Discussione:
Insegnante di solfeggio a Milano
(troppo vecchio per rispondere)
m***@gmail.com
2006-08-14 10:05:06 UTC
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Ciao a tutti, qualcuno conosce un buon insegnante di solfeggio a Milano


e interland o Pavia? Sono anni che mi ci metto da solo ma un po' per la



difficolta, un po' per la paura di non farlo bene, dopo un po' mollo e
mi deprimo.
Vorrei prepararmi in modo da essere in grado di superare l'esame in
conservatorio, e credo che con un buon insegnante che mi segua ce la
potrei fare...


Tanx al'8, mV
io-52
2006-08-14 11:18:40 UTC
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Post by m***@gmail.com
Ciao a tutti, qualcuno conosce un buon insegnante di solfeggio a Milano
Post by m***@gmail.com
e interland o Pavia? Sono anni che mi ci metto da solo ma un po' per la
difficolta, un po' per ......................
ciao, puoi provare a rivolgerti a
http://www.lanuovamusica.com/index.htm
so che ha sedi a Milano e in provincia, non so quanto agevoli da
raggiungere per te, comunque:
Milano
Viale Premuda, 13 (Zona Cinque Giornate)
Tel. 02.5501.3327
Mezzi pubblici: MM rossa Porta Venezia, tram 9, 29,30,23,12,27, autobus
54,61,75

Corso Vercelli, 22 (Zona Fiera)
Tel. 02.4800.5651 (al mattino telefonare in Viale Premuda)
Mezzi pubblici: MM rossa Pagano, tram 16,18, autobus 61,67,199

Via Torricelli, 2 (Zona San Gottardo presso Auditorium di Milano)
Tel. 02.8324.1544 (al mattino telefonare in Viale Premuda)
Mezzi pubblici: tram 3, autobus 59,71
---------------------------
Via ai Campi, 2 - 20060 Trezzano Rosa (MI)
02.9096.9833
(Centro Giovani)
-----------------------
Via Padre Benigno Calvi, 3 - 20056 Concesa di Trezzo sull'Adda (MI)
(Villa Gina)
-----------------------------------
Via della Liberazione - 20083 Gaggiano (MI)
02.9084.3485
(Istituto Comprensivo Statale - Scuola Pri
per info tel. 02.5501.3327

buon solfeggio!

io
SBIANCO
2006-08-15 19:35:50 UTC
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Post by m***@gmail.com
Vorrei prepararmi in modo da essere in grado di superare l'esame in
conservatorio,
Quale esame?
Attenzione che con la riforma le cose sono molto cambiate.
m***@gmail.com
2006-08-16 08:09:10 UTC
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Post by SBIANCO
Quale esame?
Attenzione che con la riforma le cose sono molto cambiate.
Mah, penso si chiami esame di Teoria & Solfeggio.
Mi puoi spiegare velocemente in cosa consiste il cambiamento?
Tieni conto che l'unica cosa che mi interessa e' imparare, perche'
l'esame per me sarebbe solo una cosa in piu', non cosi' determinante.
In pratica vorrei imparare a leggere bene la musica...

mV
SBIANCO
2006-08-16 12:51:24 UTC
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Post by m***@gmail.com
Post by SBIANCO
Quale esame?
Attenzione che con la riforma le cose sono molto cambiate.
Mah, penso si chiami esame di Teoria & Solfeggio.
Mi puoi spiegare velocemente in cosa consiste il cambiamento?
Tieni conto che l'unica cosa che mi interessa e' imparare, perche'
l'esame per me sarebbe solo una cosa in piu', non cosi' determinante.
In pratica vorrei imparare a leggere bene la musica...
mV
Dall'anno accademico 2006/07 l'esame non dovrebbe esistere più, perchè
afferente ad un percorso non più legale, almeno per i nuovi iscritti;
inoltre, in Conservatorio come all'Università i privatisti non sono ammessi.

Per imparare la teoria musicale, anche senza sostenere il relativo
esame, qualsiasi buon musicista potrà esserti d'aiuto.
Luca Logi
2006-08-17 05:48:48 UTC
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Post by SBIANCO
Dall'anno accademico 2006/07 l'esame non dovrebbe esistere più, perchè
afferente ad un percorso non più legale, almeno per i nuovi iscritti;
inoltre, in Conservatorio come all'Università i privatisti non sono ammessi.
Per imparare la teoria musicale, anche senza sostenere il relativo
esame, qualsiasi buon musicista potrà esserti d'aiuto.
Ora, non sarà il caso della teoria musicale, ma se guardo l'organico
degli insegnanti, vedo che per alcuni strumenti in alcuni conservatori
non ce n'è nemmeno uno buono. Questa cosa di togliere gli esami dei
privatisti riporterà l'istruzione musicale in Italia indietro all'età
della pietra.

A meno che non venga tolto il valore legale del titolo di studio - ma
non mi sembra che sia questo il caso.
--
Luca Logi - Firenze - Italy e-mail: ***@dada.it
Home page: http://www.angelfire.com/ar/archivarius
(musicologia pratica)
SBIANCO
2006-08-18 15:45:25 UTC
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Post by Luca Logi
Questa cosa di togliere gli esami dei
privatisti riporterà l'istruzione musicale in Italia indietro all'età
della pietra.
Al contrario, parificherà di fatto lo studio conservatoriale con quello
universitario, allineando l'AFAM italiana a quella europea.
Luca Logi
2006-08-18 20:13:29 UTC
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Post by SBIANCO
Post by Luca Logi
Questa cosa di togliere gli esami dei
privatisti riporterà l'istruzione musicale in Italia indietro all'età
della pietra.
Al contrario, parificherà di fatto lo studio conservatoriale con quello
universitario, allineando l'AFAM italiana a quella europea.
Se non si fa la bassa formazione (e non è possibile farla con metodi
universitari) anche l' "alta formazione" andrà a farsi benedire.
--
Luca Logi - Firenze - Italy e-mail: ***@dada.it
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(musicologia pratica)
SBIANCO
2006-08-19 19:31:57 UTC
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Post by Luca Logi
Se non si fa la bassa formazione (e non è possibile farla con metodi
universitari) anche l' "alta formazione" andrà a farsi benedire.
Ovvio.
Ecco perchè erano stati previsti i licei musicali.
Fintantochè tali licei non esisteranno, il Conservatorio si occuperà di
un doppio percorso formativo: quello universitario, legalmente di
competenza, e quello pre-universitario, legalmente non di competenza, ma
lo facciamo temporaneamente per dare una mano agli studenti schiacciati
dall'inefficienza governativa.
Luca Logi
2006-08-19 20:10:16 UTC
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Post by SBIANCO
Ovvio.
Ecco perchè erano stati previsti i licei musicali.
Fintantochè tali licei non esisteranno, il Conservatorio si occuperà di
un doppio percorso formativo: quello universitario, legalmente di
competenza, e quello pre-universitario, legalmente non di competenza, ma
lo facciamo temporaneamente per dare una mano agli studenti schiacciati
dall'inefficienza governativa.
Discorso ragionevole ma che, ho paura, non sarà mai attuato. Perchè i
casi sono due: o una parte delle strutture adesso in forza ai
conservatori diventano i licei musicali, oppure si devono duplicare le
strutture.

Per esempio, se ora il conservatorio di X ha 10 classi di violino, se
dovesse occuparsi solo della formazione superiore, di classi ne
basterebbero ottimisticamente 3 o 4. I casi sono due: o 6 dei professori
vanno a insegnare nei licei musicali (e bisognerà passare sui loro
cadaveri) oppure bisognerà assumerne 6 nei licei musicali e far fare ai
10 professori con 10 stipendi il lavoro di 3 (e bisognerà passare sui
cadaveri dei ministri delle finanze).

In definitive, credo che i licei musicali non saranno istituiti nè a
breve, nè a medio, e forse neanche a lungo termine. E per la formazione
artistica sarà un disastro.

