http://flaneurotic.wordpress.com/
L'Esattore
2011-10-07 09:03:47 UTC
Permalink
Post by Shapiro used clothes
http://youtu.be/SzUxhOZTLT0
non conosco!
Shapiro used clothes
2011-10-07 09:55:39 UTC
Permalink
Post by L'Esattore
non conosco!
Non è grave, anche se è piacevole. Una visione non guasta. Se capita
l'occasione. Questo Eugenio Cappuccio non so cosa abbia fatto dopo (adesso
guardo su wiki).

http://it.wikipedia.org/wiki/Volevo_solo_dormirle_addosso

dR
cap
2011-10-07 06:22:48 UTC
Permalink
buon senso, un concetto che ho osteggiato per tutta la vita.
Eh, già, il buonsenso: quella cosa per cui Beethoven non avrebbe dovuto
fare
il musicista. Ma questo la gente non lo vuol capire.
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ***@newsland.it
sal paradise
2011-10-07 09:39:35 UTC
Permalink
Il 06/10/2011 23:44, ***@cc.ia ha scritto:

-lol cut-

gegno!
hai vinto.
Federico Gnech
2011-10-07 10:27:10 UTC
Permalink
Il 06/10/2011 23:44, ***@cc.ia ha scritto:
(cut)

I problemi di cui parli li ha vissuti o li vive una parte non piccola
dell'umanità 'occidentale' (insomma, di chi si può permettere di
scegliere se andare alle terme oppure a teatro) nel momento in cui
decide di portare avanti la specie.
La mancata condivisione di una passione (la musica, in questo caso), per
quanto grande possa essere, non è mai il cuore del problema, come non è
un problema la differenza di altezza o di colore dei capelli tra di voi.
Non cerchiamo il nostro doppio, quando cerchiamo una compagna, sbaglio?
E di certo non è possibile mettere sullo stesso piano l'amore per una
persona e l'amore per la musica. Non lo dico moralisticamente, è che
proprio sono coinvolti piani diversi della psiche, come altri più
ferrati di me possono spiegare. La vita di coppia è sempre anche una
lotta con il narciso che è in noi, terrorizzato dal poter 'scendere di
un gradino'. Mi pare che tu abbia una fottuta e comprensibile paura
della convivenza imminente, ma finché non l'avrai provata, non saprai
che cosa ti perdi o che cosa avrai perso. E' la convivenza il momento in
cui si 'invera' un rapporto d'amore, non ci son santi. E' a quel punto
che, se il rapporto "funziona" si crea quella configurazione ideale per
cui ognuno conserva i 'propri spazi'. Questi 'spazi' servono proprio
perché ognuno continui a coltivare quelle componenti di sé che in buona
sostanza, sono ciò che ha attratto l'altro (da queste componenti escludo
ovviamente eventuali segrete passioni omicide :-))
Post by F***@cc.ia
Chi e' toccato dalla bellezza, anche se vigliaccamente non ne
ha fatto una ragione di vita ed e' un misero
impiegato/quadro/dirigente che passa la sua giornata in un essiccatoio
dello spirito
(Essiccatoio dello spirito: questo è L'uomo senza qualità, sbaglio?
meraviglioso). In questo tuo impietoso autoritratto forse tocchi il nodo
fondamentale di tanti di noi, non-artisti ma vagamente artistoidi.
Sbaglieresti a proiettare sulla tua compagna la responsabilità, attuale
o potenziale, di una rinuncia che è già avvenuta e di cui tu solo sei
responsabile. Io mi ritengo fortunato non tanto perché la mia compagna
ci procurerà due biglietti omaggio per Le Nozze di Figaro, quanto perché
delle nostre cose parlo con lei e non con degli sconosciuti melomani sui
ng (ecco quella per le discussioni in rete è una passione che proprio
non condividiamo per nulla :-))
In bocca al lupo

F.
--
http://flaneurotic.wordpress.com/
daniel pennac (portatile)
2011-10-07 15:11:25 UTC
Permalink
Post by F***@cc.ia
Certo che a 36 anni si debba essere
razionali, anzi, senza lei come ancora chissa' dove sarei ora, meglio
una madre cos' per i futuri bimbi che una violoncellista pazza e
volubile.
Tralascio il resto però, su questo, spendo due parole: i figli (eventuali
e/o futuri) non dovrebbero essere il pilastro su cui costruire una
relazione, bensì una conseguenza di essa: mi innamoro (termine che non hai
mai usato nel tuo lungo post, forse è proprio questo ciò su cui dovresti
riflettere) di una persona e desidero avere un figlio con lei, il contrario
ha ben poco senso, per quanto mi riguarda.
Continua a leggere su narkive:
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