Discussione:
Messa su RAI1 ieri: orrore musical-liturgico
(troppo vecchio per rispondere)
La piccola estetista piromane
2006-10-09 11:34:54 UTC
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Ciao ciao niusgruppo,

Ieri mattina, capito sulla messa trasmessa, mi pare, da RAI 1.
Sebbene a sprazzi, visto che avevo deciso di fare zapping, ho
sentito all'opera un coro alle prese con una musica che
definirla raccapricciante è un eufemismo. Vi giuro che il
termine che meno peggio si avvicina alle mie sensazioni era
"imbarazzo", non chiedetemi che ci azzecca perché non me lo sono
chiarito. Subito dopo direi un misto di "retorica" e "piagnisteo", e
altro che vi risparmio. Ma è possibile che con il patrimonio di
musica sacra che c'è si debba arrivare a questo? Sì, lo so che è
possibile: la "musica deve essere compresa da tutti" e altri
topoi del genere. Ma ero inorridito e spero che il Papa
faccia qualcosa visto che è tedesco e per me sono il più grande
popolo che c'è - sì, sono parziale ma che posso fare, li adoro.

ciao ciao

Apx.
giorgio p.
2006-10-09 12:07:28 UTC
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E' l'eterno dilemma musica sacra / musica secolare-scadente che si ripete in
tanti threads.
Credo che in parte tu abbia ragione: c'è bisogno di "riesteticizzare" un po'
la musica liturgica (è l'appello del papa al "bello").

Credo tuttavia che porsi da un punto di vista radicalmente e integralmente
"estetico" porti fuori strada.
Se lo scopo è far cantare l'assemblea come segno di comunione, la musica
deve essere giocoforza semplice, accessibile a tutti (quindi, niente puzza
sotto il naso).
Se invece lo scopo è il decoro, il sacro, il mistero, il raccoglimento,
allora si scelga musica di qualità.
Certo le due cose non sono facilmente armonizzabili, ma secondo me entrambe
necessarie. Io sono per la ricerca di un punto d'equilibrio, e non per
l'estremizzazione delle due posizioni.

PS. Di chi erano i canti della messa? Puoi citare qualche titolo?

G
Sado Maso d'Aquino
2006-10-09 12:06:58 UTC
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Post by giorgio p.
E' l'eterno dilemma musica sacra / musica secolare-scadente che si ripete
in tanti threads.
PS. Di chi erano i canti della messa? Puoi citare qualche titolo?
Io un sospetto ce l'ho!
G.
Zazie-la-peste
2006-10-09 12:10:50 UTC
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Post by giorgio p.
E' l'eterno dilemma musica sacra / musica secolare-scadente che si ripete in
tanti threads.
Credo che in parte tu abbia ragione: c'è bisogno di "riesteticizzare" un po'
la musica liturgica (è l'appello del papa al "bello").
Credo tuttavia che porsi da un punto di vista radicalmente e integralmente
"estetico" porti fuori strada.
Se lo scopo è far cantare l'assemblea come segno di comunione, la musica
deve essere giocoforza semplice, accessibile a tutti (quindi, niente puzza
sotto il naso).
Ma bof
La Chiesa di Roma è andata avanti per duemila anni o quasi con il latino,
che era comprensibile solo a un'infima minoranza della popolazione.
Ma quale accessibile a tutti?
Con l'accessibile a tutti, si va solo verso la porcheria.
Imho, poi non son fatti miei...
Z
Danny Rose
2006-10-09 12:31:33 UTC
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Post by Zazie-la-peste
Con l'accessibile a tutti, si va solo verso la porcheria.
"Tu dici il vero, sorella pellerossa".