Questo, naturalmente, senza tenere conto dei problemi principali, e
cioè:
1. in certe sedi dei 10 insegnanti di violino non ce n'è nemmeno uno al
quale affiderei un ragazzo.
2. se si pensa di fare formazione di base con i licei musicali, SIAMO
FUORI STRADA. Per avere strumentisti di buon livello, bisogna - almeno
in alcuni strumenti - che le basi tecniche siano impostate il prima
possibile, meglio prima della pubertà. I licei musicali, semplicemente,
arriverebbero con troppi anni di ritardo sul percorso educativo
ottimale.
--
Luca Logi - Firenze - Italy e-mail: ***@dada.it
Home page: http://www.angelfire.com/ar/archivarius
(musicologia pratica)
SBIANCO
2006-08-19 20:50:20 UTC
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Post by Luca Logi
2. se si pensa di fare formazione di base con i licei musicali, SIAMO
FUORI STRADA.
Infatti nessuno lo pensa.
Esistono per la prima formazione musicale le scuole medie ad indirizzo
musicale (le vecchie scuole medie annesse ai conservatori di Musica), ma
attualmente il concorso della relativa classe deve ancora vedere la luce
a causa dell'inefficienza governativa (ricordo che in Italia, repubblica
democratica, si accede all'insegnamento - come a qualsiasi ufficio
pubblico - attraverso un pubblico concorso, procedura costituzionale
ampiamente collaudata che sancisce l'idoneità funzionale del candidato.
Qualsiasi nuova disciplina - leggasi discipline dei futuri licei
musicali - troverà i relativi docenti attraverso procedure concorsuali
cui gli interessati potranno partecipare. Chi non sarà interessato,
ovviamente NON parteciperà e non insegnerà nei licei).
Attualmente sono i santi Conservatori di Musica a sopperire alla lacuna
creata dal governo (prima di pseudo-destra ed ora di pseudo-sinistra)
con la formazione pre-universitaria, che comprende ovviamente anche la
formazione di base, ma che attueremo ancora per poco tempo, essendo tale
nostro atto di buona volontà espressamente "temporaneo" come recita la
relativa Legge dello Stato italiano.
Istituzioni dello Stato non possono far altro che applicare le Leggi
dello Stato stesso, con particolar piacere quando tali Leggi
europeizzanti sono state per decenni richieste e finalmente ottenute.
Luca Logi
2006-08-19 21:12:04 UTC
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Post by SBIANCO
Istituzioni dello Stato non possono far altro che applicare le Leggi
dello Stato stesso
l'Italia è piena di leggi non applicate, di riforme dell'istruzione
modificate prima che andassero in applicazione e, comunque, quando non
ci sono i quattrini per applicarle le Leggi si cambiano

e comunque non è stato risposto alla mia osservazione: i conservatori in
questo istante sono dimensionati per fare il ciclo completo
dell'istruzione musicale, se dovessero limitarsi solo all'istruzione
superiore andrebbero come minimo ridimensionati e nel numero e nelle
dimensioni

per esempio, si crede realmente che ci sia bisogno di istituti
universitari musicali - che svolgano esclusivamente questo compito - per
esempio, a Darfo/Boario Terme, Monopoli oppure Adria?

ma siccome penso che questo non succederà mai, credo che anche non
succederà mai che i conservatori abbandonino la formazione di base


(da ultimo, ricordo inoltre che sono ancora numerosi i docenti di
conservatorio che hanno avuto accesso all'insegnamento senza il pubblico
concorso, stante che c'è stato un periodo di alcuni decenni nel quale
concorsi non se ne sono fatti)
--
Luca Logi - Firenze - Italy e-mail: ***@dada.it
Home page: http://www.angelfire.com/ar/archivarius
(musicologia pratica)
Leonardo Polato
2006-08-19 22:09:09 UTC
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Post by Luca Logi
per esempio, si crede realmente che ci sia bisogno di istituti
universitari musicali - che svolgano esclusivamente questo compito - per
esempio, a Darfo/Boario Terme, Monopoli oppure Adria?
ma siccome penso che questo non succederà mai, credo che anche non
succederà mai che i conservatori abbandonino la formazione di base
Non l'abbandonano ma la dislocano: Adria ha già cominciato. Non è stato
istituito nessun liceo musicale: semplicemente in un liceo scientifico
ad una trentina di chilometri da Adria è stata creata una sezione ad
indirizzo musicale; gli insegnanti sono quelli del Conservatorio. Non
credo siano necessariamente a contratto, mi pare che alcuni di loro
svolgano lì le ore curricolari.
C'è da dire che alcuni insegnanti sono stati ben lieti di farlo, perchè
provengono da Padova e per loro questo liceo, a venti chilometri dalla
residenza, è decisamente più comodo da raggiungere di Adria.
In effetti, credo che tale politica sia stata adottata anche da altri
Conservatori (so quasi per certo da quello di Cosenza): non si tratta di
creare nuovi licei, ma di aggregarsi a licei già esistenti.
Credo anche che ci si dimentichi di un fatto: è senz'altro vero che,
sulla carta, fa più gola un posto in Conservatorio che uno in un liceo;
ma se si considera chje molti docenti fanno anche più di 1000 chilometri
per raggiungere la sede di lavoro, se il cambio fosse con un liceo molto
più vicino, penso che molti accetterebbero...


L.
SBIANCO
2006-08-20 13:19:55 UTC
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Post by Luca Logi
l'Italia è piena di leggi non applicate,
L'illegalità va combattuta.
Post by Luca Logi
e comunque non è stato risposto alla mia osservazione: i conservatori in
questo istante sono dimensionati per fare il ciclo completo
dell'istruzione musicale, se dovessero limitarsi solo all'istruzione
superiore andrebbero come minimo ridimensionati e nel numero e nelle
dimensioni
Sono affermazioni superficiali.
I Conservatori da sempre rivendicano il loro precipuo ruolo, sancito
dalla più importante Legge dello stato italiano, ossia la Costituzione.
Oggi tale ruolo è stato finalmente riconosciuto da una ulteriore Legge,
la n. 508/99.
Post by Luca Logi
per esempio, si crede realmente che ci sia bisogno di istituti
universitari musicali - che svolgano esclusivamente questo compito - per
esempio, a Darfo/Boario Terme, Monopoli oppure Adria?
Lo studente italiano ha DIRITTO all'istruzione universitaria, ed è un
diritto costituzionale.
Post by Luca Logi
ma siccome penso che questo non succederà mai, credo che anche non
succederà mai che i conservatori abbandonino la formazione di base
Una Legge dello Stato lo impone.
Post by Luca Logi
(da ultimo, ricordo inoltre che sono ancora numerosi i docenti di
conservatorio che hanno avuto accesso all'insegnamento senza il pubblico
concorso, stante che c'è stato un periodo di alcuni decenni nel quale
concorsi non se ne sono fatti)
Certamente, esisteva la nomina per chiara fama. Il mio Maestro di Canto,
buonanima, non aveva neanche il diploma di Canto, ma cantò al fianco dei
più grandi in tutto il mondo, e fu egli stesso un esecutore inarrivabile
degli Ugonotti.
Oggi le procedure di reclutamento sono cambiate, come sono cambiate
tante cose...
Cerchiamo di vivere nel presente.
Luca Logi
2006-08-20 14:15:13 UTC
Permalink
Post by SBIANCO
Sono affermazioni superficiali.
I Conservatori da sempre rivendicano il loro precipuo ruolo, sancito
dalla più importante Legge dello stato italiano, ossia la Costituzione.
Oggi tale ruolo è stato finalmente riconosciuto da una ulteriore Legge,
la n. 508/99.
Lo studente italiano ha DIRITTO all'istruzione universitaria, ed è un
diritto costituzionale.
Post by Luca Logi
ma siccome penso che questo non succederà mai, credo che anche non
succederà mai che i conservatori abbandonino la formazione di base
Una Legge dello Stato lo impone.
Allora, la costituzione non parla di diritto allo studio, se non per
l'istruzione di base, e per i capaci e i meritevoli. Capaci e meritevoli
che hanno il diritto di avere buone scuole e frequentarle anche se privi
di mezzi: questo è il diritto allo studio, non il dovere di mettere su
una scuola universitaria anche dove non esiste una popolazione in grado
di sostenerla.

I conservatori soffrono di gravi disfuzioni, e più volte ho fatto
l'esempio principe: quando le orchestre italiana fanno i concorsi per
gli strumentisti sono obbligate, da una norma di legge, a richiedere un
titolo di studio musicale ai candidati. Ma anche se i candidati sono
tutti in possesso di regolare diploma rilasciato da un conservatorio di
stato, si scopre che una altissima percentuale, fino anche al 75% non
riesce a raggiungere la votazione minima per l'idoneità ai concorsi in
orchestra.

E il problema non sta nella formazione superiore, ma in quella di base.
Quanti diplomati di violino non hanno una padronanza totale dei colpi
d'arco - e questo spiega perchè vengano segati alla grande quando si
fanno i concorsi. Non è con l'analisi del repertorio - o con gli studi
al secondo livello - che si risolve questo problema, ma facendo studiare
la tecnica seriamente a livello di terzo-sesto corso, cosa che sempre
meno insegnanti di conservatorio hanno voglia di fare, ed adesso avranno
la scusa per non farla dicendo che è competenza di qualcun altro.

