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OT - DEDICATO AI MDC -
(troppo vecchio per rispondere)
Kairaddin
2004-12-24 19:19:29 UTC
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Corsera di oggi


Venerdi' 24 Dicembre 2004
Oriana Fallaci, la Cassandra trascurata dai chierici

Negli ultimi tempi lei, caro Mieli, ha dedicato grande spazio al tema
della democrazia nel cosiddetto Terzo Mondo. Ma a me sembra che non
meno preoccupanti siano le condizioni in cui versa l’Europa.
Intendiamoci, non sto certo insinuando che il nostro continente stia
correndo il rischio di retrocedere a livelli di non libertà dei Paesi
da lei efficacemente descritti. Ma mi ha fortemente impressionato la
lettura dell’ultima parte del nuovo libro di Oriana Fallaci,
«L’Apocalisse», nella quale si prospettano infausti destini per
un’Europa islamizzata. Penso che sia un grave errore non prendere
nella dovuta considerazione - come ha fatto, tra i pochi, l’altro ieri
su questo giornale Ernesto Galli Della Loggia - questa eventualità.

Giuseppe Taverna, Napoli,


--------------------------------------------------------------------------------
Caro signor Taverna, sono convinto anche io che il libro di Oriana
Fallaci andrebbe letto e discusso più seriamente di quanto si stia
facendo. Precisiamo: è un discorso, il mio (e suo, caro Taverna), che
vale solo per la comunità intellettuale dal momento che i lettori
«comuni» quell'appassionante libro - come del resto i precedenti della
stessa scrittrice - lo acquistano e lo leggono in grandissima
quantità. Ma i chierici preferiscono voltare la testa dall’altra parte
e far credere che la Fallaci sia nient’altro che una visionaria.
Capitò già a Cassandra... Fortunatamente, invece, in molti altri Paesi
culturalmente progrediti dei temi proposti dalla Fallaci si discute
esattamente nei termini in cui ce li propone la Fallaci stessa. Sono
in molti - in questi altri Paesi - a pensare che l’Europa (così come
la conosciamo oggi) abbia i giorni contati. Bassam Tibi, un immigrato
siriano, tra i più autorevoli rappresentanti dell’islamismo dialogante
in Germania, ha dichiarato sul «Welt am Sonntag» che «il problema non
è se la maggioranza degli europei diventa musulmana, ma piuttosto
quale forma di Islam è destinata a dominare in Europa: l’Islam della
sharia o l’euroislam». Anche uno dei più grandi esperti mondiali del
Medio Oriente, Bernard Lewis, non ha dubbi: «Entro la fine di questo
secolo - ha sostenuto su Die Welt - il nostro continente diverrà
islamico». E - a detta di un ex commissario europeo, l’olandese Fritz
Bolkestein, che aveva obiettato all’ingresso della Turchia nella Ue -
l’Europa farà la fine dell’impero austroungarico. In riferimento
all’aspirazione dell’Unione Europea di diventare uno Stato
multinazionale, Bolkestein ha ricordato il destino cui andò incontro
l’ultima potenza europea che nutrì quest’ambizione, l’impero
austroungarico, appunto. Gli austriaci contavano sulla loro cultura
(per stare solo alla musica, a Vienna vissero Liszt, Richard Strauss,
Brahms, Mahler, Wagner), godevano di grande prosperità ed erano
orgogliosi della loro posizione. Ma, ha ricordato Christopher Caldwell
sul Weekly Standard , erano soltanto otto milioni e l’espansione delle
loro frontiere li mise faccia a faccia con un impetuoso movimento
panslavico. L’impero fu costretto ad assorbire venti milioni di slavi
cercando di trovare un difficile compromesso tra la concessione a
questi nuovi sudditi del permesso di autogovernarsi e la conservazione
della propria cultura. Finché, all’inizio del Novecento, fu travolto
da questo stato di cose. Secondo Bolkestein l’immigrazione musulmana
sta trasformando l’Europa in «un impero austroungarico di proporzioni
molto più vaste». Molte grandi città avranno presto soltanto una
minoranza di europei (tra le candidate più probabili, le olandesi
Amsterdam e Rotterdam) e con l’ingresso nell’Unione di ottantatré
milioni di musulmani turchi, il gioco sarà presto fatto. Io, a