dR (la citazione, adattata, è da Radio Days. Ovviamente)
Zazie-la-peste
2006-10-09 14:25:15 UTC
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Post by Danny Rose
Post by Zazie-la-peste
Con l'accessibile a tutti, si va solo verso la porcheria.
"Tu dici il vero, sorella pellerossa".
AUGH
Z
enrico
2006-10-09 12:39:31 UTC
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Post by Zazie-la-peste
Ma bof
La Chiesa di Roma è andata avanti per duemila anni o quasi con il latino,
che era comprensibile solo a un'infima minoranza della popolazione.
Ma quale accessibile a tutti?
Appunto. Il Concilio ne prese atto e decise di invertire la rotta.
Fece bene? Non so dirti.
Io, pur essendo sostanzialmente agnostico, vado ogni tanto alla messa
ortodossa (e tutte le domeniche quando viaggio in paesi ortodossi) e
penso che se dovesse prendermi una crisi mistica cercherei di diventare
ortodosso solo per la bellezza della liturgia (e in Grecia, la
domenica, ho sempre visto le chiese piene da scoppiare). Loro hanno
deciso di conservare, nell'architettura, nella pittura religiosa, nella
liturgia, nell'abito (quanto è più "sacerdotale" un pope rispetto a
un prete cattolico?)
Bisognerebbe chiedersi se la "partecipazione" più efficace alla
liturgia sia quella di berciare parole insulse su melodie insulse, o
partecipare della bellezza di canti, suoni, gesti e immagini.
E' anche vero che la chiesa ortodossa è stata assai più conservativa
di quella cattolica, anche in tempi preconciliari: la messa cattolica
è stata spesso oggetto di abusi e tamarrate anche in tempi "classici"
(prendi le megamesse di Biber: belle finché si vuole, a me piacciono
un sacco, ma non hanno un minimo di spessore liturgico o di vero
sentimento religioso, alla fine gli happening chitarrosi odierni, fatte
le debite proporzioni e differenze, rispettano forse lo stesso
principio).

Enrico
La piccola estetista piromane
2006-10-09 12:45:12 UTC
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Post by enrico
Io, pur essendo sostanzialmente agnostico, vado ogni tanto
alla messa ortodossa (e tutte le domeniche quando viaggio in
paesi ortodossi) e penso che se dovesse prendermi una crisi
mistica cercherei di diventare ortodosso solo per la bellezza
della liturgia (e in Grecia, la domenica, ho sempre visto le
chiese piene da scoppiare). Loro hanno deciso di conservare,
nell'architettura, nella pittura religiosa, nella liturgia,
nell'abito (quanto è più "sacerdotale" un pope rispetto a un
prete cattolico?) Bisognerebbe chiedersi se la
"partecipazione" più efficace alla liturgia sia quella di
berciare parole insulse su melodie insulse, o partecipare
della bellezza di canti, suoni, gesti e immagini. E' anche
vero che la chiesa ortodossa è stata assai più conservativa
di quella cattolica, anche in tempi preconciliari: la messa
cattolica è stata spesso oggetto di abusi e tamarrate anche
in tempi "classici" (prendi le megamesse di Biber: belle
finché si vuole, a me piacciono un sacco, ma non hanno un
minimo di spessore liturgico o di vero sentimento religioso,
alla fine gli happening chitarrosi odierni, fatte le debite
proporzioni e differenze, rispettano forse lo stesso
principio).
Mi scoccia per il quoting - una cosa simile la faccio non più di
2-3 volte l'anno - ma sono COSTRETTO :) a sottoscrivere ogni parola.

ciao

Apx.