Poi, l'Italia è piena di legge irrealistiche, addirittura senza
copertura finanziaria: quando non si possono realizzare si modificano.
Io continuo a credere che mettere su una rete di scuole di livello
universitario addirittura più numerose di quelle che non siano le
Hochschülen tedesche, senza avere la popolazione sufficiente, senza che
esistano gli sbocchi professionali, senza che ne esista nemmeno la
richiesta, senza che esista una verifica sui docenti, sia irrealistico e
non possa essere realizzato nemmeno se lo dice la legge. Vuol dire che
prima o poi si prenderà atto che l'impossibile è impossibile. Speriamo,
per allora, di non aver distrutto l'istruzione musicale.
--
Luca Logi - Firenze - Italy e-mail: ***@dada.it
Home page: http://www.angelfire.com/ar/archivarius
(musicologia pratica)
Luca Logi
2006-08-20 14:16:29 UTC
Permalink
Post by SBIANCO
Sono affermazioni superficiali.
I Conservatori da sempre rivendicano il loro precipuo ruolo, sancito
dalla più importante Legge dello stato italiano, ossia la Costituzione.
Oggi tale ruolo è stato finalmente riconosciuto da una ulteriore Legge,
la n. 508/99.
Lo studente italiano ha DIRITTO all'istruzione universitaria, ed è un
diritto costituzionale.
Post by Luca Logi
ma siccome penso che questo non succederà mai, credo che anche non
succederà mai che i conservatori abbandonino la formazione di base
Una Legge dello Stato lo impone.
Allora, la costituzione non parla di diritto allo studio, se non per
l'istruzione di base, e per i capaci e i meritevoli. Capaci e meritevoli
che hanno il diritto di avere buone scuole e frequentarle anche se privi
di mezzi: questo è il diritto allo studio, non il dovere di mettere su
una scuola universitaria anche dove non esiste una popolazione in grado
di sostenerla. Non esiste nemmeno un diritto alla frequenza
universitaria, non per nulla più di una facoltà universitaria ha messo
test di ammissione come sbarramento in entrata.

I conservatori soffrono di gravi disfuzioni, e più volte ho fatto
l'esempio principe: quando le orchestre italiana fanno i concorsi per
gli strumentisti sono obbligate, da una norma di legge, a richiedere un
titolo di studio musicale ai candidati. Ma anche se i candidati sono
tutti in possesso di regolare diploma rilasciato da un conservatorio di
stato, si scopre che una altissima percentuale, fino anche al 75% non
riesce a raggiungere la votazione minima per l'idoneità ai concorsi in
orchestra.

E il problema non sta nella formazione superiore, ma in quella di base.
Quanti diplomati di violino non hanno una padronanza totale dei colpi
d'arco - e questo spiega perchè vengano segati alla grande quando si
fanno i concorsi. Non è con l'analisi del repertorio - o con gli studi
al secondo livello - che si risolve questo problema, ma facendo studiare
la tecnica seriamente a livello di terzo-sesto corso, cosa che sempre
meno insegnanti di conservatorio hanno voglia di fare, ed adesso avranno
la scusa per non farla dicendo che è competenza di qualcun altro.

Poi, l'Italia è piena di legge irrealistiche, addirittura senza
copertura finanziaria: quando non si possono realizzare si modificano.
Io continuo a credere che mettere su una rete di scuole di livello
universitario addirittura più numerose di quelle che non siano le
Hochschülen tedesche, senza avere la popolazione sufficiente, senza che
esistano gli sbocchi professionali, senza che ne esista nemmeno la
richiesta, senza che esista una verifica sui docenti, sia irrealistico e
non possa essere realizzato nemmeno se lo dice la legge. Vuol dire che
prima o poi si prenderà atto che l'impossibile è impossibile. Speriamo,
per allora, di non aver distrutto l'istruzione musicale.
--
Luca Logi - Firenze - Italy e-mail: ***@dada.it
Home page: http://www.angelfire.com/ar/archivarius
(musicologia pratica)
SBIANCO
2006-08-20 16:56:50 UTC
Permalink
Post by Luca Logi
Poi, l'Italia è piena di legge irrealistiche,
Bene, le opinioni sono state espresse; personalmente concludo
definitivamente qui poichè di irrealistico trovo soltanto la disamina di
Logi.
Er Lurk
2006-08-26 16:21:24 UTC
Permalink
"Luca Logi" <***@dada.it> ha scritto

[cut]
Post by Luca Logi
Poi, l'Italia è piena di legge irrealistiche, addirittura senza
copertura finanziaria: quando non si possono realizzare si modificano.
Io continuo a credere che mettere su una rete di scuole di livello
universitario addirittura più numerose di quelle che non siano le
Hochschülen tedesche, senza avere la popolazione sufficiente, senza che
esistano gli sbocchi professionali, senza che ne esista nemmeno la
richiesta, senza che esista una verifica sui docenti, sia irrealistico e
non possa essere realizzato nemmeno se lo dice la legge. Vuol dire che
prima o poi si prenderà atto che l'impossibile è impossibile. Speriamo,
per allora, di non aver distrutto l'istruzione musicale.
Senza polemica, quale sarebbe la tua "ricetta" allora?

Ciao

EL
dimitri
2006-08-26 08:24:54 UTC
Permalink
Signori, ecco cosa scrisse SBIANCO
Post by SBIANCO
Post by Luca Logi
l'Italia è piena di leggi non applicate,
L'illegalità va combattuta.
infatti: pena di morte a chi va a 51 Km/h in città.... così si fa!
D.
Er Lurk
2006-08-26 16:18:57 UTC
Permalink
Post by Luca Logi
per esempio, si crede realmente che ci sia bisogno di istituti
universitari musicali - che svolgano esclusivamente questo compito - per
esempio, a Darfo/Boario Terme, Monopoli oppure Adria?
Adria è il conservatorio con il maggior numero di iscritti del Veneto (anche
al biennio)...

Ciao e documentati la prox

EL
Luca Logi
2006-08-26 21:21:38 UTC
Permalink
Post by Er Lurk
Post by Luca Logi
per esempio, si crede realmente che ci sia bisogno di istituti
universitari musicali - che svolgano esclusivamente questo compito - per
esempio, a Darfo/Boario Terme, Monopoli oppure Adria?
Adria è il conservatorio con il maggior numero di iscritti del Veneto (anche
al biennio)...
Il discorso non cambia: c'è bisogno di due istituti universitari nella
stessa provincia, uno ad Adria e uno a Rovigo? Considerati poi quelli
che sono gli sbocchi professionali in quella provincia...
--
Luca Logi - Firenze - Italy e-mail: ***@dada.it
Er Lurk
2006-08-27 09:53:22 UTC
Permalink
Post by Luca Logi
Il discorso non cambia: c'è bisogno di due istituti universitari nella
stessa provincia, uno ad Adria e uno a Rovigo? Considerati poi quelli
che sono gli sbocchi professionali in quella provincia...
Questo è certamente vero (io ci abito) ma devi considerare che moltissimi
iscritti del cons. di Adria (la stessa cosa non vale, inspiegabilmente, per
Rovigo) vengono dalle più diverse parti d'italia (dalla Puglia al Lazio,
dalla Toscana alla Lombardia) essendo interessati a particolari corsi (ad
es. l'indirizzo tecnologico) o particolari docenti (ci sono ottimi
violinisti!).

Ciao

EL
Post by Luca Logi
--
SBIANCO
2006-08-27 11:15:22 UTC
Permalink
Post by Luca Logi
Considerati poi quelli
che sono gli sbocchi professionali in quella provincia...
Difficilmente il lauerato di - per esempio - Urbino lavorerà a Urbino.
Il mercato del lavoro è oramai mondiale.
Nel campo musicale tale affermazione è doppiamente vera.
Moosbrugger
2006-08-27 17:00:44 UTC
Permalink
Post by SBIANCO
Post by Luca Logi
Considerati poi quelli
che sono gli sbocchi professionali in quella provincia...
Difficilmente il lauerato di - per esempio - Urbino lavorerà a Urbino.
Il mercato del lavoro è oramai mondiale.
Nel campo musicale tale affermazione è doppiamente vera.
Infatti.