differenza degli autori qui citati (nonché di Oriana Fallaci), sono
favorevole all’ingresso della Turchia in Europa. Ma anche a me come a
Ernesto Galli della Loggia fa rabbia il fatuo snobismo per cui quelle
pagine fallaciane vengono rimosse dal discorso pubblico. Qui, però,
voglio approfittare dell’ultima riga concessa, per rivolgere a lei
signor Taverna e a tutti i lettori un augurio di buon Natale.
Luca Logi
2004-12-25 00:31:09 UTC
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Post by Kairaddin
Gli austriaci contavano sulla loro cultura
(per stare solo alla musica, a Vienna vissero Liszt, Richard Strauss,
Brahms, Mahler, Wagner), godevano di grande prosperità ed erano
orgogliosi della loro posizione. Ma, ha ricordato Christopher Caldwell
sul Weekly Standard , erano soltanto otto milioni e l'espansione delle
loro frontiere li mise faccia a faccia con un impetuoso movimento
panslavico.
Wagner ha avuto casa a Vienna pochi mesi, quasi tutti spesi in un giro
di concerti, salvo poi fuggire precipitosamente per evitare i creditori.
Richard Strauss fu regolarmente direttore ospite a Vienna, ma non vi
ebbe residenza stabile. Brahms visse a Vienna, fino a divenirne il
maggiore esponente musicale, ma era un immigrato tedesco. Non parliamo
di Liszt che era ungherese e Mahler che era boemo; entrambi vennero a
Vienna per studiare e, dal punto di vista dell'articolista, dovrebbero
far parte degli immigrati e non dei viennesi autoctoni.
--
Luca Logi - Firenze - Italy e-mail: ***@dada.it
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(musicologia pratica)
Luca Logi
2004-12-25 00:32:06 UTC
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Post by Kairaddin
Gli austriaci contavano sulla loro cultura
(per stare solo alla musica, a Vienna vissero Liszt, Richard Strauss,
Brahms, Mahler, Wagner), godevano di grande prosperità ed erano
orgogliosi della loro posizione. Ma, ha ricordato Christopher Caldwell
sul Weekly Standard , erano soltanto otto milioni e l'espansione delle
loro frontiere li mise faccia a faccia con un impetuoso movimento
panslavico.
Wagner ha avuto casa a Vienna pochi mesi, quasi tutti spesi in un giro
di concerti in varie nazioni, salvo poi fuggire precipitosamente per
evitare i creditori.
Richard Strauss fu regolarmente direttore ospite a Vienna, ma non vi
ebbe residenza stabile. Brahms visse a Vienna, fino a divenirne il
maggiore esponente musicale, ma era un immigrato tedesco. Non parliamo
di Liszt che era ungherese e Mahler che era boemo; entrambi vennero a
Vienna per studiare e, dal punto di vista dell'articolista, dovrebbero
far parte degli immigrati e non dei viennesi autoctoni.
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Luca Logi
2004-12-25 00:36:08 UTC
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Post by Kairaddin
Gli austriaci contavano sulla loro cultura
(per stare solo alla musica, a Vienna vissero Liszt, Richard Strauss,
Brahms, Mahler, Wagner), godevano di grande prosperità ed erano
orgogliosi della loro posizione. Ma, ha ricordato Christopher Caldwell
sul Weekly Standard , erano soltanto otto milioni e l'espansione delle
loro frontiere li mise faccia a faccia con un impetuoso movimento
panslavico.
Wagner ha avuto casa a Vienna pochi mesi, quasi tutti spesi in un giro
di concerti in varie nazioni, salvo poi fuggire precipitosamente per
evitare i creditori.
Richard Strauss fu regolarmente direttore ospite a Vienna, ma non vi
ebbe residenza stabile. Brahms visse a Vienna, fino a divenirne il
maggiore esponente musicale, ma era un immigrato tedesco. Non parliamo
di Liszt che era ungherese e Mahler che era boemo; entrambi vennero a
Vienna per studiare e, dal punto di vista dell'articolista, dovrebbero
far parte degli immigrati e non dei viennesi autoctoni.

In pratica, dei grandi musicisti della cultura austriaca, i viennesi
veraci erano una minoranza, e anche gli austriaci non erano molti (il
principale è Bruckner, che probabilmente l'articolista non ha mai
sentito nominare).

