Discussione:
Stravinskij e la Relatività
(troppo vecchio per rispondere)
Giovanni Lagnese
2007-03-19 19:27:30 UTC
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Stravinskij scriveva: "In realtà, cosa posso pensare del futuro (che non
esiste, perché è il futuro)? Allo stesso modo, preferisco non esprimermi
sul passato, perché non esiste più."
Ma dico, un po' di Relatività Ristretta e Generale non la conosceva, eh?
Non dico saperci fare i conti, che tra l'altro con la Relatività
Generale sono parecchio complicati, ma conoscerne gli aspetti
concettuali dovrebbe far parte del bagaglio culturale di qualsiasi uomo
che si rispetti. La Relatività Ristretta e la Relatività Generale
implicano un cambiamento nel modo di concepire il mondo: questo dovrebbe
permeare il pensiero di tutti, compresi i non fisici. Non si può pensare
più allo stesso modo dopo Einstein. Nemmeno l'uomo della strada può
pensare allo stesso modo. E ripeto: non è una questione di conti, ma
basta conoscere le idee fondamentali. Capire che il mondo va pensato
diversamente.


Giovanni
Cardenio
2007-03-19 19:35:41 UTC
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Post by Giovanni Lagnese
Stravinskij scriveva: "In realtà, cosa posso pensare del futuro (che non
esiste, perché è il futuro)? Allo stesso modo, preferisco non esprimermi
sul passato, perché non esiste più."
Ma dico, un po' di Relatività Ristretta e Generale non la conosceva, eh?
Non dico saperci fare i conti, che tra l'altro con la Relatività Generale
sono parecchio complicati, ma conoscerne gli aspetti concettuali dovrebbe
far parte del bagaglio culturale di qualsiasi uomo che si rispetti. La
Relatività Ristretta e la Relatività Generale implicano un cambiamento nel
modo di concepire il mondo: questo dovrebbe permeare il pensiero di tutti,
compresi i non fisici. Non si può pensare più allo stesso modo dopo
Einstein. Nemmeno l'uomo della strada può pensare allo stesso modo. E
ripeto: non è una questione di conti, ma basta conoscere le idee
fondamentali. Capire che il mondo va pensato diversamente.
Beh ci sono molte cose che bisognerebbe sapere al posto di molte altre
ritenute essenziali. Se avessi un figlio, gli insegnerei ad usare il vangelo
come carta igienica scomoda e gli farei studiare biochimica.
Giovanni Lagnese
2007-03-19 19:39:11 UTC
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gli insegnerei ad usare il vangelo come carta
igienica scomoda e gli farei studiare biochimica.
Appunto: si studiano tante puttanate (ad esempio Alessandro Manzoni) e
si ignorano tante cose che altre sarebbero invece molto formative (ad
esempio non si legge Galilei, che già solo come scrittore vale 200
Alessandri Manzoni).



Giovanni
Giovanni Lagnese
2007-03-19 19:39:52 UTC
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Post by Giovanni Lagnese
che altre sarebbero
che sarebbero


Giovanni
mario r.p.
2007-03-20 15:26:30 UTC
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Post by Giovanni Lagnese
Appunto: si studiano tante puttanate (ad esempio Alessandro Manzoni)
COME OSI????
Post by Giovanni Lagnese
e si ignorano tante cose che altre sarebbero invece molto formative
(ad esempio non si legge Galilei, che già solo come scrittore vale
200 Alessandri Manzoni).
Esempio?
--
ciao
mario :-)
-----------------------------
http://www.ihv.it/mario
-----------------------------
Giovanni Lagnese
2007-03-20 17:31:13 UTC
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Post by mario r.p.
Post by Giovanni Lagnese
e si ignorano tante cose che altre sarebbero invece molto formative
(ad esempio non si legge Galilei, che già solo come scrittore vale
200 Alessandri Manzoni).
Esempio?
Cosa "esempio"?



Giovanni
mario r.p.
2007-03-21 09:10:59 UTC
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Post by Giovanni Lagnese
Post by mario r.p.
Post by Giovanni Lagnese
e si ignorano tante cose che altre sarebbero invece molto formative
(ad esempio non si legge Galilei, che già solo come scrittore vale
200 Alessandri Manzoni).
Esempio?
Cosa "esempio"?
postami un esempio di uno scritto di Galilei o un link

ciao
mario
Giovanni Lagnese
2007-03-21 09:19:31 UTC
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Post by mario r.p.
postami un esempio di uno scritto di Galilei o un link
http://www.astrofilitrentini.it/mat/testi/dialogo.html


Giovanni
Matteo Scala
2007-03-21 09:22:49 UTC
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Post by mario r.p.
Post by Giovanni Lagnese
Post by mario r.p.
Post by Giovanni Lagnese
e si ignorano tante cose che altre sarebbero invece molto formative
(ad esempio non si legge Galilei, che già solo come scrittore vale
200 Alessandri Manzoni).
Esempio?
Cosa "esempio"?
postami un esempio di uno scritto di Galilei o un link
Troppo facile così: deve anche confrontare la prosa dei due e dire perché G
sarebbe superiore.
Ovviamente leggere G sarebbe utile a scuola, ma mi sembra più compito degli
insegnanti di fisica che compito degli insegnanti di letteratura, o anche
argomento utile per un lavoro comune fra insegnanti di fisica e di
filosofia.

Ciao.

--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
Giovanni Lagnese
2007-03-21 09:25:29 UTC
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Post by Matteo Scala
Ovviamente leggere G sarebbe utile a scuola, ma mi
sembra più compito degli insegnanti di fisica
La prosa di Galilei ha un notevole valore letterario.


Giovanni
Giovanni Lagnese
2007-03-21 09:27:20 UTC
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Post by Matteo Scala
compito degli insegnanti di fisica
Compito degli insegnanti di fisica sarebbe far studiare la Relatività,
invece di battere all'infinito su quegli inutili problemi calcolosi
tutti uguali di fisica classica.



Giovanni
Zazie-la-peste
2007-03-20 19:40:23 UTC
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Post by mario r.p.
Post by Giovanni Lagnese
Appunto: si studiano tante puttanate (ad esempio Alessandro Manzoni)
COME OSI????
ah, lo trovo pessimo anch'io...:-))
Z
mario r.p.
2007-03-21 09:09:57 UTC
Permalink
Post by Zazie-la-peste
Post by mario r.p.
Post by Giovanni Lagnese
Appunto: si studiano tante puttanate (ad esempio Alessandro Manzoni)
COME OSI????
ah, lo trovo pessimo anch'io...:-))
Peste ti colga!! :-))

ciao
mario da quel ramo del lago di como... anzi, da quello di fronte :-)
Zazie-la-peste
2007-03-21 11:37:48 UTC
Permalink
Post by mario r.p.
Post by Zazie-la-peste
Post by mario r.p.
Post by Giovanni Lagnese
Appunto: si studiano tante puttanate (ad esempio Alessandro Manzoni)
COME OSI????
ah, lo trovo pessimo anch'io...:-))
Peste ti colga!! :-))
mannaggia :-))
Post by mario r.p.
ciao
mario da quel ramo del lago di como... anzi, da quello di fronte :-)
solo perché abiti su quel ramo del lago, eh...
Z
Matteo Scala
2007-03-21 09:13:51 UTC
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Post by Zazie-la-peste
Post by mario r.p.
Post by Giovanni Lagnese
Appunto: si studiano tante puttanate (ad esempio Alessandro Manzoni)
COME OSI????
ah, lo trovo pessimo anch'io...:-))
Mi associo :-)))

Ciao.

--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
Matteo Scala
2007-03-21 09:15:35 UTC
Permalink
Post by Matteo Scala
Post by Zazie-la-peste
Post by mario r.p.
Post by Giovanni Lagnese
Appunto: si studiano tante puttanate (ad esempio Alessandro Manzoni)
COME OSI????
ah, lo trovo pessimo anch'io...:-))
Mi associo :-)))
Rettifico subito: pensavo che per pessimo intendessi il riferirsi a Manzoni
come a "puttantate".
Mi associo a Mario.

Ciao.

--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
Moosbrugger
2007-03-21 09:22:31 UTC
Permalink
Post by Matteo Scala
Rettifico subito: pensavo che per pessimo intendessi il riferirsi a Manzoni
come a "puttantate".
Mi associo a Mario.
Ciao.
Mi associo a Mario anch'io. Manzoni è stata una scoperta
tardiva, ma bellissima.

M.
Giovanni Lagnese
2007-03-21 09:29:11 UTC
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Mi associo a Mario anch'io. Manzoni è stata una scoperta tardiva, ma
bellissima.
Incomincio a dubitare della tua intelligenza musicale (che credevo
superiore alla media dei musicisti).



Giovanni
Moosbrugger
2007-03-21 09:35:36 UTC
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Post by Giovanni Lagnese
Incomincio a dubitare della tua intelligenza musicale (che credevo
superiore alla media dei musicisti).
Cercherò di sopravvivere lo stesso.

M.
Danny Rose
2007-03-23 13:15:23 UTC
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Post by Moosbrugger
Cercherò di sopravvivere lo stesso.
Faticoso ma fattibile.

dR
prostetnic vogon jeltz
2007-03-21 09:52:57 UTC
Permalink
Post by Moosbrugger
Post by Matteo Scala
Rettifico subito: pensavo che per pessimo intendessi il riferirsi a Manzoni
come a "puttantate".
Mi associo a Mario.
Ciao.
Mi associo a Mario anch'io. Manzoni è stata una scoperta
tardiva, ma bellissima.
stesso per me, se si può considerare tardiva l'età fra i 20 e i 25
anni. Dopo non l'ho più ripreso, ma sarei curioso di vedere l'effetto
che fa ,,,
Comanche & Red Dust
2007-03-21 10:35:59 UTC
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Post by Moosbrugger
Mi associo a Mario anch'io. Manzoni è stata una scoperta
tardiva, ma bellissima.
Per me i giudizi dati su Manzoni sono un po' la cartina al tornasole
della stupidità o dell'ignoranza: si può benissimo detestarlo senza
essere né stupidi né ignoranti, ovvio, ma parlarne come di una
puttanata, dire che non vale niente ecc. è una prova qusi
incontrovertibile, a essere molto generosi, di superficialità e di
infantilismo (= traumi scolastici non superati).
Zazie-la-peste
2007-03-21 11:39:13 UTC
Permalink
Post by Comanche & Red Dust
Post by Moosbrugger
Mi associo a Mario anch'io. Manzoni è stata una scoperta
tardiva, ma bellissima.
Per me i giudizi dati su Manzoni sono un po' la cartina al tornasole
della stupidità o dell'ignoranza: si può benissimo detestarlo senza
essere né stupidi né ignoranti, ovvio, ma parlarne come di una
puttanata, dire che non vale niente ecc. è una prova qusi
incontrovertibile, a essere molto generosi, di superficialità e di
infantilismo (= traumi scolastici non superati).
io veramente non ho fatto le scuole in Italia, dunque Manzoni l'ho letto a
latere per piacere mio.
Non penso sia una puttanata, anzi. Sicuramente un grande scrittore, ma
proprio non mi piace
Z
Comanche & Red Dust
2007-03-21 11:54:23 UTC
Permalink
Post by Zazie-la-peste
io veramente non ho fatto le scuole in Italia
Ah ma non alludevo certo a te
Giovanni Lagnese
2007-03-21 19:17:37 UTC
Permalink
Post by Comanche & Red Dust
Post by Zazie-la-peste
io veramente non ho fatto le scuole in Italia
Ah ma non alludevo certo a te
A me ancora di meno, caro mio.


Giovanni
Zazie-la-peste
2007-03-21 19:20:49 UTC
Permalink
Post by Comanche & Red Dust
Post by Zazie-la-peste
io veramente non ho fatto le scuole in Italia
Ah ma non alludevo certo a te
grazie
si vede che avevo la coda di paglia...
ma Manzoni continua a non piacermi :-((
Z
Comanche & Red Dust
2007-03-21 23:57:21 UTC
Permalink
Post by Zazie-la-peste
Post by Comanche & Red Dust
Ah ma non alludevo certo a te
grazie
si vede che avevo la coda di paglia...
ma Manzoni continua a non piacermi :-((
Conosci gli scritti filosofici, "Dialogo sull'invenzione", "Osservazioni
sulla morale cattolica" ecc ? Richiedono pazienza e capisco che
difficilmente una che non ama Manzoni troverà la voglia di mettercisi,
ma se ti ho capita un po' ti dovrebbero piacere e forse ti farebbero
addirittura cambiare idea.

Qualche anno fa ce n'era una edizione BUR molto bella
Giovanni Lagnese
2007-03-22 06:02:02 UTC
Permalink
Post by Comanche & Red Dust
Conosci gli scritti filosofici, "Dialogo sull'invenzione",
"Osservazioni
sulla morale cattolica" ecc ?
Proprio quelli fanno particolarmente schifo (ricordo in particolare
alcune sue considerazioni scandalose sul determinismo).



Giovanni
Zazie-la-peste
2007-03-22 10:53:33 UTC
Permalink
Post by Comanche & Red Dust
Post by Zazie-la-peste
Post by Comanche & Red Dust
Ah ma non alludevo certo a te
grazie
si vede che avevo la coda di paglia...
ma Manzoni continua a non piacermi :-((
Conosci gli scritti filosofici, "Dialogo sull'invenzione", "Osservazioni
sulla morale cattolica" ecc ? Richiedono pazienza e capisco che
difficilmente una che non ama Manzoni troverà la voglia di mettercisi,
ma se ti ho capita un po' ti dovrebbero piacere e forse ti farebbero
addirittura cambiare idea.
Qualche anno fa ce n'era una edizione BUR molto bella
grazie per la segnalazione, me li procurerò
Z
Cardenio
2007-03-20 21:17:30 UTC
Permalink
gli insegnerei ad usare il vangelo come carta
igienica scomoda e gli farei studiare biochimica.
Appunto: si studiano tante puttanate (ad esempio Alessandro Manzoni) e si
ignorano tante cose che altre sarebbero invece molto formative (ad esempio
non si legge Galilei, che già solo come scrittore vale 200 Alessandri
Manzoni).
Perché mi citi?
Mathieu Ahlersmeyer
2007-03-21 17:02:50 UTC
Permalink
Post by Giovanni Lagnese
Appunto: si studiano tante puttanate (ad esempio Alessandro Manzoni) e
si ignorano tante cose che altre sarebbero invece molto formative (ad
esempio non si legge Galilei, che già solo come scrittore vale 200
Alessandri Manzoni).
Manzoni è stato il maggior poeta e romanziere della storia della
letteratura italiana, ma non mi aspetto che tu condivida.
enrico
2007-03-21 17:27:59 UTC
Permalink
Post by Mathieu Ahlersmeyer
Post by Giovanni Lagnese
Appunto: si studiano tante puttanate (ad esempio Alessandro Manzoni) e
si ignorano tante cose che altre sarebbero invece molto formative (ad
esempio non si legge Galilei, che già solo come scrittore vale 200
Alessandri Manzoni).
Manzoni è stato il maggior poeta e romanziere della storia della
letteratura italiana, ma non mi aspetto che tu condivida.
Come romanziere: più grande di Verga, De Roberto, Svevo? o intendi
solo confrontarlo con i romanzieri precedenti?
Come poeta: senza andare troppo lontani, ti dice nulla il nome di
Leopardi?

E poi in ogni caso il più grande poeta italiano (e pure romanziere se
ci si passa il romanzo in rime) è Giovambattista Marino.

E.
Mathieu Ahlersmeyer
2007-03-21 17:31:31 UTC
Permalink
Post by enrico
Come romanziere: più grande di Verga, De Roberto, Svevo? o intendi
solo confrontarlo con i romanzieri precedenti?
Come poeta: senza andare troppo lontani, ti dice nulla il nome di
Leopardi?
E poi in ogni caso il più grande poeta italiano (e pure romanziere se
ci si passa il romanzo in rime) è Giovambattista Marino.
Mi piace la tua passione per il Marino, considerato dai più come un
poeta scarsamente significativo.
Ma paragonare Verga o De Roberto al Manzoni è una bestemmia.
Su Svevo non mi pronuncio, dato che rappresenta un modo di far
letteratura che è completamente agli antipodi della mia sensibilità.
Comanche & Red Dust
2007-03-21 18:08:01 UTC
Permalink
Post by Mathieu Ahlersmeyer
Manzoni è stato il maggior poeta
No, non direi così. Con tutto che è come poeta è sottovalutato perché
fuori dalla linea lirica italiana, non è indubbiamente al livello di
Dante, Petrarca, Ariosto, Tasso e ci metto anche Metastasio.
Post by Mathieu Ahlersmeyer
e romanziere
Questo è vero, ma qui ci voleva pochissimo. Manzoni è grande al di là di
classifiche e confronti.
Giovanni Lagnese
2007-03-21 19:18:35 UTC
Permalink
Post by Mathieu Ahlersmeyer
Manzoni è stato il maggior poeta e romanziere
della storia della letteratura italiana
Booooooooooooooooom!!!!!!