Moos (diplomato ad Adria, e che non ha quasi mai lavorato
neppure in Veneto)
Luca Logi
2006-08-27 17:54:03 UTC
Permalink
Post by Moosbrugger
Post by SBIANCO
Difficilmente il lauerato di - per esempio - Urbino lavorerà a Urbino.
Il mercato del lavoro è oramai mondiale.
Nel campo musicale tale affermazione è doppiamente vera.
Infatti.
Moos (diplomato ad Adria, e che non ha quasi mai lavorato
neppure in Veneto)
Guardate, potete girare intorno al conservatorio di Adria quanto volete,
ma manca sempre la risposta alla domanda base: che ne faremo di tutti
questi conservatori?

Ho fatto una ricerchina con google - non è detto che le cifre siano
esatte, ma più o meno ci siamo come ordine di grandezza. In Italia ci
sono circa 75 fra conservatori ed istituti pareggiati. Questi - o almeno
la maggior parte - dovrebbero diventare istituti universitari.

In Germania il luogo dell'istruzione musicale superiore sono le
Hochschulen. Quelle per la musica e lo spettacolo dovrebbero essere 25,
incluso quelle per la musica religiosa tenute da confessioni cristiane -
musica religiosa che in Germania è un campo di lavoro ampio, ma in
Italia inesistente.

L'Italia ha 58 milioni di abitanti e l'industria musicale è in crisi, la
Germania ha 82 milioni di abitanti e un mucchio di teatri e di
orchestre. Fra l'altro, come tutti sanno, la formazione musicale degli
studenti delle Hochschulen è serissima, senza paragone con molti corsi
dei conservatori italiani.

Mi chiedo - la domanda è lecita - se l'Italia possa sopportare il peso
di tutti questi istituti universitari, e che cosa dovrebbero fare tutti
i laureati che ne usciranno.

E' una domanda retorica, comunque, perchè se non si cura l'istruzione
musicale di base tempo un decennio non ci sarà nemmeno la richiesta per
quella superiore.

Per conto mio, visto che mi si chiede che cosa fare, avrei trasformato
nell'equivalente delle Musikschulen tedesche (istituti di formazione
musicale di base e intermedia) quasi tutti i conservatori. Quelli più
grandi potevano diventare anche facoltà universitarie, ma rifacendo i
concorsi per i docenti per garantire il livello dell'istruzione. Invece,
todos caballeros...
--
Luca Logi - Firenze - Italy e-mail: ***@dada.it
Home page: http://www.angelfire.com/ar/archivarius
(musicologia pratica)
Moosbrugger
2006-08-27 19:53:33 UTC
Permalink
Post by Luca Logi
Post by Moosbrugger
Post by SBIANCO
Difficilmente il lauerato di - per esempio - Urbino lavorerà a Urbino.
Il mercato del lavoro è oramai mondiale.
Nel campo musicale tale affermazione è doppiamente vera.
Infatti.
Moos (diplomato ad Adria, e che non ha quasi mai lavorato
neppure in Veneto)
Guardate, potete girare intorno al conservatorio di Adria quanto volete,
ma manca sempre la risposta alla domanda base: che ne faremo di tutti
questi conservatori?
CUT

Ciò non toglie che il tuo intervento potrei sottoscriverlo per
intero, eh...

Ciao

M.
alecs
2006-08-27 21:20:53 UTC
Permalink
Post by Luca Logi
Guardate, potete girare intorno al conservatorio di Adria quanto volete,
ma manca sempre la risposta alla domanda base: che ne faremo di tutti
questi conservatori?
Ho fatto una ricerchina con google - non è detto che le cifre siano
esatte, ma più o meno ci siamo come ordine di grandezza. In Italia ci
sono circa 75 fra conservatori ed istituti pareggiati. Questi - o almeno
la maggior parte - dovrebbero diventare istituti universitari.
In Germania il luogo dell'istruzione musicale superiore sono le
Hochschulen. Quelle per la musica e lo spettacolo dovrebbero essere 25,
incluso quelle per la musica religiosa tenute da confessioni cristiane -
musica religiosa che in Germania è un campo di lavoro ampio, ma in
Italia inesistente.
L'Italia ha 58 milioni di abitanti e l'industria musicale è in crisi, la
Germania ha 82 milioni di abitanti e un mucchio di teatri e di
orchestre. Fra l'altro, come tutti sanno, la formazione musicale degli
studenti delle Hochschulen è serissima, senza paragone con molti corsi
dei conservatori italiani.
Mi chiedo - la domanda è lecita - se l'Italia possa sopportare il peso
di tutti questi istituti universitari, e che cosa dovrebbero fare tutti
i laureati che ne usciranno.
E' una domanda retorica, comunque, perchè se non si cura l'istruzione
musicale di base tempo un decennio non ci sarà nemmeno la richiesta per
quella superiore.
Per conto mio, visto che mi si chiede che cosa fare, avrei trasformato
nell'equivalente delle Musikschulen tedesche (istituti di formazione
musicale di base e intermedia) quasi tutti i conservatori. Quelli più
grandi potevano diventare anche facoltà universitarie, ma rifacendo i
concorsi per i docenti per garantire il livello dell'istruzione. Invece,
todos caballeros...
quoto tutto, virgole comprese.


alecs.
Er Lurk
2006-08-27 21:25:24 UTC
Permalink
Post by Luca Logi
Post by Moosbrugger
Post by SBIANCO
Difficilmente il lauerato di - per esempio - Urbino lavorerà a Urbino.
Il mercato del lavoro è oramai mondiale.
Nel campo musicale tale affermazione è doppiamente vera.
Infatti.
Moos (diplomato ad Adria, e che non ha quasi mai lavorato
neppure in Veneto)
Guardate, potete girare intorno al conservatorio di Adria quanto volete,
ma manca sempre la risposta alla domanda base: che ne faremo di tutti
questi conservatori?
Ho fatto una ricerchina con google - non è detto che le cifre siano
esatte, ma più o meno ci siamo come ordine di grandezza. In Italia ci
sono circa 75 fra conservatori ed istituti pareggiati. Questi - o almeno
la maggior parte - dovrebbero diventare istituti universitari.
Questo dipende dal ministero che è l'unico titolare al rilascio delle
"licenze" per l'attivazione dei bienni di secondo livello...
Post by Luca Logi
In Germania il luogo dell'istruzione musicale superiore sono le
Hochschulen. Quelle per la musica e lo spettacolo dovrebbero essere 25,
incluso quelle per la musica religiosa tenute da confessioni cristiane -
musica religiosa che in Germania è un campo di lavoro ampio, ma in
Italia inesistente.
L'Italia ha 58 milioni di abitanti e l'industria musicale è in crisi, la
Germania ha 82 milioni di abitanti e un mucchio di teatri e di
orchestre. Fra l'altro, come tutti sanno, la formazione musicale degli
studenti delle Hochschulen è serissima, senza paragone con molti corsi
dei conservatori italiani.
mah...quello che ho visto io in giro non è proprio confortante...parlo degli
stranieri...
Post by Luca Logi
Mi chiedo - la domanda è lecita - se l'Italia possa sopportare il peso
di tutti questi istituti universitari, e che cosa dovrebbero fare tutti
i laureati che ne usciranno.
Il problema (che peraltro non riguarda solo la musica) è corretto ma, come
appare evidente, NON dipende dai Conservatori ma da un mercato del lavoro
musicale che è incapace di offrire opportunità...
Post by Luca Logi
E' una domanda retorica, comunque, perchè se non si cura l'istruzione
musicale di base tempo un decennio non ci sarà nemmeno la richiesta per
quella superiore.
Su questo concordo in pieno, è il vero grande problema dell'istruzione
musicale in Italia
Post by Luca Logi
Per conto mio, visto che mi si chiede che cosa fare, avrei trasformato
nell'equivalente delle Musikschulen tedesche (istituti di formazione
musicale di base e intermedia) quasi tutti i conservatori.
Quelli più
grandi
Ecco, qui non concordo più...come sai la possibilità di trovare un bravo
insegnante nei vari conservatori è soggetta a regole assolutamente aleatorie
(leggi:graduatorie)
Io ad Adria ho trovato docenti migliori rispetto al ben più blasonato
Conservatorio di Milano (in alcune discipline, è ovvio)
Post by Luca Logi
potevano diventare anche facoltà universitarie, ma rifacendo i
concorsi per i docenti per garantire il livello dell'istruzione.
Sì...e le orchestre dovrebbero fare le verifiche annuali del livello dei
componenti...
Basterebbe abolire i sindacati...:-)