Se uno volesse fare il raffinato, osserverebbe che, nel secolo
precedente, anche Mozart era uno straniero a Vienna (il principato di
Salisburgo entrò a far parte dell'Austria solo dopo il congresso di
Vienna).
--
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Luca Logi
2004-12-25 00:36:54 UTC
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Post by Kairaddin
Gli austriaci contavano sulla loro cultura
(per stare solo alla musica, a Vienna vissero Liszt, Richard Strauss,
Brahms, Mahler, Wagner), godevano di grande prosperità ed erano
orgogliosi della loro posizione. Ma, ha ricordato Christopher Caldwell
sul Weekly Standard , erano soltanto otto milioni e l'espansione delle
loro frontiere li mise faccia a faccia con un impetuoso movimento
panslavico.
Wagner ha avuto casa a Vienna pochi mesi, quasi tutti spesi in un giro
di concerti in varie nazioni, salvo poi fuggire precipitosamente per
evitare i creditori.
Richard Strauss fu regolarmente direttore ospite a Vienna, ma non vi
ebbe residenza stabile. Brahms visse a Vienna, fino a divenirne il
maggiore esponente musicale, ma era un immigrato tedesco. Non parliamo
di Liszt che era ungherese e Mahler che era boemo; entrambi vennero a
Vienna per studiare e, dal punto di vista dell'articolista, dovrebbero
far parte degli immigrati (quindi del problema) e non dei viennesi
autoctoni.

In pratica, dei grandi musicisti della cultura austriaca, i viennesi
veraci erano una minoranza, e anche gli austriaci non erano molti (il
principale è Bruckner, che probabilmente l'articolista non ha mai
sentito nominare).

Se uno volesse fare il raffinato, osserverebbe che, nel secolo
precedente, anche Mozart era uno straniero a Vienna (il principato di
Salisburgo entrò a far parte dell'Austria solo dopo il congresso di
Vienna).
--
Luca Logi - Firenze - Italy e-mail: ***@dada.it
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Kairaddin
2004-12-25 08:32:49 UTC
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Post by Luca Logi
Wagner ha avuto casa a Vienna pochi mesi,
(CUT)
Post by Luca Logi
Se uno volesse fare il raffinato, osserverebbe che, nel secolo
precedente, anche Mozart era uno straniero a Vienna
Luca Logi : io ho chiaramente specificato trattarsi di OT e puo' anche
darsi che Mieli di classica ne sappia pochino.

Ma l'argomento non era la classica : era che quel dice Oriana Fallaci
dice, in tutta Europa viene discusso, se ne paarla, si discute.

Ma qui da noi l'intellighentia sinitrorsa, paciaiola e calabraghe
preferisce dare addosso alla Fallaci e si ostina a non vedere l'
Eurabia.

E questo non voler assolutamente guardare al disastro e' tragicamente
imbecille, ma tant'e' : prima o poi anche i dementi piu' cocciuti
vedranno il Re nudo.

E da buoni italiani paciaioli correreranno a baciare la veste
dell'imam di turno.

Bisogna aggiornare Mussolini : questo sara' molto presto un paese di
santi poeti navigatori e califfi.



Kairaddin
Islam mon amour
2004-12-25 11:20:13 UTC
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Post by Kairaddin
Bisogna aggiornare Mussolini : questo sara' molto presto
un paese di santi poeti navigatori e califfi.
..e presto, molto presto, decollati.....
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ***@newsland.it
Zazie-la-peste
2004-12-25 11:25:49 UTC
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Post by Kairaddin
Post by Luca Logi
Se uno volesse fare il raffinato, osserverebbe che, nel secolo
precedente, anche Mozart era uno straniero a Vienna
Luca Logi : io ho chiaramente specificato trattarsi di OT e puo' anche
darsi che Mieli di classica ne sappia pochino.
e allora non faccia esempi con ciò che non conosce.
Post by Kairaddin
Ma l'argomento non era la classica : era che quel dice Oriana Fallaci
dice, in tutta Europa viene discusso, se ne paarla, si discute.
faccio cose, vedo ggente, sì, come no.
se la discussione è al livello della conoscenza dei compositori "austriaci"
di cui sopra, siamo a cavallo
Ognuno parla di ciò che non conosce.
Post by Kairaddin
Ma qui da noi l'intellighentia sinitrorsa, paciaiola e calabraghe
preferisce dare addosso alla Fallaci e si ostina a non vedere l'
Eurabia.
in realtà l'eurabia proprio non si vede.
io sono uscita stamane e non ho visto nemmeno l'ombra di un arabo.
lo psicodramma fallaciano chissà in quali terre si svolge, mi chiedo
E tu, che ci tieni tanto alle radici cristiane, si può sapere perchè il
giorno di Natale, invece di raccoglierti in preghiera, pensi alla Fallaci e
agli islamici?
Non sarà che ci tieni poco, alle tue tradizioni, ma sei invece ossessionato
da quelle degli altri?
Post by Kairaddin
E questo non voler assolutamente guardare al disastro e' tragicamente
imbecille, ma tant'e' : prima o poi anche i dementi piu' cocciuti
vedranno il Re nudo.
il cavalierei nudo?
no, va bene tutto, ma questo risparmiatecelo!
Post by Kairaddin
E da buoni italiani paciaioli correreranno a baciare la veste
dell'imam di turno.
Bisogna aggiornare Mussolini : questo sara' molto presto un paese di
santi poeti navigatori e califfi.
no, sarà quello che è sempre stato.
Gaetano Salvemini lo definiva un paese di 50 milioni di piccoli Mussolini.
Leggiti Salvemini, invece della Fallaci, e vedi che ti si apre uno
spiraglio.