Giovanni
Zazie-la-peste
2007-03-21 19:21:34 UTC
Permalink
Post by Giovanni Lagnese
Appunto: si studiano tante puttanate (ad esempio Alessandro Manzoni) e
si ignorano tante cose che altre sarebbero invece molto formative (ad
esempio non si legge Galilei, che già solo come scrittore vale 200
Alessandri Manzoni).
Manzoni è stato il maggior poeta e romanziere della storia della
letteratura italiana, ma non mi aspetto che tu condivida.
romanziere sarà, ma poeta, LOL
Z
PS carino l'indirizzo di posta, ispirato al celebre cardinale?
Mathieu Ahlersmeyer
2007-03-22 11:03:20 UTC
Permalink
Post by Zazie-la-peste
romanziere sarà, ma poeta, LOL
Ma gli Inni sacri sono così brutti?
Post by Zazie-la-peste
PS carino l'indirizzo di posta, ispirato al celebre cardinale?
Intendi Marcel Lefebvre? Non era cardinale.
Comunque è ispirato a Carlo Lefebvre de Clunières, non al vescovo.
Zazie-la-peste
2007-03-22 13:29:24 UTC
Permalink
Post by Mathieu Ahlersmeyer
Post by Zazie-la-peste
romanziere sarà, ma poeta, LOL
Ma gli Inni sacri sono così brutti?
a me sembrano bruttarelli, vabbè.
Post by Mathieu Ahlersmeyer
Post by Zazie-la-peste
PS carino l'indirizzo di posta, ispirato al celebre cardinale?
Intendi Marcel Lefebvre? Non era cardinale.
Comunque è ispirato a Carlo Lefebvre de Clunières, non al vescovo.
scusa la confusione, credevo fosse cardinale
In Francia lo chiamavano "cardinal"

Z
Danny Rose
2007-03-23 13:14:18 UTC
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Post by Mathieu Ahlersmeyer
Ma gli Inni sacri sono così brutti?
No. Manzoni come, diciamo così, autore di poesia è interessante,
indubbiamente, anche se ben lontano dal romanziere. Lo è soprattutto in
rapporto all'epoca in cui operò. Oggi ci aspettiamo qualcosa di diverso dal
testo poetico.

dR
Comanche & Red Dust
2007-03-19 20:05:49 UTC
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Post by Cardenio
Se avessi un figlio, gli insegnerei ad usare il vangelo
come carta igienica scomoda e gli farei studiare biochimica.
è bene che tu non abbia un figlio dato che (essendo per lo più i difetti
che si trasmttono per li rami*) davvero non c'è bisogno al mondo di
un'altra testa di cazzo.

* Dante a casa tua va a supplire la scottex come il vangelo e manzoni?
Cardenio
2007-03-20 21:18:35 UTC
Permalink
Post by Comanche & Red Dust
Post by Cardenio
Se avessi un figlio, gli insegnerei ad usare il vangelo
come carta igienica scomoda e gli farei studiare biochimica.
è bene che tu non abbia un figlio dato che (essendo per lo più i difetti
che si trasmttono per li rami*) davvero non c'è bisogno al mondo di
un'altra testa di cazzo.
* Dante a casa tua va a supplire la scottex come il vangelo e manzoni?
Certamente no. Ma Dante fatto dalle maestrine è peggiore di qualsiasi altra
cosa. Meglio stuprare Manzoni, che non vale nulla, a questo punto...
Danny Rose
2007-03-20 14:12:12 UTC
Permalink
Post by Cardenio
Se avessi un figlio, gli insegnerei ad usare il vangelo
come carta igienica scomoda
Senza offesa per nessuno dei due, ma ho il dubbio sempre più forte che
dietro a certa furia antireligiosa (peraltro ampiamente provocata dalla
Chiesa Cattolica e non solo) che non va tanto per il sottile si nascondando
delle beghine virtuali. Sotto mentite spoglie.

Il dubbio, eh.

dR
Cardenio
2007-03-20 21:27:34 UTC
Permalink
Post by Danny Rose
Post by Cardenio
Se avessi un figlio, gli insegnerei ad usare il vangelo
come carta igienica scomoda
Senza offesa per nessuno dei due, ma ho il dubbio sempre più forte che
dietro a certa furia antireligiosa (peraltro ampiamente provocata dalla
Chiesa Cattolica e non solo) che non va tanto per il sottile si nascondando
delle beghine virtuali. Sotto mentite spoglie.
Il dubbio, eh.
Bah, forse un religioso rovesciato. Può essere benissimo.
Però non credo si debba necessariamente essere anticlericali per vedere con
certo disgusto il culto tutto italiano dell' "umanesimo" come impostazione
formativa e culturale che non prevede la scienza. Proprio perché si tratta
di materie vive e continuamente in evoluzione è molto più facile accendere
gli entusiasmi e gli intelletti con queste discipline che non con Manzoni.
Non solo sarebbe più facile - uso il condizionale perché non viene fatto -
ma anche più "formativo" della persona nella sua interezza. Perdere tempo
sullo pseudo pensiero manzoniano o su quante pippe si faceva Marziale è non
solo un'attività sterile, ma anche terribilmente lesiva: vi si accompagna
sempre la persuasione che la cultura "autentica" sia quella letteraria, o al
più filosofica. E' atroce pensare che a certa gente faccia specie che
qualcuno non abbia mai letto, che ne so, l'Inno a Satana di Carducci e che
invece resti indifferente venendo a sapere che quel medesimo meschinello non
si è mai occupato, per dire, di cosa sia di come funzioni di come si possa
definire il genoma.
Almaviva
2007-03-20 21:30:32 UTC
Permalink
Post by Cardenio
Post by Danny Rose
Post by Cardenio
Se avessi un figlio, gli insegnerei ad usare il vangelo
come carta igienica scomoda
Senza offesa per nessuno dei due, ma ho il dubbio sempre più forte che
dietro a certa furia antireligiosa (peraltro ampiamente provocata dalla
Chiesa Cattolica e non solo) che non va tanto per il sottile si nascondando
delle beghine virtuali. Sotto mentite spoglie.
Il dubbio, eh.
Bah, forse un religioso rovesciato. Può essere benissimo.
Però non credo si debba necessariamente essere anticlericali per vedere con
certo disgusto il culto tutto italiano dell' "umanesimo" come impostazione
formativa e culturale che non prevede la scienza. Proprio perché si tratta
di materie vive e continuamente in evoluzione è molto più facile accendere
gli entusiasmi e gli intelletti con queste discipline che non con Manzoni.
Non solo sarebbe più facile - uso il condizionale perché non viene fatto -
ma anche più "formativo" della persona nella sua interezza. Perdere tempo
sullo pseudo pensiero manzoniano o su quante pippe si faceva Marziale è non
solo un'attività sterile, ma anche terribilmente lesiva: vi si accompagna
sempre la persuasione che la cultura "autentica" sia quella letteraria, o al
più filosofica. E' atroce pensare che a certa gente faccia specie che
qualcuno non abbia mai letto, che ne so, l'Inno a Satana di Carducci e che
invece resti indifferente venendo a sapere che quel medesimo meschinello non
si è mai occupato, per dire, di cosa sia di come funzioni di come si possa
definire il genoma.
galileo invece se ne interessava tutti i giorni
Cardenio
2007-03-20 21:33:06 UTC
Permalink
Post by Almaviva
galileo invece se ne interessava tutti i giorni
Già, tu vivi nel Seicento?
E inoltre, coglioncello: non ti è sufficientemente chiaro che avrei potuto
citare qualsiasi altra cosa, al posto sia di Carducci che del genoma?
Giovanni Lagnese
2007-03-20 21:53:44 UTC
Permalink
Post by Almaviva
galileo invece se ne interessava tutti i giorni
Ammazza e quanto sei fesso!



Giovanni
Almaviva
2007-03-20 21:58:18 UTC
Permalink
Post by Giovanni Lagnese
Post by Almaviva
galileo invece se ne interessava tutti i giorni
Ammazza e quanto sei fesso!
Giovanni
eddue...
Almaviva
2007-03-20 21:32:19 UTC
Permalink
Post by Cardenio
Post by Danny Rose
Post by Cardenio
Se avessi un figlio, gli insegnerei ad usare il vangelo
come carta igienica scomoda
Senza offesa per nessuno dei due, ma ho il dubbio sempre più forte che
dietro a certa furia antireligiosa (peraltro ampiamente provocata dalla
Chiesa Cattolica e non solo) che non va tanto per il sottile si nascondando
delle beghine virtuali. Sotto mentite spoglie.
Il dubbio, eh.
Bah, forse un religioso rovesciato. Può essere benissimo.
Però non credo si debba necessariamente essere anticlericali per vedere con
certo disgusto il culto tutto italiano dell' "umanesimo" come impostazione
formativa e culturale che non prevede la scienza. Proprio perché si tratta
di materie vive e continuamente in evoluzione è molto più facile accendere
gli entusiasmi e gli intelletti con queste discipline che non con Manzoni.
Non solo sarebbe più facile - uso il condizionale perché non viene fatto -
ma anche più "formativo" della persona nella sua interezza. Perdere tempo
sullo pseudo pensiero manzoniano o su quante pippe si faceva Marziale è non
solo un'attività sterile, ma anche terribilmente lesiva: vi si accompagna
sempre la persuasione che la cultura "autentica" sia quella letteraria, o al
più filosofica. E' atroce pensare che a certa gente faccia specie che
qualcuno non abbia mai letto, che ne so, l'Inno a Satana di Carducci e che
invece resti indifferente venendo a sapere che quel medesimo meschinello non
si è mai occupato, per dire, di cosa sia di come funzioni di come si possa
definire il genoma.
pardon, ho letto meglio il tuo post e il meschinello in questione non
era Carducci ma "colui che".
troppo bello per essere vero;)
Cardenio
2007-03-20 21:34:39 UTC
Permalink
Post by Almaviva
pardon, ho letto meglio il tuo post e il meschinello in questione non
era Carducci ma "colui che".
troppo bello per essere vero;)
Ma, forse dovresti leggere di più Manzoni: in un caso così disperato forse
può giovare.
Almaviva
2007-03-20 21:44:56 UTC
Permalink
Post by Cardenio
Post by Almaviva
pardon, ho letto meglio il tuo post e il meschinello in questione non
era Carducci ma "colui che".
troppo bello per essere vero;)
Ma, forse dovresti leggere di più Manzoni: in un caso così disperato forse
può giovare.
Manzoni lo ho letto e ci ho fatto anche dei pallosissimi temi.
Pallosissimi ovviamente perchè ero io a scriverli, non per il
soggetto.
Non vedo perchè attaccare sempre Manzoni, attaccare uno, che,
poverino, si perdeva al mercato.
E comunque mi sono anche scusato di aver scritto una scemenza, inedito
su IAMC credo, che vuoi ancora, che mi ammazzi?;)
E comunque coglioncella ci chiami la tu' sorella.
Cardenio
2007-03-27 20:28:29 UTC
Permalink
Post by Almaviva
Manzoni lo ho letto e ci ho fatto anche dei pallosissimi temi.
Pallosissimi ovviamente perchè ero io a scriverli, non per il
soggetto.
Non vedo perchè attaccare sempre Manzoni, attaccare uno, che,
poverino, si perdeva al mercato.
E comunque mi sono anche scusato di aver scritto una scemenza, inedito
su IAMC credo, che vuoi ancora, che mi ammazzi?;)
E comunque coglioncella ci chiami la tu' sorella.
No, mia sorella è una maiala. La tua scusa l'avevo presa per un mezzo
insulto. Stupido io, forse anche a rettificare ora.
Danny Rose
2007-03-21 20:28:58 UTC
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Post by Cardenio
Però non credo si debba necessariamente essere anticlericali per vedere con
certo disgusto il culto tutto italiano dell' "umanesimo" come impostazione
formativa e culturale che non prevede la scienza.
Non credo neppure io, anche perché non esiste un collegamento fra le due
anzi tre cose. L'anticlericalismo è una cosa, la laicità un'altra, la
cultura idealistica che vede nella scienza una forma di sapere
esclusivamente tecnico un'altra ancora.
Fra parentesi, l'umanesimo "storico" ha tutt'altro atteggiamento nei
confronti di ciò che nella cultura dell'epoca ricopriva una funzione simile
alla scienza odierna. La stessa cosa vale a maggior ragione per le culture
latina e greca.
Post by Cardenio
Proprio perché si tratta
di materie vive e continuamente in evoluzione è molto più facile accendere
gli entusiasmi e gli intelletti con queste discipline che non con Manzoni.
Boh. Le discipline umanistiche sarebbero morte?
Diamo la colpa agli insegnanti, già che ci siamo?
Post by Cardenio
Perdere tempo
sullo pseudo pensiero manzoniano
Se mi chiarisci quale criterio usi per distinguere il pensiero autentico da
quello bastardo mi fai un favore.
Si fa ancora filosofia al Liceo, sì?
Post by Cardenio
o su quante pippe si faceva Marziale è non
solo un'attività sterile, ma anche terribilmente lesiva: vi si accompagna
sempre la persuasione che la cultura "autentica" sia quella letteraria, o al
più filosofica.
Vorrei capire la differenza fra chi considera "autentica" solo e soltanto la
cultura puramente letteraria, diciamo così (che esiste solo negli incubi di
qualche fanatico o di qualche buon ragazzo un po' esaltato, senza offesa; vi
siete accorti che della cultura letteraria non frega più un accidente a
nessuno, nel mondo reale?) e chi considera "autentica" solo e soltanto la
cultura scientifica. Poi ci sarebbero quelli del pensiero di serie a e di
serie b, delle scienze come discipline puramente tecniche e così via. Ah,
dimenticavo, anche tu parlavi di pensiero e di pseudopensiero. Che strano.