Ciao

EL
Moosbrugger
2006-08-27 22:02:57 UTC
Permalink
Post by Er Lurk
Post by Luca Logi
L'Italia ha 58 milioni di abitanti e l'industria musicale è in crisi, la
Germania ha 82 milioni di abitanti e un mucchio di teatri e di
orchestre. Fra l'altro, come tutti sanno, la formazione musicale degli
studenti delle Hochschulen è serissima, senza paragone con molti corsi
dei conservatori italiani.
mah...quello che ho visto io in giro non è proprio confortante...parlo degli
stranieri...
Guarda, parliamoci chiaro. Da qualche anno collaboro con il
Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano, che da
quest'anno ha ottenuto il riconoscimento di Hochschule ovvero
istituzione universitaria, come strumentista esterno per alcune
loro attività come il corso per direttori d'orchestra e
l'Ensemble '900 che si dedica alla musica contemporanea e del
'900 storico, appunto. Il livello degli allievi è semplicemente
imparagonabile con quello italiano, punto. Non è esterofilia, è
la semplice verità. Molti allievi sono oltrettutto italiani,
quindi tanto meglio per noi. Quest'anno abbiamo messo su, fra le
altre cose, un programma con la Kammermusik N.1 op.24 di
Hindemith in pochi giorni, e l'esecuzione è stata
obbiettivamente notevole : nulla del genere è nemmeno
lontanamente immaginabile in un conservatorio italiano, forse se
ne potrebbe parlare a Fiesole con ben più di una settimana di
prova. Poi abbiamo messo su Histoire du Soldat e diversa altra
robetta, fra parentesi. Del resto gli insegnanti di violino (per
dire) si chiamano Carlo Chiarappa e Massimo Quarta, quello di
violoncello Robert Cohen, quello di viola Bruno Giuranna, e i
risultati si vedono. Gli allievi usufruiscono di corsi che da
noi quasi non esistono come quelli di ear training a livello
avanzato, e soprattutto di succulente borse di studio che
attirano i migliori neodiplomati italiani. Semplicemente, non
c'è confronto con un conservatorio italiano, almeno per mia
esperienza.

M.
Er Lurk
2006-08-28 06:49:22 UTC
Permalink
Post by Moosbrugger
Guarda, parliamoci chiaro. Da qualche anno collaboro con il
Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano, che da
quest'anno ha ottenuto il riconoscimento di Hochschule ovvero
istituzione universitaria, come strumentista esterno per alcune
loro attività come il corso per direttori d'orchestra e
l'Ensemble '900 che si dedica alla musica contemporanea e del
'900 storico, appunto.
Guarda, ti dico che nel campo della direzione d'orchestra ne ho visti
davvero parecchi che provengono dalle varie Hochschule
austro-svizzero-tedesche (oltre che dalle università americane) e ti
assicuro che il livello è spesso penoso...totale incapacità a comprendere
l'essenziale del brano da dirigere, gravi carenze tecniche (sto parlando di
*diplomati* non di studenti)...insomma tutto quello che tu da strumentista
vedi mille volte meglio :-)

[cut]
Post by Moosbrugger
Molti allievi sono oltrettutto italiani,
quindi tanto meglio per noi. Quest'anno abbiamo messo su, fra le
altre cose, un programma con la Kammermusik N.1 op.24 di
Hindemith in pochi giorni, e l'esecuzione è stata
obbiettivamente notevole : nulla del genere è nemmeno
lontanamente immaginabile in un conservatorio italiano, forse se
ne potrebbe parlare a Fiesole con ben più di una settimana di
prova.
Appunto...il problema risiede (anche se non completamente) nella possibilità
di dare il giusto tempo all'approfondimento (leggi: prove).
Ad Adria negli anni scorsi con il Laboratorio '900 abbiamo allestito due
opere da camera in prima assoluta (commissionate dallo stesso Conservatorio
ed eseguite in maniera eccellente da allievi), eseguito L'Histoire (in
verità con dei docenti...e qui devo darti ragione) e Il Canto della terra
nella versione Schoenberg-Webern-Riehn per gruppo da camera.
Tutte cose almeno di buon livello (anche vista la difficoltà oggettiva delle
pagine, che tu certamente ben conoscerai)...
Il vero problema è che i soldini che circolano all'estero non sono nemmeno i
mmaginabili da noi...
Poi se mi vieni a dire che in Italia i soldi sono gestiti male e la sindrome
da "culo al caldo" (per la serie: io il posto ce l'ho dunque..lavorare è un
optional!) impera nei nostri istituti di istruzione musicale (accanto ad una
oggettiva carenza di buoni insegnanti) non posso che darti ragione...
Post by Moosbrugger
Poi abbiamo messo su Histoire du Soldat e diversa altra
robetta, fra parentesi. Del resto gli insegnanti di violino (per
dire) si chiamano Carlo Chiarappa e Massimo Quarta, quello di
violoncello Robert Cohen, quello di viola Bruno Giuranna, e i
risultati si vedono.
Chapeau...
Post by Moosbrugger
Gli allievi usufruiscono di corsi che da
noi quasi non esistono come quelli di ear training a livello
avanzato, e soprattutto di succulente borse di studio che
attirano i migliori neodiplomati italiani. Semplicemente, non
c'è confronto con un conservatorio italiano, almeno per mia
esperienza.
E' indubbio (vedi quanto detto sopra).
Ciò detto io in giro tutti 'sti genî non li vedo...sarà che sono cecato!:-)
Tra l'altro mi sembra di osservare un fenomeno inquietante: col crescere del
livello tecnico (medio) delle orchestre c'è un abbassamento (per me
percettibilissimo) del livello delle interpretazioni...com'è 'stu fatto?
Forse che la *musica* non viene più insegnata (penso che Furtwaengler non
avrebbe "passato" i corsi di Ear training di cui parli...)?

Ciao

EL
Moosbrugger
2006-08-28 14:00:33 UTC
Permalink
Post by Er Lurk
Guarda, ti dico che nel campo della direzione d'orchestra ne ho visti
davvero parecchi che provengono dalle varie Hochschule
austro-svizzero-tedesche (oltre che dalle università americane) e ti
assicuro che il livello è spesso penoso...totale incapacità a comprendere
l'essenziale del brano da dirigere, gravi carenze tecniche (sto parlando di
*diplomati* non di studenti)...insomma tutto quello che tu da strumentista
vedi mille volte meglio :-)
Quest'anno a Lugano si sono iscritti al corso di direzione due
ragazzi che sono già diplomati, uno a Parigi e l'altra a Ginevra
(per la serie : visto che con il diploma di direttore ci faccio
la birra, almeno continuo a studiare...). C'è da dire che a
Lugano il corso di direzione è specificamente rivolto al
repertorio moderno e contemporaneo, lo tiene Giorgio Bernasconi
che è un signor professionista e soprattutto un esperto *vero*
di questo repertorio. Beh, almeno da punto di vista tecnico
erano a posto. Il ragazzo diplomato a Parigi, in particolare,
*è* un direttore : corregge gli errori, sa cosa vuole ottenere e
dirige l'esecuzione (ovvero non si fa dirigere dagli
orchestrali, come capita così spesso di vedere). La ragazza era
un po' più indietro, forse anche per una questione di carattere.
Ciò non toglie che allo stesso modo ci siano ragazzi preparati
anche in Italia, ma ho l'impressione che all'estero questa
preparazione te la rendano più facile, innanzitutto facendoti
dirigere un'orchestra o almeno un gruppo da camera, e non due
pianoforti.
Post by Er Lurk
Appunto...il problema risiede (anche se non completamente) nella possibilità
di dare il giusto tempo all'approfondimento (leggi: prove).
Ad Adria negli anni scorsi con il Laboratorio '900 abbiamo allestito due
opere da camera in prima assoluta (commissionate dallo stesso Conservatorio
ed eseguite in maniera eccellente da allievi), eseguito L'Histoire (in
verità con dei docenti...e qui devo darti ragione) e Il Canto della terra
nella versione Schoenberg-Webern-Riehn per gruppo da camera.
Che bello! Anche a Lugano abbiamo studiato alcune cose nelle
trascrizioni degli allievi di Schoenberg, in particolare l'op.6
e l'op.9 di Webern e il Prelude a l'apres-midi d'un faune di
Debussy. Sono nel programma del corso di direzione.
Post by Er Lurk
Tutte cose almeno di buon livello (anche vista la difficoltà oggettiva delle
pagine, che tu certamente ben conoscerai)...
Il vero problema è che i soldini che circolano all'estero non sono nemmeno i
mmaginabili da noi...
Vero, ahimè.
Post by Er Lurk
Poi se mi vieni a dire che in Italia i soldi sono gestiti male e la sindrome
da "culo al caldo" (per la serie: io il posto ce l'ho dunque..lavorare è un
optional!) impera nei nostri istituti di istruzione musicale (accanto ad una
oggettiva carenza di buoni insegnanti) non posso che darti ragione...
Vero anche questo.
Post by Er Lurk
E' indubbio (vedi quanto detto sopra).
Ciò detto io in giro tutti 'sti genî non li vedo...sarà che sono cecato!:-)
Tra l'altro mi sembra di osservare un fenomeno inquietante: col crescere del
livello tecnico (medio) delle orchestre c'è un abbassamento (per me
percettibilissimo) del livello delle interpretazioni...com'è 'stu fatto?
Forse che la *musica* non viene più insegnata (penso che Furtwaengler non
avrebbe "passato" i corsi di Ear training di cui parli...)?
Mah. E' un discorso difficile su cui non è forse il caso di
generalizzare. Credo di capire cosa intendi, si è parlato spesso
anche qui della tendenza moderna a produrre il più possibile con
meno prove possibile per ragioni economiche, e visto che
l'odierna innegabile crescita tecnica dei musicisti lo
consente...Però capita ancora di fare musica o di sentirla fare,
e nel compenso è diventato quasi impossibile ascoltare le
porcherie che si ascoltavano una volta nelle orchestre di
provincia (e non solo).