Z
Kairaddin
2004-12-26 08:48:38 UTC
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Il Sat, 25 Dec 2004 11:25:49 GMT, "Zazie-la-peste"
Post by Zazie-la-peste
e allora non faccia esempi con ciò che non conosce.
(CUT)
Post by Zazie-la-peste
Leggiti Salvemini, invece della Fallaci, e vedi che ti si apre uno
spiraglio.
RISPOSTA STANDARD PER PERIODO NATALIZIO

Te lo dico o non te lo dico ?

Te lo dico.

Quando ti metti a fare l'imitazione dell'ochetta scema sei perfetta.


Kairaddin
Zazie-la-peste
2004-12-26 15:33:20 UTC
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Post by Kairaddin
RISPOSTA STANDARD PER PERIODO NATALIZIO
Te lo dico o non te lo dico ?
Te lo dico.
Quando ti metti a fare l'imitazione dell'ochetta scema sei perfetta.
Un' oca del Cairo può avere un suo fascino.
Un Vautrin provinciale un po' meno.
Z
Kairaddin
2004-12-26 16:00:39 UTC
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Il Sun, 26 Dec 2004 15:33:20 GMT, "Zazie-la-peste"
Post by Zazie-la-peste
Un' oca del Cairo può avere un suo fascino.
Ora vado a vedere le ricette.


Kairaddin
Luca Logi
2004-12-25 21:22:58 UTC
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Post by Kairaddin
Luca Logi : io ho chiaramente specificato trattarsi di OT e puo' anche
darsi che Mieli di classica ne sappia pochino.
Ma l'argomento non era la classica : era che quel dice Oriana Fallaci
dice, in tutta Europa viene discusso, se ne paarla, si discute.
Ma qui da noi l'intellighentia sinitrorsa, paciaiola e calabraghe
preferisce dare addosso alla Fallaci e si ostina a non vedere l'
Eurabia.
Questa mattina, guidando, mi sono sentito quasi tutto il Fledermaus di
Johann Strauss nella storica incisione di Karajan (per tornare IT:
sublime Rita Streich, ottima la Schwarzopf, come mai in tutte le
incisioni Frosch è ottimo e il principe Orlowsky è pessimo?).

Per cui trovandomi in atmosfera viennese mi sono calato nell'esempio di
Bolkestein citato da Mieli e l'ho trovato particolarmente scombinato.
Post by Kairaddin
Bolkestein ha ricordato il destino cui andò incontro
l'ultima potenza europea che nutrì quest'ambizione, l'impero
austroungarico, appunto. Gli austriaci contavano sulla loro cultura
(per stare solo alla musica, a Vienna vissero Liszt, Richard Strauss,
Brahms, Mahler, Wagner), godevano di grande prosperità ed erano
orgogliosi della loro posizione. Ma, ha ricordato Christopher Caldwell
sul Weekly Standard , erano soltanto otto milioni e l'espansione delle
loro frontiere li mise faccia a faccia con un impetuoso movimento
panslavico. L'impero fu costretto ad assorbire venti milioni di slavi
cercando di trovare un difficile compromesso tra la concessione a
questi nuovi sudditi del permesso di autogovernarsi e la conservazione
della propria cultura. Finché, all'inizio del Novecento, fu travolto
da questo stato di cose.
Allora, in primo luogo niente imponeva agli austriaci di tenere un
impero che di loro, apparentemente, non ne voleva sapere. Forse se gli
austriaci avessero lasciato andare chi se ne voleva andare, la dinastia
Asburgo sarebbe ancora su un trono, anche se non più imperiale. Così
pure se gli austriaci non si fossero infilati in una guerra più grande
di loro, chissà quali distruzioni sarebbero state risparmiate
all'Europa.

E' vero che ai tempi dell'impero austroungarico gli slavi (o, in
generale, i rappresentanti delle terre dell'impero) invasero Vienna. Ne
è testimonianza la stessa cucina viennese, i cui piatti principali sono
il gulasch e la cotoletta alla milanese.