PS - per le tue stesse ragioni, se fossi Cristiano sarei
ortodosso. Eppoi "preferisco" Platone a Aristotele...
Zazie-la-peste
2006-10-09 14:29:14 UTC
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Post by enrico
Bisognerebbe chiedersi se la "partecipazione" più efficace alla
liturgia sia quella di berciare parole insulse su melodie insulse, o
partecipare della bellezza di canti, suoni, gesti e immagini.
dato che la religione è soprattutto una questione di simboli e di
spiritualità, imho, opterei per la seconda che hai detto.
Ma non essendo religiosa, è solo un'opinione dall'esterno
Post by enrico
E' anche vero che la chiesa ortodossa è stata assai più conservativa
di quella cattolica, anche in tempi preconciliari: la messa cattolica
è stata spesso oggetto di abusi e tamarrate anche in tempi "classici"
(prendi le megamesse di Biber: belle finché si vuole, a me piacciono
un sacco, ma non hanno un minimo di spessore liturgico o di vero
sentimento religioso, alla fine gli happening chitarrosi odierni, fatte
le debite proporzioni e differenze, rispettano forse lo stesso
principio).
mah, boh
non mi sembra che la lingua o la musica utilizzate siano segno di essere
conservatori o meno.
Forse sì, però.
Ad ogni modo, se dovessi entrare in una sinagoga e sentire il vernacolo
locale al posto dell'ebraico, farei un rogo.
Z
Giovanni Lavena
2006-10-09 15:18:21 UTC
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Post by Zazie-la-peste
Post by enrico
Bisognerebbe chiedersi se la "partecipazione" più efficace alla
liturgia sia quella di berciare parole insulse su melodie insulse, o
partecipare della bellezza di canti, suoni, gesti e immagini.
dato che la religione è soprattutto una questione di simboli e di
spiritualità, imho, opterei per la seconda che hai detto.
Detta così, è una contrapposizione fallace, perché sembra dimenticare un
presupposto che lo stesso enrico ha indicato all'inizio del suo post (e poi
forse dimenticato nella frase che hai citato). Si tratta del ruolo avuto dal
Concilio Vaticano II. E' stata una svolta culturale di grande respiro, che
non ha riguardato solo la liturgia. Spesso si dimentica - anche quando si
parla della vexata quaestio della musica liturgica e delle sue degenerazioni
(indubbie) - che una delle spinte innovative più forti date dal CV II è
stata nel senso di mettere al centro della vita dei cattolici, ovviamente
anche nella liturgia, la Sacra Scrittura e di stimolare la conoscenza della
stessa da parte di tutti i fedeli e non solo del clero teologicamente
formato. Uno degli strumenti utilizzati per avvicinare i fedeli - anche
quelli meno istruiti - alla Sacra Scrittura è stato quello di veicolarla
anche attraverso il canto. Molto del repertorio attualmente in uso nelle
parrocchie è costituito da canti che nel testo si rifanno in modo diretto o
con opportune parafrasi alla Sacra Scrittura. Un po' come avviene da secoli
nelle chiese protestanti. In questi casi non si tratta, evidentemente, di
"parole insulse", bensì di citazioni, spesso letterali, di salmi e profeti e
ciò favorisce, secondo me in modo indubbio, l'approccio di tutti al testo
sacro e la sua memorizzazione. E mentre ben pochi potrebbero comprendere il
significato di "Super flumina..." o "Nisi Dominus...", molti ne memorizzano
facilmente la traduzione italiana. Resta il problema della validità estetica
- spesso scarsa - di queste operazioni, ma credo che, senza tener conto
anche di ciò che dicevo prima, il fenomeno apparirebbe più difficilmente
comprensibile e segno di un ottuso imbarbarimento.

Giovanni


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Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
Zazie-la-peste
2006-10-09 15:49:02 UTC
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Post by Giovanni Lavena
Detta così, è una contrapposizione fallace, perché sembra dimenticare un
presupposto che lo stesso enrico ha indicato all'inizio del suo post (e poi
forse dimenticato nella frase che hai citato). Si tratta del ruolo avuto dal
Concilio Vaticano II. E' stata una svolta culturale di grande respiro, che
non ha riguardato solo la liturgia. Spesso si dimentica - anche quando si
parla della vexata quaestio della musica liturgica e delle sue
degenerazioni
Post by Giovanni Lavena
(indubbie) - che una delle spinte innovative più forti date dal CV II è
stata nel senso di mettere al centro della vita dei cattolici, ovviamente
anche nella liturgia, la Sacra Scrittura e di stimolare la conoscenza della
stessa da parte di tutti i fedeli e non solo del clero teologicamente
formato.
scusa, ma questo prima dei cattolici, l'ha fatto Lutero
Con il risultato di avere stimolato una produzione musicale per la liturgia
di spessore assoluto.
Bach, per nominarne uno....
Allora, non mi sembra che la qualità sia incompatibile con l'avvicinarsi ai
fedeli, i protestanti insegnano
Post by Giovanni Lavena
Uno degli strumenti utilizzati per avvicinare i fedeli - anche
quelli meno istruiti - alla Sacra Scrittura è stato quello di veicolarla
anche attraverso il canto. Molto del repertorio attualmente in uso nelle
parrocchie è costituito da canti che nel testo si rifanno in modo diretto o
con opportune parafrasi alla Sacra Scrittura.
eh....vedi autori tedeschi