dR
Cardenio
2007-03-27 20:40:23 UTC
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Post by Danny Rose
Post by Cardenio
Però non credo si debba necessariamente essere anticlericali per vedere
con
Post by Cardenio
certo disgusto il culto tutto italiano dell' "umanesimo" come
impostazione
formativa e culturale che non prevede la scienza.
Non credo neppure io, anche perché non esiste un collegamento fra le due
anzi tre cose. L'anticlericalismo è una cosa, la laicità un'altra, la
cultura idealistica che vede nella scienza una forma di sapere
esclusivamente tecnico un'altra ancora.
Certamente, non c'è collegamento, su questo siamo d'accordo.
Post by Danny Rose
Fra parentesi, l'umanesimo "storico" ha tutt'altro atteggiamento nei
confronti di ciò che nella cultura dell'epoca ricopriva una funzione simile
alla scienza odierna. La stessa cosa vale a maggior ragione per le culture
latina e greca.
E' proprio l'umanesimo "autentico" a cui mi richiamavo.
Post by Danny Rose
Post by Cardenio
Proprio perché si tratta
di materie vive e continuamente in evoluzione è molto più facile accendere
gli entusiasmi e gli intelletti con queste discipline che non con Manzoni.
Boh. Le discipline umanistiche sarebbero morte?
Per come vengono insegnate, sì.
Post by Danny Rose
Diamo la colpa agli insegnanti, già che ci siamo?
Insegnanti o no, vengono insegnate in un modo che non può che ammazzare
qualsiasi approccio stimolante al testo. O vuoi dirmi che è più facile
accendere l'interesse di una giovane mente chiedendogli di individuare i
"temi" di un testo e contare il numero di sillabe di un verso anziché fargli
vedere un'animazione che illustra, per dire, certi aspetti della regolazione
dell'espressione genica?
Post by Danny Rose
Post by Cardenio
Perdere tempo
sullo pseudo pensiero manzoniano
Se mi chiarisci quale criterio usi per distinguere il pensiero autentico da
quello bastardo mi fai un favore.
Si fa ancora filosofia al Liceo, sì?
Nel senso che non offre nessuno stimolo. Sapere che Manzoni era cattolico e
come lo era sarà sempre, per chiunque, una rottura di palle se confrontato a
qualsiasi scoperta scientifica, dalla ruota alle più avanzate tecniche
istochimiche. Perché non porta da nessuna parte - e bada bene, non ne faccio
un discorso di utilità, ma di mera soddisfazione estetica, di piacere
nell'apprendere -.
Post by Danny Rose
Vorrei capire la differenza fra chi considera "autentica" solo e soltanto la
cultura puramente letteraria, diciamo così (che esiste solo negli incubi di
qualche fanatico o di qualche buon ragazzo un po' esaltato, senza offesa; vi
siete accorti che della cultura letteraria non frega più un accidente a
nessuno, nel mondo reale?) e chi considera "autentica" solo e soltanto la
cultura scientifica. Poi ci sarebbero quelli del pensiero di serie a e di
serie b, delle scienze come discipline puramente tecniche e così via. Ah,
dimenticavo, anche tu parlavi di pensiero e di pseudopensiero. Che strano.
Non voglio offenderti, ma credo che tu abbia conoscenze squisitamente
letterarie (permetti la grossolana inclusione, al loro interno, di arti
figurative, musica, filosofia, ...). Dunque io non potrò permettermi di fare
distinzioni tra pensiero stimolante e non stimolante - sì, di serie a e di
serie b -, ma resta il fatto che tu non hai idea di che cosa si stia
parlando. E non potrò mai credere che sia altrettanto viva e appassionante
la ricerca - di qualsiasi genere - sull'opera di Manzoni rispetto alle
recentissime scoperte, ad es., sugli RNA non codificanti. E bada che non
cito a caso, quanto per sciorinare dei "nomi", ma a cose che potrebbero, se
ben insegnate, anche semplicemente per accenni, invogliare molti studenti
che scaldano i banchi e si distruggono il cervello a contare dattili e
sillabe o a contare quanti kilometri impiega Renzo a "trovare se stesso".
Danny Rose
2007-03-28 12:26:42 UTC
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Post by Cardenio
sarà sempre, per chiunque, una rottura di palle se confrontato a
qualsiasi scoperta scientifica
Quel che mi spaventa è la sicumera con cui stabilisci quel che è una rottura
di palle per chiunque.
Post by Cardenio
ma resta il fatto che tu non hai idea di che cosa si stia
parlando.
Di cosa si sta parlando? Fatti capire. Vuoi dire che non ho idea di che si
parla quando si parla di filosofia?

dR
Cardenio
2007-03-28 18:28:26 UTC
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Post by Danny Rose
Post by Cardenio
sarà sempre, per chiunque, una rottura di palle se confrontato a
qualsiasi scoperta scientifica
Quel che mi spaventa è la sicumera con cui stabilisci quel che è una rottura
di palle per chiunque.
Beh, avanti, è più stimolante la scoperta di come funziona una parte del
genoma o il numero di dattili impiegati dal cugino epilettico di Archiloco
ad esprimere il suo ellenico arrapamento? Mi scuso se metto in ridicolo
certe cose, ma certo i soldi spesi per i dottorati di ricerca di materie
umanistiche - pochi, certamente, essendo i finanziamenti per la ricerca
scarsi in ogni ambito - non portano a scoperte paragonabili a quelle che, a
parità di "applicazione", dànno molte ricerche di livello universitario,
naturalmente su suolo extrapeninsulare. E' sottinteso. Mi fa un po' specie,
ecco tutto, che visto che i soldi sono già pochi e sono insufficienti per la
ricerca scientifica in Italia, vengano comunque spesi per finanziare qualche
raccomandatello debosciato a contare le ricorrenze della parola "fava"
nell'opera del Bembo.
Post by Danny Rose
Post by Cardenio
ma resta il fatto che tu non hai idea di che cosa si stia
parlando.
Di cosa si sta parlando? Fatti capire. Vuoi dire che non ho idea di che si
parla quando si parla di filosofia?
No, al contrario, quando si parla della gioia immensa che dà addentrarsi in
discipline apparentemente tediose e puramente "tecniche" come la biochimica
o la genomica, ecc. quando invece sono tra le cose più affascinanti ed
entusiasmanti di cui ci si possa occupare. E' un tipico pregiudizio da
"letterato" quello di non sforzarsi di avere i fondamenti per poter capire
qualcosa di un po' più complesso dei soliti quattro concettini ma che dà
soddisfazioni infinitamente più grandi; ne parlo per esperienza, se posso,
anche se ovviamente non mi permetto nemmeno di paragonare la mia cultura
"letteraria", ecc. alla tua, visibilmente più vasta. Voglio solo
provocarti - e non te solamente - a cercare di vedere le cose da un altro
punto di vista. Da noi non è facile, per un vizio puramente legato
all'educazione scolastica: i professori di discipline scientifiche delle
superiori, tanto i licei classici quanto quelli scientifici che gli istituti
tecnici, sono spesso incapaci di comunicare entusiasmo; è più facile che ci
riescano i loro colleghi universitari; al contrario, non è infrequente
trovare bravi insegnanti di filosofia o lettere che "infiammano" i cuori
degli studenti e, considerando la sproporzione tutta italiana
dell'educazione verso queste materie, creare il vizio intellettuale di
considerare la letteratura, le arti, ecc. come un che di superiore, di
qualcosa che investe lo spirito e l'emotività molto più di qualsiasi altra
cosa... La scienza diventa quasi un'occupazione da impiegato. E non credere
che io mi rivolga solo a te: molti di quelli che poi si occupano di queste
discipline hanno davvero la mentalità dell' "impiegato" - mi perdonino gli
impiegati. E' un problema che ha conseguenze bilaterali.
Boh, non so, io trovo molto semplicemente che occuparsi, ad es., di DNA si
avvicini molto di più all'emozione stordente che dà l'illusione di starsi
avvicinando a delle "verità ultime" che tanti sproloqui inutili della
filosofia... e che al tempo stesso trovo assurdo che si finanzi la ricerca
sul numero di peli pubici del nonno di Spinoza quando la ricerca su molte
materie di "base", dalla biochimica all'anatomia, ecc., sta dando e darà
sempre risultati sempre più sconvolgenti e rivoluzionari (del pensiero
comune stesso, come diceva qualcun altro qui).
Cardenio
2007-03-28 18:38:56 UTC
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Post by Cardenio
Beh, avanti, è più stimolante la scoperta di come funziona una parte del
genoma o il numero di dattili impiegati dal cugino epilettico di Archiloco
ad esprimere il suo ellenico arrapamento? Mi scuso se metto in ridicolo
certe cose, ma certo i soldi spesi per i dottorati di ricerca di materie
umanistiche - pochi, certamente, essendo i finanziamenti per la ricerca
scarsi in ogni ambito - non portano a scoperte paragonabili a quelle che,
a parità di "applicazione", dànno molte ricerche
Qui manca un "scientifiche" dopo ricerche.
Post by Cardenio
di livello universitario, naturalmente su suolo extrapeninsulare. E'
sottinteso. Mi fa un po' specie, ecco tutto, che visto che i soldi sono
già pochi e sono insufficienti per la ricerca scientifica in Italia,
vengano comunque spesi per finanziare qualche raccomandatello debosciato a
contare le ricorrenze della parola "fava" nell'opera del Bembo.
Comanche & Red Dust
2007-03-28 19:04:12 UTC
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Post by Cardenio
Mi fa un po' specie
Insomma sei su questo ng come missionario 'in partibus infidelium'
(scusa il latino , m'è sfuggito)?
Cardenio
2007-03-28 19:24:28 UTC
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Post by Comanche & Red Dust
Post by Cardenio
Mi fa un po' specie
Insomma sei su questo ng come missionario 'in partibus infidelium'
(scusa il latino , m'è sfuggito)?
Per niente. Io mi riferisco a come queste discipline vengono proposte in
termini educativi - e la sproporzione, secondo me, è evidente - e a come,
sempre secondo me, si potrebbero meglio spendere i soldi per la ricerca. Non
faccio certo un discorso di valore. O meglio: non mi sogno di dire che Niels
Bohr è più grande o meno di Svevo, perché non avrebbe senso e sarebbe anche
inutile pensarci. Però non esito a dire che toglierei lo stipendio a molti
professorini di lettere universitari, minchioni pagati per essere minchioni,
e ai loro "protetti" che fanno "ricerca" (le virgolette sono d'obbligo). Su
questo piano, faccio un discorso di valore, sì.
Danny Rose
2007-04-10 12:31:18 UTC
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Post by Cardenio
Per niente. Io mi riferisco a come queste discipline vengono proposte in
termini educativi - e la sproporzione, secondo me, è evidente - e a come,
sempre secondo me, si potrebbero meglio spendere i soldi per la ricerca. Non
faccio certo un discorso di valore. O meglio: non mi sogno di dire che Niels
Bohr è più grande o meno di Svevo, perché non avrebbe senso e sarebbe anche
inutile pensarci. Però non esito a dire che toglierei lo stipendio a molti
professorini di lettere universitari, minchioni pagati per essere minchioni,
e ai loro "protetti" che fanno "ricerca" (le virgolette sono d'obbligo). Su
questo piano, faccio un discorso di valore, sì.
Tanto per essere chiari quanto una didascalia scema: professorini e
fannulloni abbondano pressoché in ogni settore di ricerca. E' un bel sogno
assolutamente vano quello che nelle discipline scientifiche non esistano
nullafacenti, raccomandati e protetti; fra parentesi, vista proprio la
quantità degli stanziamenti, non è molto redditizio sistemare figli fratelli
moglie e amante in una facoltà di lettere; molto meglio medicina, e fanno
testo un certo numero di trasmissioni televisive (tipo Report) in merito, a
iniziare dalla strana coincidenza per cui in certe facoltà (non umanistiche)
gli uffici di interi corridoi sono intestati con lo stesso cognome. Se hai
dati secondo i quali questa forma di furto abbonda nelle facoltà di Lettere
(perché di queste parli ossessivamente, non di Giurisprudenza o Scienze
Politiche, che si potrebbero considerare "umanistiche") con una maggioranza
schiacciante rispetto a tutte le altre, è il momento di tirarli fuori. Mi
auguro proprio che tu ne disponga, e che siano verificabili. Parlo così
perché con alzate d'ingenio come le tue mi tocca difendere il mondo
accademico italiano, cosa che francamente una certa nausea me la procura.
Scoprire che l'ho affrontata solo per la vuota prosopea di un ventenne
boccalone mi irriterebbe alquanto.

dR
Zazie-la-peste
2007-04-10 16:16:07 UTC
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Post by Danny Rose
Tanto per essere chiari quanto una didascalia scema: professorini e
fannulloni abbondano pressoché in ogni settore di ricerca. E' un bel sogno
assolutamente vano quello che nelle discipline scientifiche non esistano
nullafacenti, raccomandati e protetti; fra parentesi, vista proprio la
quantità degli stanziamenti, non è molto redditizio sistemare figli fratelli
moglie e amante in una facoltà di lettere; molto meglio medicina, e fanno
testo un certo numero di trasmissioni televisive (tipo Report) in merito, a
iniziare dalla strana coincidenza per cui in certe facoltà (non umanistiche)
gli uffici di interi corridoi sono intestati con lo stesso cognome.
questo è verissimo.
Purtroppo in Italia, perché all'estero se non producono risultati li
sbattono fuori.
Diciamo che in una facoltà umanistica è un pò più difficile valutare il
"prodotto", anche se, ad esempio, la pubblicazione su riviste degne di
questo nome sarebbe già un buon criterio. C'è gente che insegna filosofia e
in vent'anni ha pubblicato un aritcolo uno.....

Z
Cardenio
2007-04-10 17:04:09 UTC
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Post by Zazie-la-peste
questo è verissimo.
Purtroppo in Italia, perché all'estero se non producono risultati li
sbattono fuori.
Diciamo che in una facoltà umanistica è un pò più difficile valutare il
"prodotto", anche se, ad esempio, la pubblicazione su riviste degne di
questo nome sarebbe già un buon criterio. C'è gente che insegna filosofia
e in vent'anni ha pubblicato un aritcolo uno.....
Appunto. Per capire se un ricercatore di ambito medico (dunque non certo
esclusivamente medici) è in gamba basta farsi un giretto su pubmed... E vale
anche per gli italiani, naturalmente. Per quanto riguarda la mia esperienza
personale, limitatissima nel tempo e nel "numero" di professori - mi
riferisco all'università di Bologna -, sono in media tutti molto in gamba.
Già a Parma sono tendenzialmente dei minchioni, sia come "abilità"
didattiche che come attività di ricerca. Ma almeno è quantificabile.