Come capita in questi casi, la reazione fu il solito movimento xenofobo.
Il principale dei movimenti xenofobi viennesi fu il partito cristiano
sociale di Karl Lueger, anti-liberale, anti-slavo e anti-semita. Lueger
fu avversato sia dal cardinale di Vienna che dall'imperatore Francesco
Giuseppe, che per quattro volte rifiutò di convalidarne l'elezione a
sindaco di Vienna.

Sembra di sentire una storia contemporanea, non vi sembra? C'è da dire
che, a differenza del ministro Lunardi, Lueger era almeno un buon
amministratore che costruì un sacco di cose e mise in funzione
importanti servizi pubblici (è tutt'ora ricordato da una piazza sul
Ring). Sotto l'amministrazione Lueger, che era piuttosto esplicito nelle
sue idee, il buon Mahler fu costretto a convertirsi dall'ebraismo alla
religione cattolica, perchè sarebbe stato messo il veto a un direttore
dell'opera ebreo. (La stessa cosa fece, se non sbaglio, anche Karl
Kraus, che però in seguito abbandonò anche la religione cattolica).
Lueger naturalmente fu per le leggi anti-immigrazione (il massimo era
poter proibire l'immigrazione degli ebrei dai paesi slavi).

Sembra, appunto, di sentire una storia contemporanea. La fine della
storia: Lueger fu l'esempio di governo al quale si ispirò il giovane
imbianchino di Linz (che però ne trovava l'antisemitismo troppo
sentimentale, lui era per una forma più scientifica e tecnologica di cui
vedremo la realizzazione nella soluzione finale).

-------------

Forse il progetto austroungarico non era impossibile. Messo in mani
diverse da quelle del vecchio Francesco Giuseppe, forse avrebbe potuto
avere un futuro. Chi lo sa.

-------------

Ero arrivato a questo punto, quando ho pensato di risponderti sulla
Fallaci. E' venuto un papiro lunghissimo e pretenzioso, e non sono
sicuro che questo sia il luogo migliore per pubblicarlo. In sintesi, se
davvero esiste un problema di guerra di civiltà, non credo che la
Fallaci ne abbia centrato i punti più importanti, ma al massimo qualche
aspetto marginale. Per dirne solo una, è inutile fare la guerra ai
disperati che arrivano sulle bagnarole, quando poi, di fronte al potere
del petrolio e dei petrodollari, i nostri governanti si mettono a buco
punzoni (tipica espressione fiorentina) per un po' di spiccioli.
--
Luca Logi - Firenze - Italy e-mail: ***@dada.it
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(musicologia pratica)
Zazie-la-peste
2004-12-26 15:33:16 UTC
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Post by Luca Logi
Questa mattina, guidando, mi sono sentito quasi tutto il Fledermaus di
sublime Rita Streich, ottima la Schwarzopf, come mai in tutte le
incisioni Frosch è ottimo e il principe Orlowsky è pessimo?).
e chi lo sa?
cmq quell'incisione è una meraviglia, hai ragione

Z
Kairaddin
2004-12-27 10:53:47 UTC
Permalink
Post by Luca Logi
Ero arrivato a questo punto, quando ho pensato di risponderti sulla
Fallaci. E' venuto un papiro lunghissimo e pretenzioso, e non sono
sicuro che questo sia il luogo migliore per pubblicarlo. In sintesi, se
davvero esiste un problema di guerra di civiltà, non credo che la
Fallaci ne abbia centrato i punti più importanti, ma al massimo qualche
aspetto marginale.
Il tuo post non e' ne' lungo ne' pretenzioso, ma interessante ed
equilibrato.

E ti sono grato per non aver risposto con i ROFTL che tanto ricordano
gli starnazzamenti di certi pennuti del Cairo.

Io - e a quanto pare Mieli e un sacco di gente - pensiamo che un
problema ( serissimo ) di scontro di civilta' sia in atto tra Islam e
Occidente ( scontro piu' che guerra ).

E posso accettare ad occhi chiusi moltissime critiche alla Fallaci.

Che pero' ha usato il linguaggio piu' adatto - l'invettiva - per
farsi sentire.

E si e' fatta sentire.

Ha urlato, piu' o meno scompostamente, che esiste il problema Islam :
io penso che questo sia gia' un grosso risultato, in una societa' che
non vuole neppure prendere in considerazione che tale problema esista,
e che nella microrealta' di un NG non trova altra risposta che i
ROFTL o gli insulti .

E se cito Mieli, la capziosita' idiota di certe risposte fa cadere
le braccia : se Mieli non sa di classica quanto afferma su Islam e
Fallaci son fesserie.

Come avrai capito - non alludo a te.