Z
Giovanni Lavena
2006-10-09 20:05:33 UTC
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Post by Zazie-la-peste
scusa, ma questo prima dei cattolici, l'ha fatto Lutero
Con il risultato di avere stimolato una produzione musicale per la liturgia
di spessore assoluto.
Bach, per nominarne uno....
Allora, non mi sembra che la qualità sia incompatibile con l'avvicinarsi ai
fedeli, i protestanti insegnano
eh....vedi autori tedeschi
Hai ragione.
Se hai notato, non nego che la qualità dell'attuale produzione italiana di
musica usata nella liturgia cattolica ordinaria (= non le corali che
compaiono a fare Perosi e Palestrina una volta l'anno) sia in genere assai
scadente. Però, rispetto agli esempi che hai fatto:
1. ci sono differenze di tradizione e di cultura che non si possono azzerare
in appena quarant'anni. Di fatto, il problema credo sia soprattutto
italiano;
2. non dimentichiamo che nel mondo protestante - Germania in testa - la
produzione musicale di "spessore assoluto" si è formata col tempo: lo stesso
Bach è vissuto circa due secoli dopo Lutero. Non nego che già a fine 500 vi
fossero esempi eccelsi (per esempio Praetorius), ma la produzione che
richiami è il frutto di secoli. Dalla fine del Concilio Vaticano II sono
passati appena 41 anni;
3. oggi c'è sicuramente più divario fra musica colta e musica d'uso, e la
gente comune è assai distante dalla musica colta, così che, da un lato, non
è possibile proporre certe cose nella liturgia comune e, dall'altro, è stato
forse agevole e naturale far riferimento alla musica d'uso, ricalcandone
certe matrici in modo anche un po' becero e inopportuno;
4. probabilmente non c'è stato un forte stimolo, né da parte dell'autorità
ecclesiastica né da parte dei musicisti seri (e bravi), a realizzare dei
prodotti dignitosi o addirittura in assoluto belli. E' facile sparare su
Frisina (autore, beninteso, di cose che non piacciono neanche a me), ma
quanti hanno osato commissionare e/o proporre in modo intelligente cose
diverse dallo zumpappero zumpappà che potessero comunque inquadrarsi nei
principi della riforma liturgica?

Giovanni

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Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
La piccola estetista piromane
2006-10-09 21:46:47 UTC
Permalink
[...] ma quanti hanno osato commissionare e/o proporre in
modo intelligente cose diverse dallo zumpappero zumpappà che
potessero comunque inquadrarsi nei principi della riforma
liturgica?
Seeeeeee :)))) magari quello che ho sentito fosse zumpappero
zumpappa'.... era invece un orripilante e sdolcinato melisma del
tipo "Siiiiiiignoooreeeeee che daiiiii laaaaaaaaa
viiiiiiiiiiiiiiitaaaaaaaaaaa degnati di guardare questo
greeeeeeeeeeeggeeeeeeeeee" cantato da un soprano che voleva
essere mistico e invece era solo... oddio mi mancano aggettivi
capaci di descrivere il senso di orrore. :)

ciao!

Apx.
Giovanni Lavena
2006-10-09 21:56:48 UTC
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Post by La piccola estetista piromane
mi mancano aggettivi
capaci di descrivere il senso di orrore. :)
Capisco

Ciao
Giovanni

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Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
Sado Maso d'Aquino
2006-10-09 22:35:32 UTC
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Post by La piccola estetista piromane
cantato da un soprano che voleva
essere mistico e invece era solo...
....una pecorina smarrita???
Post by La piccola estetista piromane
oddio mi mancano aggettivi
ecco, te ne ho appena suggerito uno.
G.
La piccola estetista piromane
2006-10-10 06:28:26 UTC
Permalink
Post by Sado Maso d'Aquino
ecco, te ne ho appena suggerito uno.
LOL, ti dovrei scomunicare, saresti un personaggio ancor più
interessante :) Però come aggettivo è grandioso visto che a ben
pensarci quel passaggio melismatico ci si adattava piuttosto
bene ;))))))))))))

ciao ciao

C.
Luca Logi
2006-10-12 13:25:14 UTC
Permalink
Post by Giovanni Lavena
Se hai notato, non nego che la qualità dell'attuale produzione italiana di
musica usata nella liturgia cattolica ordinaria (= non le corali che
compaiono a fare Perosi e Palestrina una volta l'anno) sia in genere assai
1. ci sono differenze di tradizione e di cultura che non si possono azzerare
in appena quarant'anni. Di fatto, il problema credo sia soprattutto
italiano;
Anch'io credo che il problema sia soprattutto italiano. Nonostante
l'italiano sia stato (non lo è più) la lingua della poesia e della
musica, nel repertorio liturgico per l'uso pratico - parlo di quello
praticamente utilizzabile, nemmeno le cattedrali fanno l'Ave Maria di
Verdi volgarizzata da Dante alla Messa - credo che in molti casi la
lingua italiana sia stata forzata verso direzioni improprie senza che ci
sia stata una reale riflessione per creare qualche cosa che come minimo
rispettasse le norme dell'eufonia (e a volte anche della grammatica).