M.
Er Lurk
2006-08-28 15:23:10 UTC
Permalink
Post by Moosbrugger
Quest'anno a Lugano si sono iscritti al corso di direzione due
ragazzi che sono già diplomati, uno a Parigi e l'altra a Ginevra
(per la serie : visto che con il diploma di direttore ci faccio
la birra, almeno continuo a studiare...). C'è da dire che a
Lugano il corso di direzione è specificamente rivolto al
repertorio moderno e contemporaneo, lo tiene Giorgio Bernasconi
che è un signor professionista e soprattutto un esperto *vero*
di questo repertorio.
Concordo, un professionista di sicuro livello
Post by Moosbrugger
Beh, almeno da punto di vista tecnico
erano a posto. Il ragazzo diplomato a Parigi, in particolare,
*è* un direttore : corregge gli errori, sa cosa vuole ottenere e
dirige l'esecuzione (ovvero non si fa dirigere dagli
orchestrali, come capita così spesso di vedere). La ragazza era
un po' più indietro, forse anche per una questione di carattere.
Ciò non toglie che allo stesso modo ci siano ragazzi preparati
anche in Italia, ma ho l'impressione che all'estero questa
preparazione te la rendano più facile, innanzitutto facendoti
dirigere un'orchestra o almeno un gruppo da camera, e non due
pianoforti.
Verissimo. In Italia però per trovarsi davanti un'orchestra ci sono tre
possibilità: 1) la costituisci tu :-) 2) Sei figlio di Abbado 3) Vai a
qualche costosissimo corso in cui se ti va bene vedi un'accozzaglia di gente
che non ha nessuna voglia di collaborare con te per mezz'ora in tutto...
Post by Moosbrugger
Che bello! Anche a Lugano abbiamo studiato alcune cose nelle
trascrizioni degli allievi di Schoenberg, in particolare l'op.6
e l'op.9 di Webern e il Prelude a l'apres-midi d'un faune di
Debussy. Sono nel programma del corso di direzione.
E' una scelta davvero interessante che permette di affrontare pagine del
grande repertorio con un organico economicamente (e logisticamente)
accettabile (d'altra parte sono nate proprio per questo...)
Post by Moosbrugger
Però capita ancora di fare musica o di sentirla fare,
e nel compenso è diventato quasi impossibile ascoltare le
porcherie che si ascoltavano una volta nelle orchestre di
provincia (e non solo).
Purtroppo, per la mia esperienza, il *quasi* è d'obbligo...anche con
complessi teoricamente validi (basta andare a 60 km da Adria, con una certa
orchestra da camera per rendersene conto)


Ciao

EL
Luca Logi
2006-08-28 06:31:22 UTC
Permalink
Post by Er Lurk
Ecco, qui non concordo più...come sai la possibilità di trovare un bravo
insegnante nei vari conservatori è soggetta a regole assolutamente aleatorie
(leggi:graduatorie)
Io ad Adria ho trovato docenti migliori rispetto al ben più blasonato
Conservatorio di Milano (in alcune discipline, è ovvio)
Non ho difficoltà a crederti - personalmente non manderei un bambino a
studiare al conservatorio di Milano, specialmente per alcuni strumenti
dove non c'è nessun insegnante che goda della mia stima; e inoltre
conosco anche troppe storie horror sul conservatorio di Milano.

Ma intanto sono stati promossi a livello universitario sia Adria che
Milano, nonostante appunto che a Milano gli insegnanti siano quelli che
siano.

Fra l'altro a Milano c'era la possibilità di studiare alla Scuola
Civica, che ha degli ottimi insegnanti (come testimoniano le carriere di
diversi suoi ex allievi). La Scuola Civica però non può rilasciare
diplomi, per cui mandava i suoi allievi a far l'esame da privatisti in
conservatorio. Possibilità che adesso viene tolta.

Per cui il risultato della riforma è che a Milano la scuola migliore è
stata punita e quella peggiore premiata. Poi non lamentiamoci se da
Milano non usciranno più strumentisti a livello di suonare in orchestra
(anche se magari dotati di una altisonante laurea anzichè di un modesto
diploma).
--
Luca Logi - Firenze - Italy e-mail: ***@dada.it
Home page: http://www.angelfire.com/ar/archivarius
(musicologia pratica)
Er Lurk
2006-08-28 09:11:55 UTC
Permalink
Post by Luca Logi
Ma intanto sono stati promossi a livello universitario sia Adria che
Milano, nonostante appunto che a Milano gli insegnanti siano quelli che
siano.
Fra l'altro a Milano c'era la possibilità di studiare alla Scuola
Civica, che ha degli ottimi insegnanti (come testimoniano le carriere di
diversi suoi ex allievi). La Scuola Civica però non può rilasciare
diplomi, per cui mandava i suoi allievi a far l'esame da privatisti in
conservatorio. Possibilità che adesso viene tolta.
Verissimo! ed è un oggettivo grave problema per chi, ad esempio, voleva
approfondire un certo repertorio (la Contemporanea ed es. ma non solo).
Ricordo ancora con grande piacere i bellissimi seminari con Nunes, Xenakis,
Donatoni, Ferneyough (e molti altri importanti compositori) organizzati
dalla Civica...per non parlare della biblioteca che, pur avendo ai miei
tempi orari per cosi dire *aleatori* (forse perchè a gestirla era un
compositore...), era fornitissima e dotata tra l'altro di un'audioteca da
urlo (pensa solo a tutte le registrazioni dei concerti dell Echo ensemble)
Post by Luca Logi
Per cui il risultato della riforma è che a Milano la scuola migliore è
stata punita e quella peggiore premiata. Poi non lamentiamoci se da
Milano non usciranno più strumentisti a livello di suonare in orchestra
(anche se magari dotati di una altisonante laurea anzichè di un modesto
diploma).
Dalla chiusura dell'orchestra RAI il livello (già non eccelso) è crollato
verticalmente...

Comunque concordo con te che il vero problema stia nella qualità dei docenti
...ricordo che una celebre cantante (una di quelle che hanno fatto la storia
della lirica) discuteva con il direttore di un Conservatorio spiegandogli
che uno dei gravissimi motivi di crisi dell'insegnamento della musica in
Italia era che lei, anche volendo insegnare GRATIS, non avrebbe potuto avere
una cattedra in scuole in cui lavorano personaggi che non hanno MAI calcato
un palcoscenico, se non come visitatori...

Ciao

EL
Moosbrugger
2006-08-28 14:04:20 UTC
Permalink
Post by Er Lurk
Comunque concordo con te che il vero problema stia nella qualità dei docenti
...ricordo che una celebre cantante (una di quelle che hanno fatto la storia
della lirica) discuteva con il direttore di un Conservatorio spiegandogli
che uno dei gravissimi motivi di crisi dell'insegnamento della musica in
Italia era che lei, anche volendo insegnare GRATIS, non avrebbe potuto avere
una cattedra in scuole in cui lavorano personaggi che non hanno MAI calcato
un palcoscenico, se non come visitatori...
Uno dei problemi più comuni nei conservatori italiani. Anche qui
abbiamo più volte ricordato esempi di bestialità assortite che
continuano a far danni nei conservatori italiani. Un esempio per
tutti, raccontato da lui : Mario Brunello, novello premio
Ciaikovskij, fa domanda per insegnare in un conservatorio del
sud. La commissione artistica (rotfl) del conservatorio lo mette
terzo in graduatoria, alle spalle di due neodiplomati in quello
stesso conservatorio : dimmi un po' tu...