Cesare Simonetti
GENOVA PROFONDA
Luca Logi
2004-12-27 12:00:46 UTC
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Post by Kairaddin
Il tuo post non e' ne' lungo ne' pretenzioso, ma interessante ed
equilibrato.
Principalmente perchè la parte lunga e pretenziosa, che costituiva il
70% della lunghezza, l'ho tagliata via :-)
--
Luca Logi - Firenze - Italy e-mail: ***@dada.it
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(musicologia pratica)
Isidoro Ferrante
2004-12-26 13:56:03 UTC
Permalink
Post by Kairaddin
Ma l'argomento non era la classica
E perche' hai postato qui, allora?
I.
Kairaddin
2004-12-26 14:01:52 UTC
Permalink
Il Sun, 26 Dec 2004 14:56:03 +0100, Isidoro Ferrante
Post by Isidoro Ferrante
E perche' hai postato qui, allora?
Hai ragione.

Comunque avevo indicato che era OT.

K
Post by Isidoro Ferrante
I.
Zazie-la-peste
2004-12-25 11:25:48 UTC
Permalink
Post by Luca Logi
Se uno volesse fare il raffinato, osserverebbe che, nel secolo
precedente, anche Mozart era uno straniero a Vienna (il principato di
Salisburgo entrò a far parte dell'Austria solo dopo il congresso di
Vienna).
per di più era figlio di uno straniero (il padre era di Augusta)
Z
Zazie-la-peste
2004-12-25 11:25:47 UTC
Permalink
Post by Kairaddin
Corsera di oggi
Venerdi' 24 Dicembre 2004
Oriana Fallaci, la Cassandra trascurata dai chierici
ROTFL
ma manco a Natale stai buono?
Ma non dovevi fare il presepe?
Ma insomma, un po' di rispetto per le tradizioni, insomma!!!!!
Z
Kairaddin
2004-12-25 15:52:36 UTC
Permalink
Il Sat, 25 Dec 2004 11:25:47 GMT, "Zazie-la-peste"
ROTFL
Appunto.

E' tutto da ridere.


