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Schubert - Gretchen am Spinnrade
Mr Duffy
2005-12-14 14:07:20 UTC
"Gretchen am Spinnrade", composto nel 1814, è il primo Lied di Schubert su
testo di Goethe ed è da molti considerato il primo vero Lied tedesco, tale è
la sua potenza espressiva.

La canzone, pubblicata nel 1808, si trova nella parte I del "Faust",
tragedia a cui Goethe lavorò durante tutta la sua vita. Il tema di questa
poesia è l'amore, che Goethe tratta come una passione che sfugge al
controllo della ragione, minando l'integrità mentale stessa dell'innamorato.
In particolare questo componimento tratta dell'amore di Margherita per
Faust.

L'accompagnamento pianistico è basato su un movimento ostinato al pianoforte
che suggerisce il dolce, monotono ronzio dell'arcolaio, ma anche l'agitazione
interiore di Gretchen, ed è interrotto solo per un momento, al ricordo del
bacio di Faust ("Und ach, sein kuss!"). Su tale movimento si snoda una linea
melodica in continua trasformazione, in modo tale da aderire perfettamente
al testo. Soltanto la prima strofa viene ripetuta, come un ritornello
ossessivo, creando una divisione del Lied in tre sezioni, percorse da tre
climax progressivamente più consistenti, fino all'esplosione di follia nell'ottava
strofa.

Nella prima parte della poesia Margherita esprime il suo stato di angoscia
per l'abbandono di Faust: il suo animo è inquieto e non riesce a trovare
sollievo alle pene d'amore, la sua mente sta delirando, ella non ha più
ragione di vivere. La quarta strofa, ("Nach ihm nur schau' ich."), funge da
cerniera tra la prima e la seconda parte della canzone, che è invece
incentrata sulla figura di Faust. La quinta e la sesta strofa sono percorse
da un climax ascendente, realizzato sia attraverso gli elementi fisici
rievocati (portamento-figura-bocca-occhi-discorso-mano), che attraverso il
crescente coinvolgimento emotivo di Margherita, quasi ammaliata da Faust (il
potere - il magico fluire - la stretta), fino a culminare in un bacio
appassionato e indimenticabile. Le ultime strofe, attraverso un altro climax
verbale (anelare-prendere-tenere-baciare-morire dei baci), esprimono il
desiderio ardente di Margherita di possedere fisicamente Faust.

A livello formale, quindi, in questo Lied si può parlare di una
sovrapposizione tra uno schema a rondò ABACADA (sulla base della ripetizione
della prima strofa), e una forma strofica variata (date le affinità tra le
varie sezioni) o addirittura aperta.

Il momento in cui ha inizio il ricordo dell'amato, (IV strofa), è
sottolineato da Schubert tramite il passaggio temporaneo dal modo minore al
modo maggiore, in un clima nostalgico-estatico, che subito riprende vigore
con un crescendo progressivo fino al bacio.

Il Lied si conclude con due versi della prima strofa, creando l'effetto di
un inevitabile ritorno all'angoscia interiore che stavolta, però, attraverso
un graduale rallentamento e diminuendo, giunge fino alla morte psicologica,
sottolineata dal fermarsi dell'arcolaio.


Meine Ruh' ist hin,
Mein Herz ist schwer,
Ich finde sie nimmer
Und nimmermehr.

La mia pace è perduta,
il mio cuore è pesante,
io non la ritroverò più,
mai più.

Wo ich ihn nicht hab
Ist mir das Grab,
Die ganze Welt
Ist mir vergällt.

Dove io non ho lui
è per me la tomba,
tutto il mondo
è per me amareggiato.

Mein armer Kopf
Ist mir verrückt,
Mein armer Sinn
Ist mir zerstückt.

La mia povera testa
mi ha dato di volta,
il mio povero cervello
mi è andato in pezzi.

Meine Ruh' ist hin,
Mein Herz ist schwer,
Ich finde sie nimmer
Und nimmermehr.

La mia pace è perduta,
il mio cuore è pesante,
io non la ritroverò più,
mai più.

Nach ihm nur schau ich
Zum Fenster hinaus,
Nach ihm nur geh ich
Aus dem Haus.

Verso di lui soltanto guardo
fuori della finestra
per lui soltanto
esco di casa.

Sein hoher Gang,
Sein' edle Gestalt,
Seine Mundes Lächeln,
Seiner Augen Gewalt,

Il suo alto portamento,
la sua nobile figura,
il sorriso della sua bocca
il potere dei suoi occhi,

Und seiner Rede
Zauberfluß,
Sein Händedruck,
Und ach, sein Kuß!

E il magico fluire
del suo discorso,
la stretta della sua mano
e, ah! il suo bacio!

Meine Ruh' ist hin,
Mein Herz ist schwer,
Ich finde sie nimmer
Und nimmermehr.

La mia pace è perduta,
il mio cuore è pesante,
io non la ritroverò più,
mai più.

Mein Busen drängt sich
Nach ihm hin.
Ach dürft ich fassen
Und halten ihn,

Il mio petto anela
verso di lui.
Ah! potessi prenderlo
e tenerlo,

Und küssen ihn,
So wie ich wollt,
An seinen Küssen
Vergehen sollt!

E baciarlo
così com'io vorrei
dovessi morire
dei suoi baci!


(trad. it. tratta da "Lieder", a cura di Vanna Massarotti Piazza,
Vallardi-Garzanti 1982)

http://www.giottoulivi.it/progetti/progettialtri/Concerto_Chiappini/concerto_chiappini.htm

http://www.comune.torino.it/settembremusica/progsala/sala1999/18999.htm
Mr Duffy
2005-12-14 15:11:40 UTC
Mr Duffy
Post by Mr Duffy
"Gretchen am Spinnrade", composto nel 1814, è il primo Lied di Schubert su
testo di Goethe ed è da molti considerato il primo vero Lied tedesco, tale
è la sua potenza espressiva.
tra l'altro, qui (sotto "Romantic") se ne trova una bellissima esecuzione

http://www.luc.edu/depts/history/dennis/106/106_Music_Page.htm
sunbather
2005-12-15 15:47:20 UTC
"Gretchen am Spinnrade", composto nel 1814 […]
Bellissimo, anzi ... wundervoll !!


















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