M.
Luca Logi
2006-08-28 14:21:39 UTC
Permalink
Post by Er Lurk
Comunque concordo con te che il vero problema stia nella qualità dei docenti
...ricordo che una celebre cantante (una di quelle che hanno fatto la storia
della lirica) discuteva con il direttore di un Conservatorio spiegandogli
che uno dei gravissimi motivi di crisi dell'insegnamento della musica in
Italia era che lei, anche volendo insegnare GRATIS, non avrebbe potuto avere
una cattedra in scuole in cui lavorano personaggi che non hanno MAI calcato
un palcoscenico, se non come visitatori...
Il problema della qualità dei docenti è il primo problema, tuttavia
bisogna guardarlo dalla prospettiva corretta.

La storia è piena di esempi di ottimi docenti che non hanno una vera
carriera concertistica alle spalle (Dorothy DeLay per il violino, per
esempio, che non ha fatto una grande carriera ma alla Julliard ha
allevato una vera e propria scuderia di violinisti di altissimo
livello); così pure molti concertisti sono costituzionalmente negati per
l'insegnamento, in quanto suonano o cantano spontaneamente e non sono in
grado di spiegare i problemi tecnici e diagnosticare con sicurezza i
problemi.

Per cui io non mi fascio la testa se un insegnante non ha un curriculum
da urlo alle spalle - l'importante è che escano buoni allievi, non che
l'insegnante debba dare concerti.

Certo però che questa non deve diventare una scusa per consentire a
scalzabubbole di tirare fuori allievi che suonano il violino come
grattugie, e questo purtroppo avviene con una certa frequenza.

Farei una eccezione ai massimi livelli: un allievo maturo tecnicamente
può avere bisogno di un insegnante concertista per maturare musicalmente
(avviene più di frequente con gli strumentisti che con i cantanti). Ma
si tratta di casi abbastanza rari. Ma gli allievi che raggiungono questi
livelli sono rari.

Devo dire anche che un problema non secondario dei conservatori sta
diventando quello delle direzioni, adesso che i direttori sono eletti
dal corpo docente e non più nominati dal ministero. Ho conosciuto dei
direttori di conservatorio che, francamente, non giudicherei idonei
all'insegnamento nella scuola media...
--
Luca Logi - Firenze - Italy e-mail: ***@dada.it
Home page: http://www.angelfire.com/ar/archivarius
(musicologia pratica)
Er Lurk
2006-08-28 15:27:25 UTC
Permalink
Post by Luca Logi
La storia è piena di esempi di ottimi docenti che non hanno una vera
carriera concertistica alle spalle (Dorothy DeLay per il violino, per
esempio, che non ha fatto una grande carriera ma alla Julliard ha
allevato una vera e propria scuderia di violinisti di altissimo
livello); così pure molti concertisti sono costituzionalmente negati per
l'insegnamento, in quanto suonano o cantano spontaneamente e non sono in
grado di spiegare i problemi tecnici e diagnosticare con sicurezza i
problemi.
Verissimo. Però bisogna dire anche che docenti *ignari* dei meccanismi (e
delle richieste) del mondo musicale ad un certo livello sono pericolosi per
gli alunni
Post by Luca Logi
Per cui io non mi fascio la testa se un insegnante non ha un curriculum
da urlo alle spalle - l'importante è che escano buoni allievi, non che
l'insegnante debba dare concerti.
Concordo.
Post by Luca Logi
Devo dire anche che un problema non secondario dei conservatori sta
diventando quello delle direzioni, adesso che i direttori sono eletti
dal corpo docente e non più nominati dal ministero. Ho conosciuto dei
direttori di conservatorio che, francamente, non giudicherei idonei
all'insegnamento nella scuola media...
Sante parole...

Ciao

EL

Zazie-la-peste
2006-08-28 11:56:21 UTC
Permalink
Post by Luca Logi
Non ho difficoltà a crederti - personalmente non manderei un bambino a
studiare al conservatorio di Milano, specialmente per alcuni strumenti
dove non c'è nessun insegnante che goda della mia stima; e inoltre
conosco anche troppe storie horror sul conservatorio di Milano.
Ma intanto sono stati promossi a livello universitario sia Adria che
Milano, nonostante appunto che a Milano gli insegnanti siano quelli che
siano.
Fra l'altro a Milano c'era la possibilità di studiare alla Scuola
Civica, che ha degli ottimi insegnanti (come testimoniano le carriere di
diversi suoi ex allievi). La Scuola Civica però non può rilasciare
diplomi, per cui mandava i suoi allievi a far l'esame da privatisti in
conservatorio. Possibilità che adesso viene tolta.
Per cui il risultato della riforma è che a Milano la scuola migliore è
stata punita e quella peggiore premiata. Poi non lamentiamoci se da
Milano non usciranno più strumentisti a livello di suonare in orchestra
(anche se magari dotati di una altisonante laurea anzichè di un modesto
diploma).
straquoto
(anche se la Civica direi che si distingue soprattutto proprio nelle sezioni
che in Conservatorio sono carenti: la contemporanea e l'antica. Nei corsi
"normali" ci sono anche insegnanti molto mediocri, believe me)
Z
SBIANCO
2006-08-28 12:32:06 UTC
Permalink
Post by Zazie-la-peste
Nei corsi
"normali" ci sono anche insegnanti molto mediocri, believe me)
Z
Non è incredibile: in qualsiasi settore lavorativo esistono i mediocri e
gli eccellenti, oltre una infinita sfilza di categorie qualitative
intermedie.
Luca Logi
2006-08-28 14:21:39 UTC
Permalink
Post by Er Lurk
Post by Luca Logi
potevano diventare anche facoltà universitarie, ma rifacendo i
concorsi per i docenti per garantire il livello dell'istruzione.
Sì...e le orchestre dovrebbero fare le verifiche annuali del livello dei
componenti...
Basterebbe abolire i sindacati...:-)
Guarda, credo che tutto sommato i sindacati non avrebbero molto da
ridire. In fin dei conti un violinista lavativo o incapace è, prima che
per la direzione del teatro, una rogna per i suoi stessi colleghi, che
vengono costretti a turni supplementari per coprire le sue assenze o le
sue incapacità. Se si trova una soluzione equa magari senza fare troppo
chiasso, i sindacati quasi sempre danno il loro assenso.

Bisognerebbe piuttosto che a prendere queste decisioni ci fossero
dirigenti nominati per meriti musicali e non politici. Ma, tutto
sommato, non sarebbe nemmeno questa una garanzia: anche direttori
d'orchestra d'altissimo livello sono capacissimi di prendere sbandate
ingiustificate pro o contro alcuni professori d'orchestra (esempio
classico, l'incredibile serie di vessazioni che Celibidache compì ai
danni di una prima parte della sua orchestra, colpevole solo di essere
donna, e che finirono sanzionate in un tribunale tedesco). Per cui
spesso i sindacati difendono non i lavativi ma le incolpevoli vittime di
qualche abuso ad alto livello.

C'è da dire che con il passare del tempo, i professori d'orchestra più
anziani andando in pensione vengono sostituiti spesso da giovani più
qualificati - perchè nel frattempo il livello degli studi e dei concorsi
si è innalzato - per cui questo problema non dico che si risolva (è
impossibile) ma molti casi eclatanti si risolvono da soli.
--
Luca Logi - Firenze - Italy e-mail: ***@dada.it
Home page: http://www.angelfire.com/ar/archivarius
(musicologia pratica)
Er Lurk
2006-08-27 21:16:04 UTC
Permalink
Post by Moosbrugger
Moos (diplomato ad Adria, e che non ha quasi mai lavorato
neppure in Veneto)
Ad Adria?
Quando?
Vuoi vedere che va a finire che ci siamo incontrati?
Io conosco bene il conservatorio di Adria (abito a 12 km da lì) anche perchè
ci ho studiato...
Sei dell'epoca Garberoglio? Immagino tu conosca Franco (Catalini) che è un
caro amico (abbiamo lavorato spesso insieme, alche ultimamente)...

Scusa ma sono curioso...