Kairaddin
Zazie-la-peste
2004-12-25 18:27:02 UTC
Permalink
Post by Kairaddin
ROTFL
Appunto.
E' tutto da ridere.
non hai risposto alla mia domanda.
cosa ci fai tu, a postare di Natale?
non ti vergogni nemmeno un po', dopo che la meni quanto sei "natalizio"?
No, non c'è più religione, è proprio vero.
Z
silvio
2004-12-25 18:55:19 UTC
Permalink
Post by Zazie-la-peste
non hai risposto alla mia domanda.
cosa ci fai tu, a postare di Natale?
non ti vergogni nemmeno un po', dopo che la meni quanto sei "natalizio"?
No, non c'è più religione, è proprio vero.
e nemmeno le stagioni, signora mia.
Son stato tutto il giorno rinchiuso nella mia celletta, a rimeditare
l'influenza di Margherita Porete sul pensiero del Meister Eckhart, e nei
momenti di riposo rileggevo il sàpido epistolario fra Romana Guarnieri, che
ci ha lasciati pochi giorni or sono, e don Giuseppe De Luca. E' tuttavia un
piacere, prima di una cena men che parca, scambiare un post o due con voi.
Saluti
silvio
Zazie-la-peste
2004-12-25 20:04:11 UTC
Permalink
Post by silvio
E' tuttavia un
piacere, prima di una cena men che parca, scambiare un post o due con voi.
giusto, che sono indietro con una chiosa su Madame de Merteuil, se non erro.
Z
silvio
2004-12-25 21:20:15 UTC
Permalink
Post by Zazie-la-peste
giusto, che sono indietro con una chiosa su Madame de Merteuil, se non erro.
non erri, ma io sono arrivato in tale e tanto ritardo con te che puoi
permetterti qual tu voglia cosa.
Hai visto Maazel con la Toscanini di Parma da Betlemme? Io l'ho incrociato
più o meno al muss er wohnen dell'An die Freude, dopo il panettone, il
prosecchino e il resto. Buono, eccelso non direi, ma importante.
Saluti
silvio
Zazie-la-peste
2004-12-26 15:33:21 UTC
Permalink
Post by silvio
non erri, ma io sono arrivato in tale e tanto ritardo con te che puoi
permetterti qual tu voglia cosa.
Hai visto Maazel con la Toscanini di Parma da Betlemme?
no.
dovessi dirtela tutta, è un pezzo che non accendo la tv.
e Maazel non mi è mai piaciuto.
Post by silvio
Io l'ho incrociato
più o meno al muss er wohnen dell'An die Freude, dopo il panettone, il
prosecchino e il resto. Buono, eccelso non direi, ma importante.
sempre fedele a sè stesso insomma
Z
silvio
2004-12-26 17:15:41 UTC
Permalink
Post by Zazie-la-peste
no.
dovessi dirtela tutta, è un pezzo che non accendo la tv.
e Maazel non mi è mai piaciuto.
ero a casa di amici che amano la tivù. In sé per sé, e scernendo il grano
dal loglio, non dispiace neppure a me. Allo stesso modo, direi che non mi
dispiacciono né la lavatrice né la macchinetta per il caffè.
Post by Zazie-la-peste
sempre fedele a sè stesso insomma
il prosecchino, dici? Insomma. Se ne son bevuti di migliori, ma il giorno di
Natale siamo tutti più buoni e poi il resto della colazione era stato
eccellente.
Maazel non mi fa impazzire manco a me, ma penso si possa essere d'accordo
che si parla di giganti. Non vedo nessun politico o imprenditore italiano in
grado di dirigere un'orchestra.
Saluti
silvio
Giuseppe
2004-12-26 17:22:56 UTC
Permalink
Post by silvio
Maazel non mi fa impazzire manco a me, ma penso si possa essere d'accordo
che si parla di giganti.
Ha staccato tempi ho un lentini secondo me....:-))
Anche io l' ho ascoltato fra un prosecco e l'altro:-)) ( prosecco di
valdobiadene...dgt-)) )..ottimo, lo preferisco allo spumante ..:-(
G.
silvio
2004-12-26 18:19:56 UTC
Permalink
Post by Giuseppe
Ha staccato tempi ho un lentini secondo me....:-))
Anche io l' ho ascoltato fra un prosecco e l'altro:-)) ( prosecco di
valdobiadene...dgt-)) )..ottimo, lo preferisco allo spumante ..:-(
tempi lenti, cantanti buoni ma non imperdibili, l'orchestra dignitosa ma non
può reggere i confronti che uno non dovrebbe nemmeno pensare, però li pensa.
Il prosecco non era di valdobbiadene, ma è di certo meglio che lo spumante.
Saluti
silvio
Giuseppe
2004-12-26 18:24:13 UTC
Permalink
Post by silvio
Post by Giuseppe
Ha staccato tempi ho un lentini secondo me....:-))
Anche io l' ho ascoltato fra un prosecco e l'altro:-)) ( prosecco di
valdobiadene...dgt-)) )..ottimo, lo preferisco allo spumante ..:-(
tempi lenti, cantanti buoni ma non imperdibili, l'orchestra
dignitosa ma non
Post by silvio
può reggere i confronti che uno non dovrebbe nemmeno pensare, però li pensa.
Allora la mia impressione era esatta...
Post by silvio
Il prosecco non era di valdobbiadene,
Ma scusa, saltando di palo in frasca.-)) il vero prosecco non è solo
quello di valdobbiadene?

G.
silvio
2004-12-26 22:14:07 UTC
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Post by Giuseppe
Allora la mia impressione era esatta...
diciamo che l'abbiamo sentita allo stesso modo.
Post by Giuseppe
Ma scusa, saltando di palo in frasca.-)) il vero prosecco non è solo
quello di valdobbiadene?
senza saltare, visto che son reduce da un bel concerto per organo e coro,
direi che forse il mio prosecco era falso, ma ritengo di aver bevuto
prosecchi anche non valdobbiadenesi.
Saluti
silvio
Moosbrugger
2004-12-27 17:26:34 UTC
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Post by Giuseppe
Ma scusa, saltando di palo in frasca.-)) il vero prosecco non è solo
quello di valdobbiadene?
No, il prosecco è un vitigno coltivato in molte zone del Veneto. La zona di
Valdobbiadene e quella di Conegliano sono semplicemente le più vocate (
oltre alla collina di Cartizze, ovviamente, talmente celebre da costituire
denominazione a sè ).

Ciao

Moos
--
"Have wheels, will travel !"

www.blauequelle.at
Moosbrugger
2004-12-27 17:23:53 UTC
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Post by silvio
tempi lenti,
Pure troppo, anche secondo me
Post by silvio
cantanti buoni ma non imperdibili,
Soprano buona, basso appena sufficiente, tenore e mezzo tranquillamente
perdibili. Perchè nessuna nota per il coro, così fondamentale nella nona ?
Non mi ha entusiasmato, pur tenendo conto della difficoltà della partitura.


l'orchestra dignitosa ma non
Post by silvio
può reggere i confronti che uno non dovrebbe nemmeno pensare, però li pensa.
Orchestra direi buona, per quel poco che si capiva dall'acustica televisiva.
Post by silvio
Il prosecco non era di valdobbiadene, ma è di certo meglio che lo spumante.
Quoto :-)

Ciao

Moos
--
"Have wheels, will travel !"