Io personalmente sto cercando da un po' di eliminare dal repertorio del
coro affidato a mia moglie tutte quelle cose che ritengo indecenti o da
un punto di vista musicale o da un punto di vista testuale, e devo dire
che questo tutto sommato ci lascia con un repertorio in italiano
abbastanza ristretto.

Ma vedo che nemmeno i protestanti italiani - che pure sono passati alla
lingua volgare da qualche secolo - hanno saputo fare di meglio. Gli
amici battisti mi hanno passato sottobanco l'innario cristiano (in uso
anche presso i valdesi). Le traduzioni dei corali tedeschi e ginevrini
in italiano sono orride. Ad esempio:

"Spirito Santo del Signor,
sul popol tuo quaggiù discendi,
Suscita in noi più vivo amor
fra noi concorde zelo accendi.

Sprona le inerti volontà,
le menti anguste, i cuor dubbiosi,
così che in lieta alacrità
a Dio serviam pronti e gioiosi."

E' una traduzione del 2000 dal salterio ginevrino; quella precedente,
del 1922, è stata mandata in pensione (tutto sommato, era un po' meglio
la vecchia). Ma se noi facessimo cantare nelle nostre chiese "concorde
zelo" e "lieta alacrità", tutti scoppierebbero a sghignazzare.

Perchè? in questo caso si è forzato l'italiano ad assumere il ritmo del
francese (anche peggio succede quando lo si forza ad assumere il ritmo
del tedesco). Purtroppo - o per fortuna - non è più la stagione dei
versi tronchi e delle elisioni (Signor - cuor - amor - ardor),
l'italiano moderno ha un suo ritmo che, credo, i compositori liturgici
non hanno ancora compreso. Per chi ci volesse dedicare, sarebbe una
bella sfida - altro che rifare l'ennesima imitazione di Sciarrino o
Donatoni o Corghi.

[A margine, c'è da dire che anche nelle scuole ordinarie non si insegna
a scrivere in italiano chiaro e scorrevole. Anzi, non si insegna a
scrivere tout court.]
--
Luca Logi - Firenze - Italy e-mail: ***@dada.it
Home page: http://www.angelfire.com/ar/archivarius
(musicologia pratica)
g***@sis-com.it
2006-10-09 15:44:25 UTC
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Post by Zazie-la-peste
mah, boh
non mi sembra che la lingua o la musica utilizzate siano segno di essere
conservatori o meno.
Forse sì, però.
Ad ogni modo, se dovessi entrare in una sinagoga e sentire il vernacolo
locale al posto dell'ebraico, farei un rogo.
Infatti ho scritto conservativa, proprio per non dare la connotazione
che abitualmente si dà al "conservatore".