A presto

EL
Moosbrugger
2006-08-27 21:45:42 UTC
Permalink
Post by Er Lurk
Ad Adria?
Eh già :-)
Post by Er Lurk
Quando?
1994
Post by Er Lurk
Vuoi vedere che va a finire che ci siamo incontrati?
Mah, ad Adria a dire il vero ho studiato solo l'anno del diploma.
Post by Er Lurk
Io conosco bene il conservatorio di Adria (abito a 12 km da lì) anche perchè
ci ho studiato...
Sei dell'epoca Garberoglio?
Subito dopo, mi sono diplomato con Fioravanti.

Immagino tu conosca Franco (Catalini) che è un
Post by Er Lurk
caro amico (abbiamo lavorato spesso insieme, alche ultimamente)...
Solo di nome purtroppo.
Post by Er Lurk
Scusa ma sono curioso...
Figurati ;-)
Post by Er Lurk
A presto
Ciao

M.
Leonardo Polato
2006-08-19 22:09:09 UTC
Permalink
Post by Luca Logi
Per esempio, se ora il conservatorio di X ha 10 classi di violino, se
dovesse occuparsi solo della formazione superiore, di classi ne
basterebbero ottimisticamente 3 o 4.
Non necessariamente, perchè con l'introduzione dei corsi sperimentali
(bienni e trienni) sono aumentati gli anni di corso superiore e,
soprattutto, sono aumentatl gli insegnamenti. Per esempio, l'insegnante
di violino, che prima faceva dodici ore di strumento, ora dovrà
insegnare anche storia del repertorio, analisi del medesimo, ecc.
Quindi il minor numero di allievi "tradizionali" è compensato
dall'aumentato numero di insegnamenti. In certi conservatori già succede
che i docenti hanno un ridotto numero di allievi "tradizionali" per far
fronte ai vari insegnamenti sperimentali.

L
Luca Logi
2006-08-20 05:27:14 UTC
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Post by Leonardo Polato
Non necessariamente, perchè con l'introduzione dei corsi sperimentali
(bienni e trienni) sono aumentati gli anni di corso superiore e,
soprattutto, sono aumentatl gli insegnamenti. Per esempio, l'insegnante
di violino, che prima faceva dodici ore di strumento, ora dovrà
insegnare anche storia del repertorio, analisi del medesimo, ecc.
Guarda, con tutta la buona volontà, non posso fare a meno di pensare: in
conservatorio i ragazzini ma soprattutto i bambini li tengono di
malissima voglia perchè vogliono fare gli insegnanti universitari, e
potrei raccontare numerose storie dal vero (perchè purtroppo la realtà
non sempre corrisponde alla teoria).

Ma se non ci si mette ad insegnare seriamente violino ai ragazzini e
soprattutto ai bambini, fra dieci anni non ci saranno più allievi a cui
insegnare storia del repertorio, analisi del medesimo, etc.

Esistono degli studi che ti spiegano come, in un itinerario didattico
del violino, gli anni prima della pubertà contano il doppio di quelli
dopo. Se riesci ad arrivare ad un livello tecnico - diciamo da quinto
corso tradizionale - verso i 13/14 anni, la strada successiva è in
discesa. Chi ci arriva verso i 17/18 anni, con ogni probabilità ha
preclusa in partenza ogni possibilità di carriera solistica (e anche per
quella orchestrale potrebbe trovarsi in ritardo).

Ma se non ti interessa di insegnare agli undicenni perchè tu devi fare
l'alta formazione, nè nessuno si interessa degli undicenni perchè sono
una rogna, è garantito che fra dieci-quindici anni l'alta formazione la
farai alle rape.
--
Luca Logi - Firenze - Italy e-mail: ***@dada.it
Home page: http://www.angelfire.com/ar/archivarius
(musicologia pratica)
Leonardo Polato
2006-08-20 10:24:14 UTC
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Post by Luca Logi
Guarda, con tutta la buona volontà, non posso fare a meno di pensare: in
conservatorio i ragazzini ma soprattutto i bambini li tengono di
malissima voglia perchè vogliono fare gli insegnanti universitari, e
potrei raccontare numerose storie dal vero (perchè purtroppo la realtà
non sempre corrisponde alla teoria).
Lo so benissimo. Visto il contenuto delle riforma, avrebbero pure
ragione, dato che, giuridicamente, *sono* insegnanti universitari.
Post by Luca Logi
Ma se non ti interessa di insegnare agli undicenni perchè tu devi fare
l'alta formazione, nè nessuno si interessa degli undicenni perchè sono
una rogna, è garantito che fra dieci-quindici anni l'alta formazione la
farai alle rape.
E' tutto vero: ma non è questione che "non interessa" ai conservatori.
E' questione che la riforma degli studi musicali, invece di essere
partita dal basso, è partita dall'alto. E questo, credo, al di là della
volontà degli insegnanti di conservatorio. In realtà, i conservatori
sarebbero gli unici che si stanno adeguando alla riforma. il fatto è che
mancano tutti gli altri pezzi del mosaico (elementari e superiori: le
medie ad indirizzo musicale esistono già e, nelle situazioni da me
conosciute, funzionano abbastanza bene). Voglio dire: prendersela con i
conservatori (tanto per cambiare...) vuol dire sbagliare bersaglio
perchè essi stessi hanno "subìto" i tempi sbagliati di questa riforma.
Per quel che ne so, pare che abbiano dovuto adeguarsi in fretta e furia
per non rischiare di chiudere. Quando un conservatorio "deve" far
partire i bienni per garantire una laurea di secondo livello agli
allievi dei corsi superiori, che dovrebbe fare? Per avere chiaro il
quadro si deve dire pure questo; da un lato devi garantirti il futuro
con i bambini, dall'altro, però, hai allievi adulti incazzati se non
partono i bienni perchè hanno bisogno del diploma di secondo livello chè
fa punteggio (storie vere che mi hanno raccontato)
Però: come ho già detto in altro post, esistono conservatori che hanno
cominciato a "prestare" i propri insegnanti a scuole superiori. Credo,
ma non ne sono certo, che si cominci a farlo anche in alcune scuole
elementari. Questo vuol dire che ai conservatori "interessa" più di
quanto si creda. E non credo proprio che, comunque, l'alta formazione la
farai solo alle rape: nel paese dove vivo, fino a vent'anni fa
esistevano solo due insegnanti privati di painoforte. Oggi esistono due
scuole private di musica più altre nelle vicinanze, oltre alla media ad
indirizzo musicale. Piaccia o non piaccia, credo che per un pò i buchi
saranno tappati da queste scuole.


L.
SBIANCO
2006-08-20 13:29:51 UTC
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Post by Luca Logi
Ma se non ti interessa di insegnare agli undicenni perchè tu devi fare
l'alta formazione, nè nessuno si interessa degli undicenni perchè sono
una rogna, è garantito che fra dieci-quindici anni l'alta formazione la
farai alle rape.
Innanzitutto, nessuno obbliga alcuno a fare ciò che non lo interessa;
inoltre, qualora si ravvisi inadeguatezza nel corpo docente, esistono
finalmente gli strumenti per far valere le proprie ragioni.
Fermo restando che all'atto dell'iscrizione l'allievo ha oggi il diritto
di opzione per il Maestro che preferisce.
Tutto naturalmente grazie alla Legge di riforma n.508/99.
SBIANCO
2006-08-20 13:24:19 UTC
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Post by Leonardo Polato
Post by Luca Logi
Per esempio, se ora il conservatorio di X ha 10 classi di violino, se
dovesse occuparsi solo della formazione superiore, di classi ne
basterebbero ottimisticamente 3 o 4.
Non necessariamente, perchè con l'introduzione dei corsi sperimentali
(bienni e trienni) sono aumentati gli anni di corso superiore e,
soprattutto, sono aumentatl gli insegnamenti. Per esempio, l'insegnante
di violino, che prima faceva dodici ore di strumento, ora dovrà
insegnare anche storia del repertorio, analisi del medesimo, ecc.
Quindi il minor numero di allievi "tradizionali" è compensato
dall'aumentato numero di insegnamenti. In certi conservatori già succede
che i docenti hanno un ridotto numero di allievi "tradizionali" per far
fronte ai vari insegnamenti sperimentali.
L
Inoltre, per essere in regola con la normativa europea e rilasciare
titoli di studio finalmente validi a livello europeo, bisogna fare i
conti con i crediti formativi: le ore da dedicare al singolo allievo
sono finalmente adeguate alla mole dei programmi da svolgere.
Conseguentemente, le classi di prassi non potranno avere più di 3 o 4
allievi. Si rende quindi necessario un aumento delle classi di prassi.
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