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Zazie-la-peste
2004-12-26 18:10:32 UTC
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Post by silvio
Maazel non mi fa impazzire manco a me, ma penso si possa essere d'accordo
che si parla di giganti. Non vedo nessun politico o imprenditore italiano in
grado di dirigere un'orchestra.
beh, d'altronde non vedo nessun direttore d'orchestra capace di gestirsi una
legislatura in Parlamento.
Z
silvio
2004-12-26 22:15:11 UTC
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Post by Zazie-la-peste
beh, d'altronde non vedo nessun direttore d'orchestra capace di gestirsi una
legislatura in Parlamento.
Karajan, Celibidache, Cantelli, Ferrara, Klemperer e Furwaengler l'avrebbero
fatto senz'altro.
Saluti
silvio
Kairaddin
2004-12-26 08:50:04 UTC
Permalink
Il Sat, 25 Dec 2004 18:27:02 GMT, "Zazie-la-peste"
Post by Zazie-la-peste
non hai risposto alla mia domanda.
RISPOSTA STANDARD PER PERIODO NATALIZIO

Te lo dico o non te lo dico ?

Te lo dico.

Quando ti metti a fare l'imitazione dell'ochetta scema sei perfetta.


Kairaddin
Kairaddin
2004-12-26 08:49:45 UTC
Permalink
Il Sat, 25 Dec 2004 11:25:47 GMT, "Zazie-la-peste"
Post by Zazie-la-peste
ma manco a Natale stai buono?
Ma non dovevi fare il presepe?
Ma insomma, un po' di rispetto per le tradizioni, insomma!!!!!
RISPOSTA STANDARD PER PERIODO NATALIZIO

Te lo dico o non te lo dico ?

Te lo dico.

Quando ti metti a fare l'imitazione dell'ochetta scema sei perfetta.


Kairaddin
Post by Zazie-la-peste
Z
DonCiccio
2004-12-26 11:41:57 UTC
Permalink
Post by Kairaddin
Il Sat, 25 Dec 2004 11:25:47 GMT, "Zazie-la-peste"
Post by Zazie-la-peste
ma manco a Natale stai buono?
Ma non dovevi fare il presepe?
Ma insomma, un po' di rispetto per le tradizioni, insomma!!!!!
RISPOSTA STANDARD PER PERIODO NATALIZIO
Te lo dico o non te lo dico ?
Te lo dico.
Quando ti metti a fare l'imitazione dell'ochetta scema sei perfetta.
Kairaddin
Post by Zazie-la-peste
Z
ecco, le hai rovinato il Natale.
bravo, proprio bravo.



ciao,
DonCiccio.
Zazie-la-peste
2004-12-26 15:33:17 UTC
Permalink
Post by DonCiccio
ecco, le hai rovinato il Natale.
ROTFL
Post by DonCiccio
bravo, proprio bravo.
vero?

Z
Zazie-la-peste
2004-12-26 15:33:22 UTC
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Post by Kairaddin
RISPOSTA STANDARD PER PERIODO NATALIZIO
Te lo dico o non te lo dico ?
Te lo dico.
Quando ti metti a fare l'imitazione dell'ochetta scema sei perfetta.
Kairaddin
Oh, la foja fa più danni dell'Alzheimer.
Hai postato questo msg ben tre volte.
Dico....
Z
Kairaddin
2004-12-26 16:04:09 UTC
Permalink
Il Sun, 26 Dec 2004 15:33:22 GMT, "Zazie-la-peste"
Post by Zazie-la-peste
Oh, la foja fa più danni dell'Alzheimer.
Sta ceppa : la foja aiuta a viver bene.
Post by Zazie-la-peste
Hai postato questo msg ben tre volte.
Dico....
Dici male.

Non hai contato politica internazionale.

Kairaddin
Zazie-la-peste
2004-12-26 18:10:34 UTC
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Post by Kairaddin
Sta ceppa : la foja aiuta a viver bene.
da poveretti.
a viver bene da poveretti.
a forza di agitarsi per nulla il cervello fa le bollicine, poi.
Post by Kairaddin
Post by Zazie-la-peste
Hai postato questo msg ben tre volte.
Dico....
Dici male.
Non hai contato politica internazionale.
mi ci manca solo quello, il bar spaziale.
Z
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