Approfitto del tuo accenno agli articoli che dovrebbe o meno scrivere un
professore di filosofia per chiarire definitivamente i miei così fastidiosi
"distinguo" a Danny Rose: cosa può pubblicare di "nuovo" un professore di
filosofia? forse rivalutare storicamente certe questioni, riaprire vecchi
"casi", in ogni caso fare un lavoro, magari finissimo e pregevolissimo, non
lo metto in dubbio, che affonda le proprie radici nel passato e che non
permette grandi "salti", se accetti la parola: studiare il genoma vuol dire
avere per le mani questioni altrettanto "radicali" di qualsiasi ricerca
filosofica, con la sola differenza che si basano su dati tangibili e verità
che sono continuamente "nuove" e confutabili con altri dati che vengono alla
luce. Si è fuori tanto dall'ambito dell'opinione quanto da quello della
necessaria storicizzazione che "limitano" - non ti incazzare - la ricerca
d'ambito umanistico.
Ora, come si sarà visto e chiedo scusa per i toni se hanno tanto urtato, io
preferisco l'una all'altra, però mi pare di non dire grandi fesserie facendo
notare queste cose.
Grazie comunque per il "ventenne boccalone". Non mi sembrava di essere stato
scorretto con te, stavolta.
Zazie-la-peste
2007-04-10 18:36:46 UTC
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Post by Cardenio
Approfitto del tuo accenno agli articoli che dovrebbe o meno scrivere un
professore di filosofia per chiarire definitivamente i miei così
fastidiosi "distinguo" a Danny Rose: cosa può pubblicare di "nuovo" un
professore di filosofia? forse rivalutare storicamente certe questioni,
riaprire vecchi "casi", in ogni caso fare un lavoro, magari finissimo e
pregevolissimo, non lo metto in dubbio, che affonda le proprie radici nel
passato e che non permette grandi "salti", se accetti la parola: studiare
il genoma vuol dire avere per le mani questioni altrettanto "radicali" di
qualsiasi ricerca filosofica, con la sola differenza che si basano su dati
tangibili e verità che sono continuamente "nuove" e confutabili con altri
dati che vengono alla luce. Si è fuori tanto dall'ambito dell'opinione
quanto da quello della necessaria storicizzazione che "limitano" - non ti
incazzare - la ricerca d'ambito umanistico.
Rispondo io anche se la domanda è rivolta a Danny, visto che il post è in
risposta a me.
diciamo che, se partiamo dal punto di vista molto semplice che la
penicillina ha comunque salvato più persone di Mahler (non cito il nome a
caso, Mahler morì nel 1911 per setticemia. Avesse avuto un po' di
penicillina, sarebbe campato a lungo), qualsiasi ricerca in ambito
umanistico, ma anche addirittura qualsiasi creazione in ambito artistico è
di per sè imutile.
Io non la penso così, ma oggetivamente la ricerca medica è più ultile delle
composizioni di Luciano Berio.
Se poi vogliamo andare in mabito di ricerca strictu sensu, imho non sarebbe
nemmeno tanto impossibile trovare qualcosa di meglio da fare che l'ennesimo
commento sull'ennesimo testo dell'ennesimo amico della nonna di Alain (ecco
l'esempio di un filosofo inutile).
Mancano i cervelli per farlo, semplicemente, ma anche le condizioni
Anche in ambito filosofico, non dico che ci siano verità assolute, ma
sistemi logici sì: prova a smontare una tesi di Kant, faticheresti molto per
non arrivare al risultato. Parlando di ricerca umanistica direi che siamo
comunque in un'epoca sciagurata, nella quale il frullatore della grande
globalizzazione ha portato alla ribalta masse di milioni di crétins savants.
Abbiamo avuto esempi celebri di blog che ti smontano Hegel e ti raccontano
che Mozart era un cretino, e via discorrendo.
Il problema delle materie umanistiche è che non hanno un linguaggio tecnico.
Mi spiego meglio, ce l'hanno, però usano strumenti -purtroppo-a conoscenza
di tutti coloro che sono alfabetizzati, cioè circa il 99% nelle democrazie
occidentali.
Non tutti sono in grado di decifrare una partitura o un'equazione complessa,
solo gli addetti ai lavori lo sanno fare.
Tutti sono invece in grado di leggere Kant, il quale si esprime con la
parola scritta.
Che pochissimi siano in grado di arrivare al livello logico di ragionamento
richiesto per l'elaborazione di una tesi kantiana, nessuno lo vuole ormai
ammettere, sarebbe politically incorrect.
Inoltre la mania di monetizzare qualsiasi cosa vuole premiare il mercato: il
mercato è la gente (definizione orribile, che però la "gente" sui merita), e
la gente deve essere invogliata.
Ora, sarà molto invogliata se le si dice che la ricerca scientifica la farà
vivere più a lungo, sarà poco invogliata se ciò che si richiede è
semplicmente riflettere meglio per vivere meglio. Si chiama cercare il
reddito.
Oltre a una questione di oggettiva utilità, esiste anche una questione di
oggettivo ricavo costi-benefici in termini economici.
Deve vivere la rete e devono vivere i mezzi d'informazione, prima si
toglieranno di mezzo i libri, meglio sarà per il mercato.
Ovviamente in questo clima di frollatura massima sono compresi anche i
professionisti stessi.
Adesso va molto di moda (in Italia) la Chiesa: ecco che Cacciari dichiara di
cacciare (che bel bisticcio....) gli allievi che conoscono bene Hegel ma non
i Vangeli (persino Cartesio -uomo di grande fede- fa notare che lo stampo
del fideismo è la base della negazione di qualunque filosofia, lezione di
logica numero uno. Che lo predichi un filosofo è agghiacciante. Se Cacciari
si può definire tale, ma d'altronde pare che insegni quella materia lì).
In Francia invece hanno avuto le ondate anti islamiche interne, ed ecco che
l'ex maoista Glucksmann diventa di colpo un semi fascista che preconizza i
lager per i mussulmani, condendo questa sua richiesta (ed è qui che casca
l'asino, poiché le opinioni sono libere, il ragionamento invece deve seguire
una logica) con tesi assurde che confinano con la paranoia di un Rosenberg.
Questi qui sarebbero filosofi?
Così si chiamano, a quanto pare. In realtà i filosofi, ma chiunque riflette
in generale, va tolto di mezzo, sennò che fine fanno le varie ideologie
morenti?
I filosofi di oggi sono i lacché di queste ideologie né più né meno. Perciò,
oltre che inutili, pure nefasti.
Il semplice ragionamento argomentato è messo alla gogna e dileggiato, tesi
antitesi e sintesi son tre processi bollati come inutili se non diabolici
perché ispirati alla ragione e non alla fede o al "sentimento" (altra parola
che fa vomitare).
Non so cosa uno si possa aspettare in uan situazione simile: è l'ideale per
l'ascesa di un regime totalitario-democratico (il nostro futuro: il
totalitarismo travestito da democrazia e il banditismo travestito da
economia di mercato, con l'avallo degli "intellettuali" da strapazzo che ci
ritroviamo).
Si salvano alcuni paesi, come gli USA, che però confinano le menti in campi
di concentramento di lusso come le università dell'Ivy league, per cui
alcuni cervelli scrivono per altri tre cervelli e duecento milioni
novantanovemilanovecentonovantasette altri americani manco sanno di cosa si
tratti.
Questo è comunque il secolo della morte della ragione, per cui io spero che
almeno la scienza faccia passi avanti.
Cerchi di farmi vivere qualche anno di più, anni che dedicherò ad ascoltare
Mozart e a leggere Kant, e mi avrà resa felice.
Io appoggio la scienza.

Z
Cardenio
2007-04-10 19:37:22 UTC
Permalink
Post by Zazie-la-peste
Post by Cardenio
Approfitto del tuo accenno agli articoli che dovrebbe o meno scrivere un
professore di filosofia per chiarire definitivamente i miei così
fastidiosi "distinguo" a Danny Rose: cosa può pubblicare di "nuovo" un
professore di filosofia? forse rivalutare storicamente certe questioni,
riaprire vecchi "casi", in ogni caso fare un lavoro, magari finissimo e
pregevolissimo, non lo metto in dubbio, che affonda le proprie radici nel
passato e che non permette grandi "salti", se accetti la parola: studiare
il genoma vuol dire avere per le mani questioni altrettanto "radicali" di
qualsiasi ricerca filosofica, con la sola differenza che si basano su
dati tangibili e verità che sono continuamente "nuove" e confutabili con
altri dati che vengono alla luce. Si è fuori tanto dall'ambito
dell'opinione quanto da quello della necessaria storicizzazione che
"limitano" - non ti incazzare - la ricerca d'ambito umanistico.
Rispondo io anche se la domanda è rivolta a Danny, visto che il post è in
risposta a me.
diciamo che, se partiamo dal punto di vista molto semplice che la
penicillina ha comunque salvato più persone di Mahler (non cito il nome a
caso, Mahler morì nel 1911 per setticemia. Avesse avuto un po' di
penicillina, sarebbe campato a lungo), qualsiasi ricerca in ambito
umanistico, ma anche addirittura qualsiasi creazione in ambito artistico è
di per sè imutile.
Io non la penso così, ma oggetivamente la ricerca medica è più ultile
delle composizioni di Luciano Berio.
Se poi vogliamo andare in mabito di ricerca strictu sensu, imho non
sarebbe nemmeno tanto impossibile trovare qualcosa di meglio da fare che
l'ennesimo commento sull'ennesimo testo dell'ennesimo amico della nonna di
Alain (ecco l'esempio di un filosofo inutile).
Mancano i cervelli per farlo, semplicemente, ma anche le condizioni
Anche in ambito filosofico, non dico che ci siano verità assolute, ma
sistemi logici sì: prova a smontare una tesi di Kant, faticheresti molto
per non arrivare al risultato. Parlando di ricerca umanistica direi che
siamo comunque in un'epoca sciagurata, nella quale il frullatore della
grande globalizzazione ha portato alla ribalta masse di milioni di crétins
savants.
Abbiamo avuto esempi celebri di blog che ti smontano Hegel e ti raccontano
che Mozart era un cretino, e via discorrendo.
Il problema delle materie umanistiche è che non hanno un linguaggio
tecnico. Mi spiego meglio, ce l'hanno, però usano strumenti -purtroppo-a
conoscenza di tutti coloro che sono alfabetizzati, cioè circa il 99% nelle
democrazie occidentali.
Non tutti sono in grado di decifrare una partitura o un'equazione
complessa, solo gli addetti ai lavori lo sanno fare.
Tutti sono invece in grado di leggere Kant, il quale si esprime con la
parola scritta.
Che pochissimi siano in grado di arrivare al livello logico di
ragionamento richiesto per l'elaborazione di una tesi kantiana, nessuno lo
vuole ormai ammettere, sarebbe politically incorrect.
il mercato è la gente (definizione orribile, che però la "gente" sui
merita), e la gente deve essere invogliata.
Ora, sarà molto invogliata se le si dice che la ricerca scientifica la
farà vivere più a lungo, sarà poco invogliata se ciò che si richiede è
semplicmente riflettere meglio per vivere meglio. Si chiama cercare il
reddito.
Oltre a una questione di oggettiva utilità, esiste anche una questione di
oggettivo ricavo costi-benefici in termini economici.
Deve vivere la rete e devono vivere i mezzi d'informazione, prima si
toglieranno di mezzo i libri, meglio sarà per il mercato.
Ovviamente in questo clima di frollatura massima sono compresi anche i
professionisti stessi.
Adesso va molto di moda (in Italia) la Chiesa: ecco che Cacciari dichiara
di cacciare (che bel bisticcio....) gli allievi che conoscono bene Hegel
ma non i Vangeli (persino Cartesio -uomo di grande fede- fa notare che lo
stampo del fideismo è la base della negazione di qualunque filosofia,
lezione di logica numero uno. Che lo predichi un filosofo è agghiacciante.
Se Cacciari si può definire tale, ma d'altronde pare che insegni quella
materia lì).
In Francia invece hanno avuto le ondate anti islamiche interne, ed ecco
che l'ex maoista Glucksmann diventa di colpo un semi fascista che
preconizza i lager per i mussulmani, condendo questa sua richiesta (ed è
qui che casca l'asino, poiché le opinioni sono libere, il ragionamento
invece deve seguire una logica) con tesi assurde che confinano con la
paranoia di un Rosenberg.
Questi qui sarebbero filosofi?
Così si chiamano, a quanto pare. In realtà i filosofi, ma chiunque
riflette in generale, va tolto di mezzo, sennò che fine fanno le varie
ideologie morenti?
I filosofi di oggi sono i lacché di queste ideologie né più né meno.
Perciò, oltre che inutili, pure nefasti.
Il semplice ragionamento argomentato è messo alla gogna e dileggiato, tesi
antitesi e sintesi son tre processi bollati come inutili se non diabolici
perché ispirati alla ragione e non alla fede o al "sentimento" (altra
parola che fa vomitare).
Non so cosa uno si possa aspettare in uan situazione simile: è l'ideale
per l'ascesa di un regime totalitario-democratico (il nostro futuro: il
totalitarismo travestito da democrazia e il banditismo travestito da
economia di mercato, con l'avallo degli "intellettuali" da strapazzo che
ci ritroviamo).
Si salvano alcuni paesi, come gli USA, che però confinano le menti in
campi di concentramento di lusso come le università dell'Ivy league, per
cui alcuni cervelli scrivono per altri tre cervelli e duecento milioni
novantanovemilanovecentonovantasette altri americani manco sanno di cosa
si tratti.
Questo è comunque il secolo della morte della ragione, per cui io spero
che almeno la scienza faccia passi avanti.
Cerchi di farmi vivere qualche anno di più, anni che dedicherò ad
ascoltare Mozart e a leggere Kant, e mi avrà resa felice.
Io appoggio la scienza.
Io condivido tutto e sottoscrivo tranquillamente. Bel post, anche.
Però aggiungo - e faccio notare che di fatto è questa l'unica cosa che mi
preme dire -: la scienza dà soddisfazioni intellettuali e spirituali
travolgenti, non semplicemente vite più lunghe o risultati "utili";
l'aspetto squisitamente "estetico" - non riesco ad essere meno ridicolo - è
immenso... "vedere" e "toccare" la logica sottesa al funzionamento anche di
un singolo enzima che presiede ad una via metabolica, dà soddisfazioni e
piaceri in tutto paragonabili, quanto ad intensità, alla lettura di Platone
o all'ascolto della musica che chi scrive qui sostiene di amare.
Era solo questo che intendevo dire. Sono piaceri di cui molti letterati tout
court si privano esclusivamente per pregiudizi ormai un po' troppo antichi.
Soprattutto qui. E non mi pare un'idiozia dire che parte della
responsabilità, la maggiore, è anche dello "schema" dell'educazione
impartita nelle nostre scuole.
Zazie-la-peste
2007-04-11 20:20:37 UTC
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Post by Cardenio
Io condivido tutto e sottoscrivo tranquillamente. Bel post, anche.
Però aggiungo - e faccio notare che di fatto è questa l'unica cosa che mi
preme dire -: la scienza dà soddisfazioni intellettuali e spirituali
travolgenti, non semplicemente vite più lunghe o risultati "utili";
l'aspetto squisitamente "estetico" - non riesco ad essere meno ridicolo -
è immenso... "vedere" e "toccare" la logica sottesa al funzionamento anche
di un singolo enzima che presiede ad una via metabolica, dà soddisfazioni
e piaceri in tutto paragonabili, quanto ad intensità, alla lettura di
Platone o all'ascolto della musica che chi scrive qui sostiene di amare.
ne sono assolutamente convinta.
Ovviamente (e quato lo dico anche a Danny) io non volevo entrare nel merito,
né delle discipline letterarie nè di quelle scientifiche.
Volevo solo denunciare una situazione culturale generale, senza appunto
addentrarmi tecnicamente o in altro modo nei contenuti specifici.
Post by Cardenio
Era solo questo che intendevo dire. Sono piaceri di cui molti letterati
tout court si privano esclusivamente per pregiudizi ormai un po' troppo
antichi. Soprattutto qui. E non mi pare un'idiozia dire che parte della
responsabilità, la maggiore, è anche dello "schema" dell'educazione
impartita nelle nostre scuole.
certamente.
Ma le dette scuole mi sembra che stiano anche uccidendo il piacere della
lettura.
Siamo pari.
Z
--
«La lâcheté intellectuelle est devenue la véritable discipline olympique de
notre temps»
Jean Baudrillard
Luca Logi
2007-04-10 19:49:27 UTC
Permalink
Post by Zazie-la-peste
Adesso va molto di moda (in Italia) la Chiesa: ecco che Cacciari dichiara di
cacciare (che bel bisticcio....) gli allievi che conoscono bene Hegel ma non
i Vangeli (persino Cartesio -uomo di grande fede- fa notare che lo stampo
del fideismo è la base della negazione di qualunque filosofia, lezione di
logica numero uno. Che lo predichi un filosofo è agghiacciante. Se Cacciari
si può definire tale, ma d'altronde pare che insegni quella materia lì).
Non avevo mai sentito questa cosa di Cacciari ma non mi sento di dargli
torto. Mi ricorda la storiella raccontata da don Milani, che in una
delle sue conferenze un intellettuale fiorentino di sinistra aveva
citato una massima evangelica ("se il chicco di grano non muore" etc.)
pensando che l'avesse scritta André Gide.
--
Luca Logi - Firenze - Italy e-mail: ***@dada.it
Home page: http://www.angelfire.com/ar/archivarius
(musicologia pratica)
Danny Rose
2007-04-11 12:54:13 UTC
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Post by Luca Logi
Non avevo mai sentito questa cosa di Cacciari ma non mi sento di dargli
torto.
Anzi, ha ragione. Andrebbe posta nel contesto del suo lavoro, e allora
risulta chiara.

dR
Zazie-la-peste
2007-04-11 20:24:28 UTC
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Post by Danny Rose
Post by Luca Logi
Non avevo mai sentito questa cosa di Cacciari ma non mi sento di dargli
torto.
Anzi, ha ragione. Andrebbe posta nel contesto del suo lavoro, e allora
risulta chiara.
il contesto del suo lavoro ignoro quale sia.
Ma so che dovrebbe insegnare filosofia.
E che certe posizioni, in certi momenti storici, mi risultano altamente
sospette.
La mia sign ne è la prova.
(a proposito di pensatori, Baudrillard era l'ultimo di una schiatta di
leoni.
Oggi ci accontentiamo delle pecore, à la Cacciari.
Come dire che dopo aver pasteggiato in lussuosi ristoranti francesi, ci
tocca cibarci da Spizzico).
Z
--
«La lâcheté intellectuelle est devenue la véritable discipline olympique de
notre temps»
Jean Baudrillard
Danny Rose
2007-04-12 12:41:35 UTC
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Post by Zazie-la-peste
il contesto del suo lavoro ignoro quale sia.
Ma so che dovrebbe insegnare filosofia.
Appunto; prendiamo la cosa dal lato più banale. Non si può pensare di capire
la storia del pensiero occidentale degli ultimi venti secoli, senza sapere
cosa dicono i Vangeli (e a me pare poco; San Paolo, dove lo mettiamo? Per me
è il primo ebreo antisemita della storia, categoria con cui di solito sono
assai poco tenero, ma mi aiuta a capire tante cose). Nessuno ha detto che
basti questo. Se si riesce a capire Kant, si può fare uno sforzettino con le
scritture cristiane, che qualche influenza l'hanno esercitata.