Enrico
Zazie-la-peste
2006-10-09 18:43:04 UTC
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Post by g***@sis-com.it
Infatti ho scritto conservativa, proprio per non dare la connotazione
che abitualmente si dà al "conservatore".
ah, sì, scusa
Z
La piccola estetista piromane
2006-10-09 12:36:34 UTC
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Post by giorgio p.
Credo tuttavia che porsi da un punto di vista radicalmente e
integralmente "estetico" porti fuori strada.
Ma non era il punto di vista mio. Non ho problemi ad ammettere
che se fossi cattolico e uno sfegatato nel senso di uno che
"vede" il rapporto con Dio nei termini dell'arte come ancella
della teologia eccetera, a un certo punto pure io troverei un
punto oltre il quale non andrei. Penso a certe complessità
cerebralissime di De la Rue e soci, ma anche Palestrina non è
facile da "digerire". E sì, che nonostante io sia un semplice
ascoltatore incolto, almeno un po' di abitudine ce l'ho :)
Post by giorgio p.
Se lo scopo è far cantare l'assemblea come segno di
comunione, la musica deve essere giocoforza semplice,
accessibile a tutti (quindi, niente puzza sotto il naso).
Non lo so più. E' un problema aperto, lo so bene; sono annetti
che leggo e anche partecipo ai vari threads sull'argomento,
soprattutto su IAMP. I termini sono quelli che dici tu, ma il
cuore della faccenda è "il mistero dell'arte" per abusare ancora
una volta di un'espressione se vuoi vuota ma secondo me mica del
tutto. E quello si dimostra del tutto inaccessibile
all'indagine, e forse è meglio così :)
Post by giorgio p.
Se invece lo scopo è il decoro, il sacro, il mistero, il
raccoglimento, allora si scelga musica di qualità. Certo le
due cose non sono facilmente armonizzabili, ma secondo me
entrambe necessarie. Io sono per la ricerca di un punto
d'equilibrio, e non per l'estremizzazione delle due
posizioni.
Certo che deve esserci il punto di equilibrio. Ma mi chiedo: il
50enne che troverebbe palloso Palestrina, se l'avesse sentito
fin da piccolo, a piccole dosi magari, e ci fosse cresciuto,
come la penserebbe? Anche qui, uno dei Grandi Problemi di tutto
il rapporto uomo-arte; non sono certo io a possedere la
soluzione. Ma stringi stringi, quella robaccia di ieri mi ha
disgustato, non ci posso fare nulla :)
Post by giorgio p.
PS. Di chi erano i canti della messa? Puoi citare qualche
titolo?
No, che tu ci creda o no, ero realmente "imbarazzato" e dopo
pochi secondi mi veniva di cambiar canale perché non resistevo.
Temo, senza prova alcuna, che ci fosse l'impronta di un noto
personaggio il cui cognome inizia con F :): creatività, senso
della modulazione e del ritmo pari a quelli di un carciofo
ammuffito eccetera. Se non è così forse è peggio perché vorrebbe
dire che ci sono almeno due musicisti di Chiesa che percepiscono
la musica in termini simili, sarebbe stato meglio ce ne fosse
solo uno, il famigerato per antonomasia :)

ciao!

Apx.
Sado Maso d'Aquino
2006-10-09 13:05:34 UTC
Permalink
Post by La piccola estetista piromane
Temo, senza prova alcuna, che ci fosse l'impronta di un noto
personaggio il cui cognome inizia con F...
....e finisce con "risina"???
G.
Matteo Scala
2006-10-09 13:14:51 UTC
Permalink
Post by Sado Maso d'Aquino
Post by La piccola estetista piromane
Temo, senza prova alcuna, che ci fosse l'impronta di un noto
personaggio il cui cognome inizia con F...
....e finisce con "risina"???
G.
Potrebbe anche cominciare con L e finire con iberto.

Ciao.

P.S. ci sono sostanziali differenze fra i due?

--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
Sado Maso d'Aquino
2006-10-09 14:17:52 UTC
Permalink
Il 09 Ott 2006, 15:05, "Sado Maso d'Aquino"
ha
Post by Sado Maso d'Aquino
Post by La piccola estetista piromane
Temo, senza prova alcuna, che ci fosse l'impronta di un noto
personaggio il cui cognome inizia con F...
....e finisce con "risina"???
G.
Potrebbe anche cominciare con L e finire con iberto.
Ciao.
P.S. ci sono sostanziali differenze fra i due?
Domanda interessante!
Diciamo che "F" va più o meno per moto retto, mentre "L" va assolutamente
per moto ...contrario (alcuni direbbero anche RETROgrado).
G.
ArtBurt
2006-10-09 16:08:29 UTC
Permalink
Post by Sado Maso d'Aquino
Post by La piccola estetista piromane
Temo, senza prova alcuna, che ci fosse l'impronta di un noto
personaggio il cui cognome inizia con F...
....e finisce con "risina"???
Ma vi sembra prioprio brutta la sua musica? A me spesso piace.
Certo, non è di una originalità esagerata, ma c'è tanta musica peggiore in
giro e, per restare in ambito contemporaneo, non mi sembra ci sia poi di
tanto meglio.