Ho assistito a un incontro con Giorello, un paio di settimane fa. Ha detto
che se Ruini fosse in minoranza, lui si schierebbe in sua difesa, in difesa
della sua libertà di opinione e parola, intendo, pur continuando a pensarla
diversamente. Il pubblico (assai connotato, come potrai immaginare) ha
reagito freddamente. Io sottoscrivo in pieno, pur pensando che si può
obiettivamente parlare di ingerenza, nel contesto degli ultimi mesi
specialmente.
Post by Zazie-la-peste
E che certe posizioni, in certi momenti storici, mi risultano altamente
sospette.
Sì, figurati se non sono d'accordo. Ma andiamoci piano con i sospetti, prima
che si trasformino in qualcosa altro mentre li abbiamo per le mani.
Post by Zazie-la-peste
(a proposito di pensatori, Baudrillard era l'ultimo di una schiatta di
leoni.
Uno bravo. Cacciari non è un bluff, ad ogni modo. Può interessare o meno.
D'altra parte nell'altro post parli bene di Severino, per cui...

dR
Gattalberto Scientico-umanistico
2007-04-12 15:32:42 UTC
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Il 12 Apr 2007, 14:41, "Danny Rose" ha scritto un sacco di maleparole a tale
cardenio, e anche questi, verso il povero Danni.

C'e' anche lo zampino di Zazi' :-D

Non ho potuto leggere tutta la fittissima corrispondenza tra i tre, pero' ne
ho ricavato l'impressione che Cardenio abbia una visione un po' ingenua e
idealizzata della ricerca che, a quanto mi pare di capire, o e' scientifica
o e' robetta minore. Cfr il suo paragone tra Dario Fo e i nobel per la
medicina...

Alura, dico la mia.
La ricerca in campo umanistico e' altrettanto importante di quella in ambito
scientifico.

Ci sono (e non solo da noi) moltissimi professori che hanno pochissime
pubblicazioni in tutti i tipi di dipartimenti, e ancor di piu' ve ne sonod i
coloro che vantano pubblicazioni fuffa, tipo le famose ennesime
ridimostrazioni di teoremi dimostrati da secoli, o "brillanti" studi clinici
che confermano per la milionesima volta le virtu' gia' stranote di questa o
quella terapia. Gli atti di prestigiosissime conferenze di informatica
applicata, editi da ottime case editrici internazionali, pullulano di
articoli che presentano softwares accademici del tutto inutili e spesso
nemmeno ben funzionanti.

Le raccomandazioni esistono in tutte le facolta', i numeri chiusi non hanno
mai costituito un problema se si e' figli di rettori o senatori (o, in
mancanza di genitori illustri, se si hanno spiccate attitudini in campo
sessuale...) etc...

Diventare ricercatore in dialettologia abruzzese, tanto per dirne una, e' in
effetti piu' semplice che in fisica teorica, visto che si pubblicano
articoli solo su riviste nazionali, ma potrei farvi nomi e cognomi di
persone che hanno vinto concorsi in dipartimenti di fisica o informatica pur
essendo delle rape autentiche.

Quando, nove anni orsono, proposi alla riunione dell'associazione dottori e
dottorandi di ricerca di roma di introdurre una sorta di legge conflitto di
interessi, che impedisse ai relatori di tesi di esaminare i loro ex tesisti
in sede di concordo di dottorato, l'accoglienza fu gelida da parte di
tutti... matematici... latinisti... medici... veterinari... musicologi...
fisici...

I problemi della ricerca scientifica italiana sono talmente tanti che non si
risolvono mica tagliando i fondi a quella umanistica.
Entrambe hanno bisogno di sprovincializzarsi: i dipartimenti italiani sono
quasi del tutto privi di ricercatori e professori stranieri: nessuno e'
cosi' scemo da venire a lavorare in Italia, a meno di non aver sposato una
avvenente napoletana o di provenire da paesi poverissimi e/o retti da feroci
dittature.
Post by Cardenio
segnanti o no, vengono insegnate in un modo che non può che ammazzare
qualsiasi approccio stimolante al testo. O vuoi dirmi che è più facile
accendere l'interesse di una giovane mente chiedendogli di individuare i
"temi" di un testo e contare il numero di sillabe di un verso anziché fargli
vedere un'animazione che illustra, per dire, certi aspetti della regolazione
dell'espressione genica?
Esempio artificioso, il vero termine di paragone sarebbero certe noiosissime
e sporifere descrizioni del "codice genetico" fatte da prof di biologia che
non hanno capito un ca...volo di quel che spiegano (btw consoco moltissimi
biologi sperimentali il cui massimo contributo scientifico e' stato quello
di essersi trovati a scuotere provette nel team giusto).

Per fare une sempio piu' appropriato, la lettura di "delitto e castigo", o
la visione delle commedie di Edoardo, o
la lettura dei fumetti di Chester Gould, o l'ascolto di Glenn Gould sono
cose altrettanto belle e stimolanti dello studio del ciclo cellulare.
Ti diro' di piu': l'umanita' di Filumena Marturano puo' entrare assai piu'
rapidamente nel cuore di una ragazza di 19 anni, che le complesse e ancora
non del tutto chiarite interazioni tra i varii tipi di cicline.

Queste contrapposizioni tra scienza e discipline umanistiche mi hanno
ampiamente rotto le scatole, roba da adolescenti brufolosi !
Cambiamo argomento: che ne pensate del KO della Roma ? :-)

salutissimi
a, vn


--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
Zazie-la-peste
2007-04-12 16:01:19 UTC
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Post by Gattalberto Scientico-umanistico
Il 12 Apr 2007, 14:41, "Danny Rose" ha scritto un sacco di maleparole a tale
cardenio, e anche questi, verso il povero Danni.
Alura, dico la mia.
La ricerca in campo umanistico e' altrettanto importante di quella in ambito
scientifico.
Ci sono (e non solo da noi) moltissimi professori che hanno pochissime
pubblicazioni in tutti i tipi di dipartimenti, e ancor di piu' ve ne sonod i
coloro che vantano pubblicazioni fuffa, tipo le famose ennesime
ridimostrazioni di teoremi dimostrati da secoli, o "brillanti" studi clinici
che confermano per la milionesima volta le virtu' gia' stranote di questa o
quella terapia. Gli atti di prestigiosissime conferenze di informatica
applicata, editi da ottime case editrici internazionali, pullulano di
articoli che presentano softwares accademici del tutto inutili e spesso
nemmeno ben funzionanti.
Le raccomandazioni esistono in tutte le facolta', i numeri chiusi non hanno
mai costituito un problema se si e' figli di rettori o senatori (o, in
mancanza di genitori illustri, se si hanno spiccate attitudini in campo
sessuale...) etc...
Diventare ricercatore in dialettologia abruzzese, tanto per dirne una, e' in
effetti piu' semplice che in fisica teorica, visto che si pubblicano
articoli solo su riviste nazionali, ma potrei farvi nomi e cognomi di
persone che hanno vinto concorsi in dipartimenti di fisica o informatica pur
essendo delle rape autentiche.
Quando, nove anni orsono, proposi alla riunione dell'associazione dottori e
dottorandi di ricerca di roma di introdurre una sorta di legge conflitto di
interessi, che impedisse ai relatori di tesi di esaminare i loro ex tesisti
in sede di concordo di dottorato, l'accoglienza fu gelida da parte di
tutti... matematici... latinisti... medici... veterinari... musicologi...
fisici...
I problemi della ricerca scientifica italiana sono talmente tanti che non si
risolvono mica tagliando i fondi a quella umanistica.
Entrambe hanno bisogno di sprovincializzarsi: i dipartimenti italiani sono
quasi del tutto privi di ricercatori e professori stranieri: nessuno e'
cosi' scemo da venire a lavorare in Italia, a meno di non aver sposato una
avvenente napoletana o di provenire da paesi poverissimi e/o retti da feroci
dittature.
Post by Cardenio
segnanti o no, vengono insegnate in un modo che non può che ammazzare
qualsiasi approccio stimolante al testo. O vuoi dirmi che è più facile
accendere l'interesse di una giovane mente chiedendogli di individuare i
"temi" di un testo e contare il numero di sillabe di un verso anziché
fargli
Post by Cardenio
vedere un'animazione che illustra, per dire, certi aspetti della
regolazione
Post by Cardenio
dell'espressione genica?
Esempio artificioso, il vero termine di paragone sarebbero certe noiosissime
e sporifere descrizioni del "codice genetico" fatte da prof di biologia che
non hanno capito un ca...volo di quel che spiegano (btw consoco moltissimi
biologi sperimentali il cui massimo contributo scientifico e' stato quello
di essersi trovati a scuotere provette nel team giusto).
Per fare une sempio piu' appropriato, la lettura di "delitto e castigo", o
la visione delle commedie di Edoardo, o
la lettura dei fumetti di Chester Gould, o l'ascolto di Glenn Gould sono
cose altrettanto belle e stimolanti dello studio del ciclo cellulare.
Ti diro' di piu': l'umanita' di Filumena Marturano puo' entrare assai piu'
rapidamente nel cuore di una ragazza di 19 anni, che le complesse e ancora
non del tutto chiarite interazioni tra i varii tipi di cicline.
viva Gattofrio!!!!!!!!!!!
Z
Cardenio
2007-04-12 16:49:47 UTC
Permalink
Post by Gattalberto Scientico-umanistico
Esempio artificioso, il vero termine di paragone sarebbero certe noiosissime
e sporifere descrizioni del "codice genetico" fatte da prof di biologia che
non hanno capito un ca...volo di quel che spiegano (btw consoco moltissimi
biologi sperimentali il cui massimo contributo scientifico e' stato quello
di essersi trovati a scuotere provette nel team giusto).
Per fare une sempio piu' appropriato, la lettura di "delitto e castigo", o
la visione delle commedie di Edoardo, o
la lettura dei fumetti di Chester Gould, o l'ascolto di Glenn Gould sono
cose altrettanto belle e stimolanti dello studio del ciclo cellulare.
Mai messo in dubbio. Io partivo dal discorso opposto: posto che queste sono
cose bellissime, non si capisce perché debbano essere sacrificate "le
altre", cosa che avviene spesso, specialmente alle superiori.
Post by Gattalberto Scientico-umanistico
Ti diro' di piu': l'umanita' di Filumena Marturano puo' entrare assai piu'
rapidamente nel cuore di una ragazza di 19 anni, che le complesse e ancora
non del tutto chiarite interazioni tra i varii tipi di cicline.
Queste contrapposizioni tra scienza e discipline umanistiche mi hanno
ampiamente rotto le scatole, roba da adolescenti brufolosi !
Cambiamo argomento: che ne pensate del KO della Roma ? :-)
Guarda che nessuno mette in dubbio che sia più facile penetrare il cuore di
un adolescente sensibile facendogli leggere Leopardi che facendogli
studiare, male e a memoria, il ciclo cellulare. E' un problema anche, forse,
di capacità degli insegnanti. Ma se un bel testo poetico si difende da solo,
anche se chi lo spiega cerca di ammazzarlo, non è altrettanto vero per le
discipline scientifiche. Un cattivo insegnante di biologia può inculcare il
pregiudizio, duro a morire, che il suo settore sia un'immensa rottura di
palle.
Matteo Scala
2007-04-12 20:18:21 UTC
Permalink
Il 12 Apr 2007, 17:32, ***@aw.aw (Gattalberto Scientico-umanistico) ha
scritto:

Post da quotare parola per parola.
In particolare scelgo questi passi
Post by Gattalberto Scientico-umanistico
I problemi della ricerca scientifica italiana sono talmente tanti che non si
risolvono mica tagliando i fondi a quella umanistica.
Parole sante.
Nel frattempo cerco di sprovincializzarmi io :-)
Post by Gattalberto Scientico-umanistico
Queste contrapposizioni tra scienza e discipline umanistiche mi hanno
ampiamente rotto le scatole, roba da adolescenti brufolosi !
Questa è da standing ovation!

Come sempre mostri una rara capacità di centrare il cuore delle discussioni.

Ciao.

--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
Zazie-la-peste
2007-04-12 16:11:44 UTC
Permalink
Post by Danny Rose
Post by Zazie-la-peste
il contesto del suo lavoro ignoro quale sia.
Ma so che dovrebbe insegnare filosofia.
Appunto; prendiamo la cosa dal lato più banale. Non si può pensare di capire
la storia del pensiero occidentale degli ultimi venti secoli, senza sapere
cosa dicono i Vangeli (e a me pare poco; San Paolo, dove lo mettiamo? Per me
è il primo ebreo antisemita della storia, categoria con cui di solito sono
assai poco tenero, ma mi aiuta a capire tante cose). Nessuno ha detto che
basti questo. Se si riesce a capire Kant, si può fare uno sforzettino con le
scritture cristiane, che qualche influenza l'hanno esercitata.
appunto
stiamo parlando di influenza esercitata.
Non di testi filosofici *in sé*
Se io insegno musicologia, mi pare ovvio ritenere doveroso che un allievo
conosca, per dire, la letteratura classica e barocca *come minimo*.
Non gli sto a chiedere se conosce la Passione secondo Matteo di Bach.
Parto dal presupposto che la conosca da prima di entrare in facoltà.
Ma il mio compito non è consigliare all'allievo ad ascoltare la Passione di
Bach. Quella è una *premessa*.
Cacciari parla di Hegel. Si tratta di testi filosofici.
E poi dei Vangeli. NON si tratta di testi filosofici.
A me non piace che si mischino le melanzane coi cavoli.
Obiettivo dell'insegnamento filosofico è educare a ragionare in maniera
corretta, secondo le regole della logica formale e del pensiero dialogico.
Hegel non è una premessa, è un fine. I Vangeli sono premessa, non fine.
Vediamo di capire di cosa si sta parlando, perché forse dovremmo accordarci
su cosa significhi il termine *testo filosofico*.
I Vangeli, e lo ripeto per la settima volta, NON sono un testo filosofico.

Qualcuno cerchi di provare il contrario, vediamo chi ci riesce, me la voglio
proprio ridere.
Post by Danny Rose
Ho assistito a un incontro con Giorello, un paio di settimane fa. Ha detto
che se Ruini fosse in minoranza, lui si schierebbe in sua difesa, in difesa
della sua libertà di opinione e parola, intendo, pur continuando a pensarla
diversamente.
e questo che cavolo c'entra?
Mica contesto la conoscenza dei Vangeli, io, anzi.
Ma che, mi hai presa per una povera di mente?
O leggi solo quel che ti pare?
Ho scritto che i Vangeli con la filosofia come materia universitaria non
c'entrano un piffero.
Se vuoi discutere di questo, bene, se vuoi parlare di libera opinione apri
un altro thread, che qui non si stava parlando di quello.
Post by Danny Rose
Il pubblico (assai connotato, come potrai immaginare) ha
reagito freddamente. Io sottoscrivo in pieno, pur pensando che si può
obiettivamente parlare di ingerenza, nel contesto degli ultimi mesi
specialmente.
cosa cavolo c'entra, bis
Il Vangelo nulla c'entra con l'ingerenza della Chiesa.
Io contesto il fatto di definire i Vangeli un testo filosofico.
In che lingua lo devo scrivere?
Post by Danny Rose
Post by Zazie-la-peste
E che certe posizioni, in certi momenti storici, mi risultano altamente
sospette.
Sì, figurati se non sono d'accordo. Ma andiamoci piano con i sospetti, prima
che si trasformino in qualcosa altro mentre li abbiamo per le mani.
con Cacciari il sospetto è più che giustificato, essendo lui una sola in
tutti i sensi, filosofico in primis.
Comunque posso anche non sospettare nulla.
Rimane l'incongruenza di base.
Post by Danny Rose
Post by Zazie-la-peste
(a proposito di pensatori, Baudrillard era l'ultimo di una schiatta di
leoni.
Uno bravo. Cacciari non è un bluff, ad ogni modo. Può interessare o meno.
D'altra parte nell'altro post parli bene di Severino, per cui...
Lo preferisco a Cacciari.
Almeno sa di cosa sta parlando.
Cacciari a volte no.
Z
Danny Rose
2007-04-13 12:58:53 UTC
Permalink
Post by Zazie-la-peste
Cacciari parla di Hegel. Si tratta di testi filosofici.
E poi dei Vangeli. NON si tratta di testi filosofici.
Le questioni sollevate dalle Scritture Cristiane sono filosofiche, anche se
il linguaggio non è ancora quello del pensiero greco (come succederà subito
dopo). Nel momento in cui sono fatti oggetto di una lettura filosofica, la
differenza, se proprio la vuoi mantenere, non ha più una grande importanza;
il fatto che Cristo non si comporti da filosofo, che sia spesso paradossale
e non dimostrativo, che indichi la questione senza formularla espressamente
(ma allora anche certi maestri zen, o certi talmudisti...), in altre parole,
che della filosofia (di certa filosofia) non impieghi i modi e il linguaggio
non è così determinante.
Con questo criterio, anche tanta letteratura indiana antica non ha rilevanza
filosofica. Anche Omero non ce l'ha. Solo che poi ci si accorge che è
determinante per mettere a fuoco il significato antico (diciamo precedente a
Socrate) di certe parolette; che so, anima, corpo e via dicendo, una
rassegna completa la trovi nel bellissimo libro di Onians che sicuramente
conosci, o in veste più casalinga nei primi libri di Galimberti (che per
inciso, è tutto fuor che un credente; eppure l'ho sentito con una certa
sorpresa dire più volte, a lezione qualcosa di simile a quel che ha detto
Cacciari).
Ti faccio un esempio moderno: Celan ha scritto poesia (poesia molto
difficile). Quel che ci vede Gadamer, nella poesia di Celan, è frutto della
fantasia del secondo? O la poesia di Celan, pur non esprimendosi in modo
rigoroso e dimostrativo, solleva questioni filosofiche? E quel che vede
Severino in Leopardi?
Post by Zazie-la-peste
Obiettivo dell'insegnamento filosofico è educare a ragionare in maniera
corretta, secondo le regole della logica formale e del pensiero dialogico.
Stiamo parlando del fare filosofia o dell'insegnamento filosofico? Non è
detto sia la stessa cosa. Il fine del pensare in modo rigoroso non è
necessariamente pedagogico (termine del quale diffido sempre, a essere
sincero; quando sento parlare di pedagogia in contesto sociale, non
puramente scolastico, mi viene proprio da fuggire, che ci siano di mezzo i
preti veri o dei preti in senso figurato). Anzi. Quanto alle "regole della
logica formale e del pensiero dialogico"...beh, non ti offendere, ma anche
questa definizione è un piccolo garbato minestrone. Se possiamo definire
filosofia solo quel che si sottomette alle regole della logica formale
(quale corrente, poi? Non è che i Logici la pensino tutti allo stesso modo,
neppure sulle questioni fondamentali della loro disciplina) è un bel po'
quel che dobbiamo scartare. Non solo il pensiero di ispirazione cristiana.
Quanto alla dialettica, ha una storia enorme ed è cosa ben diversa dalla
logica formale, non occorre che te lo dica io. Tutt'altro che assente dal
pensiero di tradizione cristiana, btw.
Post by Zazie-la-peste
Vediamo di capire di cosa si sta parlando, perché forse dovremmo accordarci
su cosa significhi il termine *testo filosofico*.
Ecco, appunto. A parte che, condotte in un certo modo, queste discussioni
sempre a priori sanno più che altro di notiziario universitario. Non è che
la questione sia poi più importante di tanto.
Post by Zazie-la-peste
I Vangeli, e lo ripeto per la settima volta, NON sono un testo filosofico.
Perché lo dici tu?

Allora, riproviamoci. Nessuno, il modesto scrivente neppure per ultimo, ha
detto che il Cristianesimo così come lo conosciamo sia l'orizzonte futuro
del pensiero occidentale. Ho semplicemente detto che, dopo duemila anni, un
rilievo filosofico i testi cardine del Cristianesimo (che non sono solo i
Vangeli) ce l'hanno. Il che non significa assumerli acriticamente,
tutt'altro (non assumerei criticamente neppure Hegel o Nietzsche, se è per
quello). D'altra parte, mi pare singolare che si possa credere di pensare
senza prima controllare la taratura, diciamo così, degli strumenti
(concettuali). Il che ci riporta al punto; mi piaccia o meno, l'orizzonte
culturale da cui provengo come potenziale pensatore include anche quello
(include anche qualcosa dell'Ebraismo, se è per quello), e ne devo tener
conto. Anche soltanto per liberarmene.
A meno che tu sia convinta che si può pensare senza conoscere la storia del
pensiero, senza sapere chi (collettivamente) siamo, ma non mi pare.
Post by Zazie-la-peste
Mica contesto la conoscenza dei Vangeli, io, anzi.
Ma che, mi hai presa per una povera di mente?
O leggi solo quel che ti pare?
Datti una calmata: nessuno, men che meno io, ti sta insultando.
Post by Zazie-la-peste
Il Vangelo nulla c'entra con l'ingerenza della Chiesa.
E allora perché la posizione di Cacciari ti sembrava "altamente sospetta"?
Ho l'impressione che siccome il Vaticano rompe i cabasisi, allora è
necessario più che mai partire a testa bassa, su qualsiasi nozione anche
vagamente imparentata. Se mi sbaglio, meglio.
Post by Zazie-la-peste
con Cacciari il sospetto è più che giustificato, essendo lui una sola in
tutti i sensi, filosofico in primis.
Bum. Posso chiederti con che testo di Cacciari te la prendi, in particolare?
Guarda che mi aspetto una risposta documentata. Quanto a Severino, gradirei
lo stesso.

dR

Zazie-la-peste
2007-04-11 20:14:21 UTC
Permalink
Post by Luca Logi
Post by Zazie-la-peste
Adesso va molto di moda (in Italia) la Chiesa: ecco che Cacciari dichiara di
cacciare (che bel bisticcio....) gli allievi che conoscono bene Hegel ma non
i Vangeli (persino Cartesio -uomo di grande fede- fa notare che lo stampo
del fideismo è la base della negazione di qualunque filosofia, lezione di
logica numero uno. Che lo predichi un filosofo è agghiacciante. Se Cacciari
si può definire tale, ma d'altronde pare che insegni quella materia lì).
Non avevo mai sentito questa cosa di Cacciari ma non mi sento di dargli
torto. Mi ricorda la storiella raccontata da don Milani, che in una
delle sue conferenze un intellettuale fiorentino di sinistra aveva
citato una massima evangelica ("se il chicco di grano non muore" etc.)
pensando che l'avesse scritta André Gide.
ma, guarda, il problema è culturale, non testuale.
Vanno benissimo i vangeli, che credo siano una delle cose più belle mai
scritte.
Lo è però anche l'odissea, e non vedo sinceramente cosa se ne potrebbe
ricavare in un corso di filosofia.
Se mi parli di Sant'Agostino, invece, allora sì che caccerei via gli allievi
che non lo avessero letto.
Ma i Vangeli con la filosofia non c'azzeccano nulla.
(ovvio che se non hai letto i Vangeli poco capirai di Sant'Agostino, ma
quella è la *premessa*, non il *fine*)
Z
--
«La lâcheté intellectuelle est devenue la véritable discipline olympique de
notre temps»
Jean Baudrillard
Danny Rose
2007-04-11 12:52:55 UTC
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Zazie-la-peste <***@nelmetro.com> wrote in message
461bdb29$0$17945$***@reader1.news.tin.it...

Ti ringrazio per il lodevole tentativo e ti confermo ammirazione affetto e
Post by Zazie-la-peste
Non tutti sono in grado di decifrare una partitura o un'equazione complessa,
solo gli addetti ai lavori lo sanno fare.
Ti garantisco che esprimere un giudizio (in senso tecnico; non dire se è
quel che ho letto mi piace o meno, ma formulare una predicazione sensata,
interpretativa o meno, aderente al testo e alle sue proprietà) su una poesia
di Montale o di chi preferisci non è alla portata di tutti, a prescindere
dal tipo di nozioni tecniche acquisite. Che tutti siano convinti di poterlo
fare, che "apparentemente" siano alla portata di tutti, è un altro discorso;
e spiega le bischerate che si leggono un po' dappertutto, spesso anche qui.
Di fatto la ricerca in ambito umanistico (nel quale, non dimentichiamolo,
almeno in Europa rientra la Linguistica, per dirne una: e scusate se è poco,
visto che si tratta di un campo assolutamente rigoroso per quanto i modelli
epistemologici non siano quelli classici delle scienze positive...di un
secolo fa) si svolge in modo totalmente diverso da quanto pensa il nostro
interlocutore, e non ho voglia di perdere del tempo a spiegarglielo, tanto
non servirebbe; gli comoda troppo tenersi l'idea che ha già, evidentemente
dall'alto dei suoi studi ha bisogno di sentirsi superiore a qualcuno. Non si
tratta affatto di contare i peli che a qualcuno crescono in qualche posto
innominabile, e non aggiungo altro perché è inutile e mi sono ripromesso di
non fare sforzi quando non mi pagano e non mi va di farli.
Quanto all'innovazione, in questo thread mi è capitato (non da te) di
leggere cose sconfortanti. In Filosofia non ci sarebbe possibilità di
innovazione: strano, proprio la stessa persona in altro thread lamentava
l'infondatezza del nostro senso di superiorità nei confronti della cultura
americana. Si provi un poco a vedere se nel mondo anglosassone in generale
le discipline filosofiche immaginano il proprio futuro nella forma
dell'alessandrinismo perenne. Neppure la filosofia tedesca si pensa ancora
così, quella è un esclusiva tutta italiana e (in parte) francese. Ah, per
maggiore chiarezza; i personaggi che ho in mente non provengono tutti dalle
discipline scientifiche, in certi casi neppure dalla filosofia della
scienza. Non è questo il caso di Martha Nussbaum o di René Girard, tanto per
fare due esempi. Il primo è quello di un pensatore che proprio nel rapporto
con i classici trova motivi di grande attualità, senza neppure farsi tentare
dall'idea dello sprofondare nel commento al commento. Anche l'antropologia
non serve a un cazzo? Che serve, soltanto quel che garantirebbe (un discorso
sensato sulla medicina è qualcosa di un po' più vasto che garantire la
pennicillina, e te lo dice uno che quando era il caso i medici li ha sempre
consultati, ascoltati e ringraziati), e sottolineo il condizionale, la
sopravvivenza biologica? Non è che in questo modo, liquidando tutto ciò che
è cultura e sfera simbolica risalti fuori un vecchio vizio
pseudoilluminista, la riduzione dell'uomo a meccanismo? Tanto per restare
sul semplice, eh.
Post by Zazie-la-peste
Tutti sono invece in grado di leggere Kant, il quale si esprime con la
parola scritta.
Per maggiore chiarezza, tento un controesempio. La mia scarsa cultura
musicale mi permette di leggere passabilmente, alla tastiera, almeno alcune
fra le Sonate di Mozart, almeno alcuni fra i Preludi e fughe del WTK.
Significa che sono in grado di analizzarli? Che la mia è un'analisi
professionale? Non lo sosterrei neppure sotto tortura.

Quanto al resto, confermando immutati l'affetto e via dicendo, sono in quasi
totale dissenso. Glucksmann sarebbe un filosofo? Lo è ancora meno di di
Onfray o di Odifreddi, al massimo sono tre conversatori da salotto (tutti e
tre di dubbio gusto, by the way). Restando in Italia, si legga qualcosa di
Giorello. Scommetto che il nostro amabile interlocutore manco sa chi è, e da
dove arriva. Fu allievo di un certo Geymonat, un filosofo della scienza
assai lontano dal disprezzare le discipline umanistiche...adesso qualcuno ci
spiegherà che anche Geymonat non aveva capito un accidente.

con simpatia

dR
Zazie-la-peste
2007-04-11 20:17:40 UTC
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Post by Danny Rose
Ti ringrazio per il lodevole tentativo e ti confermo ammirazione affetto e
Post by Zazie-la-peste
Non tutti sono in grado di decifrare una partitura o un'equazione
complessa,
Post by Zazie-la-peste
solo gli addetti ai lavori lo sanno fare.
Ti garantisco che esprimere un giudizio (in senso tecnico; non dire se è
quel che ho letto mi piace o meno, ma formulare una predicazione sensata,
interpretativa o meno, aderente al testo e alle sue proprietà) su una poesia
di Montale o di chi preferisci non è alla portata di tutti, a prescindere
dal tipo di nozioni tecniche acquisite.
è esattamente ciò che intendevo dire
Forse mi sono spiegata male
Post by Danny Rose
Che tutti siano convinti di poterlo
fare, che "apparentemente" siano alla portata di tutti, è un altro discorso;
e spiega le bischerate che si leggono un po' dappertutto, spesso anche qui.
Di fatto la ricerca in ambito umanistico (nel quale, non dimentichiamolo,
almeno in Europa rientra la Linguistica, per dirne una: e scusate se è poco,
visto che si tratta di un campo assolutamente rigoroso per quanto i modelli
epistemologici non siano quelli classici delle scienze positive...di un
secolo fa) si svolge in modo totalmente diverso da quanto pensa il nostro
interlocutore, e non ho voglia di perdere del tempo a spiegarglielo, tanto
non servirebbe; gli comoda troppo tenersi l'idea che ha già, evidentemente
dall'alto dei suoi studi ha bisogno di sentirsi superiore a qualcuno. Non si
tratta affatto di contare i peli che a qualcuno crescono in qualche posto
innominabile, e non aggiungo altro perché è inutile e mi sono ripromesso di
non fare sforzi quando non mi pagano e non mi va di farli.
anche su questo concordo
Post by Danny Rose
Quanto all'innovazione, in questo thread mi è capitato (non da te) di
leggere cose sconfortanti. In Filosofia non ci sarebbe possibilità di
innovazione: strano, proprio la stessa persona in altro thread lamentava
l'infondatezza del nostro senso di superiorità nei confronti della cultura
americana. Si provi un poco a vedere se nel mondo anglosassone in generale
le discipline filosofiche immaginano il proprio futuro nella forma
dell'alessandrinismo perenne. Neppure la filosofia tedesca si pensa ancora
così, quella è un esclusiva tutta italiana e (in parte) francese. Ah, per
maggiore chiarezza; i personaggi che ho in mente non provengono tutti dalle
discipline scientifiche, in certi casi neppure dalla filosofia della
scienza. Non è questo il caso di Martha Nussbaum o di René Girard, tanto per
fare due esempi. Il primo è quello di un pensatore che proprio nel rapporto
con i classici trova motivi di grande attualità, senza neppure farsi tentare
dall'idea dello sprofondare nel commento al commento. Anche l'antropologia
non serve a un cazzo? Che serve, soltanto quel che garantirebbe (un discorso
sensato sulla medicina è qualcosa di un po' più vasto che garantire la
pennicillina, e te lo dice uno che quando era il caso i medici li ha sempre
consultati, ascoltati e ringraziati), e sottolineo il condizionale, la
sopravvivenza biologica? Non è che in questo modo, liquidando tutto ciò che
è cultura e sfera simbolica risalti fuori un vecchio vizio
pseudoilluminista, la riduzione dell'uomo a meccanismo? Tanto per restare
sul semplice, eh.
non fa una piega
Post by Danny Rose
Post by Zazie-la-peste
Tutti sono invece in grado di leggere Kant, il quale si esprime con la
parola scritta.
Per maggiore chiarezza, tento un controesempio. La mia scarsa cultura
musicale mi permette di leggere passabilmente, alla tastiera, almeno alcune
fra le Sonate di Mozart, almeno alcuni fra i Preludi e fughe del WTK.
Significa che sono in grado di analizzarli? Che la mia è un'analisi
professionale? Non lo sosterrei neppure sotto tortura.
non sarà un'analisi professionale, ma quantomeno è una capacità di
*penetrare* il linguaggio tecnico.
Il quanto e il come ovviamente dipendono da te e dalle tue capacità
Post by Danny Rose
Quanto al resto, confermando immutati l'affetto e via dicendo, sono in quasi
totale dissenso. Glucksmann sarebbe un filosofo? Lo è ancora meno di di
Onfray o di Odifreddi, al massimo sono tre conversatori da salotto (tutti e
tre di dubbio gusto, by the way).
quoto
Post by Danny Rose
Restando in Italia, si legga qualcosa di
Giorello. Scommetto che il nostro amabile interlocutore manco sa chi è, e da
dove arriva. Fu allievo di un certo Geymonat, un filosofo della scienza
assai lontano dal disprezzare le discipline umanistiche...adesso qualcuno ci
spiegherà che anche Geymonat non aveva capito un accidente.
Giorello mi piace.
Più ancora Severino, se devo essere sincera.
Z
Danny Rose
2007-04-12 12:30:01 UTC
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Post by Zazie-la-peste
è esattamente ciò che intendevo dire
Forse mi sono spiegata male
Non ti ho capita io. Scusa lo sfogo, non ce l'avevo con te.