Art
La piccola estetista piromane
2006-10-09 16:12:24 UTC
Permalink
.....e finisce con "risina"???
Mo' ti mando a Rischiatutto e siccome l'idea è stata mia,
stecchiamo tutti i soldi che vincerai :PPP
giorgio p.
2006-10-09 14:09:13 UTC
Permalink
Post by La piccola estetista piromane
Certo che deve esserci il punto di equilibrio. Ma mi chiedo: il
50enne che troverebbe palloso Palestrina, se l'avesse sentito
fin da piccolo, a piccole dosi magari, e ci fosse cresciuto,
come la penserebbe?
Sì, ma resta il problema della doppia funzione della musica in chiesa:
Palestrina non è fatto per far cantare l'assemblea.
Se il 50enne cresce con Palestrina, vuol dire che probabilmente si è
privilegiata la via che io chiamo "estetica" (il sacro, il mistero, la
partecipazione silenziosa dell'assemblea).
Si tratta pur sempre di una scelta di fondo, e in fondo ideologica; di un
estremismo di stampo estetico che in quanto tale io rifiuto, o almeno non mi
sento di condividere in toto.
Post by La piccola estetista piromane
No, che tu ci creda o no, ero realmente "imbarazzato" e dopo
pochi secondi mi veniva di cambiar canale perché non resistevo.
Temo, senza prova alcuna, che ci fosse l'impronta di un noto
personaggio il cui cognome inizia con F :): creatività, senso
della modulazione e del ritmo pari a quelli di un carciofo
ammuffito eccetera. Se non è così forse è peggio perché vorrebbe
dire che ci sono almeno due musicisti di Chiesa che percepiscono
la musica in termini simili, sarebbe stato meglio ce ne fosse
solo uno, il famigerato per antonomasia :)
Se parli di Frisina, posso dire che, appunto, sia pur *esteticamente*
discutibile, funziona perché riesce a toccare le corde della gente comune
che va a messa. Si dirà: è il segno dell'imbarbarimento musicale della gente
comune. Da musicista/musicofilo non posso negarlo. Ma se Dio vuole non tanto
musica "bella", ma partecipazione di tutti al canto, allora questo argomento
si ridemensiona.
Faccio un esempio a proposito: il coro da stadio (che per molti supplisce la
celebrazione liturgica domenicale). ALE-OO, così come altre minchiate
simili, è esteticamente discutibilissimo, ma permette di far cantare insieme
80.000 persone, e credo che nessuno si metta a discettare della sua qualità
estetica. Portato all'estremo, il ragionamento sulla funzione "comunitaria"
della musica liturgica è lo stesso. Ripeto: dipende tutto da quale funzione
si vuole assegnare alla musica in chiesa.
(PS. Io stesso mi son preso una reprimenda dal mio vescovo, perché secondo
lui ho privilegiato l'aspetto estetico a quello "comunitario" in una recente
liturgia. Dal suo punto di vista ha ragione. Anche se non condivido il suo
radicalismo.)

G
Antenore La Bestia
2006-10-10 06:44:22 UTC
Permalink
Post by giorgio p.
Faccio un esempio a proposito: il coro da stadio (che per molti supplisce la
celebrazione liturgica domenicale). ALE-OO, così come altre minchiate
simili, è esteticamente discutibilissimo, ma permette di far cantare insieme
80.000 persone, e credo che nessuno si metta a discettare della sua qualità
estetica. Portato all'estremo, il ragionamento sulla funzione "comunitaria"
Abbiamo sbagliato tutto. Dobbiamo tornare alle pratiche di Du Fay e
Ockeghem
e scrivere una bella ``Missa Alé-OÓ (Un azzurro lungo un sogno)''.
Immagino
che il Gloria venga benino. Il Credo un pochino meno.

GROWL
A.
Danny Rose
2006-10-10 12:22:49 UTC
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Post by Antenore La Bestia
e scrivere una bella ``Missa Alé-OÓ (Un azzurro lungo un sogno)''.
Immagino
che il Gloria venga benino. Il Credo un pochino meno.
Con il Poooo-po-po-po-po-poo-poo no?

dR
La piccola estetista piromane
2006-10-09 12:39:46 UTC
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Post by giorgio p.
Credo tuttavia che porsi da un punto di vista radicalmente e
integralmente "estetico" porti fuori strada.
Oooppsss........... solo ora credo di aver capito: tieni conto
che scelgo del tutto casualmente i miei nicks e a 'sto giro il
caso malefico ci ha messo lo zampino!

ciao ciao

Apx.
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