dR
Cardenio
2007-04-10 16:51:23 UTC
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Post by Danny Rose
Tanto per essere chiari quanto una didascalia scema: professorini e
fannulloni abbondano pressoché in ogni settore di ricerca. E' un bel sogno
assolutamente vano quello che nelle discipline scientifiche non esistano
nullafacenti, raccomandati e protetti; fra parentesi, vista proprio la
quantità degli stanziamenti, non è molto redditizio sistemare figli fratelli
moglie e amante in una facoltà di lettere; molto meglio medicina, e fanno
testo un certo numero di trasmissioni televisive (tipo Report) in merito, a
iniziare dalla strana coincidenza per cui in certe facoltà (non umanistiche)
gli uffici di interi corridoi sono intestati con lo stesso cognome. Se hai
dati secondo i quali questa forma di furto abbonda nelle facoltà di Lettere
(perché di queste parli ossessivamente, non di Giurisprudenza o Scienze
Politiche, che si potrebbero considerare "umanistiche") con una maggioranza
schiacciante rispetto a tutte le altre, è il momento di tirarli fuori. Mi
auguro proprio che tu ne disponga, e che siano verificabili. Parlo così
perché con alzate d'ingenio come le tue mi tocca difendere il mondo
accademico italiano, cosa che francamente una certa nausea me la procura.
Scoprire che l'ho affrontata solo per la vuota prosopea di un ventenne
boccalone mi irriterebbe alquanto.
Allora irritati, non so che farci. Citavo lettere "giusto per": è
sicuramente la più dignitosa, con filosofia. Per quanto mi riguarda scienze
politiche non è nemmeno una facoltà: significa non fare un cazzo dalla
mattina alla sera. Quanto ai fannulloni, non ho mai detto che non ce ne
siano in ambito scientifico. Siamo in Italia, è normalissimo. La mia
distinzione era un'altra, e cioè tra discipline in cui ha senso investire
sulla ricerca e discipline che non ha senso considerare "paritarie" quanto a
stanziamenti pubblici. Poi scegli tu, se preferisci non morire di infarto o
sapere il numero esatto delle eiaculazioni andate a cattivo fine del Manzoni
pre-conversione.
Ti rispondo qui aggiungendo una cosa che non ho scritto nell'altro post: le
"gerarchie" che faccio ogni tanto sono senz'altro oziose, ma non così tanto;
perché ti si potrebbe dire che non si capisce allora che differenza ci sia,
"oggettiva", tra il pensiero musicale di Beethoven e quello di Claudio
Baglioni. Dimmi un pochino se puoi confrontare l'impegno intellettuale di un
Dario Fo con quello del premio Nobel per la medicina dello stesso anno. In
questo caso è quantificabile in termini di "denaro dato a buono/cattivo
fine".
Danny Rose
2007-04-11 12:25:09 UTC
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Post by Cardenio
Allora irritati, non so che farci. Citavo lettere "giusto per": è
sicuramente la più dignitosa, con filosofia.
L'irritazione mi è già passata. Per il resto, te ne vieni con le solite
cazzate, di chi evidentemente certe cose non le ha mai studiate bene ma non
rinuncia a cazzeggio; che vuoi, fa pure, è un diritto pure questo. Quanto a
Dario Fo, non ti viene il sospetto che forse l'Accademia svedese non è una
buona autorità per stabilire il valore letterario?

dR
Cardenio
2007-04-11 17:33:12 UTC
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Post by Danny Rose
Post by Cardenio
Allora irritati, non so che farci. Citavo lettere "giusto per": è
sicuramente la più dignitosa, con filosofia.
L'irritazione mi è già passata. Per il resto, te ne vieni con le solite
cazzate, di chi evidentemente certe cose non le ha mai studiate bene ma non
rinuncia a cazzeggio; che vuoi, fa pure, è un diritto pure questo. Quanto a
Dario Fo, non ti viene il sospetto che forse l'Accademia svedese non è una
buona autorità per stabilire il valore letterario?
E' una certezza, mica un sospetto. Perché non gli insegni un po' di
linguistica? Diventerebbero in pochi decenni giudici obiettivi, ne ho la più
assoluta quanto indifferente certezza. Quanto al resto, il tuo tono mi
risulta insopportabile. Io ho fatto dei discorsi molto "leggeri" e non c'è
nessuna condanna da parte mia della cultura né tantomeno della produzione
"umanistica". Detto questo, la chiudo lì.
Se sei incapace di vedere le cose con una certa leggerezza - e non venirmi a
dire che in questo caso si tratta di superficialità -, io non so cosa farci,
né farmi insultare, cosa che io non ho fatto con te, mi aggrada
particolarmente. Il mio discorso era molto semplice; lamentavo, con qualche
provocazione, la diffusa ignoranza in ambito scientifico e lo snobismo che
questa storicamente subisce da noi in Italia, fra cui anche la convinzione
che sia una disciplina esclusivamente "utile" (non sai leggere se
attribuisci a me la relegazione dei fini della medicina all'ambito della
mera sopravvivenza biologica), soprattutto fra i cosiddetti letterati.
Quanto al resto, ho detto più volte, mi sembra, che non ho neanche i mezzi
per parlare di filosofia (o di linguistica) con cognizione di causa. Non
faccio nessuna fatica ad ammettere la mia ignoranza, ma questa non è in
conflitto con quanto affermo. Cerca di vedere questo, perché non c'è
nient'altro, e abbandona per piacere questi toni da isterico.
Danny Rose
2007-04-11 19:33:23 UTC
Permalink
Post by Cardenio
Quanto al resto, il tuo tono mi
risulta insopportabile.
Sai che novità. Chissenefotte, peraltro.
Post by Cardenio
Io ho fatto dei discorsi molto "leggeri" e non c'è
nessuna condanna da parte mia della cultura né tantomeno della produzione
"umanistica".
Però non esito a dire che toglierei lo stipendio a molti
professorini di lettere universitari, minchioni pagati per essere
minchioni, e ai loro "protetti" che fanno "ricerca" (le virgolette sono
d'obbligo).
Post by Cardenio
Su questo piano, faccio un discorso di valore, sì.
Questa meraviglia compariva un paio di settimane fa. Caso strano, ora
Lettere è un ambiente decente (l'hai detto tu, e più di una volta). Prima,
era l'orrida sentina dei fannulloni di stato. Minchioni pagati per essere
minchioni; molto leggero.
Post by Cardenio
provocazione, la diffusa ignoranza in ambito scientifico e lo snobismo che
questa storicamente subisce da noi in Italia, fra cui anche la convinzione
che sia una disciplina esclusivamente "utile" (non sai leggere se
attribuisci a me la relegazione dei fini della medicina all'ambito della
mera sopravvivenza biologica)
Infatti stavo rispondendo a Zazie, non a te. A tutt'altro discorso.
Post by Cardenio
Quanto al resto, ho detto più volte, mi sembra, che non ho neanche i mezzi
per parlare di filosofia (o di linguistica) con cognizione di causa. Non
faccio nessuna fatica ad ammettere la mia ignoranza,
Non è vero.

dR
Cardenio
2007-04-11 20:17:24 UTC
Permalink
Post by Danny Rose
Post by Cardenio
Quanto al resto, il tuo tono mi
risulta insopportabile.
Sai che novità. Chissenefotte, peraltro.
Novità? Oh ma che cazzo vuoi non si può neanche aprir bocca?
Post by Danny Rose
Post by Cardenio
Io ho fatto dei discorsi molto "leggeri" e non c'è
nessuna condanna da parte mia della cultura né tantomeno della produzione
"umanistica".
Però non esito a dire che toglierei lo stipendio a molti
professorini di lettere universitari, minchioni pagati per essere
minchioni, e ai loro "protetti" che fanno "ricerca" (le virgolette sono
d'obbligo).
Post by Cardenio
Su questo piano, faccio un discorso di valore, sì.
Questa meraviglia compariva un paio di settimane fa. Caso strano, ora
Lettere è un ambiente decente (l'hai detto tu, e più di una volta). Prima,
era l'orrida sentina dei fannulloni di stato. Minchioni pagati per essere
minchioni; molto leggero.
Mi riferisco - quanto alla decenza - alla disciplina di per sé, mica a come
viene insegnata o, peggio ancora, a chi in media si iscrive a lettere.
Perlomeno a medicina si deve passare un test di ingresso piuttosto
selettivo, che impedisce alle squinzie che vogliono diventare dei personaggi
di ER di entrare; mentre quelle che si iscrivono a lettere credendola una
facoltà facile in cui "installarsi" per dieci anni e poi trovarsi, forse che
sì forse che no, un lavoro, trovano esattamente quello che vogliono fare: un
cazzo.
Nella frase da te citata è ovvio che faccio riferimento agli insegnanti. Ma
tu sei un professore di lettere, forse? Se ce ne fossero tanti come te,
sarebbe certamente diverso. E non lo faccio certo per leccarti; non ne sento
proprio il benché minimo desiderio.
E in ogni caso non si tratta di condanne della cultura umanistica o della
produzione della critica letteraria. Il professore universitario medio non è
più un Garin o il cazzo che pare a te. Quante volte l'hai detto tu stesso,
poi...
Post by Danny Rose
Post by Cardenio
provocazione, la diffusa ignoranza in ambito scientifico e lo snobismo che
questa storicamente subisce da noi in Italia, fra cui anche la convinzione
che sia una disciplina esclusivamente "utile" (non sai leggere se
attribuisci a me la relegazione dei fini della medicina all'ambito della
mera sopravvivenza biologica)
Infatti stavo rispondendo a Zazie, non a te. A tutt'altro discorso.
Bene scusami, non avevo capito.
Post by Danny Rose
Post by Cardenio
Quanto al resto, ho detto più volte, mi sembra, che non ho neanche i mezzi
per parlare di filosofia (o di linguistica) con cognizione di causa. Non
faccio nessuna fatica ad ammettere la mia ignoranza,
Non è vero.
Ah no? Boh adesso non ho voglia di cercare, ma mi sembrava di aver detto da
qualche parte in questo thread che per quanto riguarda la cultura umanistica
io posso dire qualche cosetta e non di più, che tu certamente hai una
cultura estremamente più vasta della mia, che però posso dire qualcosa in
più dell' "altra", quanto a piacere dell' "esperienza conoscitva" - parole
grosse e ridicole, chiedo venia - nell'uno e nell'altro senso. Se ti va di
trovarlo, è qui in giro. Se non lo trovi, accetta comunque la mia
dichiarazione attuale e sappi - lo ripeto per l'ennesima volta - che la mia
era un'osservazione stizzita dello snobismo nei confronti della cultura
medica e scientifica da parte di chi si occupa dell' "altro" versante,
mentre non è raro trovare scienziati dalle passioni "coltivate". Il che non
li rende migliori, semplicemente io credo si dovrebbero portare avanti in
modo uguale entrambe le cose: individualmente perché le soddisfazioni
"estetiche" sono tremende e di intensità paragonabile; collettivamente con
stanziamenti di ricerche "sensati". Puoi non condividere questa seconda
opinione, e mi sta bene, ma sulla prima non vedo perché tanta isteria.
Danny Rose
2007-04-12 12:53:04 UTC
Permalink
Post by Cardenio
Novità? Oh ma che cazzo vuoi non si può neanche aprir bocca?
Certo che si può. Mi sopravvaluti, se non interessa a me, non significa che
non si possa. Apri bocca fin che ti pare. Sei libero di farlo. Io spero di
essere libero di fregarmene.
Post by Cardenio
Perlomeno a medicina si deve passare un test di ingresso piuttosto
selettivo, che impedisce alle squinzie che vogliono diventare dei personaggi
di ER di entrare;
Permettimi di fare una risata. Ne ho sentite, di cose leggermente
differenti.
Post by Cardenio
Nella frase da te citata è ovvio che faccio riferimento agli insegnanti. Ma
tu sei un professore di lettere, forse?
Cosa c'entra? E' che non mi piacciono i giudizi a categorie. Forse lo sono,
forse non mi è riuscito per motivi vari, non necessariamente per
incompetenza. Forse avrei ragione di avercela con le istituzioni anche più
di te, ma non mi va di dare spettacolo in questo senso.
Post by Cardenio
quanto a piacere dell' "esperienza conoscitva" - parole
grosse e ridicole, chiedo venia -
Non è che siano ridicole. E' che non sono obiettive. Perché il piacere
dell'esperienza conoscitiva è qualcosa di abbastanza variabile e
individuale. Di per sé, lo vedo insufficiente come criterio per esprimere
giudizi. Sbaglio o qualche post fa di aggiravi in questi paraggi?
Concettualmente, intendo.
Post by Cardenio
era un'osservazione stizzita dello snobismo nei confronti della cultura
medica e scientifica da parte di chi si occupa dell' "altro" versante,
Strano, perché non hai parlato di questo, ma hai tranciato giudizi. Oh, ben
venga la formulazione più accurata. Adesso mi spieghi, se ti va, a chi ti
riferisci.
Post by Cardenio
io credo si dovrebbero portare avanti in
modo uguale entrambe le cose: individualmente perché le soddisfazioni
"estetiche" sono tremende e di intensità paragonabile; collettivamente con
stanziamenti di ricerche "sensati".
Questa è bella. "Portare avanti in modo uguale entrambe le cose", a parte
che non è quel che hai scritto pochi giorni fa (finanziare la ricerca
umanistica e storica pareva spreco, e dico pareva per attenuare, non perché
fosse una sensazione mia), significherebbe aumentare gli stanziamenti per il
settore umanistico-storico-artistico. Che sono ridicoli, considerato
l'importanza di queste discipline nell'identità storica del nostro paese.
Oh, a me non passa neppure per la testa di togliere soldi alla ricerca
medica o biologica o quel che preferisci. Ma questa aura di persecuzione,
sono proprio curioso di vedere come me la motivi, su che basi la affermi.
Perché se si tratta della solita lamentala sullo Stato sprecone, sappi che
condivido ma non colpisce solo medici e biologi.

dR
Cardenio
2007-04-12 16:40:41 UTC
Permalink
Post by Danny Rose
Post by Cardenio
Novità? Oh ma che cazzo vuoi non si può neanche aprir bocca?
Certo che si può. Mi sopravvaluti, se non interessa a me, non significa che
non si possa. Apri bocca fin che ti pare. Sei libero di farlo. Io spero di
essere libero di fregarmene.
Beh sto parlando con te, mi riferisco solo al tono che usi con me. Sei
liberissimo di pensare che dico cazzate e scriverlo, ma non si capisce
perché devi farlo usando degli epiteti così irrispettosi nei miei confronti.
Adesso mi citerai le mille volte che dò addosso insultando personalmente i
miei interlocutori: ma ti sarai accorto che lo faccio quasi esclusivamente
per questioni che riguardano la religione, ed è così perché mi diverto.
Dunque ti prevengo, se permetti, dicendoti che sarebbe un richiamo fuori
luogo.
Post by Danny Rose
Post by Cardenio
Perlomeno a medicina si deve passare un test di ingresso piuttosto
selettivo, che impedisce alle squinzie che vogliono diventare dei
personaggi
Post by Cardenio
di ER di entrare;
Permettimi di fare una risata. Ne ho sentite, di cose leggermente
differenti.
Beh, fai tu, i numeri parlano: 1400 iscritti (a Bologna), 300 effettivamente
immatricolati, perché 300 sono i posti. Lettere non è a numero chiuso. E'
già una selezione. Che poi il test sia una cazzata, ti dò tranquillamente
ragione (io sono arrivato trentesimo, tanto per dire). Un altro fatto, però,
è questo, sul quale puoi ridere quanto ti pare: moltissimi studenti - se ti
interessano le percentuali te le puoi cercare su internet senza difficoltà -
lasciano medicina tra il primo e il secondo ma soprattutto tra il secondo e
il terzo anno, perché non riescono più ad andare avanti. Oltretutto c'è la
questione della propedeuticità, per cui chi non abbia dato tutti gli esami
del primo non può dare quelli del terzo anno, il secondo del quarto e così
via. Non so francamente se ci sia anche a lettere. In ogni caso è una
facoltà in cui è un po' difficile "parcheggiarsi".
Post by Danny Rose
Post by Cardenio
Nella frase da te citata è ovvio che faccio riferimento agli insegnanti.
Ma
Post by Cardenio
tu sei un professore di lettere, forse?
Cosa c'entra? E' che non mi piacciono i giudizi a categorie. Forse lo sono,
forse non mi è riuscito per motivi vari, non necessariamente per
incompetenza. Forse avrei ragione di avercela con le istituzioni anche più
di te, ma non mi va di dare spettacolo in questo senso.
D'accordo, allora lascia pure che altri lo facciano: sarà un'operazione
grossolana, te lo concedo, ma non è illegittima come credi. Allora non
dovremmo neanche dire che le ferrovie dello stato sono un obbrobrio perché
bisogna fare delle sottilissime distinzioni tra il ferroviere Tizio e Caio
di Caserta rispetto a Sempronio e Puttanio di Torino oppure al capoccione
del ministero dei trasporti che passa la giornata a leggere fumetti porno
giapponesi.
Post by Danny Rose
Post by Cardenio
quanto a piacere dell' "esperienza conoscitva" - parole
grosse e ridicole, chiedo venia -
Non è che siano ridicole. E' che non sono obiettive. Perché il piacere
dell'esperienza conoscitiva è qualcosa di abbastanza variabile e
individuale. Di per sé, lo vedo insufficiente come criterio per esprimere
giudizi. Sbaglio o qualche post fa di aggiravi in questi paraggi?
Concettualmente, intendo.
Sì, può essere benissimo, ma l'aria che si respira nei licei classici (e di
questi soltanto posso parlare, non frequentando una facoltà umanistica) è
questa.
Post by Danny Rose
Post by Cardenio
era un'osservazione stizzita dello snobismo nei confronti della cultura
medica e scientifica da parte di chi si occupa dell' "altro" versante,
Strano, perché non hai parlato di questo, ma hai tranciato giudizi. Oh, ben
venga la formulazione più accurata. Adesso mi spieghi, se ti va, a chi ti
riferisci.
V. sopra. C'è una certa tendenza - nelle scuole superiori - a presentare
certe materie come appassionanti e altre come pallose, complesse, tecniche.
Dunque Leopardi sì, Mendel no. E questo è molto sbagliato; anche per quanto
riguarda la scelta - per me è stata difficilissima - dell'università. Io non
ero per niente convinto della mia decisione, proprio perché più incline per
questioni di "gusto" personale verso altre cose... ma solo per ignoranza.
Inizio solo ora ad apprezzare la mia scelta, e sento che non avrei voluto
farne un'altra. Tutto qui.
Post by Danny Rose
Post by Cardenio
io credo si dovrebbero portare avanti in
modo uguale entrambe le cose: individualmente perché le soddisfazioni
"estetiche" sono tremende e di intensità paragonabile; collettivamente con
stanziamenti di ricerche "sensati".
Questa è bella. "Portare avanti in modo uguale entrambe le cose", a parte
che non è quel che hai scritto pochi giorni fa (finanziare la ricerca
umanistica e storica pareva spreco, e dico pareva per attenuare, non perché
fosse una sensazione mia), significherebbe aumentare gli stanziamenti per il
settore umanistico-storico-artistico.
Con "sensati" intendevo appunto quello che ho scritto qualche giorno fa.
Quanto a portare avanti entrambe le cose, mi riferivo ai singoli
soprattutto: non si capisce perché privarsi di un piacere come questo solo
perché un po' più "difficile". E' necessario, forse, qualche strumento in
più, ma non molti di più, per apprezzare la genetica o la biochimica, in
modo, se vuoi, dilettantesco. E prima di avere questi strumenti di base è
impossibile avere qualsiasi soddisfazione da queste discipline, dunque non è
neanche pensabile di poterle giudicare senza prima esserci "sporcati le
mani".
Non è lo stesso, ad es., per la poesia: come dici giustamente tu, analizzare
seriamente un testo di Montale non è alla portata dei molti, ma dei pochi o
dei pochissimi, e l'analisi si può affidare a strumenti solidissimi (hai
citato la linguistica); è anche vero però che l'interesse, se chi legge è
dotato di un minimo senso estetico, è immediato. Mentre sentir parlare
dell'ATP sintasi a prima vista è una rottura di palle senza fine. Ma con
qualche conoscenza di chimica e di fisica diviene pressoché immediatamente
accessibile e fruibile come lo è, quando la fruizione è superficiale e non
analitica, un qualsiasi testo poetico di alto livello.
Post by Danny Rose
Che sono ridicoli, considerato
l'importanza di queste discipline nell'identità storica del nostro paese.
Oh, a me non passa neppure per la testa di togliere soldi alla ricerca
medica o biologica o quel che preferisci. Ma questa aura di persecuzione,
sono proprio curioso di vedere come me la motivi, su che basi la affermi.
Probabilmente solo sulla mia esperienza di castigato studente di liceo
classico.
Post by Danny Rose
Perché se si tratta della solita lamentala sullo Stato sprecone, sappi che
condivido ma non colpisce solo medici e biologi.
Ah non lo metto in dubbio.
Almaviva
2007-03-19 20:20:29 UTC
Permalink
Post by Giovanni Lagnese
Stravinskij scriveva: "In realtà, cosa posso pensare del futuro (che non
esiste, perché è il futuro)? Allo stesso modo, preferisco non esprimermi
sul passato, perché non esiste più."
Ma dico, un po' di Relatività Ristretta e Generale non la conosceva, eh?
Non dico saperci fare i conti, che tra l'altro con la Relatività
Generale sono parecchio complicati, ma conoscerne gli aspetti
concettuali dovrebbe far parte del bagaglio culturale di qualsiasi uomo
che si rispetti. La Relatività Ristretta e la Relatività Generale
implicano un cambiamento nel modo di concepire il mondo: questo dovrebbe
permeare il pensiero di tutti, compresi i non fisici. Non si può pensare
più allo stesso modo dopo Einstein. Nemmeno l'uomo della strada può
pensare allo stesso modo. E ripeto: non è una questione di conti, ma
basta conoscere le idee fondamentali. Capire che il mondo va pensato
diversamente.
Giovanni
si vede che spostandosi prevalentemente a piedi aveva fatto i suoi
conti e giudicato sufficiente qualche approssimazione;)
a parte scherzi, ad essere veramente sofisti bisogna metterci
d'accordo su cosa si intende per "esiste". e qui cedo la parola al
nostro amato Orso Batuffolo, diciamo per... diciamo per sempre.


p.s. risparmiati le solite polemiche, al tempo glissai con eleganza
sugli spazi di Hilbert, non mi aspettare che stavolta mi sia studiato
il tensore di Riemann...
Giovanni Lagnese
2007-03-19 21:35:01 UTC
Permalink
Post by Almaviva
si vede che spostandosi prevalentemente a piedi
aveva fatto i suoi conti e giudicato sufficiente
qualche approssimazione;)
Il problema non è di calcolo, ma di concezione del mondo. Del tempo, in
particolare.
Post by Almaviva
a parte scherzi, ad essere veramente sofisti
bisogna metterci d'accordo su cosa si intende
per "esiste".
Non facciamo i sofisti.



Giovanni
Homer Simpson
2007-03-20 12:08:46 UTC
Permalink
Post by Giovanni Lagnese
Stravinskij scriveva: "In realtà, cosa posso pensare del futuro (che non
esiste, perché è il futuro)? Allo stesso modo, preferisco non esprimermi
sul passato, perché non esiste più."
Ma dico, un po' di Relatività Ristretta e Generale non la conosceva, eh?
Non dico saperci fare i conti, che tra l'altro con la Relatività
Generale sono parecchio complicati, ma conoscerne gli aspetti
concettuali dovrebbe far parte del bagaglio culturale di qualsiasi uomo
che si rispetti. La Relatività Ristretta e la Relatività Generale
implicano un cambiamento nel modo di concepire il mondo: questo dovrebbe
permeare il pensiero di tutti, compresi i non fisici. Non si può pensare
più allo stesso modo dopo Einstein. Nemmeno l'uomo della strada può
pensare allo stesso modo. E ripeto: non è una questione di conti, ma
basta conoscere le idee fondamentali. Capire che il mondo va pensato
diversamente.
Giovanni
Il caro Igor aveva ragione! Non parlare di cose che non conosci perchè
potrebbe venire un buco nero di notte nel tuo letto e risucchiarti!
lux
Giovanni Lagnese
2007-03-20 17:32:55 UTC
Permalink
Post by Homer Simpson
Il caro Igor aveva ragione!
Perché?
Post by Homer Simpson
Non parlare di cose che non conosci
Non sono un fisico, ma certe cose le conosco. E molto meglio di come i
fisici conoscono la logica.
Post by Homer Simpson
perchè
Si scrive "perché", con l'accento acuto.
Post by Homer Simpson
potrebbe venire un buco nero
Non penso che esistano, i buchi neri.



Giovanni
Homer Simpson
2007-03-21 02:43:39 UTC
Permalink
Post by Giovanni Lagnese
Post by Homer Simpson
Il caro Igor aveva ragione!
Perché?
la relativita come la mecc. quantistica servono a spiegare
macrofenomeni e microfenomeni che per la vita di tutti i giorni
possono essere abbondantemente trascurabili,,,
Post by Giovanni Lagnese
Post by Homer Simpson
Non parlare di cose che non conosci
Non sono un fisico, ma certe cose le conosco. E molto meglio di come i
fisici conoscono la logica.
qui la logica non c'entra
Post by Giovanni Lagnese
Post by Homer Simpson
perchè
Si scrive "perché", con l'accento acuto.
perchè? Io sono un fisico non un letterato.
Post by Giovanni Lagnese
Post by Homer Simpson
potrebbe venire un buco nero
Non penso che esistano, i buchi neri.
non si sta parlando di fate o fantasmi...
Post by Giovanni Lagnese
Giovanni
lux
Giovanni Lagnese
2007-03-21 04:39:20 UTC
Permalink
Post by Homer Simpson
la relativita come la mecc. quantistica servono
a spiegare macrofenomeni e microfenomeni
che per la vita di tutti i giorni possono essere
abbondantemente trascurabili,,,
Per testare la Relatività Generale servono esperimenti un po'
particolari, ma la Relatività Ristretta può essere testata con
esperimenti molto semplici. Dello stesso livello di semplicità, o quasi,
di quelli di Galilei o Newton, quindi praticamente da "vita di tutti i
giorni".
In ogni caso, il punto non era questo, perché il discorso non era un
discorso pratico. Dire che il passato non esiste più è concettualmente
scorretto, per il semplice fatto che il tempo, concettualmente, non va
pensato in quel modo. Non è una questione quantitativa, ma concettuale.
Il passato esiste così come esiste la Stella Polare: esso è
semplicemente altrove. Teoricamente è assolutamente possibile viaggiare
nel tempo, sia nel passato che nel futuro. Inoltre, poiché è più
ragionevole pensare che prima o poi sarà tecnologicamente possibile
viaggiare nel tempo che il contrario, il discorso di Stravinskij è quasi
sicuramente sbagliato anche in pratica.
Post by Homer Simpson
Post by Giovanni Lagnese
Si scrive "perché", con l'accento acuto.
perchè? Io sono un fisico non un letterato.
E che c'entra? Dove è scritto che i fisici devono scrivere in maniera
scorretta in italiano?
Post by Homer Simpson
Post by Giovanni Lagnese
Non penso che esistano, i buchi neri.
non si sta parlando di fate o fantasmi...
Non si parlava di fate o fantasmi nemmeno quando si parlava delle sfere
solide che si pensava trascinassero i pianeti.


Giovanni
Matteo Scala
2007-03-21 09:19:03 UTC
Permalink
Post by Giovanni Lagnese
Dello stesso livello di semplicità, o quasi,
di quelli di Galilei o Newton, quindi praticamente da "vita di tutti i
giorni".
Già, come no: io infatti ogni giorno quando vado in macchina vedo le cose
all'esterno avvenire più lentamente, e mi accorgo anche che il mio orologio
va più o meno veloce a seconda del piano in cui mi trovo in dipartimento.

Ciao.

--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
Giovanni Lagnese
2007-03-21 09:30:36 UTC
Permalink
Post by Matteo Scala
Già, come no: io infatti ogni giorno quando vado in macchina vedo le cose
all'esterno avvenire più lentamente, e mi accorgo anche che il mio orologio
va più o meno veloce a seconda del piano in cui mi trovo in
dipartimento.
Allora, a questo punto, per la "vita di tutti i giorni" va bene anche la
fisica aristotelica.



Giovanni
Bosone
2007-03-21 13:37:40 UTC
Permalink
Post by Giovanni Lagnese
Teoricamente è assolutamente possibile viaggiare
nel tempo, sia nel passato che nel futuro. Inoltre, poiché è più
ragionevole pensare che prima o poi sarà tecnologicamente possibile
viaggiare nel tempo che il contrario...
scusa l'intromissione, ma cosa intendi per "viaggiare nel tempo"?
intendi che teoricamente io potrei "prendermi su" e fare un viaggio ai
tempi degli antichi romani? o spostarmi al giorno dopo, tornare poi al
mio "oggi" e azzeccare così le previsioni del lotto?
e poi, viaggerei con tutto il corpo o solo con la "mente"?


********************
Visita il mio sito
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************
Giovanni Lagnese
2007-03-21 19:21:12 UTC
Permalink
Post by Bosone
scusa l'intromissione, ma cosa intendi per "viaggiare nel tempo"?
intendi che teoricamente io potrei "prendermi su" e fare un viaggio ai
tempi degli antichi romani?
Esatto.
Post by Bosone
o spostarmi al giorno dopo, tornare poi al
mio "oggi" e azzeccare così le previsioni
del lotto?
Esatto.
Post by Bosone
e poi, viaggerei con tutto il corpo o solo con la "mente"?
Con tutto il corpo.



Giovanni
la.mail.è (Bosone)
2007-03-21 20:53:37 UTC
Permalink
On Wed, 21 Mar 2007 20:21:12 +0100, "Giovanni Lagnese"
Post by Bosone
e poi, viaggerei con tutto il corpo o solo con la "mente"?
Con tutto il corpo.
mi sfugge una cosa.... con il principio della conservazione
dell'energia (=massa) come la si mette?

********************
Se vuoi contattarmi la mia mail è sul mio sito (dove puoi anche ascoltare la mia musica!):
http://www.alchemystudio.it
Giovanni Lagnese
2007-03-21 21:10:39 UTC
Permalink
Post by la.mail.è (Bosone)
Post by Bosone
e poi, viaggerei con tutto il corpo o solo con la "mente"?
Con tutto il corpo.
mi sfugge una cosa.... con il principio della conservazione
dell'energia (=massa) come la si mette?
Nella sua formulazione tradizione, tale principio fa riferimento a un
tempo assoluto, rispetto al quale l'energia resterebbe invariata. Ma
tale tempo assoluto non esiste, quindi il principio andrebbe
riformulato.


Giovanni
Giovanni Lagnese
2007-03-21 21:11:12 UTC
Permalink
Post by Giovanni Lagnese
Nella sua formulazione tradizione
tradizionale



Giovanni
Homer Simpson
2007-03-22 00:33:16 UTC
Permalink
Post by Giovanni Lagnese
Post by la.mail.è (Bosone)
Post by Bosone
e poi, viaggerei con tutto il corpo o solo con la "mente"?
Con tutto il corpo.
mi sfugge una cosa.... con il principio della conservazione
dell'energia (=massa) come la si mette?
Nella sua formulazione tradizione, tale principio fa riferimento a un
tempo assoluto, rispetto al quale l'energia resterebbe invariata. Ma
tale tempo assoluto non esiste, quindi il principio andrebbe
riformulato.
Giovanni
Attendo una pubblicazione di cio che stai dicendo sul Journal of
geometry and Physics.
lux
Giovanni Lagnese
2007-03-22 06:04:44 UTC
Permalink
Post by Homer Simpson
Post by Giovanni Lagnese
Nella sua formulazione tradizione, tale principio
fa riferimento a un tempo assoluto, rispetto al
quale l'energia resterebbe invariata. Ma tale
tempo assoluto non esiste, quindi il principio
andrebbe riformulato.
Attendo una pubblicazione di cio che stai dicendo
sul Journal of geometry and Physics.
E perché mai? Cos'avrei detto di particolarmente originale?
Guarda che quello che ho detto è ben noto, e banalmente vero.



Giovanni
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